Leggi tutti gli articoli per fiat
La Fiat 500 inizia il suo percorso verso il debutto sul mercato Canadese. Lo fa con il sito dedicato fiatbrochure.com, con una serie di video pubblicitari e sopratutto con il nuovo sito ufficiale Fiat canadese.
Nel frattempo, negli Stati Uniti i clienti possono già ordinare la Prima Edizione, con motore 1.4 Multiair ed in tiratura limitata di 500 esemplari, probabilmente già pronti entro la fine del 2010: nonostante le modifiche tecniche richieste per omologare la 500 oltre oceano, per ora non si hanno conferme circa eventuali differenze estetiche rispetto alla versione Europea. Sia i Canadesi che gli Americani potranno acquistare anche i modelli Abarth e la cabriolet 500C. Scoprire i primi video ufficiali nel seguito.
(grazie a Ferrarista5991 e Giangi Fi per la segnalazione)
frappa
06 ago 2010 - 12:45 - #1gia è vecchia la 500,e la esportano fra 7 mesi?
belzebu
06 ago 2010 - 12:48 - #2La lentezza del gruppo Fiat, è esasperante . Ribadisco: il resto del 2010 e il 2011, visto che non è previsto quasi niente di nuovo, sarà un disastro.
genoeffo
06 ago 2010 - 12:50 - #3ma andate a fare l’uovo…
tra poco ci diranno quanto manca al prossimo “ruttino” di montezumolo
belzebu
06 ago 2010 - 12:51 - #47 mesi prima di vendere un’auto prevista già da oltre un anno su quel mercato.
Altre aziende, nello stesso periodo, progettano e producono un modello nuovo, non uno rivisitato in alcuni elementi strutturali.
belzebu
06 ago 2010 - 12:53 - #5Se la Fiat investisse meno in queste amenità e più sui prodotti, (magari Alfa Romeo e Lancia) vedremmo qualcosa di buono.
alessandro1983__
06 ago 2010 - 12:54 - #6E’ vecchia per noi…mica per gli americani.
alessandro1983__
06 ago 2010 - 12:58 - #7Dovranno organizzare la rete di vendita, l’assistenza, il personale, e soprattutto c’è da organizzare il processo produttivo dell’automobile e il personale che lo compie…da quanto si sono sposati Chrysler e Fiat? 8 mesi circa?? A me non sembra che abbiano perso tempo se a fine 2010 consegnano delle 500
adri4
06 ago 2010 - 13:19 - #8ma quando si decidono alla fiat di togliere quegli inutili e antiestetici baffi cromati anteriori
dipendente_FIAT_Torino
06 ago 2010 - 13:20 - #9Certo che noi italiani siamo proprio esasperanti.
Invece di apprezzare lo sforzo di entrare in un mercato che non ci è mai stato “amico”, e dove la concorrenza è tremenda, noi critichiamo le lungaggini nell’arrivare ecc ecc.
Ma chi biasima il comportamento del Gruppo Fiat sa, per caso, quanto lavoro c’è dietro all’omologazione per un mercato come gli USA?
La vettura in questione, ad esempio, non era pensata per passare i test “un-belted” di omologazione (per Vs conoscenza rappresenta il test di omologazione SENZA cinture di sicurezza, perchè in alcuni stati USA non è obbligatorio il loro uso).
I colleghi di Chrysler hanno GIUSTAMENTE evidenziato quali sono le differenti richieste del cliente medio europeo e quello del mercato NAFTA.
Invece di frignare o altro, pensate ai 4 “peones” - fra cui il sottoscritto -, che hanno rivisto quasi tutte le parti “non visibili” dal Cliente per poterla adeguare ad essere venduta negli USA.
Qui a Torino si fanno cose increbili considerando che in Direzione Tecnica siamo in rapporto di 1 a 4 con i nostri colleghi Chrysler. Questo ha portato anche a qualche altra modifica di “poco conto”, tipo il set up completo delle sospensioni (giudicate troppo rigide per gli USA).
Finisco il mio commento ribadendo che, forse, prima di criticare bisognerebbe conoscere prima!!!
Grazie a tutti per il supporto che saprete darci in questa nuova avventura.
Blorg
06 ago 2010 - 13:23 - #10Ricordate quando durante l’anno scorso furono bloccati tutti i progetti dei modelli in uscita quell’anno a causa della crisi (ovvero per giustificare la cassa integrazione prendere altri soldi statali)? Ecco, le altre case nel frattempo sono andate avanti e adesso i risultati si vedono. Fiat è in ritardo cronico.
Blorg
06 ago 2010 - 13:26 - #11@ dipendente fiat:
Nessuno ha criticato il tempo impiegato per la “conversione” della 500 per il mercato USA quanto il fatto che la decisione sia stata presa in ritardo, come sempre.
guarda meglio
06 ago 2010 - 13:34 - #129
D’accordo. Ma come mai le altre case ci mettono la metà del tempo?
mike_159
06 ago 2010 - 13:38 - #13@ dipendente_FIAT_Torino
Ti straquoto..!! Hai pienamente ragione…
Spero che la 500 megli U.S.A. abbia successo quanto in Europa…
twilightangel
06 ago 2010 - 13:39 - #14#12 guarda meglio
Forse perchè sono già nel mercato americano da anni?!?!!!!!
Tu che dici?
guarda meglio
06 ago 2010 - 13:42 - #1514
non mi pare che gli uomini chrysler (che a detta del 9 sono in netta maggioranza) operino nel mercato del burundi (forse anche in quello).
belzebu
06 ago 2010 - 13:48 - #16Tutti i meno che vengono dati a chi critica la lentezza di Fiat sono immotivati.
Sono 10 anni circa che il gruppo Fiat parla di SUV. Il tempo passa ma di SUV niente, o meglio si ipotizza che dal 2012 in poi potrebbe arrivare. Alleluia.
xilan
06 ago 2010 - 13:56 - #17Ancora 7 mesi????????????????? Ma perchè il gruppo fiat ha tempi biblici????? cosa aspetta ad importala??? e a mettere 140CV diesel sulla GIulietta????? Sembra che si rovinino da soli: anche quando hanno un ottimo prodotto fanno di tutto per rovinarlo, non riesco a capire…
belzebu
06 ago 2010 - 13:59 - #18Io non critico le manovalanze, critico la gestione.
Marchionne non ha colpe pregresse, ma qualche segnale di vita (dato dal prodotto, non dalla finanza) sarebbe il miglior carburante.
Il gruppo Fiat, Alfa e Lancia, vive grazie a 5,6 modelli. La Piccola BMW, ne ha di più.
stromberg
06 ago 2010 - 14:00 - #1917
vero… ho cambiato macchina in tempo di ecoincentivi (proprio un anno fa) e mi piaceva la bravo, come estetica. L’unico motore a benzina che rientrava negli sconti era uno squallido 1.4 aspirato 95cv. No grazie!!!! Ci voleva molto a far uscire il multiair l’anno passato? hanno perso un sacco di clienti
belzebu
06 ago 2010 - 14:03 - #20Perchè la Giulietta non ha il Multiair da 135 cv?
Perchè la MiTo non è stata progettata fin da subito anche a 4 porte?(io che non sono del settore lo scrissi su questo blog qualche anno fà).
Perchè la Delta è così lunga? Potevano chiamarla Gamma e fare una versione corta chiamata Delta.
Stò benedetto cambio a doppia frizione che sento dire da anni che Fiat è in procinto di mettere in produzione, che fine ha fatto?
il nero
06 ago 2010 - 14:04 - #21@ dipendente_FIAT_Torino
Hai pienamente ragione e per di più quanto dici è pacifico per chiunque abbia lavorato un minimo nel mondo automotive. Tieni però conto che ultimamente il blog a livello di commenti vira verso i “bimbominkia che detestano FIAT anche senza saper bene il perchè”, convinti magari che:
1. Sfornare modelli su modelli, che magari si autocannibalizzano l’un l’altro, sia utile per le case automobilistiche, mentre è molto più utile avere i conti in ordine (tenetelo a mente fanboy, ne riparleremo tra qualche annetto…)
2. Per portare un modello di auto in Nord America basta solo caricarlo su una nave e metterlo in mostra in un salone appena attraccato
ovviamente le tue parole cadranno nel vuoto, ma non ti crucciare più di tanto, il mondo reale ha nel complesso una umanità molto diversa da quella che trovi qui…
belzebu
06 ago 2010 - 14:09 - #22@coloro che danno i meno senza usare il cervello,
perchè dovrei comprare una Idea quando trovo alternative a prezzi più concorrenziali e di più fresco progetto? Kia Venga, C3 Picasso, Nuova Meriva Honda Jazz.
Neppure i motori aggiornano. La Idea ha ancora a listino un 1.2 e un 1.4 antidiluviani.
Che senso ha avere in produzione la Multipla(così com’è è abbandonata a se stessa) che costa produrla più di quanto la si vende.
fiatfaca
06 ago 2010 - 14:15 - #23gare
Si prevedono epidemie di diarrea in Canada…
belzebu
06 ago 2010 - 14:18 - #24@il nero,
la storia della cannibalizzazione tra modelli, è una sciocchezza .
Se ipoteticamente, Alfa a listino avesse anche la Polo e lancia avesse la Fiesta, pensi che ci sarebbe un problema di cannibalizzazione o di mancanza di personale a star dietro alla domanda?.
Non farti trattare da sciocco .
I conti a posto, si mettono con gli investimenti oculati; la Delta, o la MiTo solo a tre porte, non lo sono, così come non lo sono la Thesis, la Ulisse o i tanti modelli che mancano nell’offerta Fiat: Suv, Monovolumi, qualche spider e coupè.
Fiat, ha la cattiva abitudine di progettare auto che hanno discreto successo , ma che poi si portano a morire senza sostituzioni e senza progetti a lungo termine; es Fiat Coupè, Fiat Barchetta, Alfa GT, la Delta (quella verà però), la Thema, la 164 ecc ecc.
ginobino
06 ago 2010 - 14:27 - #25l’idea oltretutto è terribile, ha una frizione che sembra una spugna e una plancia che prenderei volentieri a martellate…se anche la musa è così non mi riesco a spiegare come abbiano fatto a venderne così tante…e poi ci si lamente che non si compra italiano..
dipendente_FIAT_Torino
06 ago 2010 - 14:31 - #26@belzebu
#16: visto la crisi mondiale e la sempre più pressante tendenza a ridurre i consumi credi davveroc he i SUV siano una mossa intelligente, soprattutto se non sono di una marca che tradizionalmente li fa?
#18: la PICCOLA BMW, come la chiami tu, ha delle redditività ben maggiori di quelle FIAT (ovvero, fa più soldi per singola vettura venduta)… vedi tu perchè si regge in piedi!
#20:
A) perchè la Delta è così lunga? Perchè è una Bravo con la pelle Lancia e, per guadagnare in comfort ed abitabilità, si è deciso di allungarne il passo. Se ci fosse stata una versione “corta” dell’attuale DELTA sarebbe stata come Bravo
B) perchè non esiste una Mi.To. 5 porte? Perchè a livello di prodotto sarebbe stato praticamente identica alla Giuletta. Semplice no? Il pianale di Grande Punto, da cui Mi.TO deriva, è al limite della classificazione nel segmento B (4.00 m di lunghezza totale)
C) Cambio Dual Clutch.. a dire la verità ad Ottobre sarà lanciato in Giappone con la Mi.To. Sono reduce da qualche prova di delibera in stabilimento a Mirafiori proprio su questo allestimento.
#22: il rinnovo della gamma prodotto è stato bloccato per mesi e modificato almeno 100 volte prima di renderlo pubblico con la presentazione di “Mr. maglioncino” lo scorso 21 Aprile. Credi che sia semplice organizzare le cose se non ci sono molti soldi da spendere? Quanto pensi possa costare sviluppare un modello nuovo? Centinaia di milioni di euro se non di più. Visto che i soldi non nascono sugli alberi, credo che TUTTO debba essere inquadrato a partire da questo “piccolo problemino”.
Certo puoi comprare tutte le vetture che vuoi; non è obbligatorio comprare italiano se sei italiano. Credo, però, che le critiche gratuite senza sapere cosa fanno i migliaia di dipendenti FIAT di tutto il mondo (da Marchionne in giù) non sembrano essere molto sensate.
Considera solo una cosa: se dovessimo dare retta a tutti i “suggerimenti” che ci vengono dai giornali, i blog, le riviste specializzate, gli “amici” dei dipendenti ecc ecc non riusciremmo a fare una produzione di massa di autovetture ma SEMPRE e SOLO vetture personalizzate (quindi che paicerebbero a chi l’ha richiesta e ad un piccolo gruppo di persone con gli stessi interessi e le stesse motivazioni d’acquisto).
dipendente_FIAT_Torino
06 ago 2010 - 14:37 - #27@belzebu
Il modno dell’automotive è cambiato da quando FIAT cercava di coprire tutte le nicchie di mercato con vetture che facevano 10.000 pezzi anno. Non ci si può più permettere di fare una coupè o una barchetta. Devi pensare di fare una Fiat Panda, una 500, una nuova Lancia Y o una nuova FIat Panda che derivano TUTTE dallo stesso pianale. Questo serve ad ammortizzare i costi sostenuti per “lanciare” il primo modello.
So che sfugge alla mente dei più questi tipi di concetti sopraffini ma, un esempio, lo si può trovare sul pianale della GOLF: sapete quante vetture differenti hanno lo stesso sistema sterzo di golf V? beh, un numero incredibile: 12 (considerando VW, Audi, Seat e Skoda). I signori di Volksburg hanno investito 20 milinio di euro per attrezzare la scatola EPS di golf V e ora, dopo qualche milione di macchine, hanno completamente ri ammortizzato la spesa (anche da parecchio tempo) e possono ottenere dal fornitore degli sconti sostanziosi sul cosidetto “piece price”.
Beh, su larga scal, è quello che si deve fare per rialzare la testa!!!!
Mica le vetture per collezionisti o sfegatati tamarri sgommaioli!!!
ilmago8
06 ago 2010 - 15:06 - #28Senza lanciarsi in analisi troppo complesse per chi come tanti di noi non è un addetto ai lavori, credo che su i numerosi ritardi (per le più svariate motivazioni) del gruppo fiat non ci sia niente da dire, difficile sostenere il contrario c’è solo da portar pazienza… ma questo della 500 “americana” mi sembra davvero l’unico caso in cui si sia agito in fretta, per cui non credo sia l’articolo giusto per lamentarsi del procrastinare fiat.
amennn
06 ago 2010 - 15:25 - #29Dipendente Fiat, ma la vendete Alfa a qualcuno che la sappia far funzionare?
PSF
06 ago 2010 - 19:35 - #30@ dipendente
sono daccordo con te e ti supporto per quanto mi è possibile, compro volentieri sempre e solo auto italiane prima di tutto perchè è un mondo che in italia “mantiene” una quantità incredibile di famiglie non solo gli operai diretti ma una miriade di aziende dell’indotto. Trovo senza senso che tanti che lavorano magari in quelle stesse aziande non si rendano conto cosa significhi comprare straniere. Alcuni scelgono per 100 euro di differenza a listino, cose da pazzi, praticamente da darsi la zappa sui piedi.
Ciò non toglie che pretendo il massimo impegno da Fiat per raggiungere degli standard qualitativia l pari degli altri diretti concorrenti, cosa che sta gradualmente accadendo, BUON LAVORO.
maxder
06 ago 2010 - 20:21 - #31@dipendente_FIAT_Torino
Quoto i tuoi post. Purtroppo il problema principale della Fiat attuale è la pesante eredità di malagestione dei decenni passati. Credo che la maggior parte delle critiche alla Fiat siano proprio rivolte alle scelte dei dirigenti passati che hanno fatto troppo errori che i dipendenti attuali come te ora devono cercare di risolvere. E queste critiche sono condivisibili.
Fiat è rimasta piccola e quasi solo presente nei segmenti A, B e C mentre nel frattempo gruppi come VW si ingrandivano e ora possono godere di economia di scala vantaggiosissime anche sui segmenti superiori. Aggiungiamoci anche problemi di qualità (vedi ad esempio le Alfa di Pomigliano).
Ora risalire la china è dura soprattutto per i marchi come Alfa Romeo e Lancia che dovrebbero puntare a segmenti superiori con tecnologie da premium e non da Fiat ricarrozzate come purtroppo sono adesso.
La fusione con Chrysler apre l’opportunità di grandi economie di scala che prima mancavano. Speriamo sia l’occasione per rilanciare seriamente i marchi Alfa Romeo e Lancia. Ma spero che non esagererete con la condivisione dei pezzi. Benissimo se condividete componenti NON visibili come scatole sterzo, motorini elettrici, pompe condizionatori, telai etc. ma per favore non condividete più componenti visibili, soprattutto se costano poco. Ad esempio vedere sulla Mito e sulla Giulietta i tasti radio-volante delle Fiat è di una bruttezza incredibile anche se Alfa produce solo 100.000 auto l’anno.
E buon lavoro.
PSF
06 ago 2010 - 20:53 - #32@maxder
Condivido pienamente, ok adottare il multiair ovunque, la nuova scatola sterzo dualpinion della giulietta va messa quanto meno su bravo…però effettivamente vedere su giulietta al posteriore le plafoniere della punto 1/ducato/altro se da un lato denota la loro effettiva funzionalità/semplicità dall’altro lascia l’amaro in bocca. Negli ultimi prodotti Fiat eccetto il CEXXO di punto evo esternamente è validissima grazie a buon design etc. Purtroppo gli interni non sono sempre all’altezza, mi riferisco non al design ma ad esempio al meccanismo di regolazione del sedile (deve mantenere l’alzata nel tempo) NON CI DEVONO ESSERE PIU’ SCRICCHIOLII etc… insomma la qualità percepita di cui il cliente poi parla.
Tolo
06 ago 2010 - 23:58 - #33Caro dipendente, così come non è obbligatorio comprare auto italiane non è obbligatorio produrle!!! Finora avete pensato di andare avanti con i soldi pubblici degli incentivi e della CIG, evitando accuratamente di investire in Italia, ma non potete pensare che la cuccagna continui all’infinito! Presto vi renderete conto che non siete in grado di andare avanti con le vostre gambe e il mercato farà il resto.
Cordiali saluti.
P.s. Se non si investe non si va da nessuna parte( e lo dico in quanto ing. in una grande azienda).
colmoschin78
07 ago 2010 - 04:19 - #34Credo che ci aia troppo livore e odio contro il gruppo Fiat che in fin dei conti dà lavoro ad un sacco di gente in tutto il mondo.
Forza Fiat
08 ago 2010 - 14:16 - #35È molto importante che Marchionne cominci a vendere in Nordamerica. Se tra Messico, Canada e US riesce a piazzare 100.000 auto all’anno (magari altre 50.000 nel resto dell’America latina) copre praticamente già il 20% del mercato italiano. Con molto più margine, e senza grane sindacali.
A quel punto le vendite in meno fatte in Italia conterebbero relativamente, e FIAT potrebbe continuare il suo difficile cammino senza preoccuparsi delle sceneggiate all’italiana. La competizione è dura, e non ci sono nè tempo nè risorse per dare retta a gente che non ha ancora capito che il mondo è cambiato.
Nessuno nega il diritto ai lavoratori italiani di rifiutare le nuove regole brutali, imposte da un processo di globalizzazione di cui Marchionne non è certo responsabile. Quello che si nega è il dovere di FIAT di continuare a perdere soldi in Italia per non si capisce quale strano debito che FIAT dovrebbe avere con gli italiani.
Marchionne è l’UNICO AD FIAT che non ha chiesto soldi allo Stato, e sta facendo di FIAT, passo a passo, una azienda capace di stare in piedi da sola. Per farlo, deve renderla meno dipendente dal mercato italiano, che sta mostrando una ostilità quantomeno idiòta verso uno dei tre più grandi AD dell’Automotive Business worlswide (insieme a Mulally e Ghosn).
Quindi ben vengano le vendite nordamericane: così gli italiani la smetteranno di sentirsi tanto importanti.
Meglio tardi che mai.
Forza Fiat
08 ago 2010 - 19:33 - #36“Worldwide” instead of “worlswide”.
nogoidea
21 ago 2010 - 18:42 - #37Incuriosito dal vostro articolo, sono andato a vedermi il “sito dedicato” fiatbrochure.com.
Beh, a me pare il sito di un potenziale concessionario di Winnipeg (che dovrebbe chiamarsi Gauthier Fiat), piuttosto sgrammaticato (almeno così parrebbe dalla frase “Gauthier Fiat is exited about” invece di “excited”, ma – supponendo i Gauthier francofoni – forse possiamo giustificarli).