La Loris Bicocchi Academy è una realtà giovanissima, nata nel 2009, che si propone come una novità assoluta nel panorama non solo nazionale, ma addirittura mondiale delle scuole di guida specializzate.
L’accademia, che porta il nome di una vera e propria istituzione tra i tester di supercar -Bicocchi è uno che ha messo la sua firma su alcune delle sportive più famose e performanti di sempre- è stata pensata per dare ai giovani aspiranti collaudatori l’opportunità di formarsi la base di conoscenze necessarie per entrare in questo affascinante ma difficile mondo.
E proprio nella sua “mission”, la scuola di Loris Bicocchi si distingue dalle tante altre realtà che propongono corsi di guida sicura o sportiva (questi ultimi comunque non mancano nella sua offerta), con cui non va assolutamente confusa. Ecco tutto quanto c’è da sapere su questa nuova iniziativa tutta emiliana, che abbiamo avuto l’opportunità di conoscere nell’ambito di una sessione di training in pista a Imola.
Volendola descrivere in maniera efficace, si può dire che la scuola di Bicocchi è stata costruita intorno al progetto di insegnare ai suoi allievi i primi rudimenti di una “lingua straniera”, quella necessaria a coloro che si vogliono avventurare nella terra del collaudo professionistico.
Chi esce dall’Academy dunque, non cadrà dalle nuvole quando sentirà parlare di angolo di caster, o tecniche di gestione del veicolo in condizioni di collaudo estreme. Né soprattutto lo farà quando dovrà esprimere il proprio giudizio su cosa percepisce delle indicazioni che un’auto, istante per istante, trasmette a chi è alla guida.
A questo proposito, uno dei tanti aspetti curiosi che abbiamo scoperto nel nostro incontro con i gestori della scuola a Imola, è che gli istruttori modificano a insaputa degli allievi questo o quel parametro dell’auto (credeteci, si può intervenire davvero su un’infinità di variabili…), mettendoli poi di fronte alla necessità di individuare cosa è cambiato: “Tieni le chiavi, vai, gira, torna e dimmi cosa c’è di diverso” è in sostanza il succo di questo difficile, ma altamente formativo “giochino”.
Sarebbe ovviamente riduttivo e banalizzante sintetizzare le attività dell’Academy così, come leggerete oltre. L’obiettivo della proposta formativa di Bicocchi è quello di dare una base concreta, un’istruzione prima teorica e poi pratica in grado di fornire principi di ergonomia, dinamica di guida e messa a punto, tanto per cominciare. Parlavamo dell’insegnamento di una lingua straniera: ebbene, i corsi della scuola forniscono proprio l’idioma per interfacciarsi con ingegneri e designer nelle ultime fasi del processo di sviluppo di un’auto nuova. Quelle del collaudo, appunto.
In questa sorta di percorso di specializzazione sul campo, l’Academy è affiancata per alcune attività dal Politecnico di Milano e intende presto stringere ulteriori collaborazioni con corsi di altri atenei italiani riguardanti l’Ingegneria Meccanica e dell’Autoveicolo.
Ma qual è l’architettura della scuola di Loris Bicocchi? Quale percorso formativo viene proposto a chi la sceglie? I corsi sono suddivisi in quattro livelli, ciascuno dei quali tiene impegnati gli allievi per attività che durano tre giorni: al termine di ognuno vengono valutate le competenze teoriche e pratiche degli allievi, e il superamento delle prove finali è obbligatorio per accedere al livello successivo, a tutto vantaggio da un lato della formazione di chi segue i corsi, dall’altro delle aziende che eventualmente li impiegheranno.
Dal 2009 sono stati organizzati sei corsi collaudatori di primo livello, che hanno finora visto la partecipazione di circa 70 allievi. Di questi, più o meno il 50% ha superato la valutazione per accedere al livello successivo. Sinora sono stati tenuti due corsi di secondo livello, e nel 2011 si dovrebbe completare il primo ciclo formativo con l’approdo dei più bravi al terzo, che tuttavia sarà organizzato solo in base all’effettivo livello di preparazione raggiunto dagli allievi. Analogamente, il quarto livello partirà non appena verranno conclusi i primi tre.
Lo dicevamo in apertura: stiamo parlando di qualcosa di molto diverso dal già interessante panorama attuale delle scuole di guida: la Loris Bicocchi Academy è un “prodotto” decisamente più professionale, e apertamente rivolto in prima istanza a studenti universitari, ingegneri e progettisti. Ma anche gli appassionati che desiderano scoprire ed apprendere le capacità del collaudatore professionista, o più semplicemente cimentarsi in un corso di guida sportiva (come quello che vedete nelle foto), possono trovare qui quanto cercano.
Le lezioni teoriche dell’Academy sono curate da docenti di ingegneria, mentre ad accogliere gli allievi a bordo delle “autoscuola” nell’ambito delle lezioni pratiche, ci pensano un istruttore collegato con interfono Bluetooth ed una camera-car. Filmati e rilevazioni vengono analizzati dopo le lezioni pratiche per mostrare il comportamento di vetture e piloti sui campi di prova.
A proposito: se da un lato le attività dei training in pista hanno luogo su vari cricuiti italiani, il teatro di quelle riservate agli aspiranti collaudatori è il Nardò Technical Center, impianto caratterizzato da infrastrutture che vanno ben oltre quelle del semplice autodromo nella direzione di un vero e proprio centro prove, in grado di offrire numerose opportunità per i corsi della scuola. Ma veniamo in conclusione al dettaglio di questi corsi (le informazioni economiche e pratiche le trovate sul sito ufficiale), articolati come detto in precedenza su quattro livelli.
Nel primo, gli iscritti devono “semplicemente” mostrare buone capacità di guida ed una adeguata sensibilità nel percepire le modifiche apportate agli assetti delle vetture. Durante gli esercizi, gli istruttori valutano gli allievi tramite una scheda che contribuisce alla fine del corso a formare il giudizio finale, il quale comunque non arriva prima di un test scritto sui fondamenti di dinamica del veicolo e sugli aspetti tecnici fondamentali di sospensioni, freni, pneumatici e motore.
Nel corso di secondo livello si comincia a fare sul serio: è qui che vengono trattati per la prima volta -in modo già piuttosto approfondito- i temi tecnici del lavoro di sviluppo di un prototipo. Motore, trasmissione, cinematica, sistema sterzante, freni, ergonomia e resistenza del veicolo alle prove di durata e affaticamento.
Nel terzo livello, a numero chiuso ad un massimo di sei partecipanti, vengono invece approfonditi aspetti ancor più specifici, come il gruppo elasto-cinematico, l’aerodinamica, il telaio, gli pneumatici, con l’intervento di un tecnico Pirelli e la preparazione fisica del collaudatore. Oltre alla necessaria teoria, sono previste prove pratiche sui pneumatici stessi e una valutazione complessiva delle capacità di guida degli aspiranti collaudatori. Tutto qui? No: l’Academy sta anche valutando la possibilità di effettuare prove strumentali per valutare la preparazione fisica del collaudatore in vista di test ad alte velocità o in condizioni estreme.
L’ultimo livello del “corso di studi”, il quarto, non è più contraddistinto da un’unità interna, ma si dirama in vari moduli, suddivisi per i temi più importanti da approfondire, sia sotto l’aspetto teorico che sotto quello pratico. A coronamento del percorso formativo, verranno dunque proposti moduli specialistici dedicati a sospensioni, aerodinamica, ergonomia, pneumatici, trasmissione e collaudi sulla neve.
La scuola di Bicocchi, in definitiva, non si propone -né ha la pretesa di farlo- come un istituto di formazione completo ed in grado di fornire tutto lo scibile, l’esperienza e la malizia necessari a diventare professionisti consumati come Loris. Ma -e su questo non c’è dubbio- nel suo intento di impartire le basi del lavoro del collaudatore automobilistico, la proposta formulata dall’Academy è indiscutibilmente inedita.
sempernemo
28 lug 2010 - 08:13 - #1Grandissima iniziativa e immenso Loris!!!!!
A lui si deve la messa a punto di quel capolavoro che è la Zonda!!!
mahhhhhh
28 lug 2010 - 08:35 - #2corsi molto interessanti davvero !!
churchy
28 lug 2010 - 08:40 - #3E Koenigsegg e Veyron, aggiungerei…
Chiaro che come curriculum già Zonda basta e avanza!
oldo
28 lug 2010 - 08:56 - #4Ma che belle queste cose!!
kire
28 lug 2010 - 09:00 - #5Molto interessante come iniziativa :)
Ma se una persona riuscisse a compiere tutti 4 i livelli, poi che sbocchi lavorativi avrebbe? Sarebbe fattibile trovare lavoro?
golfinder
28 lug 2010 - 09:09 - #6E’ riservato solo agli studenti di ingengeria?
Veramente una bella cosa comunque.
A livello di accupazione teoricamente si potrebbe lavorare come tester per le case automobilistiche (ipotesi più ambiziosa) o con una casa di pneumatici.. o per una rivista, perchè no?
frappa
28 lug 2010 - 09:13 - #74 livelli, ognuno 3 giorni..come fa a durare fal 2009 al 2011??
Alligator
28 lug 2010 - 09:14 - #8ottima proposta per coloro hanno una spiccata sensibilità e conoscenze tecniche come il sottoscritto.Io le provo tutte .
mad_max
28 lug 2010 - 09:26 - #9Per un appassionato di motorsport (con il pallino della tecnica) deve essere sicuramente un’esperienza indimenticabile.
Mentre per una persona che vuole veramente entrare nella categoria “Collaudatori” quanto può essere un buon investimento? c’è veramente una reale possibilità di trovare lavoro?
Poi quanto costa questo corso? come certi master-post-universitari dal costo elevatissimo (diverse decine di biglietti da 100euro)? oppure come un corso di guida sportiva intensivo? (qualche migliaio di euro)?
Di sicuro vedo questo corso un’ottima opportunità di creascita per certi piloti professionisti che possono imparare a conoscere meglio la tecnica per la messa a punto del loro mezzo!
jef
28 lug 2010 - 09:27 - #10Sicuramente è una di quelle scuole dove è un piacere andarci, molto interessante l’attività e il lavoro che poi si andrà a svolgere. L’articolo sà un po di pubblicità ma ben venga, più che altro manca la voce: costo
kire
28 lug 2010 - 09:58 - #11Il costo è sui 2300 euro per lo step 1 e 2.
Andrea Tagliabue
28 lug 2010 - 10:35 - #12Io ho frequentato il primo ed il secondo livello ed in più ho partecipato al Traning in pista ad Imola (sono il ragazzo con la polo azzurra)…. Se come me il vostro sogno è diventare collaudatore, questa è l’unica scuola che vi puo’ dare le nozioni necessarie….
Se avete domande fatemele pure sarò felice di risponderVi.
Ciao
Andrea
mancio-quello-vero
28 lug 2010 - 10:38 - #13ah mi piacerebbe poterla fare e apprendere da colui che ha messo a punto EB110, zonda, veyron e koenigsegg.
grande loris
kire
28 lug 2010 - 10:39 - #14@ Andrea Tagliabue
Grazie per la tua disponibilità ;)
Volevo chiederti se tu hai già delle nozioni base di ingegneria dell’autoveicolo oppure tutto quello che hai imparato è stato grazie ai 2 step del corso?
Che prospettive di lavoro vedi per il tuo futuro? Magari hai già qualche contatto con una casa automobilistica interessata al tuo lavoro?
Saluti e buona giornata :)
Andrea Tagliabue
28 lug 2010 - 11:16 - #15@kire
Ciao, no non sono uno studente di ingegneria, nella mia vita attualmente mi occupo di tutt’altro…. Diciamo che ho esperienza a livello di motori collaborando, nel tempo libero, con un autofficina in più mi diletto nei vari trackday con la mia macchina e da poco corro con il kart… Pero’ le nozioni fondamentali le ho imparate tutte all’Academy :)
Per quanto riguarda il lavoro sicuramente uscire da una scuola di Loris Bicocchi è un bel biglietto da visita…. Adesso ovviamente prima di parlare di lavoro attendo di frequentare il terzo livello e poi si vedrà ;)
Andrea Tagliabue
28 lug 2010 - 11:31 - #16@kire
“Volevo chiederti se tu hai già delle nozioni base di ingegneria dell’autoveicolo oppure tutto quello che hai imparato è stato grazie ai 2 step del corso?”
No non sono un ingegnere, quello che so sulle auto l’ho imparato principalmente all’Academy e lavorando a tempo perso in un officina…
“Che prospettive di lavoro vedi per il tuo futuro? Magari hai già qualche contatto con una casa automobilistica interessata al tuo lavoro?”
Attualmente aspetto di completare il terzo livello, per avere nozioni sempre più specifiche, poi quando terminero’ i corsi iniziero’ a cercare… Ovviamente uscire da una scuola creata da Loris Bicocchi è sicuramente un bel biglietto da visita…
Miccare
28 lug 2010 - 11:44 - #17Interessante, siccome io per prima cosa vorrei studiare ingegneria, spero di riuscire anche piano piano a fare questa scuola, con una laurea in mano, un corso del genere, credo che sia più facile trovare lavoro nel settore auto…
Già la conoscevo questa scuola, ma adesso mi sembra ancora più interessante, solo prima devo prendere confidenza per bene con la guida ;).
Satoshi
28 lug 2010 - 11:49 - #18Mi dispiace fare il bastian contrario ma conosco persone che hanno partecipato a questi corsi… all’inizio erano entusiasti ma col passare del tempo e dopo aver speso svariate… e vi assicuro svariate migliaia di euro, si sono resi conto che gli sbocchi lavorativi non ci sono perche’ le case automobilistiche sono gia’ sature di collaudatori ed inoltre queste cercano ex piloti professionisti per questi lavori, data la maggiore esperienza … Con questo non voglio denigrare questa bella scuola ,pero’ prima di spendere tanti soldini…..
poz89
28 lug 2010 - 11:51 - #19Per un appassionato di auto deve essere la cosa più bella del mondo. Sicuramente i costi sono alti, ma non proibitivi.
Bravo autoblog, ottimo articolo.
Complimenti Andrea, hai tutta la mia stima. Che auto guidi nei vari track day?
ingemix
28 lug 2010 - 12:24 - #20Cascate male: chi fra di noi, che scriviamo da ’ste parti, non è già ALMENO collaudatore di auto?
WRC_
28 lug 2010 - 12:25 - #21Ho avuto modo di sentire ed apprezzare le sue storie ad un meeting del Politecnico di Milano, che dire, sono rimasto affascinato. la sua academy nasce con l’intenzione di formare nuovi collaudatori, ciò che può servire per il ruolo di ingegnere collaudatore. sono più che convinto di iscrivermi fra qualche anno, inutile dire che sarebbe il coronamento di un sogno!
kire
28 lug 2010 - 12:41 - #22@ Andrea Tagliabue
Grazie delle risposte, sei stato davvero gentile :)
Ti faccio i miei migliori auguri ;)
Andrea Tagliabue
28 lug 2010 - 12:57 - #23Figurati ci mancherebbe!
Grazie 1000 per gli auguri ;)
LCPD
28 lug 2010 - 13:34 - #24mi interessa, e non poco!!!!!
tipolosco
28 lug 2010 - 14:13 - #25Premetto, sono Laureato in ingegneria dell’autoveicolo (Anche se le nozioni necessarie si possono apprendere tranquillamente per conto proprio)
Lo trovo molto interessante e lo farei domani. E’ il lavoro che sogno da una vita.
Purtroppo lo trovo fuori portata per uno studente o neolaureato(A meno che quest’ultimo non abbia genitori facoltosi).
Le spese sono davvero troppe ed in più a fronte di un investimento non c’è nemmeno la sicurezza di trovare un’impiego. Ovvio, contano la bravura e le doti personali e nessuno ti regala nulla. Ma proprio perchè si va a formare un’ingegnere-collaudatore(utile alle aziende), non sarebbe opportuno proporre una formula un tantino più vantaggiosa?(Sarei il primo ad usufruirne)
Cosa ne pensate?
bladetherocket
28 lug 2010 - 17:21 - #26@Andrea Tagliabue
Io ho chiamato oggi per informarmi su alcuni aspetti tecnici del corso e tra qualche giorno verrò ricontattato da un docente.Senti il primo livello è molto impegnativo,cioè il test scritto è molto denso di contenuti o è fattibile.Inoltre volevo sapere se hai chiesto allo staff quanta percentuale e quanto impegno c’è da parte loro per quanto riguarda le prospettive di lavoro(magari con i partner con cui collaborano).Ultima cosa:poi dirmi gli argomenti che sono stato oggetto di test nel primo è secondo livello?
grazie!
hip_hop_den
28 lug 2010 - 19:27 - #27Si ma costa un botto……..il primo livello parte dai 2200 euro circa………..
jef
28 lug 2010 - 20:34 - #28Il costo è alto ma del tutto paragonabile ad un master in Bocconi, il problema è che le aziende spesso preferiscono ex piloti con anni ed anni d’esperienza piuttosto che giovani (magari intraprendenti bravi e seri) che investono su se stessi (tanto) tempo e (tantissimo) denaro.
Andrea Tagliabue
28 lug 2010 - 22:03 - #29Per quanto riguarda il test ovviamente non posso dirvi gli argomenti…. Vi posso dire che è sufficiente stare attenti alle lezioni e chiedere quando qualcosa non è particolarmente chiaro e il test andrà liscio ;)
herbie
28 lug 2010 - 22:11 - #30Ciao a tutti,
mi chiamo Enrico e mi occupo dell’organizzazione delle attività della Loris Bicocchi Academy: in un messaggio unico cerhcerò di rispondere ad alcune delle domande (non poche!) scritte durante la giornata.
Iniziamo dalle più semplici:
I nostri corsi sono divisi in due sezioni, una aperta a tutti ed una riservata agli ingegneri (entrambe con la stessa struttura, ma la teoria del corso ingegneri viene trattata in maniera più approfondita). Anche i soli appassionati - o comunque coloro che non hanno vaste competenze - potranno prendere parte al corso di 1° livello.
Al termine di ogni livello, gli studenti saranno valutati e coloro che supereranno tale valutazione avranno la possibilità di accedere al livello successivo: al termine del percorso formativo, sarà nostro interesse che i nostri allievi trovino un impiego, tuttavia (e ci tengo a sottolinearlo per correttezza e serietà) NOI NON GARANTIAMO IL LAVORO A NESSUNO; noi mettiamo a disposizione tutte le competenze e tutti gli strumenti per imparare le basi di una professione, sarà poi compito degli allievi emergere e trovare un impiego…E’ un po’ come all’università: una volta usciti nessuna università trova lavoro agli stuenti, ma al massimo segnala i più meritevoli, come facciamo noi.
Il collaudatore può lavorare non solo per le case automobilistiche, ma anche per aziende che producono componenti (sospensioni, freni, pneumatici, ecc), aziende di testing e testate giornalistiche. Inoltre - per rispondere ad un intervento che sosteneva che le case non cercano collaudatori - occorre pensare al mondo intero, non solo alle case europee: se c’è la volontà di spostarsi all’estero, ci sono tantissime aziende nei paesi emergenti in cui la cultura automobilistica è totalmente assente e sono molto richieste figure professionali con know-how e competenze “europee”, ovvero provenienti da realtà in cui l’automobile vive da oltre 100 anni (pensate che il boom dell’auto in Cina è esploso da una ventina d’anni).
Concludo specificando che la maggior parte dei collaudatori non proviene dal motorsport, non sono piloti.
Sono pochissimi i piloti-collaudatori e sono ancora meno i bravi piloti-collaudatori, per un motivo estremamente semplice: mentre il pilota è chiamato a cercare al prestazione, il collaudatore non deve fare il tempo (molto raramente, semmai), ma si deve concentrare nel trovare le migliore soluzione che coinvolge molteplici fattori.
Spero di aver risposto a tutte le domande: se avete altri dubbi, sarò lieto di rispondervi!
Grazie a tutti per l’interesse!
Enrico Rondinelli
Andrea Tagliabue
28 lug 2010 - 22:14 - #31Sul fatto che le aziende cercano piloti non sono assolutamente d’accordo…. Collaudatore e pilota non c’entrano nulla, infatti nelle varie case automobilistiche è difficile trovare piloti che fanno i collaudatori…