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Secondo un’anticipazione lanciata oggi dal Sole24Ore, Fiat starebbe considerando la possibilità di una gestione separata per Ferrari, rispetto alle altre attività automotive del gruppo. Il Cavallino, in questo scenario, andrebbe incontro ad uno spin-off del tutto analogo a quello che di recente ha vissuto Fiat Industrial, le cui attività sono state scisse da quelle propriamente automobilistiche.
Ferrari rimarrebbe comunque sotto il controllo di Exor, la finanziaria degli Agnelli che con il 30% di Fiat ne è l’azionista di maggioranza. La notizia segue di pochi giorni il comunicato con cui Exor ha reso note le sue mire sui diritti commerciali della Formula 1. E anche se è presto per trarre conclusioni da questi due fatti apparentemente isolati l’uno dall’altro, pare evidente che a Torino siano in cantiere grandi manovre che riguardano direttamente proprio la holding.
Qualora l’ipotesi dello spin-off Ferrari dovesse prendere corpo, ad ogni azionista Fiat verrebbe assegnato un titolo Ferrari. Separare Ferrari da Fiat ridurrebbe il valore del Lingotto in vista delle nozze con Chrysler: recentemente, per quanto necessariamente approssimativa sia stata la sua uscita, Marchionne ha quantificato il valore di Maranello in 5 miliardi di euro.
C’è un solo ostacolo a quest’operazione: come scrive il Sole, a differenza di Fiat Industrial, Fiat non controlla il 100% di Ferrari, ma solo il 90. Il restante 10% è in mano a Piero Ferrari. L’operazione richiederebbe quindi o il riacquisto della sua quota o la stipula di un patto di sindacato che resti al di sopra del 30% per evitare di dovere lanciare poi un’Opa.
giulietta1952
06 mag 2011 - 16:47 - #1Io lascerei Ferrari il più indipendente possibile, non in mano a Lapo, mio dio!
Corefio_
06 mag 2011 - 16:47 - #2La verità, che si abbia voglia di ammetterlo oppure no, è che EXOR sta cercando di non coinvolgere Ferrari e prima ancora Fiat Industrial nelle avventure Marchionniane negli stati uniti
kedo
06 mag 2011 - 16:52 - #3Speriamo che Ferrari torni a essere indipendente
xilan
06 mag 2011 - 16:52 - #4mah spero che queste manovre finanziarie non vadano ad intaccare l’italianità e la superiorità del marchio
cynic
06 mag 2011 - 16:52 - #5perchè ce l’avete con lapo
mario-84
06 mag 2011 - 16:53 - #6Sono assolutamente d’accordo con questa operazione , se Fiat dovesse andare male almeno ci rimarrebbe Ferrari e Maserati .
- Marko -
06 mag 2011 - 16:56 - #7Bene così, Ferrari deve essere indipendente, e soprattutto sempre protetta!
dooku
06 mag 2011 - 17:02 - #8mario-84
Maserati è già fuori dal controllo Ferrari (intendo come azioni) da un pezzo.
Questa operazione difende esclusivamente Maranello, mentre Maserati seguirà le sorti del gruppo di Marchionne.
@Corefio #2
06 mag 2011 - 17:02 - #9La verità è che tu non sai un càzzo.
Minuto 4:00-8:00: ascoltare, prendere nota e imparare a memoria, particolarmente da 5:58: http://www.youtube.com/watch?v=JMps8Fze_rw
E per favore, informatevi prima di parlare: non se ne può più. Qui ormai si leggono quasi solamente sciocchezze non documentate.
Marchionne a fine anno avrà portato con 1 miliardo di dollari e rotti il 51% di Chrysler sotto Fiat: Chrysler oggi è valutata oltre gli 8 miliardi di Dollari. Probabilmente gli Agnelli gli faranno un monumento: in 5 anni, tra Chrysler e Fiat, ha portato almeno 6 miliardi di valore aggiunto a Fiat. Probabilmente di più. Chi altri ha fatto qualcosa di lontanamente paragonabile per la famiglia Agnelli????
ma daaai
06 mag 2011 - 17:03 - #10@4 non è di ferrari che mi preoccuperei…
Comunque fatti loro, l’importante è che facciano auto belle e veloci e che continuino a produrre in Italia il meglio del made in Italy…
ma daaai
06 mag 2011 - 17:06 - #11@2 premesso che non appoggio le politiche del gruppo, mi pare normale che la parte industriale e questa (che non riguarda certamente auto che hanno bisogno di grossi volumi come quelle più economiche) siano due gruppi separati dalla fiat-chrysler.
Corefio_
06 mag 2011 - 17:11 - #12@9 potresti firmarti almeno, io ho espresso la mia idea senza andare ad offendere nessuno, senza forzare gli altri ad essere daccordo con me, come se fossi a chiacchierare faccia a faccia.
Poi penso che tu in faccia non avresti proprio il coraggio di rivolgerti a me così, questa è la differenza tra le nostre idee.
Mahhhhhh
06 mag 2011 - 17:22 - #13la famiglia agnelli sta scorporando tutto ciò che produce utili e lascia sempre più al suo destino fiat, alfa e lancia. Se queste produrranno utili per autofinanziarsi bene altrimenti per loro sarà la fine.
Othello
06 mag 2011 - 17:43 - #14è giusto fare informazione:
http://www.blitzquotidiano.it/economia/fiat-report-marchionne-tasse-svizzera-801338/
giulietta1952
06 mag 2011 - 17:45 - #15Anche se vado fuori tema, ma sempre parlando di Fiat Group, qualcuno mi saprebbe spiegare il flop della nuova Bravo che, a parere dei possessori, è un’auto ottima?
Così ho letto un po’ dappertutto.
Qual’è il suo problema? La linea, il prezzo, che altro?
Voi che di certo siete più esperti di me, di uno che ha avuto 16 auto in vita sua di 7 marche, di cui 4 estere, ma ora solo fiattofilo… potreste darmi una spiegazione?
Grazie!
Koenigsegg (50)
06 mag 2011 - 17:48 - #165 miliardi di euro? Pensa, Zuckerberg potrebbe comprarsi la Ferrari. Non 1 Ferrari…LA Ferrari! :D
e gli avanzano anche dei soldi!
Othello
06 mag 2011 - 17:48 - #17più è leggera fiat più è facile la scalata, hanno fatto una puntata di report su raitre:
http://www.omni auto.it/magazine/15425/marchionne-report-scalata-fiat-chrysler
http://www.omni auto.it/download/report_fiat.pdf
Marchionne
06 mag 2011 - 17:52 - #18#17:
te la do io la spiegazione: lo stupido esterofilismo degli italiani. La Bravo è un OTTIMA vettura per linea, prezzo, qualità. Ma si sa, in italia guai a chi tocca sua maestà la colf. E poi gli ipocriti che comprano vw si lamentano se FIAT produce di più all’estero…
TheItalianStyle
06 mag 2011 - 18:00 - #19Il punto è che stanno mettendo in gioco solo le aziende che rischiano, mentre quelle sane e sicure se le tengono per loro e le staccano dalle sorti altrui. E’ comprensibile come mossa. E facendo così si garantiscono anche Ferrari e Iveco. Solo che Maserati potevano unirla a Ferrari che sotto la sua guida poteva farne il marchio comfort di lusso.
Piervittorione
06 mag 2011 - 18:04 - #20i gruppi come Toyota, Honda, Mitsubishi, Renault, VW, PSA, Daimler tendono ad accentrare più aziende con caratteristiche che vanno dalle auto all’elettronica, alle macchine da lavoro, ai camion e autobus, mentre la fiat sta andando controcorrente. Una volta su 100 chi va controcorrente è un genio, le 99 restanti si dimostra solo un pirla
audista_pentito
06 mag 2011 - 18:08 - #21@17 e @20 completamente daccordo, ancora non capisco chi parla male della bravo o della delta e perchè la gente non se la compra, cioè insomma, io la mia delta ormai la ho da un bel pezzo, non mi ha dato mai un problema, macino 80 km al giorno, sto da dio, eppure la gente che non la ha mai provata dice a priori che è un’auto del cacchio.
io non li capisco, il mondo è pieno di gente che non sa quello che dice
audista_pentito
06 mag 2011 - 18:09 - #22@22 finora marchionne si è sempre dimostrato un genio, nonostante tutti gli hanno sempre detto che è un pirla
giulietta1952
06 mag 2011 - 18:17 - #23audista, a me la Delta è sempre piaciuta, con la sua linea un po’ strana ma originale… anche di quest’auto ho sentito parlare benissimo.
Ma come si fa ad essere tutti (e non solo in Italia) innamorati e schiavizzati da un’auto anonima e vecchia (è del 1974) come la Golf?
Ce l’hanno tutti, è come per le scarpe nike o i jenas levis… mi sa allora che sono solo manie.
Ma tornando alla Bravo, Fiat non pensa ad un veloce restyling per rilanciarla?
In fondo VW ha sempre fatto così… Golf 6a serie, la Polo è del 1976… ma perbacco… visto che la Grande Punto è stata l’auto più venduta in Europa quando uscì (per tre mesi), perchè non metterci mano, visto che la linea della Evo non ha convinto?
Mi dispiace, a volte, che i capi Fiat non leggano i blog, come questo… ci sono insulti, è vero, ma anche tanto sensati consigli.
Perchè: “vox populi vox dei”!
drk
06 mag 2011 - 18:19 - #24Non dimenticate che l’accordo Fiat- Chrysler è figlio di varie componenti e che…..quando si arriverà alla proprietà del 51% un 35% è stato ottenuto senza sborsare un euro.
figlio della crisi, delle scelte di Obama etc etc……sicuramente fiat riuscirà dove altri ( mercedes ) hanno fallito…..ma questo per una complementarietà delle due aziende che con il vecchio partner tedesco esisteva solo in parte ( fuoristrada )
chi vivrà vedrà……… :)
big a
06 mag 2011 - 18:23 - #25quando una buona auto non si vende è colpa del marchio,non del pubblico,ma state scherzando,il ma rchio vw è considerato a torto o a ragione sinonimo di efficenza e solidità,inoltre una golf è cool,una fiat viene considerata, a torto o a ragione ,poco affidabile,ma soprattutto una bravo non è cool e ciò dipende dalla politica di fiat di non aver cercato,o fatto in parte ad esempio con la 500,di valorizzare il marchio,o brand,in sè.quando il marchio ha prestigio può vendere qualsiasi sciocchezza e la gente la comprerà ugualmente,bmw,audi,mercedes,vw,porscheecc insegnano.
Pallamanca
06 mag 2011 - 18:32 - #26mamma che brutta
---------luca------------
06 mag 2011 - 18:33 - #27Lasciamo un attimo da parte le auto, che possono anche non piacere ed essere criticate, e soffermiamoci su quello che sta diventando Fiat ed Exor: un colosso mondiale tutto italiano di cui dovremmo esserne fieri!
Dopo gli ingressi di francesi, tedeschi, americani e cinesi nella nostra economia, che stanno colonizzando alcune nostre imprese storiche, non vedo perchè non fare un plauso alla famiglia Agnelli per quello che ha fatto con Chrysler e quello che vorrebbe fare con la F1!
Daccordo che le ricchezze di Exor e Fiat non vanno in tasca agli italiani, ma non possiamo gufare contro uno dei pochi colossi che ci sono rimasti…
United Irishmen
06 mag 2011 - 18:36 - #28#20 se la bravo vendesse molto in europa il tuoi discorso non farebbe una piega, ma visto che le fiat in europa (per non parlare della bravo) vengono vendute con il contagocce evidentemente il problema non è il popolo italiano (almeno sta volta non diamo colpa all’italia) ma evidentemente il problema sono le auto.
P.s. anche Marchionne ha sottolineato che la bravo è un modello messo lì tanto per tappa buchi.
gian77
06 mag 2011 - 18:38 - #29Possibile che a Torino stiano preparando un pacchetto Fiat + Chrysler per un compratore….. tipo: Tata ??
fabioo.
06 mag 2011 - 18:42 - #30E’ veramente una bella Notizia, auspicherei anche Maserati.
Più questi Brand sono percepiti come “Indipendenti” e più appaiono “forti” agli occhi degli appassionati… e non solo.
Potrebbe riflettersi bene sulle azioni generando ottimi capital gain…
Tocca valutare quanto è maturo il mercato per tale decisione.
crysil_82
06 mag 2011 - 18:50 - #31@giulietta1952
guardati questo video e magari capisci qualcosa di più:
http://www.youtube.com/watch?v=5ob0T3pNd_8
Però è pazzesco, ogni tanto salta fuori qualche possessore di Delta o di altri flop italici e si mette ad attaccare tutto e tutti.. è come un gay che si mette a gridare “ma perchè siete tutti etero? io non capisco, e bla..bla..bla..”
LukeDuke
06 mag 2011 - 18:54 - #32Ci credo, è l’unico asset Fiat in utile…era l’unica maniera di preservarlo.
giulietta1952
06 mag 2011 - 19:00 - #33crysil, ho guardato il video, ma qualcosa non mi convince. Il vero successo di VW, che era una marca piccola rispetto a Fiat all’epoca, è stata la linea della Golf, inventata da Giugiaro.. ma poi?
Comunque io vorrei una risposta più consistente sul flop Bravo e visto che tutti i possessori (e tanti blog) ne parlano bene, penso che l’errore sia stata la linea, un family feeling con la Grande Punto, ingrandita, quasi “incinta”.
Ma allora, se questo è il vero problema, perchè non ristilizzarla?
Il gioco delle auto “matrioska” riesce solo ad Audi, così pare!
fabioo.
06 mag 2011 - 19:10 - #34@giulietta1952
La vera fortuna di VW è avere mantenuto un nome(GOLF) che è diventato da se un marchio, e anche se la sbagliassero per 15 anni (2 versioni) la gente sarebbe ancora convinta che sia una macchina solida ecc…
Il fatto vero è che loro se gli porti dentro una macchina loro la valutano molto meglio degli altri march i(poichè nell’usato sono mooolto ambite..anche più del nuovo).
Che ci vuoi fare sono lungimiranti.
Hanno una gamma VEEEERAMENTE completa da accontentare tutti (GTI, GTD…SW…R…CABRIO…) e vendono tanto.
E’ anche facile così per loro, che hanno posto degli obiettivi pubblici e chiari e li stanno perseguendo…
E vedrai che entro 5 anni tutti gli EUROPEI diranno ho avuto in famiglia o stò per comprarmi un’auto VW GROUP… ( e non tutti i brand lo potranno dire).
Ci sarebbe molto da dire ma tantè…questi sono i fatti.
Non ci sarà un pezzo in giro nel mercato venduto che non genererà loro un guadagno su tutti i segmenti…
Aiosa
06 mag 2011 - 19:18 - #359
tutto vero quello che dici tu, ma c’e’ un “piccolo” particolare che tu hai omesso volutamente(?) e cioe’ che FIAT DEVE fare auto e non essere un “bancomat finanziario” per gli Agnelli e per Marchionne, se il valore del sodalizzio salisse anche a 100.000.000.000 cosa ne viene ai dipendenti?
Saranno sempre in CIG!
La speculazione finanziari e’ il vero male…….naturalmente per chi non ha azioni FIAT……a proposito non e’ che tu per caso………!
6DkIiLnDgO9
06 mag 2011 - 19:21 - #36giulietta te lo dico io perchè.
i blog e le riviste sono spesso sponsorizzate, quindi non possono essere fonti troppo attendibili.
quelli che dicono che è una grande auto sono pochissimi.
io ho 3 amici che hanno una bravo, tutte e tre 1.6 JTD, quindi macchine praticamente identiche tranne qualche optional e le vernici.
uno è soddisfattismo, la consiglia a tutti e nel caso ne comprerebbe un’altra, gli altri 2 piangono per aver buttato i loro soldi non dico dove.
una delle 2 che creano insoddisfazione ha poco più di un anno e 35000km ed è un concerto di rumorini e cigolii che sicuramente non fanno pensare ad un’auto ben fatta.
la delta invece è fatta leggermente meglio, conosco solo un possessore ed obiettivamente a quasi 60000km non c’è mezzo rumorino, ma paga lo scotto di una linea troppo “particolare” che non piace a tutti.
dipende dalle esperienze, ma statisticametne quelli insoddisfatti sono di più e il passaparola che il mezzo di pubblicità migliore che esista va contro e rallenta se non blocca le vendite
Piervittorione
06 mag 2011 - 19:22 - #37giulietta1952, la vw non è solo la golf, anche di polo e passat ne hanno fatto milioni. sulle audi scherziamo tutti sul fatto che siano fotocopiate però come le vw anche se hanno linee molto molto sobrie sono anche molto molto equilibrate ed è questa la chiave del successo.
Mentre la Bravo è equilibrata e piacevole (anche se la casa non la spinge a dovere), la Delta è stata gonfiata di quei 30 cm che ne hanno rovinato gli equilibri (un errore che in vw-audi è raro vedere)
giulietta1952
06 mag 2011 - 19:51 - #38Grazie a tutti per le risposte… certo che Fiat deve muoversi in fretta, specie sul segmento C, che non può essere riempito dalla Delta e dalla Giulietta.
Ho ammirato Marchionne per aver salvato Fiat nel 2004 dal fallimento, ma mi sorgono dubbi sulla sua abilità come “costruttore di auto”, oltre che come finanziere.
I ritardi del gruppo su nuovi modelli o restyling sono davvero preoccupanti, specie per un fiattofilo come me.
Piervittorione
06 mag 2011 - 19:58 - #39alvolante
TheMadPianist
06 mag 2011 - 21:24 - #40@ 17:
In tre parole: “capricci del mercato”.
Che poi non venda in Europa è comprensibile, le vendite iniziano ad esser trainate dal mercato interno, e se sul mercato interno un’auto non la si compra all’estero ciò che si pensa è che sia un’auto così schifosa che manco chi la fa non la vuole. Poi magari non è vero, ma uno nel dubbio va sul sicuro e prende un’auto che comprano tutti pensando sia superiore alle altre. Poi magari mica è vero pure questo, ma intanto si va sul sicuro.
E poi piantatela di far vedere quel furgone da accalappiacani della ff, una bella 458 rossa no?!?
io222
06 mag 2011 - 22:07 - #41tutte le auto hanno dei problemi, ad esempio la mia audi a3 sportback che ha due anni e mezzo é gia ho dovuto cambiare il pedale della frizione, il sportello del porta ogetti, la maniglia della porta del guitatore, e qualcosa nel motore ( 2.0 TDI ) che non so come si chiama ma qualcosa con l’olio, e propio questa settimana mi pende la lampadina della targa perche si e rotta ( da sola ) la plastica dove cé la vite… alta qualita germanica……
mio padre ha la lancia delta 1,6 jtd (2 anni) fino adesso ha dovuto cambiare solo il faro posteriore destro perche i LED non funzionavano
memento trolli
06 mag 2011 - 22:31 - #42la verità è una sola
-golf&a3 vendono a palate perchè sono degli status symbol.i numeri che fanno sostanza sono quelli fatti registrare dai wannabeee italici…che disprezzano tutto per partito prese ..”per distinguersi dalla massa italica”..ma non consciamente si autoconfigurano perfettamente come tali.
dalle mie parti,un comune di poco + di 25.000 abit..strapieno zebbo di banche,magazzini,70 bar etccc di soldi ne girano parecchi….e golf & a3 ne stanno a buttare…in mano a tutti.
chiunque farebbe carte false pur di ritrovarsi un mezzo che possa elevarlo ad uno status sociale maggiore di quello di cui è carne….financo ignorandone la struttura.
indubbiamente sono ottimi mezzi…ma rappresentano a stento l’entry level della classa sociale alla quale si vorrebbe essere associtati.
n è questione di soldi…oggi chiunque sarebbe in grado ,financo strozzini-banche,di raggiungere un det acquisto…
il punto è
merita la bravo di ssere snobbata in questa maniera..quando oggettivamente il prezzo è perfettamente allineato a quanto offre?
oppure la delta?..particolare sicuramente,ma di certo nn “operaia” come le quote italiane di a3,golf…
la delocalizzazione la condivido per questo.Se il nostro mercato nn è maturo abbastanza per premiare e supportare i brand nostrani,la ritengo + che giustificata.
so che golf è regina del segm.C in tutta EU…e di certo non sono tutti coj o wonnabeee…
però almeno dal mercato di casa ci si aspetta una politica di acquisto “nazionalisitica”(un pò come accade in tutto il mondo)..
.considerando
ovviamente che una bravo costa ben meno di una golf decentemente optionalizzata…
ps: EXOR è di john…lapo nn centra una fava…trattasi di una societa che opera in borsa tra le regine in EU
memento trolli
06 mag 2011 - 22:37 - #43integro:
il “vendita a palate” va inteso come “vendono a palate nel mercato ita,(sottraendo potenziali quote di di delta&bravo”)
machef1di
06 mag 2011 - 23:02 - #44giulietta 1952
la bravo e’ sicuramente una ottima vettura e certamente non ha molto da invidiare rispetto alla concorrenza…..il problema e che….Fiat svegliandosi troppo tardi ha oramai perso da un certo livello di segmento in poi interesse per il cliente che per questioni sia di immagine che di sicurezza nell’acquisto sceglie altri marchi di altre case che nel passato hanno investito di piu’ sull’immagine e sulla qualita’….anche VW ha fatto le sue cappellate ma ha sempre tenuto sul piano dell’iimagine per cui per lei e’ piu’ facile recuperare sugli scivoloni, i giapponesi e i coreani offrono auto anonime ma estremamente affidabili con da un bel po’ di tempo anni di garanzia che oramai superano tranquillamente i 5 anni……poi ascolta e’ tutta m..da quella che si compra oramai la maggior parte con componentistica prodotto nei paesi dell’est e chissa dove altro ma certi fanno ancora una m..rda migliore degli altri. E questo Fiat non l’ha mai voluto capire……
giulietta1952
07 mag 2011 - 00:27 - #45eh già. machef1di… è così…
giulietta1952
07 mag 2011 - 00:33 - #46voglia iddio che Marchionne lasci un po’ da parte Chrysler e si metta a pensare a fare auto per l’Europa, o il declino di Fiat Group sarà ancora più rapido…
Non ci vuole un genio, allora, per decidere che la Bravo va subito ristlizzata e rilanciata con… non so cosa… ma avete visto Ford con la Focus?
big a
07 mag 2011 - 04:02 - #47ma chi ha detto che una volta la vw era una piccola azienda?what?fra i 5 modelli più venduti al mondo ci sono la golf,ma prima c’era il maggiolino.
nnn
07 mag 2011 - 07:37 - #48Bravo #17
Lo sempre pensata come te le macchine li saffare anche il gruppo Fiat e Bene.
la bocca della verità
07 mag 2011 - 10:49 - #49la Bravo è la fiat con la linea migliore tra quelle attualmente in commercio, avete detto punto evo?
alienix
07 mag 2011 - 13:31 - #50“Marketing: l’insieme delle attività che mirano a influenzare una scelta del consumatore o cliente”.
Lo dice Russell Winer, professor a New York, e fondatore della “scienza” del marketing.
Applicato all’auto significa solo che chi compra un auto non è nella maggior parte dei casi in grado di valutare che cosa sta comprando. Il rapporto qualità prezzo, l’evoluzione tecnica o l’affidabilità. Per questo non si vendono ottime auto, oppure si vendono pacchi di auto mediocri. Come c’è la fila a comprare scarpe Hogan, mentre le Geox…
La FIAT è anni che ha una pessima immagine di marchio, in Italia ed in Europa. Ed è molto più difficile ri-convincere un ex-cliente insoddisfatto…