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Il quotidiano finanziario nipponico Nikkei ha lanciato un deciso monito ai costruttori automobilistici del Sol Levante, sollecitandoli a tenere il passo di quanto stanno facendo i rivali cinesi sul cruciale campo delle auto elettriche.
L’editoriale in questione si rivolge in particolare a Toyota e Honda, “che fino a tempi molto recenti hanno pensato che l’era delle auto ibride sarebbe durata molto a lungo prima dell’avvento dei modelli a zero emissioni di serie”. Non sarà così, a detta del Nikkei: “molte case straniere stanno incrementando i loro sforzi nello sviluppo delle auto elettriche”. E lo fanno per due ragioni, secondo il quotidiano.
“La prima sono le nuove, rigide norme anti-inquinamento che varerà negli USA il governo Obama nel 2012, la seconda è la crescente attenzione della Cina alle auto a zero emissioni e la loro promozione nel paese”. In effetti, a fine 2009, Pechino aveva annunciato l’obiettivo di incrementare drasticamente la produzione delle auto elettriche in Cina, fino a portarle addirittura al 10% del volume nazionale entro il 2015.
Il governo cinese aveva inoltre annunciato nell’occasione un programma di incentivi per le elettriche che prevede agevolazioni fino a circa 6800 euro. “La Cina ha apparentemente deciso di catapultare l’industria automobilistica nazionale nell’era dell’elettrico senza passare per la fase transitoria delle auto ibride“, commenta il Nikkei.
Che prosegue: “L’automotive globale sta senza dubbio affrontando un momento di svolta storica. E i trend che si imporranno in Cina, ormai il maggiore mercato automobilistico al mondo, avranno un forte impatto anche sui costruttori stranieri”.
E per finire: “La Cina è decisa a diventare il più grande produttore di auto del mondo, proprio volgendo a suo favore la rivoluzione che sta prendendo forma nel settore. Le case giapponesi devono rispondere alle mosse della Cina sviluppando auto elettriche in grado di competere proprio lì con le produzioni locali”. Eh, facile a dirsi…
Via | GreenCarCongress
Aforj
25 lug 2010 - 08:38 - #1La “ruttomania” ha inizio !
Buon elettrico a tutti !
Il futuro è questo, basta non prendre la “scossa” come per i kers … hihihi !
Alligator
25 lug 2010 - 09:59 - #2quando l’oceano sarà pieno di batterie esauste inizieranno a produrre auto a benzina
tommasone
25 lug 2010 - 10:19 - #3Non penso che siano cosi in dietro cone ci fanno credere, in fondo honda fu la prima a commercializzare una vera elettrica, e toyota si è appena comperata tesla, non facciamo i soliti giapponesi, e non fasciamo la testa troppo presto
adrianotiger
25 lug 2010 - 10:38 - #4VW, tra 10 o forse 200-300 anni riuscirà forse a costruire la Up! Poi non ce ne sarà più per nessuno, hahahahaha
giaserg
25 lug 2010 - 10:47 - #5Questo business dell’elettrico è stato il truchetto della cina per annullare in un colpo 100 anni di know how delle case occidentali e giapponesi nel campo motoristico, gli idioti ci si sono buttati ed ora soccombono davanti alla cina, partendo tutti da zero, quelli corrono più veloce!
dumarest
25 lug 2010 - 12:26 - #6E’ un vero peccato che la riforma Obama sia morta, dato che non arriverà nemmeno in senato. Le elettriche non soppianteranno i motori termici per almeno venti anni, inoltre le zero emissioni sono una tecnologia acquisita per i motori elettrici, ma niente affatto per le batterie, che richiedono investimenti ingenti e lunghi anni di studio, e anche qui i cinesi sono indietro.
Poi c’è la questione della gestione informatica dell’auto, e qui chi ha esperienza con l’ibrido è comunque avanti.
a_lex
25 lug 2010 - 14:25 - #7io non direi che la cina è indietro, sta comprando le maggiori risorse di litio del pianeta, tra l altro stanno recuperando molto velocemente su tutti i settori tecnologici, visto che mandano la gente a studiare fuori , e poi quando tornano distribuiscono il know-how a tutti gli altri…certo, magari non sono come il giappone ancora, ma non mi stupirei se tra qualche anno fossero a pari livello
Japancars
25 lug 2010 - 15:20 - #8il problema della cina fin ora è che per essere competitiva ha copiato tutto di tutti, ma dimenticando uno dei fattori principali (soprattutto per i giapponesi): la QUALITÀ’.
Quando inizieranno a lavorare su quello ci sarà da preoccuparsi.
Comunque allo stato attuale i giapponesi sono quelli con il bagaglio di esperienza più ampio e costruito nel tempo, quindi sono ancora in vantaggio.
Dumah Brazorf
25 lug 2010 - 16:11 - #9Saranno anche 0 emissioni ma finchè resteranno anche 0 sicurezza i jappo non hanno molto da temere.
Skaramakaj
25 lug 2010 - 17:13 - #10il giappone è di GRAN LUNGA la nazione che detiene il maggior/miglior bagaglio di brevetti in campo dell’elettronica al mondo………….. e non lo dico io……. e comunque chi sottovaluta i cinesi, vuol dire credere ancora alla befana………. fra una decina d’anni ne riparleremo qui stesso sulle loro EVOLUZIONI in campo automobilistico…………. e se conosceste un 10% della filosofia ed il metodo asiatico, non fareste fatica a comprendere e quindi confermare, basta “solo” vedere cosa hanno fatto con tutto il resto……… sembrerà una battuta a proposito di cina e relativi luoghi comuni( il copiare…), ma io sono del parere che un domani vogliamo rimanere competitivi in generale ed a livello mondiale, dovrà essere semmai tutto il resto del mondo ad inseguire/COPIARE la cina(asia…) per poter rimanere a galla…………… altrimenti, se hai un “salvegente” è bene, ma in caso contrario……………………………………………………………………………………………. a conferma/riprova di tutto ciò, finisco con il dire che quello che la cina(asiatici…) ha fatto in 10 anni, noi con il “metodo” occidentale di anni ne avremmo impiegati almeno 25……………… mi sa che il detto; se non riesci a batterli fatteli amici, diventerà molto “in voga”………………..
stefano_91
25 lug 2010 - 17:18 - #11Il problema delle batterie si risolve non creandone di più efficienti, ma semplicemente piazzando un motore termico ad idrogeno come fonte di energia: se la Lotus Evora 414, con un semplice motore 1.4 benzina da 48cv può alimentare 2 motori elettrici da 207cv (che in totale fanno 414, per appunto) non vedo il motivo di usare elettrici puri.