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La Nissan Micra è tornata. E alla faccia di tanti modelli che come lei portano nomi pesanti, ma si rinnovano all’insegna della continuità, questa piccoletta è cambiata tantissimo ancora una volta, come abbiamo avuto modo di capire nel corso della nostra prova su strada.
La quarta generazione del celeberrimo modello nipponico, sulla breccia dal 1982, nasce da un cambio di rotta radicale rispetto a quella che l’ha preceduta. La quale a sua volta, aveva puntato su un progetto profondamente diverso da quello della “mitica” seconda generazione, che rimane a tutt’oggi la più riuscita e meglio ricordata.
La nuova Micra ha preso forma dal classico foglio bianco, anche nei suoi aspetti fondamentali, quelli concernenti la filosofia progettuale. In due parole? La nuova generazione ha un look più “digeribile” dell’attuale, meno “capriccioso”. E se a detta di alcuni il modello ha perso un po’ di originalità, sotto la pelle nasconde scelte tecniche indubbiamente più coraggiose dell’uscente. Venite a scoprirlo con noi.
Prova su strada nuova Nissan Micra
Cominciamo come di consueto con l’accomodarci al volante: ad accoglierci troviamo un abitacolo che non lascia troppo spazio all’emozione né a una particolare cura per l’aspetto dei materiali. Gli accoppiamenti tra i pannelli non mostrano sbavature, tutt’altro, ma le plastiche dure rivestono pressoché per intero gli interni, dal cruscotto alle portiere passando per il tunnel e gran parte della componentistica di dettaglio.
Scelte dettate da ragioni di contenimento dei costi, è chiaro, ma ciò non toglie che alcuni particolari potevano essere più curati: il quadro strumenti ad esempio, ha un aspetto un po’ troppo “cheap”. Un peccato, anche perché il suo design è stato ben studiato per favorirne la leggibilità quanto più possibile: spie raccolte sulla destra, grande tachimetro con un “facile” trip computer nel mezzo, contagiri a sinistra.
Un insieme lineare, razionale, intuitivo, ma ci sarebbe piaciuto vedere un “guizzo” in più. Soprattutto in considerazione del fatto che sul nostro esemplare, nell’allestimento più ricco -Tekna-, il volante rivestito in pelle e “impreziosito” dagli intuitivi comandi (audio, telefono e cruise control) sulle razze aveva un aspetto indubbiamente gradevole.
A completare il discorso sul posto guida, un’ultima nota sul piccolo pannello comandi a sinistra del volante, dove sono raggruppati i tasti di trip computer, esclusione ESP, ausilio al parcheggio (sistema peraltro decisamente più intelligente anche rispetto ad altri installati su modelli recenti di categorie ben superiori), oltre ai consueti correttore assetto fari e regolazione elettrica retrovisori. Tasti un po’ troppo piccoli e ravvicinati, ma ci si fa subito l’abitudine.
In termini di design, l’elemento più caratterizzante degli interni è costituito senza dubbio dal grande pannello circolare in finitura satinata al centro della console: la plancetta dei comandi del clima. Si tratta di un particolare in grado di “muovere” lo stile del cruscotto, e al contempo di soddisfare le esigenze dell’ergonomia e della facilità di utilizzo, che poi è il vero imperativo dietro al progetto della quarta Micra.
I tasti delle varie regolazioni sono grandi, giustamente spaziati, immediati da capire e usare, e allo stesso modo il display circolare al centro del pannello è ben leggibile. Un ottimo esempio di quella semplicità che, come abbiamo accennato poc’anzi, costituisce il vero fulcro concettuale di questa piccola jap.
La ricerca della fruibilità, dell’ergonomia, della semplicità è evidente anche in altri particolari. La linea di cintura corre quanto mai bassa lungo la fiancata, e se la carrozzeria rinuncia così a una pur minima caratterizzazione sportiveggiante, ne beneficia significativamente la visibilità, davvero a tutta prova.
Il merito è anche dei sottili montanti anteriori e centrali, e nonostante dietro si debba inevitabilmente scendere a qualche compromesso in più, ciò non toglie che da questo punto di vista, la nuova Micra sia in grado di tenere testa a molte rivali dirette nel suo segmento di mercato.
L’arrivo in gamma della Juke, capricciosa, modaiola e quasi arrogante con quel suo look volutamente forzato e a tratti caricaturale, ha di fatto aperto la strada ad una nuova Micra per così dire con i piedi per terra, molto di più rispetto all’antenata. Trasferendo nel crossover tutta la carica di originalità del precedente modello, Nissan è riuscita a creare lo spazio per un modello più concentrato su aspetti “pratici”.
Come l’abitabilità, per esempio: oddio, non è che nei 378 cm di lunghezza esterna sia riuscito il mezzo miracolo dell’abitabilità posteriore della Yaris (frutto anche del geniale divanetto scorrevole). Ma vista la taglia “XS” -lodevole, in mezzo ad avversarie che spesso passano i 4 metri- il risultato è più che soddisfacente: buona parte dei 6 cm in più rispetto all’attuale Micra sono andati a beneficio degli occupanti dell’abitacolo.
E anche in termini di capacità di carico, tutto sommato, non c’è di che lamentarsi. I 265 litri del bagagliaio rappresentano un bel passo avanti rispetto ai 250 dell’antenata, pure se il confronto con le concorrenti più grandi la vede inevitabilmente uscire sconfitta.
Venendo agli aspetti più strettamente inerenti la dinamica di guida della nuova Micra, il discorso è facilmente riassumibile in pochi, semplici concetti. Tutto è stato pensato per rendere la vita dell’automobilista il più facile possibile. Discorso valido a maggior ragione per il nostro esemplare, equipaggiato di un cambio automatico CVT.
Chi cerca una piccola in grado di offrire un brivido, di regalare qualche soddisfazione, guardi pure altrove senza remore. In Nissan hanno voluto creare un prodotto che fosse quanto più possibile su misura per la città, lasciando da parte gli aspetti emozionali, riservati come detto in precedenza alla Juke.
Il cuore pulsante di questa nuova piccola nipponica è un inedito -e a dir poco interessante- 1.2 tre cilindri, un piccolo benzina di recentissima progettazione in grado di erogare 80 CV e 110 Nm a 4000 giri. E qui veniamo ad una delle scelte più coraggiose -anzi, forse proprio la più originale- della quarta Micra: questo propulsore sarà l’unico disponibile in gamma. Niente diesel, nessun altro benzina a listino.
O meglio: un secondo benzina ci sarà, ma si tratterà sempre di questo 1.2, arricchito da un compressore volumetrico (seconda caratteristica originale) e disponibile a partire dalla prossima primavera. Il tre cilindri aspirato della Micra protagonista della nostra prova, in sintonia con la ricerca del comfort che è alla base di questo progetto, è stato realizzato con una particolare attenzione al contenimento delle vibrazioni, difetto congenito ai propulsori con questa architettura.
Risultato? Se non ottimo, buonissimo. Ci spieghiamo: al minimo, una certa vibrazione -naturale per il funzionamento e gli scoppi del tre cilindri- si avverte comunque. Ma si tratta di un effetto praticamente impercettibile (e comunque poco fastidioso) per l’automobilista medio.
Detto questo, per il resto il 1.2 svolge il suo compito in maniera regolare, senza particolari acuti né mancanze: la Micra va via discretamente con quest’unità e offre tutto sommato anche una buona ripresa, costante e senza vuoti. Il difetto semmai è costituito dalla qualità del rumore che penetra nell’abitacolo agli alti regimi: sopra i 4500 giri il motore assume una voce decisamente poco gradevole.
E il CVT della nuova Micra, anche lui tutto nuovo, più leggero e compatto del precedente, ci mette del suo a rafforzare la vocazione del modello: perfetto quando si viaggia in scioltezza, in città e alle basse andature, lascia emergere tutti i limiti di questo tipo di trasmissione appena si chiede qualcosa in più all’auto. Mettendo la definitiva “pietra sopra” ai pruriti sportivi di chi è al volante.
A proposito di volante: in questa caratterizzazione “antistress” tutta votata al comfort, alla rilassatezza di guida e all’utilizzo cittadino della nuova Micra, un ruolo importante lo gioca anche -immancabilmente- la taratura dello sterzo. Leggerissimo e piuttosto artificiale nel feeling sulle strade extraurbane, strappa applausi quando si tratta di fare inversione, manovra o parcheggiare, tutte situazioni -guarda caso- con cui ci si confronta quotidianamente in città.
In questi frangenti il comando è semplicemente esemplare: la nuova Micra ha un diametro di sterzata di 9 metri tondi, vale a dire il nuovo valore record nel segmento B. Per capirci, siamo a circa un metro di distanza da un “cosetto” come la Toyota iQ, che però è lunga 80 cm di meno…
Per la nuova Micra, Nissan dichiara un consumo sul ciclo combinato pari a 5,0 l/100 km ed emissioni di 115 g/km di CO2. Valori più che buoni, considerati anche gli 80 CV erogati dal nuovo tre cilindri. Ma c’è un ma, perché forse -anzi senza forse- si poteva fare ancora meglio.
Il 1.2 volumetrico che verrà in primavera, sembra aver ricevuto un trattamento da figlio chiaramente prediletto rispetto all’unità aspirata: il sovralimentato -un bell’esempio di originalità progettuale capace di erogare 100 CV e 142 Nm- riesce nonostante le sue performance nettamente superiori a consumare ed inquinare meno dell’altra unità.
Nissan dichiara per il volumetrico emissioni di CO2 pari a soli 95 g/km: com’è possibile? Semplice, grazie allo start&stop e ad un impianto di alimentazione ad iniezione diretta. Entrambi non previsti per l’aspirato. “Eravamo già soddisfatti dei risultati raggiunti senza questi dispositivi”, ci ha risposto un ingegnere di Nissan Europe alla nostra domanda in merito.
Senza contare che la questione dei costi avrà avuto il suo peso, aggiungiamo noi. Ma visti i 95 grammi del volumetrico, facendo un conteggio a spanne senza alcuna pretesa di esattezza, con start&stop e diretta, sull’aspirato poteva venire fuori un numerone d’oro per il marketing.
Smart ci ha costruito campagne pubblicitarie intere con gli 88 g/km della sua cdi: figuriamoci se la Micra riusciva a portarle via il record senza ricorrere a costosi “effetti speciali” come l’ibrido…
Accantonate queste considerazioni, veniamo in conclusione ai listini. La nuova Micra, come detto sopra, sarà disponibile al lancio con il solo 1.2 benzina tre cilindri aspirato da 80 CV. L’offerta si articolerà su quattro allestimenti, Visia, Comfort, Acenta e Tekna, disponibili rispettivamente a 10.950, 12.250, 12.850 e 14.200 euro. Valori che la pongono in vantaggio rispetto a tutte le concorrenti dirette, e che soprattutto sono sembrati commisurati ai contenuti offerti.
mirk
16 set 2010 - 09:24 - #1 (nascondi)Bhe complimenti!! Son riusciti a farla peggio della precedente, non pensavo fosse possibile!!! Una Dacia è 100mila volte meglio!!!!!!!!!!!! Fa ca******* !!! E’ orrenda. no comment
automobilista the original
16 set 2010 - 09:24 - #2 (nascondi)non intendo leggere questa prova in quanto sarà anche un’ttima macchina ma è terribilmente insipisa esteticamente soprattutto perchè proviene da due generazioni che facevano dell’estetica uno degli argomenti + importanti! In Italia venderà pochissimo verrà preferita la Juke, nel restro del mondo venderà di +
paolo350z
16 set 2010 - 09:26 - #3il motore 1200 è eccezionale, il migliore della categoria altro che il bicilindrico fiat
ruivincent
16 set 2010 - 09:27 - #4Efficiente, tecnologica ed essenziale…
ippogrifo
16 set 2010 - 09:29 - #5Il muso sembra la brutta versione della punto evo… e anche quello in fatto di bruttezza non scherza…
paolotwem
16 set 2010 - 09:29 - #6Ottimo prodotto, ho avuto la precedente e andava benissimo, su 180.000 km senza un probela ho fatto solo i cambi d’olio…
Questa ha un design un po’ meno femminile, mi piace è bella e tecnologica.
paolo350z
16 set 2010 - 09:31 - #7il muso della micra è molto più bello di quello della punto evo, e anche del tapiro della mito
muahahahaha
16 set 2010 - 09:31 - #8l’auto più banale che abbia mai visto
superfast
16 set 2010 - 09:32 - #9Decisamente un passo indietro. Nell’articolo vi siete dimenticati di ricordare che è stata progettata per il mercato indiano (v. quattroruote) e che alla presentazione al salone di (…non mi ricordo, forse Ginevra) non era la best star del padiglione Nissan.
E da lì … ecco i materiali troppo ‘cheap’
Grande puffo
16 set 2010 - 09:35 - #10 (nascondi)Con quella “bocca” da ebete mi ricorda una daihatsu
bibendus
16 set 2010 - 09:36 - #11#1/2
ragazzi è una macchina da 10.000€ per chi bada alla sostanza, un auto affidabile e ben costruita, non volevano fare una maserati quattroporte…
nimtz
16 set 2010 - 09:37 - #12Addio micra, prevedo un tale flop che non oseranno presentare un’altra segmento B con questo nome.
El Principe
16 set 2010 - 09:37 - #13Non male, non male…meno femminile e più grintosa della precedente. E poi sembra comoda e confortevole, soprattutto nel traffico della città. Secondo me va provata.
So della Lazie
16 set 2010 - 09:45 - #14Non capisco queste critiche gratuite…l’auto mi sembra migliorata, con un aspettto più maschile e largamente condivisibile. Si parla di interni cheap? Ma siete mai entrati dentro una Yaris? Allora non venite a parlare di qualità degli interni per vetture di questo segmento! Da quello che leggo ha anche un ottimo motore in grado di far risparmiare qualcosa al portafoglio e guadagnare qualcosa all’ ambiente.
Poi avere uno sterzo che sia in grado di farti dribblare in grandi città come Roma fa la differenza.
hooligans
16 set 2010 - 09:49 - #15Non è che tutti si possano permettere un’audi o una mercedes. Mi sembra un bel compromesso per 11 mila euro. Certo forse non è la migliore della categoria, ma Nissan è affidabile. Io non la comprerei, ma da qui a dire che fa schifo ce ne passa.
Una svista
16 set 2010 - 09:54 - #16Perché hanno voluto chiamarla Micra? È chiaro che è stata sviluppata per i mercati asiatici “poveri”, a partire dall’India: bastava chiamarla Nicra e fare un refresh dell’attuale Micra III. Invece così cercano di proporre a un prezzo inverosimile un prodotto low cost che vale la meta, come qualità complessiva e come tecnologia. Non parliamo del motore.
Tant’è che a Ginevra l’avevano nascosta in fondo allo stand e quasi quasi coi clienti europei facevano finta non esistesse…
jonny84
16 set 2010 - 09:57 - #17Originale, come sempre, ma brutttaaaaa
MDL
16 set 2010 - 10:13 - #18Parlo esteticamente:
Io ho una Micra ‘98, e devo dire che tra le piccole utilitarie è quella che è invecchiata di meno, 12 anni non dportati benissimo, poi, la nuova, molto originale, con personalità, non si poteva di certo dire banale…
MA QUESTA? a livello di design e personalità è veramente alla pari di un brand indio-cinese… zero! come immagine un passo indietro, come se fosse uscita dagli interessi di suscitare un certo appeal!
crashkid
16 set 2010 - 10:14 - #19Trovo questa macchina un pò bruttina, sembra che i designer hanno perso come punto di riferimento un … rospo.
Dal punto di vista tecnico apprezzo l’approccio purista da parte della nissan (che ultimamente è cosa sempre più rara), ache se le soluzioni non sono di prim’ordine.
paolo350z
16 set 2010 - 10:25 - #20le soluzioni non sono di prim’ordine tecnicamente? ma staste scherzando? ha il motore più avanzato della categoria
angelox
16 set 2010 - 10:26 - #21ma chi è il pazzo che spende 11mila euro per questa cinesata ? meglio una dacia sandero !! qua non si tratta di un auto con pochi fronzoli e basta , qua si tratta del fatto che con la stessa cifra ci sono auto migliori e molto piu accessoriate , da pazzi !!!
paolo350z
16 set 2010 - 10:36 - #22la dacia sandero è meglio in cosa?
Bobby_80
16 set 2010 - 11:04 - #23Esteticamente non mi piace per nulla.
Vediamo i matteriali e gli assemblaggi come saranno.
Achillino
16 set 2010 - 11:09 - #24Ma il posteriore è IDENTICO alla Renault Twingo…..non è che condividono lo stesso pianale?
jef
16 set 2010 - 11:18 - #25Troppo insipida e di scarsa qualità per il mercato europeo, venderà solo con sconti che la porteranno a livello delle segmento A
zelzibil
16 set 2010 - 11:42 - #26PREGI:
1: Visibilita. “La linea di cintura corre quanto mai bassa lungo la fiancata, e se la carrozzeria rinuncia così a una pur minima caratterizzazione sportiveggiante, ne beneficia significativamente la visibilità, davvero a tutta prova.”
2: Dimensioni esterne e abitabilità: “vista la taglia “XS” -lodevole, in mezzo ad avversarie che spesso passano i 4 metri- il risultato è più che soddisfacente: buona parte dei 6 cm in più rispetto all’attuale Micra sono andati a beneficio degli occupanti dell’abitacolo
3: Capacità di carico: “I 265 litri del bagagliaio rappresentano un bel passo avanti rispetto ai 250 dell’antenata, pure se il confronto con le concorrenti più grandi la vede inevitabilmente uscire sconfitta.”
4: motore: “Per la nuova Micra, Nissan dichiara un consumo sul ciclo combinato pari a 5,0 l/100 km ed emissioni di 115 g/km di CO2. Valori più che buoni, considerati anche gli 80 CV erogati dal nuovo tre cilindri.” (notare: 80 cv).
5: Sterzo: “(in città) il comando è semplicemente esemplare: la nuova Micra ha un diametro di sterzata di 9 metri tondi, vale a dire il nuovo valore record nel segmento B. Per capirci, siamo a circa un metro di distanza da un “cosetto” come la Toyota iQ, che però è lunga 80 cm di meno.”
DIFETTI: una certa anonimità e finiture economiche.
Conclusioni persionali: è un’auto che può piacere a chi bada al sodo, alla praticità e alla facilità di guida in mezzo al traffico. E’ un’auto che non piace a chi vuole avere l’illusione di avere un’auto sportiva anche quando la sua auto ha meno di 70 cv (la Micra, anche nella versione base, ne ha 80).
set..
16 set 2010 - 11:56 - #27Per quelli che dicono che sarà un flop………….
in Giappone con una concorrenza interna agguerritissima è un vero successo, in pochi mesi già + di 20.000 vendite, in India hanno già superato il target annuale, vedremo in Europa cosa farà ma per me venderà parecchio essendo un’auto di sostanza senza troppi fronzoli con motori moderni e ben costruita………………
paolo350z
16 set 2010 - 12:04 - #28purtroppo vedo che c’è chi invece di guidare e apprezzare i consumi bassi e la maneggevolezza (diametro sterzata record) tocca la plancia
Alfer
16 set 2010 - 12:17 - #29Questa non nasce con gli stessi propositi delle micra delle passate generazioni.
Nissan ha cambiato la destinazione di questo modello che dovrà essere una world car.
set..
16 set 2010 - 12:23 - #30Notizia di oggi:
fra Thailandia, Giappone e India dall’introduzione 54.000 vendite, quasi il doppio del previsto…………….
adso-da-melk
16 set 2010 - 12:36 - #31i comandi sul volante sono finalmente svincolati da stupidi stilismi: a contrario impongono loro la forma delle cose. Ottimo!!!
” e se la carrozzeria rinuncia così a una pur minima caratterizzazione sportiveggiante, ne beneficia significativamente la visibilità, davvero a tutta prova.”
Io, personalmente, sono un po’ stufo delle “linee sportiveggianti” tipo Alfa Mito, quel “vorrei ma non sono” che ci fa sembrare una razza di sfigati.
mitch
16 set 2010 - 13:42 - #32Davanti mi pare la Grande Punto con quei fari
Skaramakaj
16 set 2010 - 13:53 - #33il discorso è, CHI e/o COSA si cerca da un’auto(DIVERSE esigenze…)
chi, per esempio, fa parte della “sborone/”cel’ha piccolo category”…), e cioè, colui che cerca “immagine/virilità/status sociale/consenso” et similia…(più dedicata ad una clientela femminile/matura, in pratica) sceglierebbero auto del tipo; polo, clio, 207, punto evo, corsa……le quali, vuoi per dimensioni, vuoi per finiture, vuoi per design/immagine, vuoi…..”troppe cose”…, avrebbero/hanno la
meglio…, mentre per persone “meno smanettone”, vedasi parentesi, troverebbero un’auto molto CONCRETA, e cioè, economica ma robusta, spaziosa, buone prestazioni, dotazioni… e comunque rappresenta una tipologia d’auto “non convenzionale”, e cioè, a metà strada tra una categoria A e B, con tutto quello che ne consegue/comporta…… low cost di “marca?”.
paolotwem
16 set 2010 - 13:55 - #34Questa macchina ha sostanza e tecnologia……….. la linea è pulita e non corre il rischio di stancare dopo 2 mesi dal lancio.
In Giappone Thailandia e Cina è già un successo dopo pochi mesi dal lancio ha già venduto 54.000 unità!!!
alessio cif 77
16 set 2010 - 14:19 - #35qualche foto in movimento no ?
mago78
16 set 2010 - 14:38 - #36e’ diventata piu’ una wold car e come queste il design non e’ mai troppo personale..in italia trovera’ difficolta’ visto anche l’immagine del marchio affidata adesso a modelli con un design originale come la juke
simtopia23
16 set 2010 - 15:39 - #37a me piace la nuova filosofia di Nissan, l’auto sarà meno originale ma è più economica, più spaziosa, versatile e più ecologica, l’unica cosa che nn apprezzo è la momentanea assenza di un diesel, ma spero che questo vuoto venga anche colmato in futuro da una versione a Gpl.
Vinx8499
16 set 2010 - 15:51 - #38a me nn sembra economica…la fiesta 1.2 titanium costa meno…ed un’auto ke è 100 volte meglio sotto ogni aspetto
ardospeed
16 set 2010 - 16:21 - #39davanti punto evo dietro polo
ardospeed
16 set 2010 - 16:23 - #40ci sono cose che stonano tantissimo…
tipo questa: http://www.autoblog.it/galleria/prova-su-strada-nuova-nissan-micra/57
e questa: http://www.autoblog.it/galleria/prova-su-strada-nuova-nissan-micra/49
spendi centinaia mi euro per un fottutissimo navigatore e poi hai la manovella al vetro come 35 anni fa?? semplicemente ridicolo.
emanuele_80
16 set 2010 - 16:44 - #41Ok, l’estetica non è un gran che, molto più anonima delle precedenti ma….
Tecnicamente TANTO DI CAPPELLO, e il prezzo è ottimo.
1.2 tre cilindri iniezione diretta e compressore volumetrico, 95g/km (quelle che arriva a primavera), un innovazione tale nelle utilitarie non si vedeva da non so quanti anni!!
Skaramakaj
16 set 2010 - 16:51 - #4237
il diesel, non c’è, e non ci sarà, dato che la nissan(ed il sottoscritto) lo ritiene inutile per il tipo di utilizzo che se ne deve fare, posso “capire” che per il mercato questa sia una “mancanza”, ma i FATTI “suggeriscono” il contrario….., dato che già la MAGGIOR parte delle auto anche più grandi, a gasolio, che vedi circolare in giro ogni giorno(a parte determinati casi…) sono PERFETTAMENTE INUTILI/SUPERFLUE, non solo per quanto vengono utilizzate, ma come ho già detto altre volte, anche per il COME vengono utilizzate….. se sei ferrato un’attimo all’argomento, dovresti capire cosa intendo….
che dici...
16 set 2010 - 16:51 - #43@ ardospeed:
ma prima di ca…te vatti ad informare…quale navigatore in vetro a manovella!!!!
quello che vedi in foto è il nissan connect: che è un sistema multimediale che ingloba stereo e navigatore…infatti la manovella è dello stereo e del volume…lo schermo è touch e fa scorrere la piantina aanche in 3d!
simtopia23
16 set 2010 - 17:09 - #44nn toccatemi il connect che è geniale, è piccolo ma ingloba una miriade di funzioni e nn costa una cippa in confronto ad altri navigatori da 2000 euro con le stesse funzioni o anche meno(navi della fiat per esempio)
#42
in concessionaria mi dissero che in futuro(probabilmente con l’avvento della nuova clio) sarà disponibile anche un diesel ecologico ma ci credo poco, e cmq alla fine Nissan ha ragione, nn ha senso investire denaro sul diesel che ti salva solo per i km che fai in più in autostrada, conviene puntare su tecnologie ibride, elettriche per l’ecologia e risparmio massimo e sui benzina ultra-ecologici.
lucas-the-original
16 set 2010 - 17:49 - #45veramente orrida, sembra una vecchia Opel Corsa anni 90… tecnologicamente invece nulla da eccepire
ardospeed
16 set 2010 - 18:56 - #46#43 che dici…
guarda che non hai capito niente di quello che stavo dicendo io, secondo te cambio le schermate del navi con la manovella? ma stai scherzando?
a me stona vedere che ti danno una macchina con il navigatore che può costare anche un migliaio di euro e poi non ci sono di serie i cristalli elettrici ma ti mettono due manovelle come 35 anni fa. hai capito adesso?
simtopia23
16 set 2010 - 20:02 - #47a me nn pare che debba stonare più di tanto, si sta parlando di un auto economica non di un auto di classe…
cmq quello della fiesta ci tengo a dire che la 1.2 plus costa 11.500 euro contro la visia 10.950, ci sarebbe da vedere cosa offrono questi allestimenti, la fiesta io so per certezza che sulla carta nn offrirebbe niente di nuovo, insomma sarebbe in linea con le concorrenti però la ford sfruttano alcune strategie di mercato che ti fanno aggiungere accessori gratis che poi però alla fine paghi lo stesso, (come il caso della radio/cd tu quando vai in conce ti dicono che è gratis ma in realtà esce di serie con la radio integrata perchè nn la puoi ordinare senza radio)
ziobello
16 set 2010 - 21:16 - #48Design davvero penoso. Strano, se consideriamo le linee riuscite della produzione + recente di Nissan
Skaramakaj
16 set 2010 - 21:53 - #4944
bravo, vedi allora che le cose le sai?……. birbantello
ogamitto
17 set 2010 - 06:36 - #50@27-(set..)-Premetto che non sto` esprimendo un giudizio, ma mi baso sui numeri di vendita ufficiali in Giappone. 20.000 in Giappone???? Ma dove e 2 mesi che la vendono a Luglio (mese della presentazione ufficiale) ha totalizzato 7.050 e ad Agosto 4.862. Pienamente nella media della March (Micra in Europa). tra il 2005 ad oggi la terza serie viaggiava su di una media di 5.000 unita` mensili con picchi di 7.000~9.000 unita` in alcuni mesi e che gradualmente scesa a 3.000 unita`.
Nel mese di Luglio la March era al 13esimo posto ed ad Agosto al 14esimo posto. al secondo posto c’e` sempre la Fit dell’Honda (Jazz in Europa) con 17.000 unita`ed e` ancora il modello vecchio mentre la Micra e` fresca fresca. Per non dire che la Vitz (Yaris) tiene botta al 3 posto ogni mese con 12.000 unita` mensili.
nel 2005 Fit e Vitz sono sempre state al Secondo e Terzo posto della classifica totale e la March era al 20esimo in giu`. La Vitz e la Fit del 2005 sono le stese di oggi e sono sempre ai primi 3 posti, dove sono ste 20.000 unita`?
Dettaglino: ne ho visto solo 2 in 2 mesi saro`stato sfortunato?