Nello scorso mese di ottobre il mercato europeo dell’auto ha accusato una flessione di 16.6 punti percentuali (a 1.027.036 vetture) rispetto al medesimo rilevamento del 2009, quando le immatricolazioni furono 1.232.124. Risente di questo tracollo - il settimo consecutivo - anche il cumulativo dei primi dieci mesi, in calo del 5.5% a 11.279.542 auto. Segno meno per i cinque principali bacini del continente, con perdite comprese fra il -37.6% della Spagna ed il -18.5% della Francia.
L’analisi per gruppi obbliga nuovamente ad annoverare Fiat fra i meno virtuosi, in calo di 32.9 punti nonostante il convincente +11.4% registrato da Alfa Romeo. Male anche Ford (-29.5%) e Toyota (-28.7%), ma più in generale accusano pesanti flessioni tutti i costruttori generalisti. Audi e BMW guadagnano invece il 2.1% ed il 6%, mentre Mitsubishi cresce addirittura del 43.2% grazie al fondamentale contribuito della riuscita ASX.
D'io
17 nov 2010 - 09:07 - #1normale un calo periodico post-incentivi…
Il Mercato è fluttuante da sempre e sono felice che abbia punito “quelle” Case che hanno un range di prodotti stilisticamente mediocre (= sfiat Group)
amen
piervittorio
17 nov 2010 - 09:10 - #2La cosa più interessante di questo 2010 è che il gruppo Hyundai-Kia (che non si capisce perchè continuino a non venire posti all’interno dello stesso gruppo nelle graduatorie…) hanno ormail il 4.6% del mercato, e sono davanti a Toyota.
Con questo trend, l’anno prossimo saranno davanti a Daimler…
Altro dato interessante è quello del gruppo Renault-Nissan (anche qui, non si capisce perchè separate e non all’interno dello stesso gruppo) che, con il 13.8% del mercato, ha superato PSA (che pure è in crescita).
IngegnerePazzo
17 nov 2010 - 09:19 - #3I primi tre costruttori, pur in calo di vendite rispetto al 2009, guadagnano tutti quote di mercato rispetto ai primi 10 mesi dell’anno.
piervittorio
17 nov 2010 - 09:20 - #4D’io: le aziende multinazionali si valutano con bilanci, e con le strategie di sviluppo sui mercati mondiali.
Vendere tanto non serve (vedasi GM che è andata in bancarotta pur essendo al tempo il primo produttore mondiale) ed avere prodotti stilisticamente validi idem, se alle spalle non c’è una strategia aziendale vincente.
Marchionne
17 nov 2010 - 09:25 - #5MODELLI NUOVI! Servono urgentemente: Bravo SW, SUV Fiat, MiTo GTA, Giulietta Coupè, Giulia, Kamal, Delta 3p, Prisma (ergo nuova Chrysler 200C), Thema, SUV Lancia su base nuovo Jeep Grand Cherokee.
Senza modelli nuovi non si va da nessuna parte!!
mahhhhhh
17 nov 2010 - 09:30 - #6ogni commento su fiat group è puramente superfluo ! il baratro è sempre più vicino e loro per far cassa pensano di vendere alfa , ferrari o magneti marelli…….
piervittorio
17 nov 2010 - 10:22 - #7Mahhh: premesso che non sono un difensore di Fiat, vorrei consigliarti di evitare di scrivere fesserie ad ogni commento che scrivi…
Fai affermazioni ridicole, e ogni volta sottolinei con insistenza la tua stupidità.
Sia che te la prendi con la Nissan GT-R (che osa ridicolizzare Porsche) sia che te la prendi con la principale industria nazionale auspicandone la fine, riesci sempre a fare la figura del pirla.
Per non parlare della confusione che hai tra liquidità, utili ed eventuali sopravvenienze, confusione sulla quale basi le tue previsioni apodittiche.
Fiat ha concentrato gli sforzi nel risanare ed integrare Chrysler (là dove Mercedes aveva fallito) e nel risanare i bilanci (vedasi ultima trimestrale record).
Marchionne persegue una strategia a lungo termine, che porti il gruppo ad essere liquido e presente nei cinque continenti, e se per farlo deve cedere degli asset che non siano parte del core business (quale Magneti Marelli) o collocare in borsa Ferrari (pur mantenendone il controllo), fa benissimo.
Le aziende si fanno con i bilanci e con le strategie, i bimbiminkia ed i fanboy devono continuare a giocare con le MicroMachines…
paolo350z
17 nov 2010 - 10:24 - #8quoto piervittorio su renault nissan e su hiunday-kia
pirloniiiiiii
17 nov 2010 - 10:53 - #9E via col calo periodico post incentivi! Una percentuale sicuramente sarà dovuta anche a quello, ma qui siamo di fronte ad una frenata continua che continua a crescere con il passar dei mesi. Mi permetto si annoverare tra le cause italiane anche queste:
- cassa integrazione galoppante
- crisi economica che mina alla base la fiducia dei potenziali clienti
- la macchina nuova non è più una priorità per molti?
- sfiducia generale
- credito + difficile da concedere
- qualcuno ha cominciato a comprendere che l’auto và ammortizzata il + possibile
- se l’usato non vale più niente, tanto vale portarlo a fine vita.
- nelle grandi città conviene comprare un 2 ruote invece che 4.
a1
17 nov 2010 - 11:05 - #10Piervittorio dice la sacrosanta verità ed è pure ineccepibile, qui dentro si ragiona solo con quote e auto vendute, dimenticando come certi costruttori (tipo opel) stanno vendendo le loro auto sottocosto (accusando grosse perdite che saranno ripianate da GM) per mantenere una quota di mercato decente.
mariotz
17 nov 2010 - 11:31 - #11A me però è venuto un dubbio. Marchionne dice che i nuovi modelli sono stati posticipati per non “bruciarli” in un momento di cirsi, visto che il mercato ripartirà nel 2012.
Secondo me il mercato non ripartirà affatto, perché assisteremo ad un graduale riassetto del mercato dopo che finalmente han smesso di drogarlo con gli incentivi. Quindi non credo ci saranno numeri a due cifre con il + nel 2012 ma un graduale recupero fino ad arrivare ad una cifra stabile. Cina a parte ovviamente. Siccome non credo che Marchionne non lo sappia il sospetto è che dica ciò per mascherare lo spostamento del baricentro produttivo e degli investimenti verso gli USA. Cosa abbastanza ovvia sotto il profilo industriale, molto delicata sotto quello sociale e politico. Con l’involontaria (??) complicità dei sindacati italiani, che con il loro inutile bailamme e cadendo nelle evidenti provocazioni, daranno un’ulteriore scusa per portare gli impianti altrove. Alfa Romeo, Magneti Marelli e Ferrari sono in discussione perché rappresentano un’incredibile occasione finanziaria. La vendita di Alfa toglie perdite e da un afflusso di liquidità, buona per ridurre i debiti onerosi. Magneti Marelli si può far tornare ad essere un fornitore esterno con poche ricadute sulla produzione ed un ulteriore riempimento di cassa. Idem per Ferrari, mantenendone però la proprietà quindi il prestigio.
Quindi tagliare i rami in perdita, monetizzare il possibile e investire dove c’è più possibilità di avere ritorno immediato. Il mercato Europeo, a quanto pare, può aspettare, assieme a cuori (sportivi) infranti……
Ma magari mi sbaglio…
paolo350z
17 nov 2010 - 11:42 - #12a parte opel ( e toyota che perde in europa ) caro a1 chi vende sottocosto in europa? le tue analisi sono sempre faziose e incomplete, in questo caso furbescamente fai credere che molti vendano sottocosto tranne la tua amata fiat
tra l’altro i bilanci di gm e toyota worlwide sono molto migliori di quelli fiat
aridateci la uno turbo i.e.
17 nov 2010 - 11:52 - #13Vorrei spezzare una lancia a favore di fiat che finalmente ha iniziato a vendere la punto evo ad un prezzo onesto.
Però mi preoccupa la continua perdita di quote di mercato, anche se il dato in europa è viziato dalle auto regalate da fiat ai tedeschi in tempo di incentivi.
aridateci la uno turbo i.e.
17 nov 2010 - 11:54 - #14@11 fiat chiude in italia perché viene pagata da stati esteri, i sindacati, che si sono svegliati dopo 100 anni di lecchinaggio verso i capi e protezione dei fannulloni raccomandati, sono colpevoli più per il passato che per il presente.
Doppia Frizione Powershift
17 nov 2010 - 11:55 - #15Bhè visto che siamo tutti disoccupati e chi è fortunato ha la cassa integrazione , non mi sembra nemmeno che vada così male .
pirloniiiiiii
17 nov 2010 - 12:01 - #16Il manager (marchionne) ha sostanzialmente confermato che la separazione della divisione auto da Fiat Industrial (veicoli commerciali e Cnh) non sara’ l’ultimo passo della riorganizzazione del gruppo torinese. L’obiettivo sembra essere una integrazione tra Fiat e Chrysler, operazione cui arrivare dopo aver raggiunto il controllo della casa americana. Al momento Fiat ha il 20% di Chrysler, quota che potrebbe salire senza colpo ferire al 35% a fine 2011, a patto che vengano raggiunti determinati target. Nel 2013 Fiat potra’ arrivare al 51% di Chrysler, stavolta dietro un esborso il cui ammontare dipendera’ dal valore di mercato della casa americana, visto che secondo Marchionne quest’ultima tornera’ in borsa nei prossimi 12-18 mesi. Come verra’ finanziato l’acquisto del 16% di Chrysler? Le strade percorribili sembrano essere la quotazione in borsa di Ferrari, con il collocamento del 39% del capitale della stessa, e la vendita di Magneti Marelli, previo spezzatino di quest’ultima. Intanto le operazioni a sostegno dello spin off proseguono. Nella serata di ieri Fiat ha ufficializzato il mandato a un pool di banche per la realizzazione di un maxi finanziamento da 4 miliardi di euro. Il prestito verra’ utilizzato anche per permettere a Fiat Industrial di rimborsare i finanziamenti infragruppo concessi da Fiat fino all’efficacia della scissione. Fiat Industrial debuttera’ in borsa il prossimo 3 gennaio.
Post di Finanza Blog.
Fiat da tempo è alla canna del gas e questi ‘movimenti’ ne danno la certezza.
Quale gruppo mondiale venderebbe asset strategici come Marelli e Alfa? La Famiglia agnelli con lo spin off si è messa la riparo da possibili patatrack…….
Cerchiamo di essere seri, qui siamo di fronte ad una classica azione da raider: acquista, spezzetta e vendi.
Occidentale
17 nov 2010 - 12:10 - #17Domanda: a cosa si deve l’expolit Alfa Romeo?
Occidentale
17 nov 2010 - 12:13 - #18#17 exploit
genoeffo
17 nov 2010 - 12:39 - #19premesse e difensori d’ufficio….
i quali argomentano parlando della “stupidità degli altri…come se gli insulti e l’arroganza li mettessero al riparo da repliche;
questa sicurezza ( ovviamente solo virtuale) si tradurrebbe nella realtà nella necessità di sacchetto e paletta .
altro che difensori d’ufficio , cercano di guadagnare(legittimamente) il loro pane quotidiano…
naturalmente pretendono di essere i depositari della verità…
insomma difensori alla Ghedini…
suscitano il riso anche quando vorrebbero apparire seri….
alessandro1983__
17 nov 2010 - 12:43 - #20Secondo voi….(ovviamente non parlo della qualità) ma se Alfaromeo vende 10000 auto il mese con due modelli operativi nella gamma e BMW o Audi ne vende 50000 con 14/15 non sono già buoni risultati? Ripeto che non faccio confronti sulla qualità (rischierei la lapidazione)
kitt
17 nov 2010 - 12:45 - #21“più in generale accusano pesanti flessioni tutti i costruttori generalisti. Audi e BMW guadagnano invece il 2.1% ed il 6%”
I poveracci (ammesso che si possa chiamare poveraccio chi possa permettersi una qualunque auto nuova) acquistano la propria utilitaria e la tengono molti anni, non c’è ricambio. Chi va su auto più costose le cambia anche più spesso con i modelli nuovi, restyling, ecc… e comunque chi può permettersi veramente auto da 30 mila euro in su neanche l’ha sentita la crisi, il calo che hanno avuto in passato è dipeso da quelli che si sono indebitati pur di apparire.
paolo350z
17 nov 2010 - 12:55 - #22bmw e audi quasi raggiungono il marchio fiat ( * alessandro 1983)
alessandro1983__
17 nov 2010 - 12:58 - #23x Paolo, si hai ragione, ma le vendite non promettono male avendo gamme di tutti i marchi lontanamente competitivi rispetto a tutti gli avversari, questo volevo far notare.
Cervuz
17 nov 2010 - 13:06 - #24irmango dell’idea che se si vuole che fiat ricresca, bisogna eliminare i sindacati. Loro sono una barriera contro lo sviluppo
alessandro1983__
17 nov 2010 - 13:11 - #25X CERVUZ, più che altro non possono fare le vittime e lamentarsi se poi viene valutato di spostare la produzione all’estero.
Marchionne
17 nov 2010 - 13:19 - #26I sindacati (soprattutto UNO) andrebbero messi al bando, per evitare ulteriori perdite di posti di lavoro nel nostro Paese.
a1
17 nov 2010 - 13:25 - #27paolo350z:
quando i numeri non contano niente se vendi sottocosto, all’articolo:
“Maybe selling fewer cars is the solution, because Opel loses $483 on each vehicle they sell, says the Wall Street Journal.”
Non serve essere un genio per capire un pò di inglese, che dice che Opel perde 483 $ per ogni auto prodotta, ecco pure il link:
http://www.thetruthaboutcars.com/2010/09/opel-in-the-way-of-gm%E2%80%99s-ipo/
qui poi ci sono altre notizie (sempre in inglese, ma dubito chelo comprendi visto la tua tenera età) poco rassicuranti su Opel e sul suo bilancio, in USa hanno paura che Opel rovini l’IPO a GM:
http://www.thetruthaboutcars.com/2010/10/good-news-from-germany-opel-loses-only-600m/
http://www.thetruthaboutcars.com/2010/11/what-would-gm-be-without-opel-rich/
ed infine un’articolo fresco fresco di oggi (sempre in inglese) che dice:
“They are doing worse than when we looked at them two years ago, and it’s going to take a lot of cash to fix Opel. That’s my concern on the IPO.”
Cioè che con Opel stanno messi peggio di 2 anni fa cioè quando erano in pieno bancarotta, ti posto il link visto che le notizie vanno documentate:
http://www.thetruthaboutcars.com/2010/11/gm-ipo-go-ask-opel-or-daewoo/
Apri gli occhi e BUONA LETTURA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
paolo350z
17 nov 2010 - 13:52 - #28boh… ma se l’ho scritto che opel perde cosa me lo ripeti a fare?
ho anche aggiunto che anche toyota perde (i numeri precisi in una mia segnalazione)
naturalemnte perdono solo in europa.. nel mondo gm e toyota guadagnano molto più di fiat ma tu furbastro esalti i dati negativi dei competitor e esalti i pochi positivi del gruppetto
a1
17 nov 2010 - 14:50 - #29paolo350z:
quando i numeri non contano niente se vendi SOOTOCOSTO, all’articolo:
“Maybe selling fewer cars is the solution, because Opel loses $483 on each vehicle they sell, says the Wall Street Journal.”
Non serve essere un genio per capire un pò di inglese, che dice che Opel perde 483 $ per ogni auto prodotta, ecco pure il link:
http://www.thetruthaboutcars.com/2010/09/opel-in-the-way-of-gm%E2%80%99s-ipo/
Vedo che leggi quello che ti fa comodo, come vedi Opel perde perchè vende SOTTOSCOSTO ma te non le leggi queste cose, sono sempre più convinto che sei cowabunga.
Povera FIAT
17 nov 2010 - 15:00 - #30Interessante vedere che se Fiat perde il 33%, c’è chi fa peggio perdendo il 43% e questo si chiama Chrysler. Bravo dottò vai di nuovo dal coniglio Fazio a dire che di modelli ne hai quanti ne vuole!! Come dicono i saccenti maghi dell’industria che scrivono su questo forum, non serve vendere molto per fare utili……é vero finchè i dipendenti te li paga la cassa integrazione! Sarà anche un mago della finanza (creativa), ma industrialmente vale come il 2 di picche!!
paolo350z
17 nov 2010 - 15:08 - #31per a1 ti ripeto che concordo su opel per la terza volta
ma nel primo tuo post mi sembra che dici che anche altri ricorrono alla stessa pratica … continui a parlare di opel ma dati sugli altri continuano a latitare (addirittura ti ho dato l’aiutino e ti ho detto che 1 di questi è toy ma altri??)
paolo350z
17 nov 2010 - 15:10 - #32chi vende più di fiat? solo opel?
allora guarda i bilanci di vw psa e renault e dimmi se vendono sottocosto
poi dimmi anche se fiat auto guadagna in europa e quanto
bibo
17 nov 2010 - 16:31 - #33a1 - Fiat nel settore auto è in perdita, i guadagni nel 2010 li hanno fatti CNH, Iveco e Ferrari…
paolo350z
17 nov 2010 - 16:59 - #34ah quindi fiat vende le auto sottocosto?
bibo
17 nov 2010 - 17:15 - #35@34 - no, non proprio, il settore auto è in perdita solo se si considerano imposte, interessi sui prestiti, ecc…
Calcolando solo i costi e i ricavi è in attivo…
Per dire
17 nov 2010 - 17:54 - #36chi desidera una analisi strutturata e acritica, basata solo sulle deduzioni che i numeri possono fornire può fare una capatina al seguente link:
http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/mf-dow-jones/italia-dettaglio.html?newsId=797452&lang=it
chi invece desidera bearsi di una analisi sbagliata e partigiana, fatta da gente che palesemente non sa bene di cosa stia parlando può continuare a leggere i commenti di pirloniiiiiii, genoveffo, paolo350z, mahhhhhh, insomma tutta quella gente lì…
paolo350z
17 nov 2010 - 18:27 - #37boh ho scritto per primo sottolinenadolo che alfa è cresciuta del 12% in europa
questo non cancella il - 32% e la pesante perdita di quota di tutto il gruppo
e quando perdi il doppio della perdita media vuoldire che i tuoi prodotti non sono competitivi
paolo350z
17 nov 2010 - 18:31 - #38per dire, non riesci a capire che quella è la velina della fiat quindi parziale ?
si legge benissimo : dicono a Mirafiori
le argomentazioni sono ridicole, dicono che scendono perchè scendono i mercati, però casualmente non evidenziano che dove il mercato scende del 28 loro scendono del 40, dove il mercato scende del 16 scendono del 32