Negli scorsi mesi di luglio e agosto il mercato europeo dell’auto (EU + EFTA) ha accusato una flessione di 17.9 e 12.1 punti percentuali (1.068.433 unità e 731.503 vetture) rispetto alle stesse mensilità del 2009, quando le nuove auto immatricolate furono 1.302.150 e 831.750. Segno meno anche nel cumulativo (9.300.306 veicoli), in calo del 3% rispetto ai primi otto mesi del 2009. Gli estremi della passione estiva sono circoscrivibili fra il meno 30.2% registrato a luglio dal mercato tedesco ed il meno 7.9% annotato ad agosto in Francia. Nel mezzo si collocano i 24.1% e -23.8% della Spagna, i - 13.2% e -17.5% della Gran Bretagna ed i -25.7% e -19.3% dell’Italia.
La situazione a livello di gruppi è altrettanto tragica. A luglio tengono botta solo Daimler (- 2%) e BMW (- 3.1%), mentre Renault (-9.1%) e Volkswagen (-14.9%) perdono meno del mercato. Male Ford (- 26.6%), General Motors (- 28.1%) e Toyota (- 29.5%), malissimo Fiat in calo di 31.4 punti percentuali. Ad agosto si ripete il pianto, compreso il pessimo - 23.8% di Fiat e l’ancora ottimo risultato di Daimler (-2.7%).
Trattore Same
17 set 2010 - 07:02 - #1Pensavo, al contrario, che la Germania perdesse mercato in misura minore dell’Italia, invece, brutto segno, la locomotiva tedesca accusa addirittura un -30%!
La situazione Fiat è tragica, praticamente nel resto d’Europa non se la fila niuno.
O marchio & co. sanno quello che fanno, o dietro l’apparente sicurezza non gli resta che affidarsi al mago Otelma.
lexsjack
17 set 2010 - 07:56 - #2Tagliare i prezziiiiiii… E’ inutile che sti signori si facciano fare le macchine in cina, india, etc con un costo della manodopera pari allo zero, per poi rivenderle a noi a peso d’oro! In più in italia la fiat non se la compra più nessuno visto che come prezzi é troppo vicina alla concorrenza mentre la qualità dei materiali é lontana anni luce!
6DkIiLnDgO9
17 set 2010 - 08:45 - #3@1
certo che lo sanno quello che fanno!
investono nei prodotti amerigheni, perchè se li riesce il rilancio si fanno i numeri pesanti (lui vuole un gruppo da non so quanti milioni di pezzi l’anno), in europa la fiaz non se la ca…fila nessuno, superato il confine italiano diventa un fantasma. ergo l’investimento italiano non conviene a loro, serve solo a prendere i fondi pubblici per la cassaintegrazione.
fino a quando la dirigenza sarà composta da sciacalli economisti e non da industriali appassionati, l’unica cosa a cui si punterà sarà il profitto e ovviamente fiat perderà sempre più. spero che la “grande professionalità” di questa gente venga fuori prima che la fiaz arrivi al fallimento, altrimenti saranno volatili per diabetici per un bel pò di gente.
PS.
se non credete guardate il piano industriale di chrysler e poi quello del gruppo fiat-lancia-alfa
al di la dell’atlantico sono prevesti non so quanti nuovi modelli almeno una decina nel giro di 2-3 anni, da noi arriverà (forse) solo la 200C con la calandra modificata e col machietto lancia (ma ci credo poco ormai), per quanto riguarda fiat solo un paio di versioni GPL, un restyling e la nuova panda e in alfa nulla. hanno congelato pure la giulia “in attesa di una congiuntura migliore del mercato”. sembrano affermazioni da astrologi, non da pseudo industriali.
poveri noi…
carsitaly
17 set 2010 - 09:00 - #4Le statistiche complete sui marchi FIAT - LANCIA - ALFA ROMEO - CHRYSLER in Europa, dal 2007: www.carsitaly.net
mahhhhhh
17 set 2010 - 09:08 - #5avete capito perchè gli agnelli hanno scorporato il settore automotive dal resto delle attività di famiglia ? per non dover sprecare i loro soldi per coprire i debiti di fiat auto !!!
paolo350z
17 set 2010 - 09:09 - #6molto interessanti i dati di hjunday kia , ormai hanno superato toyota in europa e non hanno ancora a pieno regime alcune novità di prodotto molto interessanti
ottima anche l’evoluzione di Nissan e di Dacia , con Nissan che deve ancora aspettare il contributo di nuova Micra e di Juke; anche lei potrebbe avvicinarsi a Toyota nei prossimi mesi; eccellente l’operato di Ghosn, altro che Marchionne
matteogt3
17 set 2010 - 09:38 - #7Ovvio…con i prezzi che ci sono…per avere una Mini One ridicola ci vogliono 20k…
Una A3 o serie 3 Bmw decente si va da 30 ai 50 k del 3000 biturbo…
Vuoi vendere? ok, iniziamo con i prezzi come in America…M3 a 60k full non 80 come da noi…per non parlare di porsche…
E lo Stato? fai scaricare fiscalmente tutto in 2-3 anni, abbassa l’Iva al 10% e non fare politica del terrore dove se hai piu’ di una Panda dell’80 per Loro sei praticamente milionario…
Certo le marche cinesi ecc. fanno schifo ma un SUV per 5 persone a 30k con garanzia di 5-7 anni e pagamento a rate senza interessi inizia a fare presa…
gdgdgdgdg
17 set 2010 - 09:50 - #8Non c’è stupore analizzando questi dati, anzi mi meraviglio di chi acquista adesso un veicolo! Posso capire se uno rimane a piedi o in km passano i 200.000 e ha già completamente ammortizzato la spesa. Chiunque abbia un veicolo in buono stato di manutenzione euro 3 o 4 non abbia fretta….Sconsiglio vivamente di passare al gpl o metano, primo perchè la manutenzione ed la difettosità di questi veicoli è alta, secondo la manutenzione è + cara dei paritetici modelli benzina e diesel. Senza contare che le lobby dei petrolieri una volta che questo mercato raggiungerà numeri interessanti alzerà i prezzi, come di solito avviene in Italia.
Altra cosa importante se proprio dovete acquistare un veicolo ricorrete al finaziamento solo con il tasso 0% e non sottoscrivete assicurazioni o prodotti assicurativi/garanzie estese con i concessionari, in quanto sono carissimi e le coperture sono solo a copertura del 50% dei componenti del veicolo. Occhio ragazzi!
fede83bgbg
17 set 2010 - 10:18 - #98
se con le auto ci vivessi tu diresti le stesse cose?
che lavoro fai tu???
dai, parliamone così poi dò io i consigli giusti ok?
Povera FIAT
17 set 2010 - 10:35 - #10#3 se potessi ti darei 14 voti positivi!!!!
gdgdgdgdg
17 set 2010 - 10:57 - #11Caro fede83bgbg, bisogna essere seri: tutti i settori hanno avuto a partire dagli anni ‘80 la loro rivoluzione a partire dall’alimentare per arrivare ad oggi con l’automotive. Ti ricordi quanti negozi di alimentari e panetterie erano presenti anche in paesi con 1500/2000 abitanti? Negli anni ‘80 arrivò la grande distribizione e nel lasso di 30 anni centinaia di migliani di piccole aziende sono scomparse. Posso continuare gli esempi per decine di righe ma il senso è questo. Il comparto automotive ha galleggiato in questi anni in una sorta di limbo dove tutti si sono permessi di tutto: evadere l’iva con le importazioni, vendere a tasso d’usura (mascherato) , evasione sul ritiro dell’usato, schilometrare i veicoli ecc….. Ricordiamoci sempre che l’acquisto di un veicolo è il secondo acquisto in ordine monetario dopo la prima casa! Il problema sta che la casa acquista valore mentre il veicolo dopo 5 anni non vale + niente. Ora che tu ci viva come migliaia di altri non conta niente di fronte all’evoluzione del settore dove come tutti gli altri sappiamo finirà per avere una filiera commerciale più corta; infatti molte case automobilistiche hanno negli ultimi 10 anni acquistato e continuano a farlo le concessionarie più importanti sul territorio nazionale. Ora come tutti i settori sopravviverà chi si specializza in nicchie di mercato ad alto valore aggiunto, ed è quello che ti consiglio sul lungo periodo. Saluti.
fede83bgbg
17 set 2010 - 11:05 - #12grazie a dio ho trovato un interlocutore preparato.
hi appena vissuto questa selezione, del mio marchio c’è una riduzione dei concessionari e noi siamo stati il concessionario che è sopravvissuto.
ma nno perchè vendiamo di più o siamo più belli.
ma proprio perchè non togliamo km alle auto usate, perchè vendiamo solo prodotti finanziari trasparenti (ma oggettivametne costosi) e perchè esistiamo da moltissimi anni sulk territorio senza problemi particolari se non quelli che purtroppo a volte hanno afflitto i nostri prodotti.
è però necessario cpaire che i ridottissimi margini che abbiamo sulle automobili portano per forza di cose a dover spingere i prodotti finanziari, a volte indispensabili al cliente per avere accesso alla sua nuova auto.
sono prodotti pensati più per fidelizzare il cliente piuttosto che “spremerlo” ad ogni modo.
per questo non bisogna fare di tutta l’erba un fascio.
io cerco sempre di essere richiamato dal cliente quando vuole comprare l’auto successiva, non voglio mai essere ricordato come “quello che mi ha fregato l’utlima volta”
mi ha dato fastodio la generalizzazione, tutto qui.
grazie per la discussione
esemplare
17 set 2010 - 11:25 - #13Ormai manca poco che il gruppo BMW superi il gruppo FIAT solo che il primo è 100% premium mentre FIAT è un generalista che produce ormai solo Panda, 500 e Punto, meditate gente, meditate.
E Marchionne pontifica sui massimi sistemi…..
Commendator Zampetti
17 set 2010 - 11:30 - #14Lo dissi tempo fa e lo ribadisco: il gruppo Fiat è destinato a un ruolo comprimario nel settore auto rispetto ai suoi concorrenti. Viaggiando per l’ Europa ho notato la totale assenza di auto Fiat s.p.a.
Tra dieci anni cosa succederà? Lancia chiuderà e in Alfa Romeo continueranno a far proclami di rissollevamento come premium brand salvo poi venderla ai tedeschi della VW. Fiat produrrà quelle 4-5 utilitarie affiancate dal marchio Abarth tra Italia e paesi in via di sviluppo.
In Italia produrranno sempre di meno e gli investimenti fatti ( Pomigliano) saranno utilizzati come fonte di ricatto per incentivi statali.
Escort Roma
17 set 2010 - 11:48 - #15Vedrete che ad un certo punto inizieranno gli sconti e incentivi dati dalle case direttamente. Gli incentivi statali sono sempre stati una presa per i fondelli. Adesso dovranno fare prodotti di alta qualità con i migliori prezzi concorrenziali…altrimenti ci sarà semplicemente un altra casa che farà di meglio.
genoeffo
17 set 2010 - 11:48 - #16avete visto ieri nel tg di regime le facce dell’elegantone in pullover e del suo presidente?
sorrisi di circostanza e strette di mano…tutti contenti…
maddechè, affondano e ridono…
coloro che hanno prestato i soldi al gruppetto decotto dovrebbero preoccuparsi….
forse è la volta buona che l’italia si libera di questi parassiti, speriamo che il settore auto passi a qualche azienda serie che possa salvare i posti di lavoro di tanta gente
Lo Spiritoso
17 set 2010 - 11:56 - #17@ 3, 10, 13 e 14:
è possibile che ogni volta che escono questi dati dei saccenti e sedicenti esperti del settore industriale automotive sparino castronerie a raffica su FIAT, di cui invece sono chiare le strategie industriali e di mercato più volte ribadite dal suo management (di cui lo scorporo di ieri nei tempi stabiliti è un esempio)…
Vedremo tra un po di tempo chi avrà ragione…
Lo Spiritoso
17 set 2010 - 11:58 - #18@ 16
Ah, dimenticavo anche te, mi mancavi…
Commendator Zampetti
17 set 2010 - 12:12 - #19@17 semplicemente è la mera realtà dei fatti e la matematica non è un opinione ( visti i numeri)
genoeffo
17 set 2010 - 12:36 - #20per lo spiritosone, mi rendo conto che vorresti farci ridere…
ma dimmi i 30 miliardi di indebitamento finanziario sono “spiritosaggini” o dati reali…
Tutti i nodi
17 set 2010 - 14:03 - #21…vengono al pettine!
O di fronte a questi dati c’è ancora qualcuno che può pensare che FIAT si stia muovendo bene sul mercato???
Bobby_80
17 set 2010 - 15:24 - #22La caduta delle immatricolazioni del gruppo Fiat è dovuta ai mancati incentivi, che hanno penalizzato soprattuto il mercato italiano e tedesco.
In questi due mercati sono stati venduti molti esemplari a metano e GPL. Ora il mercato per queste auto è praticamente fermo.
Poi ovviamente c’è anche la colpa di far uscire pochi prodotti nuovi sul mercato.
Speriamo che dal prossimo anno la situazione migliori.
In fondo era stato detto che quest’anno, di prodotti nuovi ce ne sarebbero stati pochi.