BastaUnAttimo - incidente di San Polo


“La velocità sostenuta ed un tasso alcolemico del guidatore sei volte superiore al consentito, hanno provocato una tragedia immane. Tre giovani vite sono finite ed una è stata rovinata per sempre (quella del guidatore ventenne sopravvissuto nello schianto della sua Peugeot 206). Serve uno scatto di responsabilità da parte dei giovani perché avvenimenti del genere devono finire”. Ad affermarlo è Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo, la campagna nazionale per la sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera, in riferimento alla tragedia avvenuta a San Polo, ad una manciata di chilometri da Piacenza.

“Occorre far capire ai giovani che quando ci si mette al volante di un'auto si è responsabili non solo della propria vita ma anche di quella degli altri. La sensibilizzazione su questioni del genere nel nostro Paese è troppo poca e serve valorizzarla. Le vittime avevano 16, 18 e 26 anni. Ogni weekend siamo costretti a veder finire delle giovani vite sull'asfalto. Ognuno deve ritenersi responsabile”.
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Abbiamo deciso di pubblicare questo comunicato per dare un piccolo contributo alla diffusione di queste parole. Lungi dal voler fare i moralizzatori, ci piacerebbe che ognuno di voi traesse un senso dalle parole di Lentino. Ci rivolgiamo in particolar modo ai nostri lettori più giovani ed a quelli che prenderanno presto la patente di guida. Proviamo pietà per il ragazzo sopravvissuto: oltre ad aver spezzato tre vite, dovrà vivere per sempre col rimorso di quanto provocato. Speriamo che la sua tragedia aiuti tutti noi a metterci una mano sulla coscienza; a dare un valore maggiore alle nostre vite e soprattutto a quelle degli altri.

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