TomTom vende i dati sul traffico al governo olandese


TomTom

ha venduto al governo olandese i dati raccolti dagli utenti sul traffico. La notizia è stata data dal quotidiano olandese Algemeen Dagblad e sta facendo il giro del mondo. Cos'è accaduto? Secondo Associated Press - Forbes TomTom è stata costretta a compensare profitti in calo aumentando le vendite in altri settori, uno dei quali proprio i dati sul traffico. Nel caso in questione, dovrebbero facilitare il posizionamento di nuovi autovelox da parte della polizia nei Paesi Bassi.

Non stiamo ovviamente parlando di tutti i navigatori, ma quelli dotati di tecnologia "live", che permette la trasmissione dei dati ad un server centrale. Quest'ultimo può utilizzare i dati raccolti anonimamente per fornire ad esempio informazioni sul traffico. Generalmente la licenza d'uso di questi servizi specifica che gli stessi dati possono essere ceduti a terzi. Potete allora immaginare la reazione degli utenti olandesi nell'apprendere che i propri dati erano stati venduti alla polizia.

C'è da dire che in breve tempo è arrivata la reazione di TomTom, direttamente dal CEO Harold Goddijn, che dal canto suo ha avuto il coraggio di metterci la faccia nel video che proponiamo nella seconda parte del post. Tanto di cappello, perchè non è da tutti. Goddijn spiega che questi dati sono ceduti al governo o alle autorità locali, affinchè possano individuare le aree di traffico più congestionate, ed eventualmente decidere dove costruirne di nuove. Vengono inoltre usare a fini di sicurezza e, dice Goddijn, "quello che abbiamo imparato oggi è che vengono usate per capire dove le persone vanno veloce, ed anche per sapere dove installare nuovi autovelox". Goddijn continua dicendo che a loro non piace questo utilizzo, perchè non piace ai clienti, e che proprio per questo verrà impedito in futuro. In ogni caso la privacy personale è stata compromessa.

La notizia su TomTom arriva in un momento particolare, perchè proprio nelle scorse settimane sono scoppiati i casi relativi al tracciamento di iPhone ed iPad, così come anche in Windows Phone. Avevamo parlato lo scorso Settembre di come queste tecnologie possano effettivamente migliorare la nostra vita, e di come viceversa possano invece presentare aspetti negativi. Da consiglieri a stalker, il futuro delle nuove tecnologie, era il titolo del post che vi invitiamo a leggere.


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