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Chevrolet Volt: prezzi da 40.000 dollari negli USA

Pubblicato: 27 lug 2010 da Fabio Sciarra

Chevrolet Volt Barack Obama

Secondo quanto riportato da Bloomberg, la Chevrolet Volt costerà circa 40.000 dollari negli USA. Nuove speculazioni che si vanno a inserire nell’ormai lunghissimo filone delle ipotesi sul listino della EREV americana? Forse, ma stavolta la cifra è stata menzionata da un dipendente General Motors a stretto contatto con i piani per il modello.

Per conoscere le verità ufficiali, comunque, non c’è da attendere moltissimo: GM farà gli annunci definitivi sugli aspetti commerciali della Volt domani in California (alle nostre ore 18:00), rendendo noti tutti i dettagli sui prezzi e le tempistiche di raccolta ordini e avvio vendite nei vari stati degli USA.

Se dovesse rivelarsi veritiera l’anticipazione, la Volt costerebbe sensibilmente di più rispetto alla Nissan Leaf, modello 100% elettrico della casa giapponese, che debutterà in America a novembre con un listino di 32.780 dollari. Secondo gli analisti, GM giustificherà il prezzo più alto puntando tutto sull’autonomia sostanzialmente superiore del suo modello.

Chevrolet Volt Barack ObamaChevrolet Volt Barack ObamaChevrolet Volt Barack Obama

“Sarà un duello tra chi vorrà essere ambentalista al 100% e chi invece preferirà fare affidamento su un’autonomia e una libertà decisamente superiori” afferma un noto analista americano. “I consumatori particolarmente attenti all’ecologia si faranno una ragione dell’autonomia della Leaf, ma molti preferiranno la Volt, perché sono in tanti ad essere preoccupati dall’autonomia delle auto elettriche“.

La Volt, lo ricordiamo, ha un’autonomia dichiarata di circa 550 km, di cui 65 in modalità elettrica. La Leaf invece non va oltre i 160 km di autonomia complessiva. Entrambe rientrano nel programma di incentivi statali USA, che offrono agevolazioni fino a un massimo di 7500 dollari.

La Chevrolet ecologica debutterà quest’anno in California, Washington D.C., alcune parti del Texas e dello stato di New York. Nel 2011, con l’avvio della commercializzazione nel resto del paese, GM conta di venderne 10.000.

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Commenti dei lettori

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  • 99

    28 lug 2010 - 11:56 - #51
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    Centrale a fusione nucleare + auto elettrica = soluzione

  • Profilo di kitt

    kitt

    28 lug 2010 - 12:03 - #52
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    Purtroppo la fusione nucleare è ben lontana dall’essere realizzata fuori dai laboratori.
    Solare termodinamico + elettrovoltaico + eolico + idrico + geotermico potrebbe essere una soluzione.

  • _GhostRider_

    28 lug 2010 - 12:13 - #53
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    30% di efficienza un MCI? Ma magari…. se arriva ad una media del 15% e’ grasso che cola.

  • Profilo di adrianotiger

    adrianotiger

    28 lug 2010 - 12:46 - #54
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    Kitt, quindi secondo te, é meglio estrarre il petrolio dal terreno (tralasciamo disastri ambientali come quelli nel golfo del messico), finanziare terroristi e inquinare come delle centrali a carbone, piuttosto che provare a trovare la soluzione nell’elettrico?

    Ricordati che la tecnologia della produzione elettrica si evolve a pari passo rispetto alla neccessità di energia!

    Fatto sta che per avere il petrolio, devi uccidere un 2000-3000 persone per riuscire ad avere il loro territorio in Africa. Contamini completamente il suolo (ma chissene frega, tanto non é in Italia giusto?), hai sprechi a non finire per trasportarlo in una raffineria in America o in Inghilterra (e se hai fortuna la nave non affonda prima). Poi deve essere trasportato in Italia, perché tu lo possa mettere nella tua vettura che chiaramente anch’essa é costruita con materiali che non sempre sono riciclabili! Per non dire che la tua FIAT a benzina dopo 8 anni é da rottamare, mentre un motore elettrico é molto più affidabile e meno ingombrante.

    Anche io ho ribadito più volte, che in Europa muoiono circa 300.000 persone per colpa del diesel! 10 volte di più rispetto a quanti muoiono per incidenti stradali!!!!
    Continua con la mentalità del menefreghista, non sei né il primo né l’ultimo… Per fortuna però che c’è gente che queste cose le vede e cerca di uscire dal tunnel… E se come futuro c’è l’idrogeno, che ben venga! Ci vogliono alternative che possiamo sviluppare e sostenere in Europa, non carburanti che vengono da fuori!

    Tra poco BP pianterà una bella petroliera tra l’Italia e la Libia… Quasi quasi spero che anche quella salterà in aria, cosi anche persone come te cominciano a capire cosa sia davvero l’inquinamento… La centrale nucleare non da problemi di inquinamento. Se hai paura delle centrali nucleari, compra l’energia dai paesi che riescono a gestirla!

  • Profilo di kitt

    kitt

    28 lug 2010 - 13:17 - #55
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    Adriano, il tuo discorso filerebbe alla grande se per produrre energia elettrica non bruciassimo ugualmente petrolio e carbone (sì, viene ancora usato anche il carbone). Ma purtroppo non è così. Visto da dove viene l’elettricità —ATTUALMENTE— (non mi stancherò mai di ripeterlo, è fondamentale!) l’elettrico e sopratutto l’ibrido non convengono e sopratutto non faranno cambiare la situazione attuale. Non è essere menefreghisti, è essere realisti che è ben diverso. Come dicevo prima, basta informarsi un po’ (con internet non ci sono scuse) per vedere un po’ più chiaramente come stanno le cose.

  • Profilo di kitt

    kitt

    28 lug 2010 - 13:22 - #56
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    Ah, la centrale nucleare ti sposta la dipendenza da chi ha il petrolio verso chi ha l’uranio, e se per te le scorie radioattive non sono inquinamento c’è qualche problema.
    L’ho scritto al commento 52 quale sarebbe una buona soluzione secondo me, dopo di che ha senso parlare di auto elettriche.

  • Profilo di adrianotiger

    adrianotiger

    28 lug 2010 - 15:40 - #57
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    L’Italia al momento si rifornisce di elettricità prodotta in Francia, Svizzera e Germania. Tutti e 3 i paesi hanno almeno 5 centrali atomiche in grado di fornire d’elettricità sia il proprio paese che l’Italia. La Germania ha inoltre anche diverse centrali a carbone, hai ragione, ma la pressione per chiuderla e non costruirne altre é elevata. Anche vero che in Svizzera si spaccia l’elettricità pulita fatta con le centrali elettriche grazie alle dighe, e poi di notte comprano l’elettricità dalla polonia per pompare l’acqua di nuovo nel pozzo (per avere più pressione durante il giorno). Sono effetti collaterali che comunque puoi tenere sotto controllo alla lunga. Il carburante no, sei obbligato a comprarlo dall’Africa o dall’America!
    L’Uranio di questi 3 paesi, non viene affondato nell’atlantico come potresti pensare. Viene spedito in Francia per essere pulito e poi inviato in Germania, dove hanno delle montagne contenente molto sale. Di onde radioattive, da queste montagne non esce niente. Tra un paio di anni forse riescono finalmente a produrre le centrali nucleari che con la stessa quantità di Uranio riescono a fornire elettricità per 100 anni, al posto dei 20-25 attuali. La tecnologia dei pannelli solari anche si evolve di anno in anno. I televisori consumano sempre meno, come tutti gli apparecchi elettronici ed elettrici… Guarda più in là rispetto al 2010!!!!!!!!!! Se pensi solo con lo stato attuale, come detto non avremmo nemmeno le lampadine a casa, perché la gente avrebbe detto: “oh, ma sai quante patate servono ad alimentare le lampadine???” Invece no, c’è chi ha inventato la lampadina e poi automaticamente c’è chi ha inventato i fili elettrici per portare l’elettricità nelle case. Segui il mio ragionamento?

    Ma la questione che forse ti sfugge é un’altra: In futuro useremo sempre più veicoli! Sprecheremo sempre più elettricità (con o senza veicoli elettrici).

  • Profilo di kitt

    kitt

    28 lug 2010 - 16:11 - #58
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    Tutti i paesi sviluppati che hanno centrali nucleari non ne costruscono più, quelle che hanno sono si 20 massimo 10 anni fa. Questo perchè i costi dell’uranio sono aumentati, così come i costi richiesti per costruire le nuove centrali, con criteri di sicurezza che un tempo non erano presi in considerazione. Costruire centrali nucleari ora in italia, è un suicidio economico perchè lo stato non ha i soldi per costrirle, le società private ancora meno a meno di non alzare mostruosamente le bollette in modo da recuperare i soldi in fretta.
    Incrementare invece lentamente la produzione di energia da fonti rinnovabili ha un costo molto più sostenibile, e nello stesso tempo in cui hai costruito ed avviato una centrale nucleare hai costruito tanti impianti rinnovabili da produrre la stessa energia. Senza poi dover comprare il sempre più costoso uranio, senza spendere i soldi per nascondere le scorie nelle montagne o cubi di cemento (e lì rimarranno per centinaia di anni), senza i rischi di disastri ambientali (che per quanto rari, la possibilità c’è sempre). E non esiste solo il fotovoltaico, per ricavane energia dal sole, e non esiste solo il sole da cui prendere energia rinnovabile. Rivedi sempre il commento 52.
    E quando io parlavo della situazione attuale, mi riferivo soltanto all’uso delle auto elettriche ORA, visto che queste le stanno vendendo adesso, non si parla di venderle tra 20 anni. Non mi riferivo di certo a tutti gli sviluppi tecnologici dell’umanità ;) Il discorso era questo: si vuole vendere ORA l’auto elettrica dicendo che così non si brucerà più petrolio. Falso, perchè l’energia usata ORA per ricaricarla viene sempre dal petrolio. Per poter fare questo discorso devi PRIMA costruire centrali elettriche che sfruttino fonti rinnovabili e POI puoi dirmi che se io compro un’auto elettrica contribuisco a bruciare meno petrolio. Chiaro adesso? :)

  • Profilo di RossoCorsa_modena

    RossoCorsa_modena

    28 lug 2010 - 18:32 - #59
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    Le case stanno comunque investendo sul settore (http://www.autoblog.it/post/28269/volkswagen-le-elettriche-saranno-il-3-delle-auto-vendute-nel-2018). Si tratta in ogni caso di un segmento di mercato. Si pensi ad esempio al mercato californiano, molto importante per le auto di alta gamma (non è un caso che sia Ferrari che Porsche stiano lavorando su modelli ibridi…e non sono le sole: http://www.rossocorsa.net/auto-elettriche-alte-prestazioni/), dove presto verrà consentita solo la circolazione a mezzi ad emissioni zero.
    Personalmente anch’io penso che un’auto elettrica di fatto non risolva il problema, ma lo “sposti”: non inquina dove si trova, ma inquina da un’altra parte=dove viene prodotta l’energia per caricare le batterie (a meno che la ricarica non sia fatta in maniera ecosostenibile).

  • Profilo di adrianotiger

    adrianotiger

    28 lug 2010 - 21:26 - #60
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    Le auto elettriche di ora però sono più una cosa tipo prototipo… Non ci sarà un boom immediato.
    Se ha successo, anche altre case automobilistiche faranno le elettriche. Se anche altre case le producono, pian pianino avremo impianti e parcheggi per la ricarica. Il tempo darà la tecnologia adatta. Ma il boom immediato di elettriche non ci sarà da oggi a domani. La Prius ha messo in moto questo pensare alternativo e ha mostrato che con oogni versione, la potenza aumenta e i consumi diminuiscono.

    Posso capire cosa intendi dire! Ma spero che riesci a comprendere che in futuro serve qualcosa che ci allontani dal petrolio. Ogni idea é ben accettata!

  • 99

    28 lug 2010 - 22:11 - #61
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    @52
    Da wikipedia sulla quantità di energia elettrica prodotta in Italia:

    la quota “rinnovabile” italiana giunge fino al 18,7% della produzione totale nazionale, al 17,6% dell’energia elettrica richiesta

    Supponiamo che in futuro si arriverà a coprire il 25% (limite ambizioso) dell’energia richiesta, questa non sarà mai sufficiente a mantenere l’intero sistema (bisogna anche tenere conto che il consumo di corrente elettrica aumenterebbe a dismisura rispetto a oggi per via della presenza di parecchi veicoli elettrici in più).
    Quindi è inutile che oggi i governi regalino soldi per lo sviluppo di auto elettriche quando non c’è la tecnologia necessaria a supportarle alla base. Finanziare maggiormente lo sviluppo della fusione (o di altri progetti “impossibili” come i pannelli solari orbitali) sarebbe molto meglio. Cavolo con una centrale a fusione sarebbe a posto un’intera nazione senza inquinare manco un millimetro cubo di aria o di terra. Poco importa se non si hanno successi e guadagni sul breve termine, ma almeno in questo modo al posto di avere una centrale operativa fra un secolo, l’avremmo fra 50 anni.
    Le fonti di energia rinnovabili servono a poco e niente e quando il petrolio inizierà a scarseggiare, se non ci sarà un fonte di energia primaria pronta a prendere il posto, scoppieranno tante di quelle guerre e crisi economiche che il mondo finirà in un’apocalisse.

  • Profilo di drslump

    drslump

    29 lug 2010 - 07:37 - #62
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    Signori, ho l’impressione che non abbiate l’esatta idea di cosa stiate parlando.
    Vediamo se riesco a spiegarmi.
    Effettivamente la volt, non può essere intesa come un auto destinata a chi vuole risparmiare energia elettrica, ma è un ottimo esercizio di sitle destinato a chi ha soldi e vuole provare una cosa nuova, e magari si sente più a posto con la coscenza, senza rinunciare al piacere di guidare un auto potente. Ma fa bene a sentirsi a posto con la coscenza?
    Sostanzialmente si. Nel complesso la volt, non considerando il costo iniziale di acquisto, ha un rendimento molto maggiore al 15% di un motore a benzina classico. Effettivamete consuma solo 2 litri di benzina ogni 100km. Pechè questo? Perchè, come ho cercato di spiegare molte volte, l’efficenza nel trasferire energia elettrica è decisamente maggiore rispetto a quella chimica. Questo vale anche per la corrente che arriva a casa vostra. Le perdite, su una rete efficente, sono molto basse, tali da garantire un trasferimento del 98% dell’energia fino a casa vostra. L’efficenza del processo che porta l’energia sotto forma di petrolio alla pompa che si trova vicino casa vostra è nettamente più bassa.
    Cosa voglio dire con questo?
    Voglio dire che conviene estrarre il petrolio, utilizzarlo sul luogo stesso per generare energia elettrica, ed immetterla in una rete efficente di trasferimento energetico.
    Questo ragionamento vale anche per il motore endotermico a bordo della volt: lavora alla massima efficenza e l’energia prodotta viene immediatamente trasferita alla matrice energetica del sistema di trazione.
    Un ultimo appunto: le batterie al litio hanno il pergio di poter essere riciclate per oltre il 90% del materiale.

  • Profilo di RossoCorsa_modena

    RossoCorsa_modena

    29 lug 2010 - 08:53 - #63
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    Per #60
    Non si tratta proprio di prototipi: la Tesla è una bella realtà, acquistata recentemente da GM.
    Credo che l’auto elettrica possa occupare un segmento (pensiamo ad esempio a micro car a batteria per le grandi città, che possono circolare anche nei giorni di blocco totale del traffico), ma non sarà la soluzione.
    Personalmente credo che la strada più realistica sia quelle di auto a bassissimo consumo (1 l per 100KM: significa inquinare 10 volte di meno!), che è la strada che sta percorrendo FIAT con la nuova generazione di motori al momento in fase di ricerca avanzata

  • Profilo di drslump

    drslump

    29 lug 2010 - 09:23 - #64
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    @60: Ciao, il traguardo del consumo di 1l/100Km è ottenibile proprio con un sistema simile a quello adottato per la volt. Il problema della trazione con motore endotermica è che questo è portato a lavorare su un ampio arco di rpm. Questo significa che l’efficenza massima la si ha solo in determinate condizioni. Se invece prendiamo il motore, ne riduciamo la cilindrata, lo facciamo lavorare a regime costante corrispondente al punto di lavoro di massima efficenza e lo utilizziamo per generare corrente, avremo sempre la massima efficenza.
    Questo sistema lo vedrei benissimo su una utilitaria. Difatti ricordiamoci che la volt non è affatto un utilitaria, bensì un auto di lusso, basta vedere la dotazione di bordo e i cavalli a disposizione.
    Aggiungo una mia impressione: il prezzo di vendita reale della macchina sarà di 33500$. Scommettiamo che, terninati gli incentivi, la macchina continuerà ad essere venduta a quella cifra?
    Mi ricorda un pò la pratica di alcuni negozi di alzare il prezzo di vendita dei capi vestiari in occasione dei saldi, prima di applicare lo sconto.

  • Profilo di adrianotiger

    adrianotiger

    29 lug 2010 - 09:45 - #65
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    La chiamavo prototipo, perché probabilmente chi la compra dopo 2-3 anni la può buttare via ed ha avuto pure un pacco di problemi! E’ la versione beta questa vettura!!! Per vedere una RC1 (in termini informatici), bisogna aspettare l’Ampera che sarà identica ma con alcuni problemi in meno… anche se poi, Opel é sinonimo di problemi…

    @64: Sarà anche di lusso, ma se GM vuole sfondare e farsi conoscere, deve venderne il più possibile! Tesla dirà qualcosa a qualcuno, alla maggior parte non dice niente e non sa nemmeno cosa sia. Dici Prius e ognuno sa dirti che é una macchina ibrida oppure ti dirà elettrica. Con questo prezzo, dubito riescano a venderne molte e quindi il nome non si farà conoscere… I cavalli penso che siano molto relativi, visto che una volta che la batteria é quasi scarica, non li avrai più. Le ruspe in America, quelle alte 10-15m, adottano lo stesso sistema: un motore a diesel, che fornisce corrente a 4 motori elettrici per far girare le ruote. Se il carico fosse sul motore a scoppio, fonderebbe.

    Però forse, e lo spero tanto, mi sbaglio e l’orgoglio della vettura americana fa sì che in America ne riescano a vendere anche 100.000 all’anno! Ma ho paura che finirà come Audi, che riesce a venderne solo 1.000.000 in oltre 40 anni per tutto il mondo!

  • Profilo di drslump

    drslump

    29 lug 2010 - 12:33 - #66
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    @65: il prezzo è relativamente alto, è vero, ma come dici tu gli americani sono molto nazionalisti (al contrario nostro), e 31000 dollari li spendono volentieri per un auto come quella.
    Per quanto riguarda i cavalli: ma che dici? I cavalli ci sono fino all’ultima goccia di benzina, come qualsiasi altra auto.

  • Profilo di benny1811

    benny1811

    30 lug 2010 - 13:58 - #67
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    vi consiglio di vedere cosa sta succedendo per i veicoli elettrici, e pensate! http://www.youtube.com/watch?v=malgnvOZjWc

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