Logo Blogo

Nissan: una sportiva elettrica su base LEAF?

Pubblicato: 20 lug 2010 da p.a.fina

Nissan 370Z EV

Un anonimo informatore interpellato dal sito Inside Line riporta l’interesse di Nissan nel realizzare una sportiva elettrica su base LEAF. La dirigenza del marchio giapponese, secondo quanto rivelato, starebbe vagliando due differenti ipotesi: “adattare” una 370Z - scegliendo quindi la strada del risparmio - oppure dar vita ad un progetto specifico ispirandosi alla Essence , senza che quest’influenza implichi l’utilizzo del brand Infiniti. Qualora Nissan optasse per quest’ultima soluzione, le maggiori dimensioni del corpo vettura permetteranno di alloggiare un pacchetto di batterie più voluminoso.

Via | Inside Line

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (3 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi 25 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Profilo di Pierzhpe

    Pierzhpe

    20 lug 2010 - 20:46 - #1
    0 punti
    Up Down

    Soprendente come la leaf sia un pianale “tuttofare”.

  • Profilo di fabio81

    fabio81

    20 lug 2010 - 21:03 - #2
    0 punti
    Up Down

    secondo me adottare un pianale e una carrozzeria di una sportiva per un’auto elettrica o ibrida non conviene…nessuno la comprerebbe (perchè, oggettivamente, sarebbe un “vorrei ma non posso” rispetto alla versione standard benzina) e poi non aiuterebbe la “massa” a conoscere gli eventuali vantaggi dell’elettrico..
    Bisogna iniziare da quello che comprano le masse, ovvero utilitarie segmento A e B.
    leaf elettrica, Micra Ibrida etc etc..

  • Max the Boss

    20 lug 2010 - 21:53 - #3
    0 punti
    Up Down

    In quest’ottica la Duster sarebbe un “vorrei ma non posso al quadrato” visto che vorrebbe essere un SUV ma nasce sul pianale di un cesso di Logan…

  • Profilo di fabio81

    fabio81

    20 lug 2010 - 21:56 - #4
    0 punti
    Up Down

    @3: la Duster la vendono anche benzina 3.7 v6 da 343cv? non credo,quindi…

  • Profilo di Alligator

    Alligator

    20 lug 2010 - 23:00 - #5
    0 punti
    Up Down

    io non lo farei mai poi il pianale non ha losportello per pile e preferirei un pianale con losportello magari protetto con una bella vite per evitare che i bambini si mangino le pile

  • eleuterio

    20 lug 2010 - 23:14 - #6
    0 punti
    Up Down

    purchè montino sulla miracolosa base tecnica dell’orrida leaf una qualsiasi carrozzeria un pelo più attraente….

  • Profilo di Alligator

    Alligator

    20 lug 2010 - 23:19 - #7
    0 punti
    Up Down

    si il pelo attrae

  • Profilo di giaserg

    giaserg

    21 lug 2010 - 02:21 - #8
    0 punti
    Up Down

    Ma sono tutti cosi convinti che il mercato voglia tutte questi bidoni elettrici?

  • Profilo di benny1811

    benny1811

    21 lug 2010 - 10:23 - #9
    0 punti
    Up Down

    Martedì scorso negli Stati Uniti sei grandi società hanno accettato di utilizzare i nuovi veicoli Smith Newton, i più grandi camion elettrici del mondo. Questi tir hanno una velocità massima di 50 mph (80,5 km/h), fanno almeno 100 miglia (160 km) con un pieno, e possono trasportare un carico utile fino a 16.280 libbre (circa 7 tonnellate). E’ anche il primo veicolo ad ottenere la certificazione “zero emissioni” da parte del California Air Resources Board.

    Robin Mackie, della Smith CTO, ha descritto la finalità della Newton come “logistica urbana ad alta densità”, utile per fare servizio pubblico o consegne all’interno di grandi città (dove la velocità di 50 mph è anche eccessiva). Le società che hanno aderito all’iniziativa sono la Pacific Gas and Electric (PG & E), Coca-Cola, Staples, Frito-Lay, AT & T, e Kansas City Power & Light (KCP & L).

    L’AT & T distribuirà 15.000 veicoli a combustibile alternativo alle sue filiali entro il 2019. La Coca-Cola invece si prefigge di ridurre le proprie emissioni globali del 15% entro il 2020. Ogni dirigente ha parlato di “leadership visionaria” e dell’importanza di tale partnership. Ciascuno ha una storia simile: essi diventano i primi a collaborare con Smith, a testare il prodotto, e a dare il loro contributo. Quando i prezzi scenderanno in futuro, per loro ci sarà un’occhio di riguardo.

    Nel lungo termine, un partenariato con Smith potrebbe diventare molto redditizio. La Smith Electric Vehicles abbatte anche i costi di consumo, con un costo medio di 8 centesimi/miglia, rispetto ai 40 centesimi/miglia per il diesel. La società si aspetta che il ciclo di vita dei costi dei veicoli elettrici scenda al di sotto dei veicoli tradizionali entro il 2011.

  • Profilo di benny1811

    benny1811

    21 lug 2010 - 10:27 - #10
    0 punti
    Up Down

    COMO - Diventa sempre più «ecologico» il Comune di Como; non solo la metanizzazione di tutti gli impianti di riscaldamento e altri accorgimenti per cercare di ridurre il più possibile il tasso di polveri sottili resprirabili, ma anche con l’ampliamento del parco auto di servizio che sarà sempre più all’avanguardia, auto elettriche, in modo che non inquinino. Con un investimento di poco inferiore ai 350 mila euro Palazzo Cernezzi acquisterà, entro la fine dell’anno, una serie di auto e camion elettrici in modo da raggiungere quota 20 per quanto riguarda le unità circolanti ad inquinamento zero. Di questi 350 mila euro, poco meno di un terzo (per l’esattezza 94 mila euro) saranno finanziati dalla Regione Lombardia.
    Con questo investimento Como sarà all’avanguardia per quanto riguarda i mezzi comunali circolanti alimentati a corrente elettrica.

    Oggi Palazzo CERNEZZI, dispone di due camioncini Porter Piaggio e di una Citroen Saxo alimentate a corrente elettrica, mentre sono ferme per motivi di manutenzione sette Fiat 600 e due Citroen Saxo. A questo proposito il Comune ha sottoscritto un accordo con l’Istituto tecnico professionale di stato per l’industria e l’Arrtigianato «Luigi Ripamonti» al fine di effettuare la riattivazione delle autovetture che, circolando, potrebbero contribuire a diminuire il tasso di inquinamento.
    «Si tratta - spiega l’assessore comunale all’Economato Paolo Gatto - di un progetto molto importante che non è solo finalizzato alla riduzione dell’inquinamento atmosferico, ma anche ad una più capillare diffusione e promozione dell’utilizzo della vettura elettrica e, conseguentemente, della formazione di personale qualificato addetto alla manutenzione di tali autoveicoli.
    Siamo fieri di collaborare con l’Ipsia Ripamonti di via Balvedere perchè si tratta di un’occasione per sviluppare ulteriormente le capacità di questi ragazzi che a scuola imparano non solo la teoria, ma anche la pratica, il modo di comportarsi quando si trovano di fronte un motore da riparare che non sia alimentato tradizionalmente. Entro sei mesi il nostro parco auto elettriche raggiungerà quota 20».
    Fonte: http://ilgiorno.quotidiano.net

  • Profilo di benny1811

    benny1811

    21 lug 2010 - 10:36 - #11
    0 punti
    Up Down

    Caricare le batterie con il campo elettromagnetico
    Il prototipo di Numexia è dotato anche del trasferimento di energia senza contatto. Questa tecnologia consente di ricaricare velocemente le batterie del veicolo mediante campo elettromagnetico, ovvero senza dover ricorrere a una soluzione cablata. Una soluzione pratica, sicura ed efficace che potrebbe ben presto diventare la norma per altri tipi di veicoli elettrici e quindi per future stazioni di servizio elettriche.

  • Profilo di benny1811

    benny1811

    21 lug 2010 - 10:38 - #12
    0 punti
    Up Down

    alla cortese attenzione del sig. Giarseg hai finito di mangiare patatine?

  • Profilo di benny1811

    benny1811

    21 lug 2010 - 10:39 - #13
    0 punti
    Up Down

    Caratteristiche tecniche del camion elettrico

    Telaio - cabina Renault Maxity (3,5 tonnellate)
    Motorizzazione/Potenza - Motore elettrico Numexia (motore coppia sincrono a corrente continua senza spazzola 100 kW)
    Unità di potenza ausiliaria (APU), ovvero motore diesel ausiliario (33 kW) che trasforma energia termica in elettricità
    Unità di controllo della potenza (PCU)
    Velocità - Sino a 110 km/h
    Autonomia - Illimitata in modalità “serie ibrida” con APU - Sino a 100 km in modalità “full electric”
    Stoccaggio di energia - Batterie al litio - ferro - fosfato Batteries Management System (BMS) Recupero di energia in frenata Ricarica mediante trasferimento di energia senza contatto (In caso di utilizzo ottimale) Carica totale in 30 minuti
    Carico utile - 1.557 kg (1.002 kg per il prototipo con cassone frigorifero)
    Utilizzo - Modalità “full electric” o modalità “serie ibrida” (con APU), a discrezione del conducente
    Fonte: Rochat & Partenaires Lausanne
    Agence de communication et relations publiques
    Per qualsiasi informazione complementare:
    Jean-Marie Van Appelghem,
    presidente e CEO Numexia SA,
    +41 21 886 15 15/+41 79 407 24 63 begin_of_the_skype_highlighting +41 79 407 24 63 end_of_the_skype_highlighting

  • Profilo di benny1811

    benny1811

    21 lug 2010 - 10:42 - #14
    0 punti
    Up Down

    Velocità auto elettrica
    Quando si pensa ad un’auto elettrica il primo pensiero che viene in mente è qualche dubbio sulle performance e sull’autonomia del veicolo. Per quanto riguarda l’autonomia su strada, la ricerca applicata sulle batterie al litio sta progressivamente aumentando la percorrenza a pieno carico. Attualmente una batteria al litio consente un’autonomia di circa 150 km. Da questo punto di vista i dubbi sono fondati. Per quanto riguarda le performance, invece, un’auto elettrica può avere caratteristiche di accelerazione e velocità pari a quelle offerte da una normale automobile a benzina. A volte persino superiori. Per fare un esempio, basti pensare al bolide elettrico prodotto da Tesla Motors.

  • Profilo di benny1811

    benny1811

    21 lug 2010 - 10:43 - #15
    0 punti
    Up Down

    Mercedes BlueZero
    Mercedes presenta il concept BlueZero sul versante delle automobili elettriche. Sarà presentato al prossimo Salone di Detroit 2009 ed identificherà la soluzione Daimler sulla strada della mobilità sostenibile. Il prototipo BlueZero monta un motore elettrico alimentato da batterie E-Cell e dalle F-Cell, la cui energia viene generata dall’elettricità prodotta dal sistema Fuel Cell. BlueZero ha un’autonomia di 200 km con la sola batteria E-Cell, a cui si aggiungono altri 400km dal sistema Fuel Cell.

  • Profilo di benny1811

    benny1811

    21 lug 2010 - 10:45 - #16
    0 punti
    Up Down

    Riciclaggio delle batterie al litio delle auto elettriche
    Il riciclaggio delle batterie al litio usate nelle auto elettriche. Le auto elettriche sono in procinto di arrivare sui mercati mondiali. Hanno il pregio di inquinare meno e di non dipendere (perlomeno direttamente) dalle risorse fossili. Come tutti i prodotti va tuttavia considerato l’impatto ambientale durante l’intero ciclo di vita del prodotto: produzione, consumo, rifiuto. A differenze di un normale veicolo il sistema di alimentazione di un’auto elettrica è fortemente basato sulla componentistica elettrica e, in particolar modo, sulle batterie al litio, il cuore delle auto elettriche. Questa componentistica ha un impatto sull’ambiente molto alto se abbandonato come rifiuto. Fortunatamente, le batterie agli ioni di litio possiedono un valore di mercato anche se riutilizzate. Un aspetto che rende economicamente conveniente ed agevole il loro riciclaggio. Al termine del ciclo vitale una batteria al litio conserva il 70-80% di capacità residua per continuare ad immagazzinare energia. Possono pertanto essere rigenerate per il settore della componentistica delle auto elettrico o, nel peggiore dei casi, in altri settori industriali.

  • Profilo di benny1811

    benny1811

    21 lug 2010 - 10:46 - #17
    0 punti
    Up Down

    Accordo Nissan e Sumimoto per il riciclaggio
    Accordo Nissan Motor e Sumimoto Corporation per realizzare una joint venture specializzata al riciclaggio delle batterie agli ioni di litio. L’annuncio è stato dato dalle stesse aziende il 20 ottobre 2009 (fonte Adnkronos). La joint venture è finalizzata a riciclare e rivendere le vecchie batterie al litio installate sulle auto elettriche. E’ un accordo storico, forse il primo nel settore della mobilità elettrica ad essere siglato da un colosso del settore automotive. Il ragionamento è molto semplice. Se il mercato delle auto elettriche crescerà rapidamente nel prossimi dieci anni, come prevedono quasi tutte le analisi di settore, allora crescerà anche la domanda di batterie al litio. Avviare fin da subito una filiera del riciclaggio fin dalla fase di progettazione di un veicolo rende particolarmente più facile (e meno costoso) riciclarle al termine del ciclo di vita del prodotto. L’inizio delle attività della joint venture tra Nissan e Sumimoto è previsto entro la fine del 2010.

  • Profilo di benny1811

    benny1811

    21 lug 2010 - 10:48 - #18
    0 punti
    Up Down

    Rendimento del motore elettrico
    Il rendimento di un motore elettrico è nettamente superiore a quello di un motore termico. In altri termini, un’auto elettrica può raggiungere un rendimento elevato, pari anche al 90%, a differenza di un’auto a benzina o diesel che raggiunge soltanto il 25%. Ciò significa che quasi tutta l’energia potenziale è sfruttata in energia meccanica. Nel caso delle auto a combustione interna, invece, soltanto 1/4 dell’energia potenziale viene effettivamente utilizzato per far muovere il veicolo. La restante parte (3/4) si disperde invece in calore. A differenza del motore termico, il motore elettrico può raggiungere un regime massimo di coppia in pochi istanti ed a livello costante. Ad esempio, dalle caratteristiche tecniche del recente prototipo Renault Kangoo be pop, presentato alla stampa di recente, emerge chiaramente che l’auto elettrica raggiunge 12.000 g/min e fornisce immediatamente una coppia massima e costante di 190 Nm. Le accelerazioni sono lineari e senza interruzioni. Data l’assenza di frizione, il motore è sempre collegato.

  • Profilo di benny1811

    benny1811

    21 lug 2010 - 10:49 - #19
    0 punti
    Up Down

    Altri vantaggi del motore elettrico
    Tra gli altri vantaggi del motore elettrico ricordiamo inoltre la silenziosità e l’eliminazione delle emissioni CO2 del veicolo. Ciò ovviamente non vuole necessariamente dire che l’auto elettrica sia anche ecologica. L’inquinamento è semplicemente spostato a monte, dal veicolo alla centrale elettrica, ed a valle nel riciclaggio delle batterie esaurite.

  • Profilo di benny1811

    benny1811

    21 lug 2010 - 10:52 - #20
    0 punti
    Up Down

    Il mercato delle batterie al litio
    L’Asia si candida al ruolo di centro tecnologico e di produzione dello sviluppo delle automobili ibride ed elettriche. Non è una novità. La prima ibrida in commercio nasce in casa Toyota con la Prius e non mancano altri esempi a riguardo. L’interesse per il settore delle auto ibride si può notare anche analizzando la filiera delle forniture. La crescente produzione di auto elettriche ed ibride spinge al rialzo la domanda delle batterie agli ioni di litio. Questa settimana l’azienda Bosch ha fatto nascere insieme alla coreana Samsung una joint venture dedicata esclusivamente allo sviluppo e alla produzione delle batterie agli ioni di litio. La fabbrica aprirà i battenti nell’autunno del 2008. Un interesse già dimostrato da molte altre case automobilistiche mondiali. Il rincaro del prezzo del greggio rende obbligatorio guardare in direzione della mobilità sostenibile, costringendo tutti i car makers a rivalutare i progetti delle auto ibride. La sfida si giocherà soprattutto tra le sponde del Pacifico, tra Cina-Corea-Giappone e Stati Uniti, uno scenario a cui si aggiungono Europa e India. I finanziamenti e le joint venture per correre dietro al treno delle auto elettriche sono ormai sotto l’occhio di tutti. Attualmente la produzione delle auto ibride è frenato dalla disponibilità delle speciali batterie in grado di alimentare i veicoli elettrici. Pertanto le case automobilistiche che vinceranno la sfida delle batterie al litio si aggiudicheranno gran parte delle rendite del nuovo segmento di mercato.

  • Profilo di benny1811

    benny1811

    21 lug 2010 - 10:54 - #21
    0 punti
    Up Down

    Crollo delle vendite auto, in crescita le auto ibride
    Il rischio di recessione e la crisi finanziaria hanno avuto impatto anche sulle vendite di auto nuove. Circa due terzi dei consumatori europei ricorrono al prestito per l’acquisto di un’automobile nuova. La crisi del credito potrà influire del 4-7 per cento al ribasso sul comparto delle vendite auto (fonte Frost & Sullivan). In base alla ricerca, cui rimandiamo per ogni approfondimento, emerge il peso determinante del tasso di interesse sui prestiti nella decisione di acquisto di un nuovo veicolo. Il 54% dei consumatori considera il tasso di interesse uno dei fattori principali della sua scelta.

    “La corrente crisi creditizia offre prospettive difficili per l’industria automobilistica – spiega Aswin Kumar, analista ricercatore di Frost & Sullivan -. Il 2008 e’ stato un anno di luci e ombre per tutte le case automobilistiche. La crescita nel settore dei veicoli ibridi a seguito del balzo astronomico del prezzo del petrolio e’ controbilanciata da un crollo nella vendita delle vetture di tipo tradizionale. Questo ridotto accesso alle fonti finanziarie potrebbe essere per alcune case automobilistiche la goccia che fa traboccare il proverbiale vaso” (fonte Frost & Sullivan).

    La crisi della finanza renderà, tuttavia, più difficile per le case automobilistiche rispolverare le vecchie formule “finanziamento tasso zero” e la conseguente difficoltà dei concessionari nella gestione delle trattative commerciali con i clienti.

    “L’intero sistema industriale dell’automobile – spiega Kumar - necessita disperatamente di una rivoluzione e di danaro. Con un sufficiente supporto del governo, l’industria automobilistica statunitense riuscira’ a uscire da questa tempesta finanziaria anche se in tempi piu’ lunghi del previsto. Il previsto prestito di 25 miliardi di dollari per l’industria automobilistica americana servira’ alla produzione di veicoli a basso consumo energetico, anche se fara’ poco a risollevare la crisi di confidenza del consumatore” (fonte Frost & Sullivan).

    Ci sarà quindi da attendersi da parte delle case automobilistiche una crescita degli investimenti nelle tecnologie verdi e nelle auto ibride, verso la produzione dei veicoli a basso consumo energetico e la riduzione della dipendenza nei confronti dei carburanti tradizionali.

    Fonte: ricerca Frost & Sullivan
    Head of Corporate Communications – Europe & Africa

  • Profilo di benny1811

    benny1811

    21 lug 2010 - 11:01 - #22
    0 punti
    Up Down

    Crisi GM: nessun taglio per le auto elettriche ed ibride
    La crisi del settore auto non influenza gli investimenti nel settore delle auto elettriche ed ibride. Il dato emerge dalla decisione della storica casa di Detroit, la General Motors, in procinto di applicare una dura ristrutturazione del proprio assetto produttivo. GM ha annunciato di non tagliare gli investimenti sul progetto Chevrolet Volt e più in generale sulle automobili ibride ed elettriche. Come gran parte del mondo automobilistico americano ed europeo, anche General Motors sta vivendo le conseguenze della crisi economica internazionale con ribassi delle vendite anche del 30%. Si stimano migliaia di posti di lavoro a rischio negli stabilimenti statunitensi. La priorità di far fronte la crisi sembra aver annullato la possibile fusione con Chrysler. La necessità di compiere drastici tagli sui costi non ha però influito sugli investimenti nel comparto dell’automobile ibrida ed elettrico, un forte segnale che lascia intendere l’importanza che il segmento conquisterà nei prossimi anni.

  • Profilo di benny1811

    benny1811

    21 lug 2010 - 11:04 - #23
    0 punti
    Up Down

    Possibile accordo Enel Renault sulle auto elettriche
    Possibile intesa tra Enel e Renault per il lancio di una nuova auto elettrica. L’accordo prevedrebbe il coinvolgimento della società spagnola Endesa per la commercializzazione del veicolo in Spagna, Italia e America Latina (fonte Apcom - LaStampa online 8/4/2010). Il possibile accordo tra la società elettrica italiana e la casa automobilistica francese, di recente molto attiva sul versante delle auto elettriche, potrebbe aggiungersi a quello già stipulato da Enel con la tedesca Daimler nel 2008 che prevede l’installazione di colonnine di ricarica per auto elettriche nei centri urbani di Roma, Milano e Pisa (vedi Enel 150 colonnine di ricarica a Roma entro il 2010). Queste tre società (Enel, Daimler, Renault) stanno dimostrando di credere seriamente nel nascente segmento delle auto elettriche. Già dal 2009 sono in corso sperimentazioni in tutta Europea per superare l’iniziale handicap della mancanza di una rete distributiva (le colonnine di ricarica rapida). I risultati cominceranno a vedersi già nel 2011, anno in cui diverse case automobilistiche prevedono di inserire nei listini di vendita le prime auto elettriche in commercio.

  • Profilo di benny1811

    benny1811

    21 lug 2010 - 11:06 - #24
    0 punti
    Up Down

    Nuovo record di autonomia dell’auto elettrica: 1000 km
    L’auto elettrica segna un nuovo importante record di autonomia. Un veicolo elettrico ha oltrepassato i 1000 km di autonomia di viaggio, superando di gran lunga il precedente record di 555,6 km del novembre 2009 (vedi record di autonomia 555 km con un auto elettrica). Il prototipo è stato progettato dall’associazione Japan Electric Vehicule Club modificando una piccola utilitaria Daihatsu Mira EV . L’auto elettrica ha percorso 1.003 km sulla pista di Ibaraki a nord di Tokyo mantenendo una velocità media di 40 chilometri orari per 27 ore (fonte ilMessaggero 25/5/2010). Il motore elettrico della Mira modificata è alimentato da batterie agli ioni di litio di forma cilindrica, simili a quelle utilizzate nei computer notebook portatili, prodotte dalla Sanyo Electric. Il risultato è molto importante in quanto dimostra i continui progressi del settore sul versante dell’autonomia dei veicoli elettrici.

  • Profilo di benny1811

    benny1811

    21 lug 2010 - 11:08 - #25
    0 punti
    Up Down

    Primi taxi elettrici a Tokyo
    Saranno presto in circolazione i primi taxi elettrici in Giappone. Il gestore Hinomaru Limousine ha inaugurato i primi due veicoli elettrici all’interno della flotta dei taxi (Ansa 25/3/2010). Si tratta delle monovolume Mitsubishi i-Miev già adottato in via sperimentale dalla polizia inglese nel 2009 (vedi auto elettriche i-Miev). Le tariffe applicate per la mobilità elettrica saranno le stesse degli altri taxi, circa 710 yen (6 euro) per i primi due chilometri di corsa. Il gestore nipponico ha annunciato l’intenzione di aumentare il numero dei veicoli elettrici nei prossimi anni portandoli almeno a dieci e di voler estendere il servizio nelle città satelliti della capitale giapponese. I taxi elettrici possono essere ricaricati da una speciale colonnina in 30 minuti nella modalità ‘ricarica rapida’ o in 7 ore tramite il collegamento ad una comune presa elettrica da 200V. Le batterie al litio sostituiscono interamente il serbatoio del carburante. Una batteria a piena carica consente un’autonomia di circa 160 km e una velocità massima dichiarata di circa 130 km/h. I taxi elettrici non emettono emissioni inquinanti durante la loro corso. Per questa caratteristica sono classificati nella categoria Zero Emission Vehicule (ZEV).

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per commentare e per entrare nella community di autoblog. Potrai inserire immagini, video, partecipare alle discussioni nei vari gruppi o crearli e inviare messaggi privati agli altri utenti registrati. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento