Fiat sale al 46% di Chrysler. Entro l'anno la maggioranza assoluta

Chrysler 300 SRT8

Fiat ha annunciato nella giornata di oggi di essere salita al 46% della proprietà Chrysler,. Il prossimo target del Lingotto ora è quello di raggiungere l'obiettivo iniziale -quello del 51%- entro la fine del 2011. L'annuncio è stato definito da Sergio Marchionne un "passo fondamentale".

"Abbiamo scelto di stringere i tempi il più possibile per accelerare la nascita di un gruppo unico. Chrysler sta seguendo uno straordinario cammino di ripresa a livello industriale ed economico e Fiat è pronta ad assumerne il controllo", spiega Marchionne. L'ad ha inoltre affermato che Fiat dovrà consolidare i conti di Chrysler nel proprio bilancio, forse prima ancora di raggiungere il 51% del capitale dell costruttore d'Oltreoceano.

Anche per John Elkann, come riportato dall'AGI, l'operazione "segna una tappa storica per Fiat e Chrysler". Grazie all'alleanza, secondo il presidente, Fiat "darà vita a un gruppo automobilistico più forte, con una gamma completa, presente su tutti i mercati del mondo e capace di competere con chiunque".

Chrysler 300 SRT8
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Venendo ai dettagli finanziari dell'operazione odierna, Fiat "eserciterà per intero la "incremental equity call option" subordinatamente e contestualmente al completamento da parte di Chrysler nel secondo trimestre 2011 di una operazione di rifinanziamento, che vedrà la società rimborsare integralmente i debiti verso i Governi statunitense e canadese", come spiega BorsaItaliana. Il prezzo complessivo per l'esercizio della call option sarà di 1,26 miliardi di dollari.

La giornata odierna ha inoltre visto l'attribuzione di un importante riconoscimento a Marchionne, primo italiano a entrare nella classifica dei 100 uomini più importanti del mondo, stilata da Time dal 1999. I lettori della rivista lo hanno posizionato al 51° posto assoluto, come si legge sul sito del TGCom.

"Senza Marchionne, la terza casa automobilistica americana quasi sicuramente oggi non esisterebbe", ha affermato Steven Rattner, l'ex "car czar", l'uomo messo da Obama a capo della task force chiamata a risollevare le sorti di GM e Chrysler dopo la crisi e la bancarotta controllata. Marchionne, secondo Rattner "ha rivisto la stanca linea di prodotti Chrysler", e "anche se il verdetto finale deve ancora essere pronunciato, i segnali sono promettenti". Primo fra tutti, l'utile operativo nel 2010.

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