Venti litri di benzina a duecento euro: il paradosso di Filderstadt

Benzina 9.90 euro-litro

“Non ho prestato attenzione al prezzo, anche perché non avrei immaginato un simile rincaro. È un imbroglio”. Lo sfogo è comprensibile, quasi legittimo, ma non restituisce a Yunus G. nessuno dei 209.98 euro spesi per rifornire la sua BMW. Il realtà il verbo “rifornimento”andrebbe sostituito da “rabbocco”, visto che il distratto automobilista ha speso 210 euro per appena 21 litri di benzina. Disavventura vissuta anche da una donna, anch’essa vittima dell’inusitato rincaro applicato presso una pompa di benzina Esso nella città tedesca di Filderstadt, vicino a Stoccarda.

La vicenda è ricostruita dal giornale tedesco The Local. Il titolare della pompa di benzina ha aumentato il prezzo per ciascun litro di benzina fino a 9.99 euro, senza violare alcuna legge e avvisando i clienti dell’avvenuto rincaro. Ma quali sono i motivi che hanno presupposto un simile rialzo? Complice la festività pasquale e alcuni problemi logistici i serbatoi del distributore sono rimasti quasi vuoti, così da obbligare il responsabile del distributore ad aumentare i prezzi per scoraggiare i clienti. Questa penuria di carburante si è presto estesa all’intero distretto di Stoccarda (colpito un benzinaio su cinque), causando notevoli disagi.

Gli automobilisti “vessati” hanno chiamato la polizia per denunciare l’abuso, ricevendo tuttavia una risposta negativa: il gestore della pompa di benzina in realtà non ha commesso alcuna irregolarità, perché il rincaro è stato dai vertici Esso, che hanno rifiutato di concordare un indennizzo.

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