Unione Europea: nel Roadmap for the Future of Transport 2050 il futuro della mobilità alternativa

commissione europea

Nella giornata di ieri i vertici della Commissione Europea hanno illustrato nel dettaglio l’ambizioso “Roadmap for the Future of Transport 2050”, manifestazione d’intenti a respiro quarantennale che si prefigge l’obiettivo di ridurre le emissioni inquinanti del 60% rispetto ai valori del 1990. L’eventuale attuazione di questo piano impedirà agli automobilisti di utilizzare nei centri storici vetture con motore termico, mentre il 50% dei viaggi fra città distanti almeno 300 chilometri dovrà essere coperto utilizzando un treno. Ed ancora: entro il 2030 verrà dimezzato l’utilizzo di automobili (in favore dei mezzi pubblici) e progressivamente limitato il numero delle vittime in seguito ad incidenti stradali, fino al totale azzeramento entro il 2050.

Un portavoce dell’Association of British Drivers, in rappresentanza degli automobilisti britannici, ha bollato il piano come “follia” invitando i membri della Commissione Europa a prenotare un consulto presso una clinica psichiatrica. Christopher Monckton della Ukip Transport ha invece utilizzato parole non meno taglienti per criticare un progetto del tutto irrealizzabile: “I vertici dell’Unione Europea devono vivere in una realtà alternativa, dove si possono spendere miliardi su miliardi di euro e impedire ai cittadini di utilizzare le rispettive automobili”. Secondo Monckton le ripercussioni economiche del piano sforerebbero infatti i 3.5 trilioni di euro. Anche i responsabili di Ford Motor Company hanno espresso parere negativo.

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