
L’idea è a dir poco bizzarra: trasformare un’auto elettrica in una EREV (come la Chevrolet Volt), modello cioè dotato di un motore tradizionale che ricarica le batterie grazie a un rimorchio su cui è caricato -per l’appunto- un piccolo propulsore termico.
Il vantaggio di una soluzione simile, è che quando l’auto elettrica si muove nelle aree urbane, e ha quindi necessità meno importanti in termini di autonomia, il carrello può essere smontato, come tutti i suoi…”simili” già disponibili per l’acquisto. Al contrario, per i tragitti extraurbani, il rimorchio potrà essere anche noleggiato, se non di proprietà.
L’azienda dietro a questo progetto crede davvero in questa soluzione: nel 2011 inizieranno i collaudi su strada del carrello-generatore PRU, dal quale ci si aspetta con l’abbinamento ai modelli più virtuosi autonomie massime fino a 1100 km. Il motore termico del PRU è una piccola unità a gasolio da 750 cc. Prezzo stimato? Mica poco: 10.000 euro circa. Rimaniamo in attesa di conoscere le proiezioni sul canone mensile di noleggio…
Via | es.autoblog
ouilli_uoi
05 nov 2010 - 01:39 - #1ma se hanno appena detto che la volt è un flop e 23 stati americani non la hanno nemmeno riconosciuta come auto degna di incentivo speciale
in poche parole non è come la prius la insigt, la 500ev ecc ecc
ziobello
05 nov 2010 - 01:54 - #2direi geniale, una citycar lunga 6 metri
gian...
05 nov 2010 - 01:54 - #3si prospetta un flop colossale.
Skaramakaj
05 nov 2010 - 02:01 - #4“un’ottima risposta alla risoluzione per quanto riguarda l’inconveniente delle dimensioni e relativi pesi dei pacchi batterie delle ibride/elettriche, GENIALE direi”.
gabryo
05 nov 2010 - 05:08 - #5Personalmente, in questa soluzione vedo un aspetto positivo ma anche due negativi…il primo consiste ovviamente nell’autonomia, che ancora resta la pecca maggiore delle auto ibride/elettriche; mentre gli altri due, riguardano sia l’evidente problema degli ingombri, sia il costo un po’ eccessivo di questo generatore.
Misanpone
05 nov 2010 - 05:38 - #6Così spendo tanto per l’elettrica, tanto per il carrello e mi ritrovo l’equivalente di una piccola diesel?
bah, se riesce ad ottenere buoni risultati ben venga, ma lo scopriremo solo vivendo
gattamorta
05 nov 2010 - 08:33 - #7mi pare un concetto talmente geniale che merita la citazione alla famosa barzelletta (futurista !!, visto che è di almeno 30 anni fa) di Gino Bramieri:
“ho speso 20 lire per fare Milano-Roma con la mia auto elettrica. però mi è costata 6 milioni la prolunga”.
(le cifre potrebbero non essere quelle, ma il concetto è chiaro)
jag-green
05 nov 2010 - 08:35 - #8Se solo non fosse un flop annunciato, sarebbe divertente anche solo per vedere le manovre.
klipper
05 nov 2010 - 08:46 - #9…citando Febbre da cavallo: “…questa è la più grande stronxata da quando l’uomo inventò il cavallo”.
Energia pulita prodotta inquinando, stiamo veramente dando i numeri!
azurik_mi
05 nov 2010 - 08:49 - #10Si.. è quanti Km bisogna fare per ammortizzare 10.000€ ?? Considerando il divario di costi al Km tra questa ed una 500 multijet?? Mai visto nulla di più stupido in vita mia.
Vurrell
05 nov 2010 - 09:01 - #11Comodo…
nikkio80
05 nov 2010 - 09:10 - #12un altro porgetto per prendere qualche finanziamento…….
la_pulce
05 nov 2010 - 09:17 - #13tanto vale prendere il treno (che è pure elettrico…)
xtom
05 nov 2010 - 09:57 - #14Il limite delle auto elettriche è il peso, l’ingombro e l’autonomia delle batterie nonchè il costo, ma la meccanica è più semplice, leggera ed economica, inoltre ci sono degli incentivi non da poco.
Una citycar con una piccola batteria per fare pochi chilometri al giorno dovrebbe costare sui 7.000€.
Poi se serve portarla da qualche parte si mette un generatore esterno, se nel bagagliaio non ci sta ben venga un piccolo carrellino, ma 10.000€ mi sembrano troppi, un oggetto del genere può costare al massimo 2.000€, paradossalmente la cifra che danno più o meno per incentivare le elettriche.
machef1di
05 nov 2010 - 10:05 - #15concordo con te la pulce…..a sto punto usiamo i mezzi pubblici elettrici come i treni veloci per le lunghe distanze e ci teniamo l auto elettrica per i tratti urbani o nel raggio dell autonomia del veicolo…..girare con il compressore dietro lo vedo pericoloso anche dal punto di vista della sicurezza…..in caso di incidente questo carrello come i camper etc diventa una palla da bowling……STRRRIIIIIKEEEEE
kitt
05 nov 2010 - 11:53 - #16Bello aggiungere peso ad un motore diesel ad un’auto che dovrebbe essere ecologica. Una soluzione del genere abbassa in maniera drastica l’efficienza generale del veicolo, è la cosa più inutile che si potessero inventare, ma neanche a regalarlo!
fidelio427
05 nov 2010 - 13:47 - #17daii…è uno scherzo. giusto?
TheMadPianist
05 nov 2010 - 14:57 - #18Ma che cacchiata è mai questa?!? Sembra di esser tornati alle vecchie auto a Metano in cui il bagagliaio serviva per tenerci la bombola, in pratica… Io poi di prender la B+E per girare con una pila lunga quanto il resto dell’auto non ne ho voglia, o forse faranno davvero la 500 Giardinetta per metter nel bagagliaio le pile, non lo so… So solo che mi puzza di cacchiata.
LeleTV
05 nov 2010 - 15:17 - #19Ma bisogna esser dementi a inventare un carrello del genere e ancora di più a comprarlo. Ma perchè non si porduce il k-way motus?!?! Per capire se un’auto ha costi abbordabili io oltre al costo dell’auto ci aggiungo il costo in carburante per fare 200mila chilometri.. si fa presto a capire le auto inutili, ma ci prendono in giro o qualcuno le compra davvero? Forse a una casa auotmobilistica o progetti simili arrivano degli incentivi per fare queste “invenzioni”, ma allora sono dei dementi quelli che danno questi incentivi!!
ramarro-bis
05 nov 2010 - 16:04 - #20buahahahhaa..!!! trovata più assurda non poteva esistere… mi ricorda i campeggi di Fantozzi e Filini… ahahaha!! già che ci siamo, montiamo anche una bella pala eolica sul tetto =)
piedemaro
05 nov 2010 - 20:33 - #21Bel foto montaggio.
fotocopiatore audi
06 nov 2010 - 19:44 - #22Idea davvero demente, il progettista penso si sia fatto di LSD prima di prendere in mano il mouse o la matita…. Pazzesco…. E’ come pulirsi il kulo con le ortiche…. Ma non hanno pensato che magari chi vuole una EREV la EREV se la compra ? Ma non è più semplice ? Voglio il nome dell’azienda e dell’ideatore in modo tale da potergli stringere la mano e dirgli: ” Complimenti, lei è un emerito koglione!”