Audi: i dettagli della trazione integrale e-tron quattro

Audi e-tron quattro

Ve ne avevamo già parlato un mesetto fa, ma oggi torniamo sul sistema di trazione integrale Audi e-tron quattro dal momento che la casa tedesca ha diffuso molti dettagli tecnici ad esso relativi. L'e-tron quattro sfrutta la tecnologia ibrida (con modalità di ricarica plug-in) per ottenere una trasmissione a quattro ruote motrici: sull'asse posteriore dei modelli che ne saranno dotati, verrà infatti installato un compatto motore elettrico.

La e-tron quattro impiega all'anteriore un secondo motore elettrico ad affiancare il 2.0 TFSI da 211 CV e 350 Nm. Direttamente dietro il motore termico è collocata l'unità a zero emissioni, che genera 45 CV e 211 Nm. Una frizione a secco comandata in modo elettronico connette il motore elettrico sia al TFSI sia alla trasmissione automatica a quattro rapporti.

Una batteria agli ioni di litio è posta all’interno del tunnel centrale per collocare le masse quanto più possibile vicino al centro di gravità. La batteria ha una potenza nominale di 9,4 kWh, dei quali 6,5 disponibili per l’uso, e può essere ricaricata anche a una normale presa di corrente. Per una ricarica completa ad una rete da 230 V servono circa due ore. L'elettronica di potenza è collocata in parte nel vano motore e in parte nel vano
destinato alla ruota di scorta.

Audi e-tron quattro

Audi e-tron quattro
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Audi e-tron quattro

Nella guida normale, la e-tron quattro mira alla massima efficienza: guidando fuori dai centri abitati o in autostrada, sfrutta principalmente il sistema ibrido che muove le ruote anteriori. Il motore elettrico posteriore entra in funzione quando il conducente accelera. Se un asse perde trazione su una superficie scivolosa, o qualora sia richiesto per ottimizzare la dinamica di guida, la coppia viene ripartita tra gli assi in frazioni di secondo. La capacità di recupero dell’energia della e-tron quattro è indipendente dalla marcia inserita.

La presenza di due motori elettrici, inoltre, ha il vantaggio di permettere una gestione molto efficace del grip sui fondi scivolosi, anche attraverso il controllo elettronico della trazione. Il motore elettrico posteriore eroga 81 CV e 300 Nm ed è strutturalmente inserito nel differenziale, integrando un singolo rapporto di trasmissione.

Su entrambi i lati del differenziale si trovano ruotismi a sovrapposizione controllati elettro-idraulicamente. Proprio come nel differenziale posteriore sportivo Audi, sono proprio questi a permettere il torque vectoring. I muletti equipaggiati con il sistema e-tron quattro sono inoltre dotati di una strumentazione digitale che può essere configurata in diversi modi e che fornisce informazioni dettagliate sulle condizioni energetiche del veicolo.

In modalità puramente elettrica, secondo quanto dichiara Audi, la e-tron quattro raggiunge i 100 km/h e può percorrere fino a 40 km. In caso di forte accelerazione, l’azione dei due motori elettrici mette a disposizione fino a 110 CV, anche se per brevi periodi. Quando la velocità sale o le distanze si allungano, il 2.0 TFSI si occupa della maggior parte del lavoro. La potenza complessiva di questo powertrain è di 314 CV.

In rilascio, il motore elettrico posteriore funge da generatore e recupera energia. In questa situazione, il 2.0 TFSI viene disaccoppiato dal sistema di trazione e quindi non genera attriti di trascinamento. Quando il conducente frena, i due motori elettrici si occupano congiuntamente della decelerazione e i freni intervengono solo durante le frenate più intense, o quando il veicolo viene portato all’arresto completo.

Il sistema di recupero dell’energia raggiunge un’elevata efficienza anche grazie alla innovativa gestione elettrica dei freni posteriori. Piccoli motori elettrici agiscono sui pistoncini che spingono le pastiglie verso i dischi, permettendo un controllo della dinamica di guida ancora più preciso dall'ESP.

Il prototipo della Audi e-tron quattro pesa meno di 16 quintali: la carrozzeria è realizzata per larga parte in alluminio con l’aggiunta di componenti in polimeri rinforzati con fibra di carbonio. Questi elementi riducono il peso complessivo dell’auto di oltre 100 kg. Al raggiungimento di una massa particolarmente contenuta contribuiscono anche il leggero motore a benzina, la compatta trasmissione a quattro rapporti e numerose altre soluzioni.

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