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Nel 2011, Renault celebrerà il mezzo secolo della R4, nata dal progetto 112 - noto anche come “blue jeans car” - che fu avviato nel ‘56 dall’allora presidente Pierre Dreyfus. La Renault 4 fu presentata al Salone di Parigi del 1961, come sostituta della 4CV. La vettura era disponibile in quattro versioni: l’economica R3 con il motore 600, la R4 con il motore 750 e la lussuosa R4L, affiancate dalla van denominata Fourgonnette. Le caratteristiche principali della Renault 4 erano la versatilità - garantita dal portellone posteriore - e il prezzo competitivo, fissato in 350.000 franchi.
La gamma della Renault 4 subì alcuni aggiornamenti già nel ‘62, con l’uscita di scena della R3 e l’ingresso della versione Super con il motore 850. Nel 1963, invece, debuttò la R4 Sinpar a trazione integrale, mentre nel ‘65 arrivò il primo restyling. Due anni più tardi, l’utilitaria francese adottò la griglia frontale in alluminio e il cambio a 4 marce. Nel 1968 la gamma della R4 fu allargata alla variante cabriolet denominata Plein Air, poi sostituita nel ‘70 dalla spiaggina Rodeo prodotta da ACL. Quattro anni dopo la Renault 4 subì un altro restyling con l’introduzione della griglia anteriore in plastica, mentre nel 1975 debuttò la versione van a passo lungo.
Le ultime novità della Renault 4 risalgono al ‘78 quando fu introdotta versione GTL equipaggiata con il motore 1100 e al 1982 quando la potenza del propulsore 850 fu incrementata a 34 CV, intervallate dal terzo posto conquistato dalla vettura nella Parigi-Dakar del 1980 e dal ritorno nel 1981 della versione cabriolet denominata JP4 - R4 Frog in Italia - prodotta da Car Systéme. Il tramonto della R4 partì nel 1988 con l’uscita di scena dell’auto dal mercato tedesco con la versione speciale “Salu” e con l’uscita di produzione delle versioni van.
La Renault 4 uscì di scena il 3 dicembre del 1992, quando nell’impianto francese di Billancourt furono prodotti gli ultimi esemplari della versione speciale “Bye Bye”. La produzione della R4 proseguì fino al ‘94 in Slovenia e Marocco. In più di trent’anni, la Renault 4 è stata prodotta in 8.135.424 esemplari che la portano al terzo posto nella classifica delle auto più diffuse di sempre, dietro le Volkswagen Maggiolino e Ford T. L’utilitaria transalpina è stata prodotta in diverse versioni speciali, quali la “Parisienne” del ‘63, la “Safari” del ‘75, la “Jogging” del 1981, la “Shopping” del 1982, la Sixties del 1985, la “Cartes Jeunes” del ‘91 e, appunto, la “Bye Bye” del ‘92. L’ultima versione speciale risale, invece, al 2010 con la “one-off” R4 Miss Sixty, esposta all’ultimo Salone di Parigi. Il 2011 sarà un anno ricco di appuntamenti celebrativi della Renault 4 che partiranno a gennaio con la partecipazione di tre R4 all’Historic Rallye di Montecarlo e finiranno a dicembre con la mostra al Museo Nazionale dell’Automobile di Mulhouse.
marcofiorillo
14 dic 2010 - 11:03 - #1vedendo queste foto….. penso che oggi… nel 2010…. alcuni produttori di auto… senza l’esp non riuscirebbero a far stare in strada alcuni dei loro modelli….mentre questa…. senza esp…e niente….. ed avendo per telaio, due travi…. stava in strada che una bellezza….(sempre entro dei limiti)
6 come 6
14 dic 2010 - 11:12 - #2@ 1
quoto!!
scscsc
14 dic 2010 - 11:18 - #3ed è comunque innegabile che le varie Modus, Musa etc sono le nipotine della R4
Cionzo
14 dic 2010 - 11:20 - #4marcofiorillo sta certamente scherzando…
la mitologica R4 era un capolavoro di economicità e divertimento, ma era scomoda come un trattore (i sedili erano tipo sdraio in tela e tubolare di ferro) e teneva la strada solo finché non iniziava a piovere. Ricordo bene come centrammo in pieno le aiuole comunali, andando dritti come un fuso, pur avendo iniziato a sterzare un quarto d’ora prima… Resta un capolavoro che ci ha portato in giro senza mai fermarsi per tutti i primissimi anni al volante… SIGH! W la R4!!!
6 come 6
14 dic 2010 - 11:23 - #5e qualche foto degli interni mi sarebbe anche potuto piacere
claudio_
14 dic 2010 - 11:24 - #6non stava in strada benissimo, sul bagnato poi frenare sul bagnato era un terno al lotto… COME I SUV MODERNI..
fatte l e debite proporzioni.
un affare con ancora la buca per la manovella sotto la targa era notevole.
Motore indistruttibile
cambio docile
filo63
14 dic 2010 - 11:25 - #7Tra questa e la 2CV si andava ovunque… sui prati, nello sterrato, sulla neve… non si fermavano mai… certo, slittavano, qualche borlo che riprendevi con il martello ma… ti facevi meno problemi. Oggi con un SUV se scivola sulla neve e tocchi ti fai fuori 2/3 stipendi.
Siamo, o meglio i giovani sono, meno liberi!!!
cardonz
14 dic 2010 - 11:29 - #8un mito!
mio nonno ne ha avuta una per 30 anni… pratica, funzionale, inarrestabile e senza problemi seri…..
altro che le auto inutili che costruiscono oggi!
francoss
14 dic 2010 - 12:02 - #9i modelli base oggi non li vuole piu’ nessuno,vedi panda
VaVe x
14 dic 2010 - 12:03 - #10L’unico vero esempio di auto intelligente come questa (vetri piatti, sedili rimuovibili etc etc) è stata la Panda! 30anni dopo!
axe
14 dic 2010 - 12:37 - #11economica, pratica, indistruttibile, facile da riparare, purtroppo nessuna erede con la stessa filosofia nel 2010.
elanslh2
14 dic 2010 - 14:02 - #12Insieme alla 2CV e la Dyane, l’R4 rappresentava al meglio l’auto “utensile” atta a trasportare persone e oggetti con il minimo costo di aquisto ed esercizio e con una buona capienza e versatilità. Oggi sono altri tempi, e (discorsi di sicurezza a parte) siamo più viziati, quasi nessuno compra più un utilitaria senza almeno condizionatore, vetri e chiusure elettriche.
Vero che prestazioni e tenuta di strada non erano un granchè, ma ricordo con divertimento come la mia vecchia Dyane 6 coi suoi 33CV e le sue ruotine da 125R15 “desse le paghe” a tutti sulla neve fresca, arrampicandosi in montagna senza catene dove auto più potenti non ce la facevano neanche con le catene.
cris'62
14 dic 2010 - 14:06 - #13un tuffo nel passato……… quasi 25 anni fa mi sono sposato con la mia 4R bianca tutta infiocchettata con nasti gialli !!! Mi pento ancora oggi di averla venduta …… Con la scusa della macchina per la figlia ….mi piacerebbe averla di nuovo !!
cris’62 loganiano
TheMadPianist
14 dic 2010 - 14:34 - #14Grande auto, quando l’utilitaria era l’utilitaria e non la macchinina da truccare e/o da andare a fare i pHEeKy in giro. La si trasformava in ogni cosa possibile e sopportava di tutto, da notare come avesse già quell’impostazione da piccola monovolume che oggi hanno tutte le buone utilitarie.
Da ricordare la versione economica, la R3. Un solo colore, un solo motore da 0.7 e al posto dei sedili brandine da spiaggia… Ne vennero venduti solo 3000 esemplari circa, anche perché costava solo un pochino meno della R4 e consumava pure di più, eppure ispira simpatia.
belzebu
14 dic 2010 - 14:37 - #15Sono in trattative per l’acquisto di un esemplare del 1969. Acquistata questa, la prossima sarà una NSU Prinz L 495 cc.
belzebu
14 dic 2010 - 14:41 - #16A pensarci bene, le auto, oggi, hanno perso un molto il loro spirito funzionale. Troppo spesso conta l’estetica che il più delle volte è a vantaggio di chi l’auto la vive da fuori più che da dentro. Certo, purtroppo oggi, quel che conta è APPARIRE!
Gaby78
14 dic 2010 - 14:44 - #17Questa auto è davvero leggendaria! La possiede un mio vicino dal condominio, è di colore verde, anche se sia vecchia è molto acessorata e sembra come se fosse comprata e prodotta pochi giorni fa. Ho cercato su youtube anche le vecchie pubblicità per la Renault 4, consiglio a tutti di darne un’occhiata.
belzebu
14 dic 2010 - 14:44 - #18Le auto oggi, pesano uno sproposito, sono cresciute nelle misure in maniera esagerata ( a fronte di un mancato corrispettivo incremento interno), son piene di fronzoli inutili se non addirittura dannosi , pericolosi e COSTOSI da riparare.
I progressi avvenuti, son stati molto sminuiti dal fattore peso/dimensione.
lupin-sud-salento-lecce
14 dic 2010 - 14:54 - #19le uniche case “Renault, Peugeot ,e Citroen che nn hanno fatto un remake di auto del passato
......................
14 dic 2010 - 14:59 - #20Era mitica!
deltone
14 dic 2010 - 16:41 - #21io ne possiedo una, è una 4 tl del 91 bianca, uno degli ultimi esemplari prodotti.
Il motore è un mulo e nello sterrato vai dove vuoi e d’inverno con le ruote invernali non si ferma neanche nella neve…altro che suv!!!!
ziobello
14 dic 2010 - 16:53 - #22Fa parte della stora dell’auto, auto senza fronzoli e di grande praticità. Una linea che trasmette ancora simpatia. Assieme a Maggiolino, 2CV e 500 hanno motorizzato intere generazioni.
Complimenti per la galleria fotografica.
alequattro75
14 dic 2010 - 16:54 - #23Da appassionato sostenitore delle auto Renault, non posso che complimentarmi con l’articolo!!!
Gran bella vetturetta, simpatica, economica, robusta e funzionale!!!
E poi il sound del vecchio motore “Cleon”, mi fa impazzire, davvero plebeo!!!
Grande Renault!!!
Ciao.
tonsof
14 dic 2010 - 19:33 - #24Non mi e’ mai piaciuta ma e’ una grande auto, oggi mi ispira una forte simpatia, e bei ricordi .
framo
14 dic 2010 - 20:16 - #25vi informo che ABS ESP e airbags sono obbligatori,
Hugs
14 dic 2010 - 20:20 - #26Io ce l’ho ancora! è la macchina per andare a caccia :)
baglio
14 dic 2010 - 20:43 - #27Una signora auto..un mio amico ne possiede ancora una, alla quale ha messo le gomme tassellate e la usa praticamente solo quando nevica. In una parola: INDISTRUTTIBILE. La usa veramente da cani, saltando sui marciapiedi o saltando e passando letteralmente attraverso le rotonde, e non si rompre mai. La punto che avevo, saltando su un marciapiede (ovviamente non di mia spontanea volontà, ma solo per evitare un frontale), si era rotta il mozzo della ruota e si era leggermente spostato l’asse anteriore.. col senno di poi tutto sommato mi era andata bene, ma allo stesso tempo son sicuro che con la 4 del mio amico avrei al massimo rigato il cerchio in latta. Rispetto per quest’auto.
bad-moon
14 dic 2010 - 21:56 - #28Ahaha mitica! Il mio vecchio ne ha avuta una per qualche anno. Ricordo bene: comprata a 500.000 lire e rivenduta allo stesso prezzo, con una ruota dell’asse anteriore che stava attaccata col fil di ferro.
FuMonkeyRider
15 dic 2010 - 01:31 - #29Ho imparato a guidare con quell’assurdo cambio ad ombrello..