Leggi tutti gli articoli per smart fortwo
Uno dei temi più sentiti al Motor Show di Bologna 2010 è quello della mobilità elettrica. In particolar modo è Enel ed il suo progetto E-mobility, realizzato in collaborazione con Mercedes-Benz Cars, a catturare l’attenzione generale: parliamo della più grande iniziativa mondiale integrata per rendere possibile la diffusione di veicoli ad emissioni zero e delle relative infrastrutture di ricarica. Il progetto prevede la consegna di 100 Smart Fortwo Electric Drive (Enel si farà carico della loro manutenzione) ad aziende e privati (selezionati fra 2.200 richieste) che possono e potranno rifornirsi attraverso le 400 colonnine di ricariche installate nelle città selezionate per la sperimentazione: Roma, Milano e Pisa.
Due le tipologie di stazione di ricarica: la “home station” per la ricarica domestica (un contatore installato in casa o nel box), e la “public station” installate in strada in punti strategici delle città. Il loro funzionamento è semplice: basta avvicinare la card fornita da Enel ai clienti (riporta i dati del proprietario), collegare l’auto con l’apposito cavo e attendere a seconda delle esigenze di rifornimento, sulla disponibilità della stazione di ricarica, sulle tariffe dei gestori di energia e sulle modalità di ricarica stessa. Il processo è ovviamente automatizzato.
La sperimentazione con le Smart Electric Drive consentirà ad Enel di raccogliere dati a sufficienza per valutare le effettive esigenze energetiche dei clienti, le loro abitudini di ricarica e lo stile di mobilità. Oltre che con Smart l’azienda italiana ha preso contatti anche per collaborare con Renault, Nissan, Citroen e Piaggio. La gestione di tutte le colonnine di ricarica presenti e future è affidata ad una Control Room alla quale sono tutte collegate h24. Mediante questa infrastruttura è possibile gestirle e monitorarle a distanza (in caso di malfunzionamento o mancata ricarica per errore tecnico o umano i clienti/tester vengono contattati al telefono ed avvisati dell’inconveniente).
Grazie alla Control Room è possibile attivare una colonnina appena installata, georeferenziarla su una mappa virtuale, aggiornarne le funzionalità, acquisire dati diagnostici, attivare servizi di manutenzione e gestire la potenza messa a disposizione in funzione delle reali risorse della rete elettrica. Il sistema delle colonnine prevede inoltre la possibilità di rifornire sia i veicoli che stanno per entrare in produzione, sia quelli già esistenti (per questo tutti i distributori presentano due prese: una compatibile con lo standard italiano e una con quello che probabilmente diventerà lo standard europeo. E’ inoltre possibile avere un’ applicazione per Iphone (ma crediamo che presto sarà possibile con altri smart phone) che consente di conoscere dove si trovano le stazioni di ricarica più vicine, sapere se sono disponibili e, fra qualche tempo, anche prenotarle. La speranza di Enel è quello di ridurre ad 1/3 il costo odierno della mobilità stimato in 10 euro per 100 km.
Qualche numero in più su questa Smart Electric Drive: è dotata di un propulsore elettrico da 41 CV alimentato con batterie a ioni di litio da 17 KWh buone per un’autonomia di 135km/h. La velocità massima è di 100 km/h. Per il momento i clienti pagano un canone mensile di 400 euro + IVA che comprende noleggio, manutenzione ordinaria, vettura sostituitiva, garanzia per l’intera durata del progetto RCA con furto e incendio. E con 25 euro al mese, tasse incluse, sarà possibile “fare il pieno” da fonti rinnovabili, certificate RECS, senza alcun limite presso le colonnine Enel domestiche e urbane. La partnership con Mercedes sarà inoltre presto estesa con nuovo scooter di Smart, presentato in forma di prototipo al Motor Show di Bologna.
bibbitaroo
03 dic 2010 - 18:02 - #1sarà, ma la prima cosa che ho notato dell’articolo è comunque la gnocca!
omar
03 dic 2010 - 18:25 - #2@1 la presentazione è stata condotta dalla corvaglia
autodelta93
03 dic 2010 - 18:29 - #3spero che l’ elettrico possa diventare solo un’ alternativa ai motori tradizionali. Perchè, visto che devo ancora prendere la patente, non voglio guidare per sempre aggeggi con il motore di una lavastoviglie….
i.am.one
03 dic 2010 - 18:34 - #4… puzza di fondi statali ed europei???
fgh1
03 dic 2010 - 18:34 - #5concordo gran gnocca da spriccio animale!!!
denyck
03 dic 2010 - 19:15 - #6#1
già,su questo non ci piove
ciachi84
03 dic 2010 - 21:27 - #7Che stecca di scooter mi verrebbe voglia di provarlo se non fosse elettrico
benny1811
04 dic 2010 - 11:02 - #8ma voi avete mai provato una veicolo elettrico? ( a parte i vostri giocattoli ) Provare prima di criticare, e soprattutto capite come funziona un motore elettrico.
http://www.youtube.com/watch?v=oFlioOf0EYc
http://www.youtube.com/watch?v=5FflvdTgkl0 goditi questo e poi medita!
benny1811
04 dic 2010 - 11:20 - #9e cosa dire di questa… http://www.youtube.com/watch?v=iS77-wIv8AQ
http://www.youtube.com/watch?v=a2JkMCzjTVE
DarKilleR86
04 dic 2010 - 14:05 - #10Uhm a Pisa di queste colonnine ne ho viste una ventina posizionate
Vicino alla stazione treni, stazione autobus, ospedale, università e i principali grandi parcheggi.
A livello di prototipi l’uniPi ne ha alcuni in cantiere e collabora fortemente anche con Piaggio.
Della piaggio ho visto per il momento di interessante il porter elettrico e l’Mp3!
Poi hanno anche un’altro prototipo di forma avveniristica tutto camuffato in quel di Pontedera, ogni tanto quando vado a prendere il treno per andare in uni lo vedo uscire con altri tester!
Cmq 25€/mese e ricarichi quanto ti pare….direi straottimo come prezzo!
orione28
04 dic 2010 - 17:50 - #11Vedere che hanno abbandonato lo sviluppo dell’idrogeno,unica alternativa reale ai combustibili, con il progressivo sviluppo ell’elettricità, mi fa capire che di diminuire le emissioni nocive nn frega proprio a nessuno…l’elettrico nn fa altro che moltiplicare i problemi di inquinamento dell’ambiente, ma attualmente e più credibile e le aziende elettriche vogliono ottenere il monopolio, sentono odore di grossi guadagni,…. alla faccia di salviamo il mondo!!! VERGOGNA!!!
roverista
04 dic 2010 - 18:55 - #12Oltre al discorso di prendere grossi incentivi da parte della CEE, la cosa che mi stupisce di come non venga considerato il made in Italy…..forse perchè non esistno prodotti ecologici????