Secondo l’inglese Institution of Engineering Technology’s (E&T) le auto elettriche hanno bisogno di altri 10 anni di sperimentazione prima di poter essere considerate del tutto adeguate all’utilizzo quotidiano ed alla vendita in massa sui mercati internazionali. La dura affermazione si riferisce sopratutto alle implicazioni a medio e lungo termine legate alle batterie: le case costruttrici stanno annunciando continuamente sviluppi sui tempi di ricarica, ma mancano dati certi sul degrado delle batterie stesse con l’andare del tempo. Alcune ricerche hanno inoltre evidenziato come sia necessario evitare di raggiungere picchi di carica o scarica elevati, mantenendo invece valori ottimali tra il 20% e l’80%, per prolungare la vita degli accumulatori.
Il peso potrebbe invece rimanere un problema, a meno di scoperte scientifiche sensazionali, un tema che certamente non va d’accordo con l’efficenza globale del veicolo. Un’ultimo dubbio viene sollevato anche in termini di prestazioni e piacere di guida, considerando il passaggio dai propulsori endotermici attuali per l’utente medio. In definitivi l’E&T considera valida la proposta dei veicoli elettrici solo nell’ambito urbano e di spostamenti brevi, ma ritiene prematuro proporre veicoli tradizionali che siano capaci di sostituire totalmente le autovetture tradizionali, in aperto contrasto con le politiche che Inghilterra ed altri stati Europei stanno impostando per incentivare l’acquisto di veicoli ad emissioni zero.
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mataovale
17 giu 2010 - 18:44 - #1meglio 1000 cosi’ almeno andiamo sul sicuro
lizardo
17 giu 2010 - 18:46 - #2Questi non sono stati pagati da una lobbie di petrolieri: no no.
La sperimentazione la faranno gli utenti, investendo il giusto se aiutati da finanziamenti statali.
A chi vogliamo farla fare la sperimentazione? Alle case automobilistiche? E come possono avere risultati veritieri senza una prova su larga scala?
claus2376
17 giu 2010 - 18:46 - #3bè piu che altro sarebbe meglio studiare sistema di ricarica per quelli che non hanno garage o una rimessa..
non credo che sia utile tirare giù il cavo dal balcone o su dalla cantina….
United Irishmen
17 giu 2010 - 19:01 - #4La soluzione potrebbe essere stazioni di ricarica nei parcheggi pubblici o dove si lavora,oppure usare la soluzione della renault con stazioni di servizio dove cambi le batterie.
Il problema più grande per ora penso sia il peso,il prezzo e in parte l’autonomia.
Per quanto riguarda l’inquinamento allo stato attuale le auto elettriche lo spostano dal centro della città alle zone dove producono energia elettrica visto che in Italia si usa petrolio,gas e porcate varie dove è sicuro che se abiti vicino, un tumore al polmone(oppure un linfoma,qualche tumore della vescica) non te lo toglie nessuno, è incluso nel prezzo.
Multiflex
17 giu 2010 - 19:02 - #510anni minimo..tanto quanto basta per far salire la verde a 2.50 € a litro minimo e il gasolio a 2€ a litro….
zaf
17 giu 2010 - 19:06 - #610 anni solo? ma si gia che ci siamo diciamo 2000, tanto per nascondere i loro fanatismi. piu’ che altro sono gia pronte da 10 anni per essere utilizzate quotidianamente…
Anonimo codardo
17 giu 2010 - 19:10 - #7Cercano solo di rimandare per far cadere nel dimenticatoio l’idea e far assopire l’onda “green” del momento.
Questi non hanno soldi da spendere in ricerca vera e poi vanno a braccetto con i petrolieri.
bomber75
17 giu 2010 - 19:12 - #8Quante fesserie in poche righe.
bad-moon
17 giu 2010 - 19:12 - #9Mi sa che arriverò a guidare un’auto elettrica decente quando sarò in pensione (se mai ci andrò), quando sarò troppo rinco per guidare un’auto tradizionale senza rischiare di stamparmi su qualche muro.
Io dico che l’ondata di ottimismo riguardo i veicoli ecologi degli ultimi anni è molto molto positiva. Abbiamo fatto di più dal 2008 a oggi che negli ultimi 10 anni.
brunetti
17 giu 2010 - 19:26 - #10Sono stati pagati. Che stupidaggine. La crisi del petrolio è stata negli anni 70!!!!! Ma dio santo, che co@gliöni!!!
Trattore Same
17 giu 2010 - 19:36 - #11Mah! forse a tutt’oggi le auto tutto-elettriche non possono sostituire un’auto tradizionale.
Ma come seconda auto da tragitti brevi per accompagnare i figli a scuola o x il tragitto casa-lavoro (max 60km andata e ritorno), incominciano ad avere un loro perchè.
Ricerca, ricerca e ancora ricerca, questo è il problema.
rcrcrc@rvrv.it
17 giu 2010 - 19:53 - #12hanno ragione…il problema non si risolve con le auto elettriche, l’inquinamento x produrre la corrente dove lo mettiamo? e lo smaltimento di milioni di batterie?
slystall
17 giu 2010 - 20:00 - #13ma quella della foto aspetta la ricarica al bocchettone????
zero1
17 giu 2010 - 20:13 - #14ancora con questi discorsi sulle batterie e la corrente che inquina
LE BATTERIE SONO PREZIOSE PER LE INDUSTRIE, LE RICICLANO LORO PERCHè SONO PREZIOSE QUASI AL 100%
SI INQUINA MENO A PRODURRE L’ENERGIA IN CENTRALI TERMOELETTRICHE CON FILTRI AVANZATI E ATTIVE IN REGIME DI RENDIMENTO MASSIMO NON COME LE NOSTRE AUTO E LE EMISSIONI VANNO FUORI DALLE CITTA’ COMPRESO L’INQUINAMENTO ACUSTICO
il resto è disinformazione
Massi430Scuderia
17 giu 2010 - 20:59 - #15troppi. ma dovrebbero trovare il modo per non inquinare il triplo il mondo per la loro produzione.
non so se sapete come e dove vengono estratti i materiali e dei viaggi che si fanno solo per la batteria.. quello è il vero problema.
che si trovi subito una soluzione.
a1
17 giu 2010 - 21:26 - #16Per la larga diffusione delle elettriche ci sino 3 grossi problemi:
1) Scarsa autonomia, dove alcune volte dipende pure dalle condizioni climatiche anche se è un fattore marginale, anche se non si può escludere un comportamento anomalo delle batterie.
2) peso eccessivo delle batterie.
3) Smaltimento e riciclo delle batterie esaurite.
4) mancanza di una rete di distribuzione adeguata e le infrastrutture necessarie.
Solo quando si saranno risolti questi problemi l’elettrico sarà pronto per la larga diffusione
adrianotiger
17 giu 2010 - 22:49 - #17Quando leggo di “esperti” che ti dicono a quanto deve essere carica la batteria mi vien da ridere…
Una batteria al litio deve essere carica al 100%, PUNTO!
La carica ideale del 60%-80% c’è solo se la batteria non la usi per 2-3 anni. Ma continuano a far confusione… Batterie al piombo invece con una carica del 10% puoi già cominciare a salutarla. Mentre una al litio o meglio LiFePo4 non ha problemi di affidabilità.
@16: 1) L’autonomia la misuri in Ah, non ci sono limiti…
2) 50litri di benzina o 50kg di batteria non cambia molto
3) Sei duro di comprendogno eh? Lo leggi in ogni forum che le batterie si reciclano per il 95%!
4) Non serve una rete di distribuzione se le batterie tengono 10 anni.
Come vedi oltre a non essere dei problemi nemmeno si pongono!
Skaramakaj
17 giu 2010 - 23:15 - #18perchè da quanto è che lo dico io, che le auto elettriche , allo stato attuale, vanno bene per traggitti urbani e su auto leggere,…..e non come quello che sta facendo il gruppo renault/nissan…..lo avevo gia scritto poco tempo addietro e adesso arriva la CONFERMA da questo articolo…………eh, quando dico una cosa io…………
Pira
18 giu 2010 - 01:55 - #19Minkia..ma meno male…speriamo il più tardi possibile!!!
Porschisti.it
18 giu 2010 - 09:14 - #20Sono anni che lo sto dicendo che con queste batterie litio non è questo il futuro. Oltretutto vorrei avvisare chi intende acquistarle.. che al momento della sostituzione verranno fuori “diversi MILAEURO” da pagare.. vedrete che solpresona. Poi ci si metteranno anche le tasse per lo smaltimento del Litio (che è un inquinante molto forte). Vedrete che ci mangeranno sopra come al solito..e l’auto elettrica sarà l’ennesima presa per i fondelli……
TheItalianStyle
18 giu 2010 - 10:26 - #21L’auto elettrica è ottima per i brevi tratti e i percorsi urbani, come penso da sempre e come sostiene anche questo istituto di ricerca. Per il resto non va decisamente bene, per una lunga serie di motivi
digiotorino
18 giu 2010 - 14:25 - #22Siamo tutti qui a parlare d batterie, ricariche, durata ecc. Ma ce un fattore ke nessuno di voi considera che si chiama MARKETING.
Forse nessuno di voi sa ke i trasporti su gomma incidono solo per il 12% sul tot dell’inquinamento globale, però è molto piu facile convincere il consumatore ke deve cambiare auto piuttosto ke prendere un complesso industriale e renderlo “ecologico”.
Detto questo, vi ricordate del diesel?? Sembrava l’unica soluzione per ridurre i consumi e risparmiare su prezzo della benzina, cosi si poteva giustificare un aggravo di prezzo di queste auto. Pero fino al ‘97, quando venne introdotto il Common Rail i diesel consumavano e inquinavano come camion ma visto che in quel momento si putava sul diesel nessuno ruppe troppo i co glio ni. Poi e stata la volta dei gas, metano e gpl, sembrava l’unica soluzione per spendere meno e non inquinare (cosa cqe vera), peccato che piu si diffondesse piu il prezzo del metano saliva. Poi le varie EURO 1, 2, 3, 4 ecc. Diciamo pure che fino alle EURO 3 il gioco valeva la candela, poi i valori di CO2 scendevano cosi poco ke diventano una spesa inguistificata. Poi è stata la volta del filtro anti particolato, con le vaire EUTO5 ready e roba simile, peccato ke per far si ke il fap funzioni a dovere ci vogliono temperature di esercizio che si raggiungono solo tirando le marce ( ma allora si torna da capo perchè si consuma di piu e si producono piu polveri). Poi si e parlato di bioetanolo, che puo anche funzionare in paesi come il Brasile dove ci sono campi sterminati ma nel resto del mondo come facciamo?? Adesso con l’era della crisi tutti devono fare gli ecofriendly e allora ecco spuntare le ibride. Ma lo sapete ke consuma piu una Prius nel ciclo misto di un’auto media prodotta oggi con motore a benzina?? E poi arriva il bello, le Auto elettriche. Sicuramente queste auto non inquinano ma per caricarle?? Lo sapete che noi compriamo elettricità a destra e a manca o la produciamo bruciando anche carbone??? E poi, si parla tanto di queste batterie elettriche che si possono reciclare, ok!! Tra 10 anni butto la mia auto e l’acido viene reciclato, ma tra 50 anni, 100anni?? Saremo invasi da acidi e dovremmo inventare qualcosaltro. Se si volesse veramente investire nell’elettrico bisognerebbe puntare su quello in presa diretta, senza l’uso di batterie. Oggi fiat sta investendo in benzine totalemente sintetiche che non inquinano praticamente nulla da utilizzare in normali motori a combustione. Questo è investire in maniera intelligente!!!
centauro industrializzato
18 giu 2010 - 14:33 - #23ben detto! ti metterò un + deeee ;-)
allocco
19 giu 2010 - 19:02 - #24Per un allocco come me le ibride sono per il momento ancora la migliore soluzione: garantiscono l’autonomia e consumano poco.
La mia Prius ha percorso 150000 km, con un consumo medio 4,9 l/100 km.
digiotorino fa affermazioni gratuite sul consumo delle ibride: evidentemente non le conosce.
Nel futuro … vedremo se riuscirà ad affermarsi l’elettrico con le batterie (e condensatori) o con le celle combustibili.
Dannazione
11 lug 2010 - 10:37 - #25Quoto il senso ultimo del discorso di digiotorino ma come asserisce allocco i consumi delle ibride sono inferiori di certo ad una normale auto con motore a benzina, anche di cilindrata inferiore…. Il problema è che ad ogni utente vi deve essere un diverso tipo di auto… Viene da sè che un rappresentante, un viaggiatore ecc ecc, che necessitano di auto con grande autonomia, non conviene loro di comprare un’auto elettrica ma bensì un diesel od un ibrida….. Riguardo al biodiesel l’unico problema è la legge che determina ciò che può essere usato come carburante o meno: con piccoli accorgimenti si può utilizzare anche l’olio esausto di frittura…. Il problema è dato dalla complessità e delicatezza dei nuovi motori diesel, creati appositamente per correre e “far figo”, viene da sè quindi che non possano essere utilizzati in altro modo…. Per gli spostamenti urbani e il classico tragitto casa-scuola/lavoro va benissimo un’elettrica, mentre per utilizzi più intensi un’auto ibrida con motore termico di piccola cilindrata a biodiesel (oppure olio) o metano…. Le tecnologie ci sono, non c’è solo la voglia di applicarle in modo ponderato poiché verrebbero lesi molti privilegi….
Dannazione
11 lug 2010 - 16:15 - #26Un’altra precisazione rivolta a digiotorino: la c02 emessa dall’auto non centra con le varie normative EURO poiché tali normative regolano le emissioni di nox ed altri agenti inquinanti…