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Honda ha dichiarato ufficialmente che presenterà una inedita piattaforma ibrida plug-in ed una concept car elettrica al prossimo salone di Los Angeles. Queste importanti novità definiranno così il futuro della casa Giapponese, che dopo aver creduto poco nelle plug-in hybrid negli anni passati, vuole ora recuperare il terreno perduto per evolvere il proprio sistema IMA ed allinearsi con quello che a breve la concorrenza proporrà. Nessuna notizia è invece stata diffusa circa la concept car elettrica, che verrà presentata dal CEO Honda Takanobu Ito il 17 Novembre prossimo.
Le precedenti anticipazioni raccolte sul tema della tecnologia ibrida Plug-in Honda, confermano la possibilità del debutto nella produzione di serie già nel 2012, quando anche Toyota sarà pronta a lanciare la Prius Plug-in. Non è escluso che nel 2012 debutti anche la prima Honda elettrica di serie, proprio derivata dal prototipo destinato a debuttare a Los Angeles, ma le posizioni scettiche della stessa Honda in merito a questa tecnologia e la volontà di proseguire gli studi sull’idrogeno della FCX Clarity potrebbero far slittare il programma.
TheMadPianist
28 ott 2010 - 13:44 - #1Infatti anch’io penso che l’Idrogeno possa essere un eccezionale metodo alternativo agli endotermici. Il progetto FCX Clarity lo trovo geniale, peccato che all’Idrogeno compresso ad alimentare il motore elettrico non pensi quasi nessuno nonostante i numerosi pregi.
Skaramakaj
28 ott 2010 - 17:24 - #2ragazzi, il FUTURO E’/SARA’ IDROGENO, senza se e ne ma… e tutto quel che vedete nel presente/immediato futuro(ibride, elettriche), è “solo” una tecnologia/soluzioni di passaggio(”prodotti laboratorio”) ed i costruttori interessati sono i primi a dirlo, vedasi toyota, honda… il futuro è già scritto.
dumarest
28 ott 2010 - 17:57 - #3Non penso che l’idrogeno si imporrà come sistema universale, credo invece che sarà limitato ad applicazioni particolari come TIR e autobus, o che fornirà energia a paesi come l’Islanda, che possiedono in gran quantità forti disponibilità di energie rinnovabili.
Su un’auto non vedo grossi vantaggi rispetto al motore elettrico, ambedue non producono inquinamento o gas serra in ambito locale, ma la corrente elettrica non ha bisogno di serbatoi, l’idrogeno si.
Metterlo compresso significa appesantire l’auto per avere a bordo quantità modeste di carburante, per cui sarà necessario impiegare le più sicure celle a combustibile.
Per quanto queste siano costose come le batterie delle elettriche queste hanno un grosso vantaggio in termini di autonomia, il problema è lo sviluppo della rete distributiva, indubbiamente più facile per l’elettricità.
Le batterie elettriche hanno però grossi margini di miglioramento nel rapporto energia/peso e diminuiranno di costo, tanto che nel 2020 potrebbero costare e pesare la metà per chilovattora immagazzinato.
Se l’idrogeno avesse venti anni a disposizione probabilmente si affermerebbe, ma non credo li abbia.
TheMadPianist
28 ott 2010 - 22:21 - #4Se ce li ha l’ibrido, li avrà pure l’Idrogeno…
dumarest
29 ott 2010 - 11:22 - #5L’ibrido funziona ed è efficiente adesso, le auto elettriche e a idrogeno non lo sono ancora, ma le elettriche stanno per arrivare, e se i governi le sosterranno tra quattro/cinque anni inizieranno a diventare una presenza non solo folkloristica.
A questo punto le ricerche sull’idrogeno subiranno una battuta di arresto, e sarà la fine per la mobilità alimentata a idrogeno.
Certo, se l’elettrico sarà un flop anche questa volta la strada per l’idrogeno sarebbe spianata.
Japancars
29 ott 2010 - 15:49 - #6beh sicuramente l’elettrico puro non potrà venire utilizzato per tragitti medio-lunghi e lunghi, quindi l’idrogeno dovrà venire sviluppato nell’ottica di soppiantare il gasolio
adrianotiger
29 ott 2010 - 16:42 - #7Speriamo che Honda presenti finalmente un motore elettrico con più di 14cv…