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Mitsubishi e PSA hanno siglato oggi un accordo per la produzione di un nuovo motore elettrico, sul quale sono stati avviati gli studi preliminari di fattibilità. L’annuncio parla di gruppi propulsivi completi, che potrebbero anche essere forniti ad altri costruttori automobilistici intenzionati a produrre veicoli elettrici.
Non solo “auto” elettriche in senso stretto, in quanto il propulsore cui stanno pensando francesi e giapponesi -qualora dovesse rivelarsi un progetto finanziariamente remunerativo e tecnicamente fattibile, soprattutto per quello che riguarda le batterie- potrà essere utilizzato anche sui commerciali leggeri. Anzi, i due costruttori prevedono proprio che il primo impiego di questo futuro propulsore sarà su un veicolo commerciale.
Dopo l’operazione che ha portato alla nascita della Citroën C-Zero e della Peugeot iOn (che verranno prodotte da ottobre e vendute entro fine anno) a partire dalla Mitsubishi i-MiEV, questo è il secondo passo verso una collaborazione sempre più stretta tra Parigi e Tokyo sul fronte delle zero emissioni.
Skaramakaj
30 giu 2010 - 20:44 - #1vi immagginate ai francesi quanto gli costa(caratterialmente parlando…), il dover appoggiarsi all’industria giapponese(in questo caso) per POTER fare determinati prodotti???………, e cari “baghettari” per affari/interessi bisogna mettere l’orgoglio da parte ed essere umili………..ma a quanto pare, il giuoco vale la candela…….. altrimenti?………….. v’attaccavate………o così o così……tres jolie mon amie……..
Skaramakaj
30 giu 2010 - 20:52 - #2renaunt idem con-patate……..logicamente
baghettari cantate tutti in coro, grazie giapponesi grazie grazie giapponesi grazie grazie giapponesi grazie grazieee!!! ecco adesso potete andare in pace con i “vostri” suv ed auto elettriche……..
giaserg
30 giu 2010 - 21:22 - #3Mi auguro con tutto il cuore che tutta questa moda dell’ecologia fallisca miseramente, che se vuoi auto più pulite, devi farle più piccole e leggere.
Per quel che mi riguarda una tata nano da 20k euro e meno autonomia, può essere utile per i record di salto di macchine percheggiate con i Big Foot!
aridateci la uno turbo i.e.
30 giu 2010 - 22:19 - #4@3 la 500 nel ‘57 costava come tre anni di stipendio…il fatto che esistano auto più economiche non significa che queste elettriche resteranno sempre così costose.
Nella guida cittadina le soluzioni elettriche sono le migliori, c’è poco da fare.
@1 io mi immagino tra qualche gli italiani a cercare lavoro in peugeot perché in italia si è puntato sul metano…
dssssssss
30 giu 2010 - 22:34 - #5E’ normale che la tecnologia inizialmente lascia a desiderare, ma è ammirabile l’impegno. Pensate se Benz dopo aver visto gli scarsissimi risultati di fine settecento si sarebbe lasciato andare….E intanto Harald West ha dichiarato che per Fiat non c’è strada per l’elettrico, complimenti!
RedJoker
30 giu 2010 - 22:40 - #6Grandissimi, sempre più avanti!
giaserg
30 giu 2010 - 23:08 - #74 si ma la 500 del 57 offriva dei contenuti tecnologici e di novità, l’alternativa erano i piedi e ti migliorava la vita, questa non offre un bel niente se non i disagi di doverla ricaricare.
Il primo che incrocio fermo ad intralciare con le pile scariche lo insulto fino alla morte!
mauromcmurphy
30 giu 2010 - 23:29 - #8Quindi Benz avrebbe creato il motore (che poi è opera di due toscani) nel ‘700?
mauromcmurphy
30 giu 2010 - 23:32 - #9Se non supportati da massicci incentivi (pagati anche dachi il veicolo elettrico non lo vuole o non se lo può permettere) questo tipo di vetture è prematuro. I governi al posto di delegare intenti ambientalisti alle aziende (che sono tutto fuorchè interessate al miglioramento della vita su questo pianeta) dovrebbero utilizzare i fondi per rendere le città a misura di 2010. Che senso hanno 100 auto elettriche in centro città quando potrebbe esserci al loro posto un autobus?
giaserg
01 lug 2010 - 01:00 - #109 che per far funzionare un autobus, ci campano x persone, mentre a vendere 100 auto elettriche, ce vivono molte di più, o più importanti, e si crede che la “rivoluzione verde” sia la soluzione alla crisi economica…
Speriamo che abbiano ragione, anche se dipendesse da me…
alessio9
01 lug 2010 - 12:04 - #11#10 ma a suo tempo pure il nuceare è stato incentivato se non fosse per quello, non sarebbe mai nato(programma manathan)
Japancars
12 lug 2010 - 14:47 - #12beh il Progetto Manhattan è nato per uso bellico, non per dare tanta elettricità a basso costo ai cittadini americani…
resta il fatto che una tecnologia innovativa quando nasce non è mai economica proprio perché rompe completamente con il passato e deve costruire da zero il suo mondo…magari tra 20 anni chi avrà un’auto ancora ibrida sarà deriso mentre tutti andranno ad elettrico o ad idrogeno…