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Le reazioni alle dichiarazioni di Marchionne

Pubblicato: 25 ott 2010 da p.a.fina

“Quest’anno prevediamo di fare oltre 2 miliardi di utile operativo. Guardate che nemmeno un euro è fatto in Italia. Se dovessi togliere la parte italiana, la Fiat farebbe meglio”.

La dichiarazione ha fatto il giro di tutti i media nazionali e l’avrete già sentita riproposta in tutte le salse, oltre che ovviamente nei video di questo post. Vediamo insieme quali sono stati i punti salienti e quali sono le reazioni del mondo imprenditoriale, sindacale e politico. Sergio Marchionne ha parlato ovviamente di Fiat e sindacati, ma è stato abile nel proporre il proprio punto di vista su ciò che avviene in azienda.

“Il sistema di tre pause ogni 10 minuti, proposto per Pomigliano e Melfi, è già applicato a Mirafiori. Fa parte degli sforzi per ridisegnare il processo di produzione. E poi, i 10 minuti che si perdono sono pagati”. “Meno della metà dei nostri dipendenti appartiene a una sigla sindacale; il 12,5% dei dipendenti è iscritto alla Fiom. A Pomigliano non abbiamo tolto il minimo diritto, abbiamo cercato di assegnare la responsabilità della gestione di uno stabilimento ai sindacati per gestire insieme a loro le anomalie”. “Se la Fiat dovesse smettere di fare auto in Campania, avremmo, credo, un problema sociale immenso, specialmente in una zona dove la camorra è molto attiva. Considerando l’indotto lavorano 20.000 persone”.

E arriviamo al punto dolente, quello sulla bocca di tutti. Marchionne ha infatti criticato i dipendenti dell’impianto campano per un sospetto ricorso alla mutua in occasione di particolari eventi sportivi.

“Quando il 50% dei dipendenti si dichiara ammalato in un giorno specifico dell’anno, vuol dire che c’è una anomalia”. In che giorno avviene tale anomalia? “Dipende da che partita c’è”.

A questo punto c’è da chiedersi cosa accade nel resto d’Europa. Interessante da questo punto di vista l’articolo di oggi su La Stampa, a proposito del modello tedesco. Da quelle parti la parole d’ordine è mitbestimmung, ovvero cogestione.

La mitbestimmung consente ai dipendenti di influenzare da un lato l’organizzazione dei processi lavorativi (attraverso il consiglio di fabbrica), dall’altro, nelle società più grandi, di intervenire direttamente nelle decisioni aziendali, grazie al consiglio di sorveglianza, in cui i rappresentanti dei lavoratori siedono a fianco di quelli degli azionisti. Altro cardine del sistema tedesco è la tarifautonomie: sono le imprese e i sindacati a concordare stipendi e salari, non lo Stato.

Scioperi? Non molti. C’è un cosiddetto “sciopero di avvertimento” quando le trattative vanno per le lunghe. Lo sciopero vero e proprio avviene solo se approvato almeno dal 75% degli iscritti al sindacato. E come segnala sempre La Stampa: gli scioperi politici sono vietati per legge, lo sciopero generale è praticamente sconosciuto.

Un vantaggio competitivo non da poco, quello dei tedeschi e dei francesi, presi di mira da Marchionne sul fronte “aiuti statali”.

“Noi non abbiamo chiesto finanziamenti, a differenza di quanto hanno fatto i tedeschi e i francesi. Gli incentivi sono soldi che vanno ai consumatori, e aiutano noi indirettamente perché in Italia sette auto su dieci sono straniere”.

Ma alla fine la Fiat, è in buona salute? E quanto guadagna in Italia? Una risposta prova a darla IlSole24Ore. Il discorso economico, finanziario e industriale non è semplicissimo, e vi invitiamo a leggere l’articolo per intero e a dare un occhio alla struttura di Fiat Group.

struttura fiat

Secondo il Sole “In Italia ci sono attività che guadagnano, e anche bene” con riferimento a Ferrari, che insieme a Maserati, non fa parte di FGA. Il Sole si concentra poi sui veicoli commerciali leggeri dicendo che “possono essere scorporati, almeno a livello di stima, e anch’essi guadagnano - qualche centinaio di milioni”. Il Brasile è un mondo a sè ma quello che sembra non essere redditizio è il settore esportazione. Troppe poche auto prodotte in Italia, a prezzi forzatamente bassi per vendere sui mercati stranieri, con una tipologia di automobili piccole nelle quali si guadagna di meno.

Torniamo allora alla “questione Italia”. Su Borsa Italiana, Alberto Bombassei, vice presidente di Confindustria sembra essere d’accordo con Marchionne:

(sono) “cose del tutto condivisibili. Avrebbe potuto dirne molte di più”. Ad esempio, “la competitività di un Paese non e’ solo una questione di costo del lavoro, ma anche di costi di energia, di fisco, di infrastrutture; insomma dello sforzo comune di un intero sistema”.

Chi proprio non digerisce l’intervista sono i vertici del sindacato. Giorgio Cremaschi (FIOM) dice che “Sergio Marchionne, con la possibilità di esprimersi senza alcun contraddittorio, si è manifestato in tutta la sua brutale arroganza“. Per Rocco Palombella (Segretario Generale Uilm) Marchionne deve evitare di continuare a umiliare gli operai. Un po’ più articolata la risposta di Epifani, ex Segretario CGIL:

”La verità è che Marchionne vorrebbe andarsene dall’Italia”. ”Non a caso sostiene di non avere più debiti con il nostro Paese. E’ come se si sentisse obbligato a stare qui da noi, mentre il gruppo è sempre più americano, forte in Brasile e negli Stati Uniti”.

Veniamo infine alle reazioni dei politici, quasi tutti contrari indipendentemente dallo schieramento. Le dichiarazioni di Fini sono simili a quelle di Epifani “più canadese che italiano“, per Casini “Marchionne non va demonizzato“, Di Pietro afferma “da Marchionne parole offensive e indegne“, Calderoli “Marchionne ha la memoria corta sugli aiuti di Stato“, Stefano Fassina (PD) pone l’indice su “le carenze della Fiat nelle politiche per gli investimenti, nella progettazione e produzione di modelli, nell’organizzazione produttiva“.

Al di là delle singole dichiarazioni, quello che è certo è che l’intervista di Marchionne da Fabio Fazio ha avuto un risultato dirompente sulla scena industriale, sindacale e politica del nostro Paese. A voi, se volete, i commenti.

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Commenti dei lettori

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  • 6 come 6

    25 ott 2010 - 15:14 - #1
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    sono d´accordo con Marchionne!!

  • ALAN85

    25 ott 2010 - 15:16 - #2
    13 punti
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    purtroppo ha ragione, se fiat deve riempire le tasche e fare le auto all’estero costa la meta fa bene a farlo, e’ stato assunto per guardare agli interessi dell’azienda, la sua idea nn sara sicuramente condivisa dalla maggior parte della gente, ma l’idea di fondo e’ aime giusta.e poi anche questa e’ globalizzazione.

  • Profilo di dinho92

    dinho92

    25 ott 2010 - 15:18 - #3
    0 punti
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    no scusate da quando in qua la ferrari e la maserati non fanno parte di Fiat Auto Group?

  • maidofthemist

    25 ott 2010 - 15:19 - #4
    10 punti
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    50% in malattia.. Pazzesco.. e poi c’è chi si lamenta.. Io a caldo mi sono sdegnato per le parole di Marchionne, ma con questi dati come dargli torto?

  • Mauro Tedeschini

    25 ott 2010 - 15:19 - #5
    8 punti
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    Interv. 2p min 9.20
    Fazio:” Dott. Marchionne avete nuovi modelli di auto?”
    Marchionne:”Ne abbiamo quanti ne vuole…”

  • Profilo di rtx

    rtx

    25 ott 2010 - 15:21 - #6
    10 punti
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    il problema principale è che il 1° mercato di Fiat dovrebbe essere l’Italia che invece vede 7/10i del venduto di origini estere.
    Il che comporta un ritorno minore per Fiat che con meno margini e meno investimenti non riesce ad affacciarsi ai segmenti + alti e + redditizi nonostante marchi dalle potenzialità enormi.

    Chi continua a menarla sulla storia dei contributi dovrebbe farsi 2 semplici domande:

    -quale amministratore,sano di mente avrebbe aperto Termini e Pomigliano in zone depresse socialmente senza avere dall’altra parte degli aiuti?il 1° è (purtroppo) una cattedrale nel deserto,e dispiace che venga chiuso visto che si lavorava bene….Pomigliano è semplicemente stato negli ultimi anni uno dei fattori maggiormente affossanti di Alfa…con un livello qualitativo ridicolo per mezzi con quel blasone e con scioperi e giornate “di malattie” che compromettono seriamente l’economicità(o la ragione di esistere)di quello stabilimento?

    -infine un ultima domanda…qualcuno si è mai chiesto perché NESSU GRUPPO STRANIERO HA APERTO SU SUOLO ITALIANO UNO STABILIMENTO?

  • gia77

    25 ott 2010 - 15:23 - #7
    6 punti
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    Il Marchionne industriale mi è piaciuto: niente giri di parole e poce chiacchiere. Se poi è vero che è dosposto a fronte di una pari prodittività dei tedeschi di dare lo stipendio dei tedeschi la mia opinione è: DATEVI DA FARE E GUADAGNATEVI LO STIPENDIO DEI TEDESCHI.

    Però c’è anche stato un Marchionne con memoria corta e mi riferisco agli aiuti / contributi / agevolazioni (chiamatele come volete) di Stato….. ogni tre per due gli operai vanno in cassa e la cassa chi la paga ? noi che con la FIAT non dividiamo gli utili, ma solo le “difficoltà” e le “perdite”

  • Profilo di fede27

    fede27

    25 ott 2010 - 15:23 - #8
    4 punti
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    gli dò ragione sulla qualità del lavorato in italia…perché se le Alfa (x esempio) fossero fatte bene, livello simile alle tedesche, vederebbero molto, ma molto di più, perché se ad una bella carrozzeria ci aggiungi anche un ottima finitura e motori affidabili, la cara vecchia Alfa farebbe paura per competitività, peccato che tutt oggi essa è ancora inespressa causa scarsi investimenti e “metalmeccanici” non proprio propensi a lavorare!!! (detto da un figlio di un metalmeccanico!)

  • Profilo di sbabba

    sbabba

    25 ott 2010 - 15:24 - #9
    13 punti
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    E’ semplicemente vergognoso che si tirino ancora fuori gli aiuti di stato ricevuti dalla precedente e fallimentare gestione Agnelli… VERGOGNOSO perchè fiat non ha una lira di debito con lo stato, ha ripagato TUTTI i prestiti fatti con gli interessi, come era giusto che fosse, quindi continuare a tirare fuori la storia degli aiuti è infantile e da poveri ignoranti.

    Sarebbe come dare ad un figlio le colpe del padre, totalmente senza senso. Marchionne non c’era durante la gestione Agnelli, dare a lui la colpa degli errori del passato è da stupidi, non esistono altre interpretazioni possibili.

    Ritengo vergognoso anche leggere di politici che parlano di parole indegne. Questi sono FATTI, non opinioni. Che dei 2 miliardi di utile nemmeno un euro venga dall’Italia E’ UN FATTO, non un qualcosa di discutibile, non un pensiero o una teoria. Che in Italia si facciano più assenza in malattia che altrove E’ UN FATTO. Che in Italia qualsiasi decisione faccia la Fiat deve passare sotto la lente d’ingrandimento dei mass media, che amplificano problemi inesistenti e ridicoli come i 10 minuti di pausa in meno, portando tali RIDICOLE opinioni contrarie ad un livello di importanza senza pari è VERGOGNOSO.

    Attorno alla fiat, come al solito, la politica fa PURA DEMAGOGIA. Marchionne invece è un uomo di fatti, e in quanto tale parla della situazione reale della azienda, e si sa, la realtà è scomoda e fa male, e soprattutto sulla realtà non si vincono le elezioni.

    Però è questa, fine.

  • nicola atalmi

    25 ott 2010 - 15:25 - #10
    0 punti
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    Ieri sera Marchionne ha concesso una intervista a Fazio.
    Senza un vero contraddittorio: Fazio del resto fa sempre interviste molto morbide, è nel suo stile,
    Il divino in maglioncino ha detto parecchie cose.
    Qualcuna interessante, qualcuna ragionevole dal suo punto di vista, qualcuna furbetta, qualcuna falsa.
    Il centro del suo ragionamento è che l’Italia non è competitiva e sarebbe messa molto male nelle ultime classifiche internazionali.
    Saremmo 48esimi nella competitività del sistema industriale (quindi leggi, banche, politica etc) e saremmo al 118° posto nella competitività del lavoro!
    Ho fatto un balzo nella sedia.
    L’Italia al 118° posto nella efficienza del lavoro?
    Peggio di Zambia e Senegal?
    Sono andato a vedermi la classifica citata che è quella del World Economic Forum e salta fuori che è vero che siamo al 118° posto, ma non dell’efficienza del lavoro, ma dell’efficienza DEL MERCATO del lavoro.
    Quindi non della produttività dei lavoratori, ma dell’efficacia del sistema di regolazione del mercato del lavoro: tutta un’altra cosa.
    E che non dipende certo dai lavoratori!
    Perfino sul Corriere si citano le parole di Marchionne ma poi si spiega che la classifica riguardava altro.
    Marchionne cialtrone, Fazio rettifica!

  • Profilo di vittorioducatista

    vittorioducatista

    25 ott 2010 - 15:25 - #11
    4 punti
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    bravo marchionne…italiani lavorate….la fiat non è uno stipendificio alla pari di un posto pubblico!vabbè ma noi siamo abituati a parlare…porta a porta matrix blablabla e intanto faremo la fine della gracia!

  • "Therry"

    25 ott 2010 - 15:28 - #12
    5 punti
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    Marchionne ha ragione, è un manager serio, ha detto chiaramente che vuole allineare gli stipendi di impiegati ed operai in Fiat paragonandoli a paesi vicini come Germania e Francia.
    Ovviamente la condizione è qualità nel lavoro quindi significa ottimizzare le fabbriche sia dal punto di vista componentistico, sia nei processi produttivi.
    Quindi,ai vari scioperanti per professione, assenteisti cronici e soprattutto sindacalisti, è necessario spegare che senza impegno, fuori.
    Le critiche nei confronti di Marchionne denotano una ignoranza totale sul sistema impresa sia da parte dei sindacati sia dei politicanti nostrani da quattro soldi.

  • ma ci sono?

    25 ott 2010 - 15:30 - #13
    -1 punto
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    Marchionne ha risposto con garbo e competenza a tutte le questioni poste. Purtroppo ha glissato sull’argomento “nuovi modelli”. Che si debba recuperare efficienza produttiva Italia è fuori dubbio, ma ci sono anche altri elementi da considerare per rilanciare con decisione uno dei nostri storici settori industriali: più modelli, più immagine (perchè la qualità c’è) e meno esteromani per partito preso.

  • genoeffo

    25 ott 2010 - 15:31 - #14
    -3 punti
    Up Down

    l’elegantone con l’acqua alla gola lancia proclami….
    noi qui, noi la…
    “poveretto” questo ricco….italo svizzero canadese…ma qualcuno ha mai chiesto dove paga le tasse costui?
    così per curiosità…
    forse bisognerebbe dirgli che senza lo stato italiano ( cioè tutti i cittadini) e senza i lavoratori non esisterebbe fiat…
    vai, pensa a rimborsare i prestiti…. vediamo con cosa paghi

  • gattamorta

    25 ott 2010 - 15:32 - #15
    1 punto
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    non credo che marchionne parli a sproposito citando le favole anche se non ha contraddittorio

    dunque se dice che ci sono punte di assenteismo (e magari lo fosse - qui si parla di assenze A CARICO del SSN) anomale in corrispondenza delle partite, poco importa che siano del 20 o del 70%.

    gli operai buoni pagano per le mele marce dei loro colleghi

  • Profilo di Impertinente

    Impertinente

    25 ott 2010 - 15:32 - #16
    0 punti
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    Quoto fede27! Abito in Svizzera e sarei il primo ad acquistare un’Alfa se fosse costruita come le tedesche. Ancora oggi l’Alfa non si é ancora scrollata di dosso l’immagine degli anni neri di fine XX secolo, dove praticamente perse completamente la sua immagine di auto premium e di qualità! Ora abbiamo un modello come la Giulietta che é stupenda, con degli interni buoni e soprattutto buoni motori… ma non riesco ancora a fidarmi del marchio. Le cavolate successe poi con il test drive di Auto Bild di certo non aiutano! Io oggi non la comprerei… un giorno chissà…

  • Profilo di LCPD

    LCPD

    25 ott 2010 - 15:34 - #17
    -2 punti
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    critiche o no arrivare a speculare sui 10 minuti in piu di pausa significa essere ridotti veramente male, ok che ci sono tantissimi operai quindi di macchine se ne producono un tot in meno al giorni, ma queste persone non sono mica robot!!!!!!!!

  • Commento #18 (-8 punti) - 25 ott 2010 - 15:34 - Apri commento
  • Profilo di edoo

    edoo

    25 ott 2010 - 15:35 - #18 (nascondi)
    -8 punti
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    Marchionne è un povero C0gli0n€, perchè non dice anche se senza i soldi degli italiani e dello stato (dalle casse integrazoni in su), degli incentivi, dell’alfa romeo e della lancia regalate la Fiat sarebbe già fallita nel 1902?

  • Profilo di pal

    pal

    25 ott 2010 - 15:36 - #19
    9 punti
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    Marchionne può essere criticato nella gestione della gamma, nel momentaneo(?) congelamento di modelli e investimenti (posto che comunque le decisioni “pratiche”le prendono altri…) ma quello che ha detto da Fazio mi sembrano parole sacrosante dal punto di vista della gestione industriale.

    E dal punto di vista umano.

  • Profilo di mariotz

    mariotz

    25 ott 2010 - 15:37 - #20
    4 punti
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    Per tutti quelli che ripropongono la tiritera degli aiuti: l’argomento è vasto e se ne può discutere all’infinito però sottolineo qualche punto.
    Da quando c’è Marchionne fiat direttamente non ha preso un euro dallo stato. Certo, merito dei trattati sulla concorrenza europei ma di fatto è accaduto. Gli incentivi al settore auto sono andati ANCHE a beneficio di fiat, ma in quota maggiore ai marchi stranieri e all’indotto globale. La cassa integrazione funziona allo stesso modo per tutti e credo che in questo periodo un sacco di aziende ne stiano facendo uso. Se vogliamo contestarla facciamolo come sistema di ammortizzazione sociale ma non come pretesto anti fiat.
    Marchionne è, volente o nolente, il primo capo di fiat che sta organizzando l’azienda all’interno di un mercato mondiale e non seguendo logiche politico/sindacali/mafiose (non di cosa nostra ma di spartizione di denaro pubblico) che prevedevano stabilimenti inutili solo per garantire voti a governanti compiacenti e posti d’oro a sindacalisti altrettanto compiacenti.
    E poi, in ogni caso, se lo stato dava soldi per fare uno stabilimento o li da per la cassa integrazione comunque crea o salva posti di lavoro. Da tutti i finanziamenti fiat certamente gli Agnelli ci hanno guadagnato, ma anche i dipendenti, sindacalisti, politici hanno avuto il loro bel tornaconto quindi inutile fare le verginelle.

  • Commento #21 (-7 punti) - 25 ott 2010 - 15:37 - Apri commento
  • Profilo di edoo

    edoo

    25 ott 2010 - 15:37 - #21 (nascondi)
    -7 punti
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    sarebbe bene dirgli, vattene pure, però nessun compri più le tue auto schifose in italia e se le vuoi portare qui paghi i dazi in entrata, genio della finanza!

  • Profilo di frengoestop

    frengoestop

    25 ott 2010 - 15:38 - #22
    7 punti
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    …le verità possono far male…tanto male!!!!…la fiat di marchionne, dal 2004, non ha preso un euro dallo stato….io fossi un operaio italiano mi vergognerei ad essere mantenuto dai colleghi polacchi, brasiliani, turchi, serbi e tra un po anche americani.
    piuttosto vi sta indicando la luna…ma voi continuate a guardare il dito….povera italia

  • gia77

    25 ott 2010 - 15:38 - #23
    -1 punto
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    #10

    ma che ti sei bevuto a pranzo?? la cantina dell’osteria dove hai mangiato ??

    Marchionne non parla mica a titolo personale quando si presenta come Amministratore Delegato di una Società….. quindi non è che quello che è successo prima del suo arrivo è finito a tarallucci e vino solo perchè non ci sono più “gli Agnelli”…. e poi, povero ignorante (si tu. Proprio tu che dai degli ignoranti a noi): vai a vedere chi controlla la Fiat, ci trovi la Exor e chi controlla la Exor: praticamente la Famiglia Agnelli: per cui non se ne sono andati da nessuna parte

    Quindi, concludendo, fatti passare la sborgna, informati e metti in ordine le idee prima di sparare cazzate

    e i poveri ignoranti siamo noi eh…..

  • Profilo di mariotz

    mariotz

    25 ott 2010 - 15:40 - #24
    2 punti
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    edoo
    La Lancia l’ha avuto in regalo da Lancia stesso perché se ne è accollata i DEBITI.
    Con Alfa il discorso fu deciso anche da una sentenza EUROPEA in quanto fiat promise - ben conscia di poter avere appoggi politici in patria - di non licenziare, cosa che il più realistico piano Ford avrebbe fatto.

  • Profilo di autista

    autista

    25 ott 2010 - 15:40 - #25
    0 punti
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    Marchionne ha ragione. Pomogliano è un disastro. Sarebbe da chiudere. Giù come sempre non hanno voglia di fare un c… E poi c’è la camorra! Poi però bisogna fare modelli nuovi, sempre migliori e rilanciare Alfa, un brand che se l’avessero i tedeschi rifiorirebbe (vedi lambo).

  • Profilo di alfabrera91

    alfabrera91

    25 ott 2010 - 15:44 - #26
    3 punti
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    che vergogna(anche se già lo sapevo), gli operai italiani preferiscono mettersi in malattia x guardare una partita d calcio piuttosto che preoccuparsi di produrre auto , nonostante il loro lavoro è a rischio. Marchionne fai un favore alla fiat e a quelli che comprano le auto del tuo gruppo, licenzia gli operai italiani!!!

  • Profilo di mariotz

    mariotz

    25 ott 2010 - 15:45 - #27
    2 punti
    Up Down

    gia77
    Credo che però non abbia senso contestare a Marchionne quanto avvenuto prima del suo arrivo. Anche perché è stato l’unico che quando il governo ha offerto altri incentivi auto per non chiudere Termini ha detto no.

    In ogni caso i numeri parlano chiaro, in Polonia fanno lo stesso numero di macchine con un quarto degli addetti e non è questione di fare modelli piccoli o grandi come qualcun altro ha detto. Marchionne ha posto il problema e bisogna risolverlo, sennò ciao fiat.

    Quoto chi ha detto che in Italia non investe nessuno dall’estero perché non c’è nessun interesse nel farlo. Credo che uno dei pochi miracoli sia l’Honda di Atessa…

  • Profilo di yellowt1707

    yellowt1707

    25 ott 2010 - 15:47 - #28
    5 punti
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    a tutti i geniacci che danno a marchionne del cialtrone vi ricordo 2 cose semplicissime a cui evidentemente è difficile arrivare da soli:

    1. senza marchionne la fiat avrebbe chiuso. Questo è cristallino. Pensate che se GM l’avesse rilevata avrebbe tenuto un singolo stabilimento da noi? avrebbe preso tecnologie e ingegnieri e ciao ciao all’italia.

    2. la Fiat è il PRIMO contribuente dello stato italiano e i soldi che ha preso in passato sono una percentuali ridicola rispetto alle tasse pagate dalla fiat stessa. Gli stessi incentivi dell’anno scorso sono stati a costo zero per lo stato dato che la sola IVA iva dovuta alle maggiori vendite ha coperto integralmente gli incentivi.

    Probabilmente è per l’ignoranza generale di una bella fetta d’Italia che la fiom prospera…

  • Profilo di ramarro-bis

    ramarro-bis

    25 ott 2010 - 15:49 - #29
    -1 punto
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    Il problema è di prodotto, non si vende abbastanza italiano perchè ci sono buchi clamorosi di gamma..!!

  • Commento #30 (-7 punti) - 25 ott 2010 - 15:49 - Apri commento
  • Profilo di bassplayer

    bassplayer

    25 ott 2010 - 15:49 - #30 (nascondi)
    -7 punti
    Up Down

    visto che marchionne non ha bisogno dell’italia sarebbe giusto che l’italia e gli italiani smettessero di comprare le sue auto!
    Deve solo ringraziare!! Con tutte le auto che gli compra lo stato, l’esercito, le poste ecc ecc.. ed é grazie alla miopia degli italiani che ha ancora uno stipendio. In fondo ci sono in giro prodotti alternativi agli stessi prezzi, am di qualitá molto milgiore!

  • Profilo di alfabrera91

    alfabrera91

    25 ott 2010 - 15:52 - #31
    -3 punti
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    comunque sono crepato dal ridere quando ha parlato dei nuovi modelli XD, ma do li vede sti nuovi modelli? marchionne fai schifo, devi vendere auto nuove e nn solo far quadrare i conti!!!

  • Profilo di fader_

    fader_

    25 ott 2010 - 15:53 - #32
    2 punti
    Up Down

    Mi è piaciuta l’intervista, ma una domandina su cosa pensa della gestione di Romiti gliel’avrei fatta.

  • Profilo di OOFF66

    OOFF66

    25 ott 2010 - 15:53 - #33
    2 punti
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    Che uomo,che imprenditore!

  • Profilo di mario-84

    mario-84

    25 ott 2010 - 15:56 - #34
    -1 punto
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    ma lo volete capire che questi discorsi sono tutta una messa in scena per non dire che lo spin off servirà a solo a vendere a pezzi il settore auto di fiat tenendosi i trattori e iveco , secondo voi perchè MONTEZEMOLO non ha voluto far inserire nella futura fiat auto ferrari e maserati MA credete veramente che i sindacati che la fiom sia contro marchionne,che risate il fatto dei dieci minuti di pausa in più e in meno su questo si gioca il destino di una grande azienda ma va va sono solo discussioni futili per far passare sotto in secondo piano qual’è la vera realtà .MO si sono accorti che a Pomigliano sono assenteisti dopo 40 anni e prima i dirigenti cosa facevano dormivano se veramente voi conosceste la realtà interna degli stabilimenti capireste che quello che viene detto fuori è 1% della realtà produttiva di una grande azienda come fiat .

  • Profilo di yellowt1707

    yellowt1707

    25 ott 2010 - 15:57 - #35
    0 punti
    Up Down

    @31 Bassplayer, è proprio quello che dice lui… Togliendo le fabbriche e le vendite in Italia l’utile sarebbe sempre lo stesso. Quindi il tuo discorso non sta in piedi…
    lo stato compra fiat perchè tra IVA, IRPEF, IRAP e tasse varie che rimangono in ITALIA gli conviene…

  • gia77

    25 ott 2010 - 16:00 - #36
    0 punti
    Up Down

    mariotz

    io non dò copla a lui per quello che è successo prima del suo arrivo, sia chiaro.
    ma che lui dica: “Fiat ha ripagato TUTTI gli aiuti che ha avuto e con gli interessi”, non mi pare corrispondere alla realtà.
    tutto qui

    inoltre chiedo scusa al commento #10, mi sono sbagliato.
    Intendevo replicare al #9. Scusate

  • Claus2

    25 ott 2010 - 16:00 - #37
    -2 punti
    Up Down

    La Fiat vuole andarsene? Benissimo, ma a certe condizioni:

    1- Restituisca i soldi che nei decenni ha ricevuto a fondo perso dallo stato italiano, e che sta ancora ricevendo per la verità! Le belle tre settimane di cassa integrazione che di recente ha rifilato a quelli di Mirafiori nel silenzio assoluto dei media chi pensi li abbia messi?

    2- Liberalizzazione del mercato nazionale per la creazione di nuove realtà, ora sostanzialmente chiuso con tante normative create apposta negli anni che non esistono assolutamente negli altri paesi europei. In pratica creare un settore dell’industria automobilistica più simile a quello Inglese o Tedesco.

    3- Marchionne mi deve spiegare in maniera convincente come mai in Germania vi sono non una grande casa costruttrice, ma ben tre che vivono e producono sul territorio senza “l’inevitabile” drastica riduzione dei posti di lavoro, stipendi e diritti dei dipendenti, anzi direi il contrario.

    E se possibile la smetta di trattare la gente come rimbecilliti che non capiscono cose così elementari.

  • .

    25 ott 2010 - 16:01 - #38
    2 punti
    Up Down

    Ad averne di gente così!
    Nessuno dei politici che hano espresso il loro parere, avrebbero dovuto farlo, visto che nessuno i loro sa davvero cosa voglia dire LAVORARE.
    .
    Ad ogni modo, Marchionne ha ragione:
    * nessuno dice che il Gruppo PSA anni fa chiese a FIAT, per il prosieguo della collaborazione sui veicoli commerciali, che questi non venissero più assemblati a Pomigliano, a causa della scarsissima qualità ivi garantita;
    * nessuno parla dei sabotaggi che nostrani esponenti sindacali, misero in atto a Tychy, all’inizio della produzione di motori e nuova Panda, solo per screditare l’ottimo lavoro del sito polacco.
    .
    Finchè avremo eventi simili, Marchionne avrà SEMPRE ragione e in Italia non si riuscirà mai ad arrivare all’attivo.

  • Profilo di xilan

    xilan

    25 ott 2010 - 16:01 - #39
    1 punto
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    COMPILIMENTI probabilmente il miglior articolo di sempre su autoblog.
    Detto questo, in linea di massima MArchionne ha ragione. per quel che rigurada i modelli nuovi che ce ne sono”quanti ne vuole” sarebbe ora di tirarli fuori

  • Profilo di yellowt1707

    yellowt1707

    25 ott 2010 - 16:02 - #40
    2 punti
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    @38

    Forse perchè in Germania gli operai producono invece di guardare la partita e scioperare? Forse perchè li lo scopo è fare belle auto e non fare il minimo indispensabile e arrivare alla fine della giornata?
    Per i soldi, leggiti il mio commento sopra, fiat con lo stato è sotto e di brutto.

  • Commento #41 (-6 punti) - 25 ott 2010 - 16:02 - Apri commento
  • Profilo di volvo-v70r

    volvo-v70r

    25 ott 2010 - 16:05 - #41 (nascondi)
    -6 punti
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    essere un prodotto del made in Italy, e questo non ha prezzo e non può venire pagato. Quindi è suo dovere operare tenendo conto il benessere degli italiani. Non è solo patriotismo, ma il pagamento delle rate super-dilazionate di tutti gli aiuti che ha avuto dal governo italiano e del suo popolo, dalla sua creazione ad oggi: rottamazioni varie, acquisti delle auto invendute ( ad es. tutte quelle fiat Duna collocate ai finanzieri e corpi dello stato, quando il mercato le rifiutava ), facile fare il mago della finanza, ora che grazie a tutto ciò che gli abbiamo regalato per farsi una nomea.
    Se è così in gamba perchè Marchionne non crea da zero una nuova marca di autovetture a Port au Prince e poi si propone nel mondo, solo grazie alla sua abilità di lettura dei flussi finanziari e previsioni dei mercati?
    Creano questo teatrino solo per portarci ad accettare le stesse condizioni economiche che esistono già tuttora in Polonia, dove non è che la vita costi meno, ma semplicemente lavorando solo alla Fiat,non ce la fanno a vivere. Grazie anche al fatto che i sindacati non esistono o non fanno il loro dovere per cui sono creati, ovvero tutelare i lavoratori e coordinarne gli obbiettivi per poter guadagnare quanto basta per vivere dignitosamente. Henry Ford, per poter creare le condizioni di poter vendere le sue auto, come prima cosa aumentò lo stipendio a tutti i suoi operai, non lo depresse, per poter costruire auto al prezzo più basso!
    Questi manager appena gli si aumenta la posizione economica, dimenticano cosa significa essere persone dignitose, vergogna!

  • Profilo di bassplayer

    bassplayer

    25 ott 2010 - 16:05 - #42
    2 punti
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    #36 E’ quello che ha fatto la ditta per cui lavoro. Riducendo la gamma e la il nr di pezzi prodotti ha aumentato l’utile… interessante.
    E’ evidente che al momento Fiat si concentra su quello che sa fare meglio: utilitarie.

  • Profilo di tj-88

    tj-88

    25 ott 2010 - 16:06 - #43
    5 punti
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    Quando c’era da piangere abbiamo pianto. Quando c’era da ridere abbiamo riso. Quando c’è da lavorare e garantire un futuro a noi stessi ci tiriamo indietro . Popolo miope quello italiano . Si ostenta a capire la reale situazione “italianotta”: siamo finiti con il cu** nella fossa. Sia economicamente che socialmente/politicamente .E’ tempo di ritornare ad avere del buon senso e non pensare egoisticamente nell’oggi ma guardare al domani . Perchè io un domani non voglio l’Italia malata di adesso. Ma un’Italia migliore. Con Fiat.

  • Profilo di mario-84

    mario-84

    25 ott 2010 - 16:06 - #44
    1 punto
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    36@ ma che dici l’iva è pagata dal consumatore finale quindi per qualsiasi prodotto di qualsiasi nazionalità è la stessa cosa in pratica se lo stato acquista un bene di qualsiasi nazionalità è come se lo acquistasse senza IVA ( IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO)

  • Derrick

    25 ott 2010 - 16:06 - #45
    0 punti
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    Un intervista che gli serviva per mettere le mani avanti e preparare il terreno in vista della futura chiusura di un altro stabilimento italiano.
    Maglionne è tutto meno che un industriale, è solo un finanziare che si comporta come un giocatore di Poker.

  • Profilo di yellowt1707

    yellowt1707

    25 ott 2010 - 16:06 - #46
    2 punti
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    Ma la finite con la favola dei regali pubblici?
    Gli operai hanno ancora un lavoro grazie a MARCHIONNE non certo grazie ai sindacati…

  • Profilo di sinale

    sinale

    25 ott 2010 - 16:07 - #47
    0 punti
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    A Marchionne va dato il merito d’aver risollevato il baraccone nel 2004, poi a chi lo critica d’aver aperto stabilimenti in Serbia e chiuso Termini, si deve ricordare che il suo lavoro è quello di far guadagnare l’azienda.

    x alfabrera91
    I modelli nuovi ci sono, solo che nn li fanno uscire (nuova y,nuova panda)

  • .

    25 ott 2010 - 16:07 - #48
    2 punti
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    @38
    .
    FIAT di soldi ne ha presi, però che tu voglia addossare questa “colpa” a Marchionne, che è giunto da poco, mi pare davvero fuorviante.
    .
    Quali sarebbero queste “tante normative create apposta negli anni che non esistono assolutamente negli altri paesi europei” che bloccherebbero un mercato libero? Spero non ti riferisca alla fornitura di autoveicoli alla P.A., perchè, se non lo sai te lo dico io, queste gare sono sempre ad “evidenza europea” e quindi vi possono partecipare tutte le case automobilistiche. Se invece ti riferisci agli incentivi, questi vanno a tutti colo che vendono auto in Italia e FIAT è da parecchio che non ha più la maggioranza delle vendite sul territorio nazionale.
    .
    A proposito di Germania: vatti a rivedere bene i dati. Molte case automobilistiche hanno avuto aiuti (anche la stessa VW, aiuti per altro ritenuti scorretti dalla UE) e molte di queste hanno lasciato a casa diversi dipendnenti.
    .
    Lasciamo la demagoia ai politici, parliamo di fatti veri.

  • Profilo di sinale

    sinale

    25 ott 2010 - 16:08 - #49
    -1 punto
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    x claus2

    Se sono soldi a fondo perduto, come chiedi che vengano restituiti?

  • magellanit

    25 ott 2010 - 16:13 - #50
    -1 punto
    Up Down

    Il discorso non fa una piega.
    Tuttavia..Marchionne, il canadese, si dimostra il più italiano degli italiani.
    Se le fabbriche italiane non rendono, come dice lui, la colpa è la sua essendo LUI il CAPO. Ed allora dovrebbe avere il coraggio di assumersi le Sue responsabilità in quanto a capo del gruppo Fiat.
    Con le parole siamo tutti molto bravi, e lui lo è molto. Io sinceramente vorrei vedere bene i dati di redditività degli stabilimenti italiani, nel complesso inteso costo auto per dipendente (considerando anche tutto il management che non è i linea produttiva e serve l’intero gruppo).
    Guarda caso tali dichiarazioni vengono il giorno dopo che il governo ha approvato incentivi per tanti settori tranne l’auto.
    Se è vero che ci sarà qualche imbecille tra le linee produttive fiat, credo ce ne siamo molti di più che lavorano duramente per uno stipendio che non è all’altezza di quelli europei (come lo stesso marchionne dice).
    La verità è forse che Fiat ha una offerta di veicoli troppo incompleta, vanta ritardi clamorosi nell’uscita di nuovi modelli, è tutto sommato una realtà marginale nel panorama automobilistico mondiale dove ci sono 3-4 grandi competitors e tra questi non c’è FIAT. Si vuole paragonare in termini di valutazioni economiche e di costi a realtà che sono molto più grandi di lei.
    Caro Marchionne pensa a lavorare di più e parlare di meno.
    Questo è un periodo in cui di chiacchiere ne abbiamo già abbastanza

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