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Dacia Duster, la SUV low cost che tanto interesse sta attirando attorno a sé, è stata oggetto di una nostra prova su strada nonché nel fuori strada. Siamo stati sugli sterrati dell’Oltrepo Pavese, a bordo della versione “full optional” 1.5 dCi 4×4 Lauréate dotata di FAP e Pack Look. Dell’ultima novità della Casa romena sappiamo ormai (quasi) tutto, dai prezzi di listino alle caratteristiche tecniche etc. Il concetto di robustezza ed emozionalità che Dacia ha voluto diffondere attraverso Duster è riscontrabile dal vivo, anche se la linea non è molto originale.
Il posto guida è in posizione rialzata, il volante è regolabile e i sedili in cuoio - disponibili con un sovrapprezzo di 600 euro - sono ben avvolgenti e comodi. In questo caso, però, la Duster difetta per la non pratica regolazione in altezza del sedile e la pedana di appoggio per il piede sinistro non molto ampia. La plancia risulta ben studiata, con la strumentazione abbastanza completa di informazioni utili. La Dacia Duster è una vettura molto razionale e si vede dal numero limitato di comandi. Anche qui stonano i pulsanti degli alzacristalli che portano il conducente a distogliere lo sguardo dalla strada e il comando per il clacson posto sul lato sinistro e non al centro del volante.
Ottima la visibilità, garantita dalle ampie vetrature di parabrezza e lunotto, nonché dagli specchi retrovisori esterni di grandi dimensioni. Infatti, nelle retromarce non si sente la mancanza dei sensori di parcheggio. La climatizzazione, invece, è davvero efficiente nonostante l’impianto sia di tipo manuale. Per quanto riguarda gli equipaggiamenti, la Duster che abbiamo provato era molto completa e anche le vendite stanno premiando le versioni nell’allestimento Lauréate che si pongono al top di gamma. Tuttavia, autoradio MP3, alzacristalli elettrici posteriori e ESP sono disponibili solo a richiesta, mentre le finiture evidenziano la vocazione low cost dell’auto.
Sul piano del confort, la Dacia Duster brilla sotto tutti i punti di vista. L’auto è molto confortevole e assorbe bene le asperità delle strade, anche perché la Duster nasce sulla piattaforma modificata dei modelli Logan e Sandero, completa di molte componenti meccaniche già utilizzate per i veicoli commerciali della Casa romena, mentre le versioni a trazione integrale hanno ereditato lo schema meccanico della più blasonata Nissan Qashqai. Nel raggiungimento dell’alto livello di confort contribuiscono la generosa abitabilità e il bagagliaio molto capiente. Alle alte velocità, comunque, il confort si riduce ma la Duster non è un’auto nata per correre.
Il motore 1.5 dCi da 110 CV di origine Renault - conforme alla normativa Euro 5 - risulta ben equilibrato alla mole della vettura, contenuta entro i 1300 kg. Accelerazione e ripresa risultano tutto sommato buone, anche perché bisogna mettere da parte le velleità da auto sportiva. In fondo, la Duster nasce come auto per le giovani famiglie con figli piccoli. Il cambio è un pò ruvido, con innesti duri e tal volta poco precisi, però la presenza della sesta marcia è un valore aggiunto che consente di tenere a bada i consumi (circa 18 km/litro sul misto), le cui informazioni sono raccolte nel computer di bordo che indica sia l’ipotetica autonomia che l’andamento dei consumi stessi. Lo sterzo è caratterizzato da un ampio raggio di sterzata, ma alle alte velocità - precisamente a 130 km/h - si avvertono fastidiose vibrazioni e un pò di sovrasterzo in curva. Su strada, la Dacia Duster si dimostra un’auto sicura, nonché una vera macinatrice di chilometri, ideale anche per i viaggi.
Veniamo adesso alla prova in fuori strada, dove abbiamo potuto testare la Dacia Duster con il sistema a quattro ruote motrici. Partiamo dalle “controindicazioni”: chi è intenzionato ad acquistare la Duster 4×4 per fare del fuoristrada puro deve mettere da parte ogni sua velleità in questo senso. Infatti, abbiamo provato ad affrontare un tipico tracciato da off road duro - con sabbia mischiata a fango - ma siamo rimasti impantanati e ne siamo usciti solo con l’aiuto di un trattore. Comunque, la Duster in versione 4WD risulta adatta a tutte le condizioni climatiche, mentre la versatilità di utilizzo è riscontrabile su strade e sentieri di campagna. E nel fuoristrada leggero si dimostra anche divertente da guidare.
Specificamente, la Dacia Duster 4×4 è dotata del retrotreno a bracci multipli, abbinato al sistema con 3 modalità di trasmissione della Qashqai, unito al giunto elettromagnetico ereditato dalla Nissan Murano che regola la distribuzione. Per guidare in fuori strada, bisogna selezionare la modalità “Lock” che blocca la trasmissione sulle quattro ruote. Fino a 30 km/h, la distribuzione è equamente divisa sui due assali, mentre tra i 30 km/h e i 60 km/h il sistema distribuisce più motricità all’avantreno. Superati i 60 km/h, la trazione torna al 100% all’avantreno perché automaticamente il sistema riconosce che non c’è più necessita delle 4 ruote motrici.
Per la mancanza delle marce ridotte, gli esperti di offroad - presenti con noi alla prova - consigliano vivamente di utilizzare la Duster 4×4 per affrontare gli sterrati solo in prima marcia, anche perché il cambio utilizzato è specifico per la vettura, in quanto caratterizzato da un primo rapporto accorciato che consente di affrontare terreni accidentati e facilita le partenze quando l’auto è carica o in presenza di un forte pendio. I manager di Dacia hanno sottolineato le potenzialità fuoristradistiche di Duster citando anche la vittoria che la vettura ha conseguito al Rally “Aicha des Gazelles” tenutosi in Marocco.
Come detto più volte, la Duster è già diventata un’auto di successo, forte delle oltre 4000 ordinazioni raccolte fino ad oggi. L’allestimento preferito è il Lauréate, il più delle volte abbinato al Pack Look, mentre il mix di motorizzazioni e versioni è per il 70% costituito dal propulsore 1.5 dCi e per il 65% dalle versioni 4×2 a due ruote motrici. A breve, la gamma è destinata ad allargarsi con le versioni con alimentazione a GPL, abbinate al motore 1.6 16V a benzina da 105 CV di potenza, il cui arrivo è previsto per l’inizio del 2011.
turbo-plus
09 giu 2010 - 09:36 - #1e una delle poche suv a basso prezzo xo’ nn mi piace
Bobby_80
09 giu 2010 - 09:44 - #2Il prezzo è bassissimo nella versione base, però gli accessori sono al minimo. Per il top di gamma il prezzo lievita e non di poco. Resta sicuramente concorrenziale comunque.
ooff66
09 giu 2010 - 09:53 - #3io invece l’adoro! …”anche se volevo spendere molto di più”
pablo
09 giu 2010 - 09:58 - #4Certo che quando si provano i suv fuoristrada si va sul pesante: una sterrata che potresti percorrere tranquillamente con una Zonda… L’importante è che abbia schizzi di fango, che fa tanto avventura… ma per favore!!!!!!!!!!!!!
BOSSI
09 giu 2010 - 10:00 - #5a mio parere è una buona auto dal prezzo onesto, ma sicuramente arriverà qualche tamarro con l audi che finirà di pagare tra 15 anni e dirà che è un auto da pezzenti
4ss0n3
09 giu 2010 - 10:00 - #6Vi ho visto ieri in autostrada, a bereguardo (direzione milano) ho visto una duster targata EC che scannava ed era tutta piena di fango, ho pensato subito alla prova stampa perchè nessuno con la propria macchina la sporcherebbe tanto.
Mi ha stupito perchè è molto più piccola di quello che pensavo e perchè anche se con il 1.5 dci in autostrada scannella senza problemi
minidetos
09 giu 2010 - 10:01 - #7Certo non e’ una macchina per fare i fighi al bar del paese!!Secondo me ha centrato pienamente il suo obbiettivo!macchina solida comunque moderna e gradevole.
Ideale per chi vive in montagna o campagna e non vuole e non puo’ spendere tanto…
Pasqualino Settebellezze
09 giu 2010 - 10:10 - #8A me non dispiace tampoco la Logan
Lunga vita alla Dacia !!!!
Vive la France !!!!
Maximò
ramarro-bis
09 giu 2010 - 10:23 - #9Mi piacerebbe sapere in off-road che gomme abbiano usato… perchè se non erano neanche le M+S ci credo che ci sia stato bisogno del trattore per uscire dai tratti giusto un pò più tecnici dello sterratino…
giorgiolc
09 giu 2010 - 10:23 - #10Penso che sia molto originale e ben fatta come linea, soprattutto per una Dacia, altro che pecca in originalità!
La macchina si può portare a casa con una dotazione completa (dall’ESP al lettore mp3), 1.5 diesel e 4X4 con circa 19 mila Euro, sfido chiunque a fare di meglio ;)
Oltretutto lo schema di Qashqai e il giunto elettromagnetico della Murano rendono la vettura ancor più conveniente e pregevole.
Vorrei vedere però come hanno fatto la parte di fuoristrada duro, è ovvio che non è una Pajero però fare furostrada duro con fango e sabbia nemmeno con la Pajero o la Wrangler si usano le normalissime gomme di serie ma la macchina deve essere preparata in un certo modo!
Poi in Italia in particolare è ovvio che la massa guardi il marchio e non la sostanza, in quanto la maggior parte delle persone è tanto fumo e poco arrosto. D’altro canto, se in media macinassi da 30 a 50 mila km l’anno, non comprerei la Duster per una questione di comodità ma mi dirotterei su di un altro segmento (non necessariamente premium), altrimenti la comprerei senza problemi anche se non mi mancassero denari.
mauromcmurphy
09 giu 2010 - 10:33 - #11a me non piace, comunque è interessante come la sua diretta concorrente, la DR5 sia molto peggio ad un prezzo simile se non superiore. E allora mi chiedo: com’è possibile che la Romania riesca ad essere più competitiva della Cina?
Land.Steve
09 giu 2010 - 10:33 - #12Avranno molto successo, anche perchè prenderà il posto della vecchia panda 4×4 che è stato lasciato, chissà perchè dalla fiat. Io abito in una zona montana e la vecchia panda la faceva da padrona, perchè ad un prezzo contenuto avevi un vero mezzo 4×4, flessibile e robusto. Sono sicuro che ha chi guarda ai contenuti e meno all’estetica apprezzerà quest’auto.
Mario.Tz
09 giu 2010 - 10:34 - #13Non so come sia su strada ma vista dal concessionario mi ha lasciato alquanto perplesso..
…la plancia tipo Clio del 92, con plastiche brutte e mal rifinite, la radio anni 80 dal prezzo esorbitante (con 300 euro in aftermarket si comprano delle cose egrege) la sensazione tipo lattina di cocacola aprendo le portiere, per non parlare dello sportello carburante, le guarnizioni porta che sembrano lì per caso…
Ovvio, tutto lowcost. E visto che non si riesce a farla costare più di 20keuro, qualsiasi concorrente costa almeno il 25% in più. Però in senso assoluto con quella cifra si comprano auto normali -non SUV - fatte infinitamente meglio. Cosa che non si può dire per il resto della gamma Dacia, dove a pari prezzo non si può prendere niente di meglio sotto tutti i punti di vista.
Ovvero, bisogna voler prorpio il SUV ad ogni costo per prendere in considerazione l’acquisto di questa vettura…. e a quanto pare di gente così ce n’è parecchia, visto l’inizio delle vendite…
ramarro-bis
09 giu 2010 - 10:39 - #14#16
forse perchè l’amico Di Risio è un furbone e vuole spacciare per “made in Italy” qualcosa che a lui costa un decimo assemblarla per poi rivenderla a prezzi assurdi, come fa gran parte delle industrie italiane, soprattutto tessili…
filosofo 5
09 giu 2010 - 10:40 - #15Con quei pneumatici probabilmente neanche un defender, un land cruiser o un pajero si sarebbero tolti dal fango e dalla sabbia………..in un fuoristrada il pneumatico giusto è fondamentale.
Comunque la macchina ha un prezzo eccezionale soprattutto considerando che dove conta (motore, trazione) ha parti di gran pregio (renault e nissan tutto sommato il loro lavoro lo sanno ben fare!)
ei
09 giu 2010 - 10:46 - #16Esteticamente il risultato non e’ malvagio, peccato per il prezzo, perche’ 20.000 € sono parecchi per un auto del genere.
Mi spiego, nasce come concetto Low Cost, e la qualita’ generale lo rispecchia in pieno(plastiche croccanti, rifinitura tirata via, dotazione tendente allo 0, particolari riciclati) peccato che il prezzo non sia in linea, visto che per avere una versione decente bisogna tirar fuori almeno 17/18 mila euro, per arrivare a 20.000.
Se andiamo a ben vedere con la stessa cifra di usato si prende mezzi migliori, sia come sicurezza, che come assemblaggi e motori, una su tutte il Volvone XC90 di due anni….
Shirke
09 giu 2010 - 10:48 - #17Sempre più interessante questa vettura!
andreamiata
09 giu 2010 - 11:17 - #18A me piace molto! Avessero lavorato meglio a livello di design della plancia sarebbe stata perfetta… ma ovviamente i costi sarebbero aumentati sicuramente!
Trattore Same
09 giu 2010 - 11:21 - #19non ho visto il video, ma di certo non è auto fatta per mulattiere nostrane o raid desertici.
Il prezzo iniziale è chiaramente un prezzo civetta, il condizionatore e l’esp sono elementi irrinunciabili, sopratutto è utile l’esp che su una macchina dal baricentro così alto potrebbe aiutare non poco.
Spero che chi guida la duster non affronti comunque le curve in allegria.
ei
09 giu 2010 - 11:49 - #20Vedo che la gente invece di commentare preferisce darei meno….
beh certo che cosi’ ne guadagna la discussione….
@19
Concordo, infatti ad 11.900€ compri il nulla.
Per avere l’Esp devi tirare fuori i soldi per la versione Laureate aggiungere i soldi per l’optional. Ma come detto in precedenza, a quel punto si deve tirare fuori una cifra considerevole, se si pensa al Marchio e alla qualita’ del mezzo.
Senza contare la svalutazione, che nell’acquisto del usato e’ gia stata pagata dal vecchio proprietario….
piervittorio
09 giu 2010 - 12:07 - #21Trattore Same: il condizionatore non è per nulla indispensabile per chi vive in montagna o nel nord europa… e persino per chi vive in italia spesso non lo è oggi, come non lo era solo pochi anni fa (ove era di serie solo su un numero esiguo di vetture di prestigio o era un optional - poco richiesto in quanto considerato inutile - sulla grande produzione).
Non tutto ciò che il marketing ti propina con un “oggi irrinunciabile” nella sostanza lo è davvero… non è che geneticamente siamo diversi dai nostri nonni o genitori, che si sono girati il mondo in auto, senza problemi nè di condizionatore, nè di alzacristalli, nè di limiti assurdi di velocità, nè di abs, esp o 5 stelle ai crash test o MP3 anni 80…
Eppure, incredibile ma vero, ritornavano a casa sani e salvi, cosa che oggi sembrerebbe impossibile se tutta ’sta paccottiglia non ce l’hai…
Forse la vera differenza è che nonostante tutte quelle gravi mancanze, loro l’auto se la godevano (la strada, i paesaggi, le curve, i profumi, i suoni…).
Noi viaggiamo isolati dall’esterno, estate ed inverno a 21 gradi, assordati dalla musica, ingolfati nel traffico, cercando affannosamente i percorsi alternativi sul navigatore ed una stazione radio che si senta decentemente.
E gli alzacristalli elettrici non ci servono nemmeno più per aprire il finestrino al casello… tanto c’è il telepass!
Tanto varrebbe mettere i vetri fissi come sulle Trabant!
Forse il vero lusso oggi è avere un Duster che, incredibile ma vero, sovrasterza persino (Dio che goduria!), gli alzacristalli manuali senza clima (così vivi un po’, dato che saranno sempre aperti), e soprattutto vivere in un posto dove viaggiare sia ancora un piacere, la punto che quando incontri un’altra auto sfanali (Canada? Scandinavia?…)
Mentre il marketing ti propina un lusso artificiale e ridicolo, dove un poveretto con un’Audi si preoccupa della qualità delle plastiche (tanto è fermo da tre ore nel traffico… a quel punto ti studi perfino l’ergonomia delle cuciture del sedile…), si preoccupa degli alzacristalli elettrici (che non aprirà mai perchè ad altezza scarico del tir cui è affiancato in coda dalle suddette tre ore), del climatizzatore (se sei fermo sotto il sole, allora sì che diventa indispensabile), della qualità dell’hi-fi (che deve coprire il sound dello Scania a fianco) e del navigatore (con il quale stavi cercando di impostare un percorso alternativo prima che quello dietro ti strombazzasse selvaggiamente perchè la fila era andata avanti di 40 cm e tu non te n’eri accorto).
E quando finalmente la fila si mette in moto, ti ritrovi a guidare un asettico paio di tonnellate di ferro, plastica morbida e pellami pregiati che finirai di pagare tra cinque anni ad interessi zero, quando il valore residuo del tuo oggetto lussuoso è pari al costo del passaggio di proprietà!
bibo
09 giu 2010 - 12:23 - #22ei @20 - non penso che chi acquista un Duster lo voglia sostituire dopo 1-2 anni, per me lo tiene fin quando va…dunque la svalutazione conta poco, anche con tutti gli optional possibili costa sempre un 3-4.000€ in meno di un concorrente base, il 20%, ti sembra poco?
piervittorio - quoto in pieno, sembra che al giorno d’oggi senza le mille diavolerie elettroniche che equipaggiano le auto non si possa più guidare mentre solo pochi anni fa se ne faceva tranquillamente a meno, ma solo pochi in questo blog possono ricordarsi…
jjrn431
09 giu 2010 - 12:34 - #23@20:quoto in pieno ciò ke hai detto…troppo spesso ci si dimentica del fatto ke anche quando guidiamo “stiamo vivendo”, e non “perdendo del tempo”. Detto ciò sono favorevole al progresso tecnologico e alla qualità dei materiali, sta all’intelligenza di ognuno non ritenerli essenziali e unico modo x darsi un tono.
iamor
09 giu 2010 - 12:42 - #24Per me è una signora macchina. Il costo non è proibitivo per una famiglia media ed offre al prezzo di una 2 volumi una macchina grande e spaziosa.
Per quanto riguarda il fuoristrada, beh. Molti SUV più blasonati restano impantanati..non è una macchina fatta per il fuoristrada “puro”..
Se uno vuole quel genere di auto, prende un Defender o un G..
Occidentale
09 giu 2010 - 12:47 - #25Avete fatto bene a provarla anche in “fuoristrada”, perchè normalmente per raggiungere i campi nomadi bisogna superare cumuli di immondizia e letame.
Automobile, se così vogliamo chiamarla, pessima da ogni punto di vista, buona solo per cafoni e morti di fame.
Trattore Same
09 giu 2010 - 12:48 - #26Piervittorio, chi ti parla fà mediamente 20.000km/anno con un’auto risalente al mesozoico, e vive al sud, quindi, credimi, il condizionatore nel maggior parte del territorio italiano serve.
Del condizionatore ne facvano a meno negli anni ‘70? Si, e qualcuno magari ci ha rimesso le penne lavorando a luglio perdendo i sensi nella sua fiat 850.
Poi è tutto relativo, dipende tutto dai soldini e dalla passione, se non mi frega niente delle auto una sandero va bene.
Se sono ricco e appassionato di automobili se permetti, mi controllo ogni singolo particolare (anche effimero) prima di sborsare 50.000euro.
Ciò posto la penso come te, ma almeno al condizionatore non ci voglio rinunciare, guido in tutto relax e la mia famiglia nei fine settimana ad agosto non soffre.
Non è chiedere troppo.
jjrn431
09 giu 2010 - 12:53 - #27Occidentale è più cafone e morto di fame chi si compra una premium con 200.000 km di chi non si vergogna (giustamente) di non voler spendere troppo per un auto.
dubbioso
09 giu 2010 - 13:14 - #28zoomando le foto mi par di vedere gomme normali…
se così fosse siete proprio dei geni voi tester
M.s.m.
09 giu 2010 - 13:15 - #29Non è specificato il tipo di gomme usate per la prova in “fuoristrada”.
Io che ho un fuoristrada vero e proprio me ne guardo bene dall’affrontare un percorso di sabbia e fango con pneumatici stradali .
marcofiorillo
09 giu 2010 - 13:23 - #30màh…… io ho un dubbio…..piervittorio…. io mi sono fatto un beve viaggio come dici tu…… Roma-Napoli….con la Lotus mia e di mio padre……senza nessun confort….o diavoleria elettronica……..ed ebbi la fortuna di non incrociare nemmeno un pò di traffico……ma ora mi devi spiegare……che ci trovi di bello nel viaggiare con il finestrino abbassato ecc……….perchè la Napoli-Roma ogni volta che me la rifaccio o con il mio Freelander o con il 745d ultimo modello di mio padre…..è una goduria….mentre con l’elise fù una tortura mongola……
marcofiorillo
09 giu 2010 - 13:23 - #31breve*
jjrn431
09 giu 2010 - 13:39 - #32Con il suo post non penso che piervittorio intendesse che il climatizzatore sia un accessorio inutile…però diciamo che si vive anche senza…
alfa_33
09 giu 2010 - 13:53 - #33@32
si vive pure senza auto se è per questo…. però sedile comodo e condizionatore sono le uniche cose realmente influenti sul confort in auto ( e le sopsensioni ovviamente, ma qui si parla di accessori). Tutto il resto è un di più di dubbia utilità ( tipo l’apertura / chiusura automatica del bagagliaio, che impiega 10 volte il tempo che ci metteresti a mano…), ma il condizionatore lo voglio eccome.
E poi non è vero che serve solo d’estate, non so se non vi è mai capitato di dover viaggiare coi finestrini aperti a 2 gradi con la pioggia per non far appannare il vetro…
dvd84
09 giu 2010 - 13:55 - #34Tra gli accessori sicuramente bisognerà montare i sensori di parcheggio. Avete visto il Duster della foto n.39? non quello in primo piano, ma quello sullo sfondo (quello marrone per interdenci). Sembra che qualcuno abbia preso un palo nel fare retromarcia.
piervittorio
09 giu 2010 - 14:13 - #35Trattore Same: ti sto rispondendo da Siracusa, ove mi trovo spesso per motivi di lavoro, e tra due ore sarò a Pozzallo (più a sud di così c’è solo la Libia….).
Non ci crederai mai, ma il condizionatore lo tengo quasi sempre spento, e quando posso mi perdo tra le “trazzere” con la vecchia Jeep che tengo qui, per godermi profumi e paesaggi dell’isola con i finestrini rigorosamente aperti…
Che dire? Avrò un metabolismo alterato?
minidetos
09 giu 2010 - 14:17 - #36Avra’ il suo mercato.
Macchina non adatta a tutti quei cafoni che coprano la macchina a rate in 200mesi con maxirata finale rifinanziabile e la sera vanno a casa da mamma e papa’ alle case popolari.
alfa_33
09 giu 2010 - 14:30 - #37@ piervittorio
credo che piacerebbe a tutti spassarsela in cabrio su una bella litoranea tra curve e paesaggi mozzafiato in una tiepida giornata di primavera.
Peccato che sia molto più facile trovarsi incolonnati in tangenziale sotto il sole d’agosto con l’umidità al 110%, circondati da squallide periferie urbane e odore d’asfalto in liquefazione (quando va bene), per cui se posso stare fresco e magari con un po’ di musica…
poi quella volta che mi capita la litoranea e la giornata di primavera il condizionatore posso sempre spegnerlo
Hal9400
09 giu 2010 - 14:55 - #38#27: sarò pure cafone, ma con 12500€ ho preso un classe E270. 96k kilometri, la dacia a 96000 km inizia a tremare. anche le fiat hanno prezzi concorrenziali, ma è abbastanza facile trovare qualcuno che lamenta dei cigolii e delle vibrazioni di una qualsivoglia fiat. mentre una tedesca dopo parecchi chilometri non fa una piega.
poi certo, anche a me piace viaggiare o in auto come passeggero (purtroppo non ho ancora la patente… anche qua ci sarebbe da fare un discorso, sul mettere la patente a 16 anni con dei corsi ed esami seri, ma tanto ci sarà sempre chi ti dice “tu dai 10000 lire… e sei a posto”) o in bici in mezzo ai campi, all’aria aperta, tra i profumi della vegetazione. e chi deve prendere l’auto per lavoro? mio papà fa 30km al giorno, di andata e poi di ritorno, e tante volte deve fermarsi fino a tardi e andare al supermercato. cosa fa, chiede al macchinista del treno se lo aspetta un attimo che va a prendere l’insalata?
poi, prova a vedere d’inverno, -10 se non accendi il clima, o in una giornata afosa d’estate - qui in Valtellina certe volte fa caldissimo, anche se siamo molto al nord. mica sempre puoi abbassare i finestrini…
purtroppo l’auto è diventata sempre più un mezzo di trasporto a sé che un passatempo, un modo di divertirsi. io, personalmente, cerco sempre anche in bici di vivere con divertimento i viaggi, ma non sempre si può fare. tante volte non si possono semplicemente prendere le viuzze per uscire dal traffico… e vorrei vedere quando per necessità ti trovi in mezzo al traffico in città, in un giorno d’estate, chi sta meglio, io sul mercedes col clima o chi fa tanto il ganzo con la dacia no-optional, coi finestrini abbassati per il caldo e la puzza del tanto citato scania.
Hal9400
09 giu 2010 - 14:56 - #39poi, questa certo è una bella macchina, sicuramente la qualità (prestazioni motoristiche+comfort+qualità generale) rapportata al prezzo è ottima, migliore di tante altre macchina
mescal
09 giu 2010 - 15:44 - #40oggi il condizionatore è obbligatorio, altro che la poesia ipocrita al #21. Incolonnati in tangenziale con 40 gradi e 200% di umidità l’unica cosa che hai in mente sono bestemmie, e gli unici “profumi” sono la mèrda che bruciano le altre macchine e camion. E se un tempo i nostri nonni tornavano sani e salvi è perchè il volume di traffico non era neanche lontanamente paragonabile a quello di oggi. Quindi ben vengano le 5 stelle euroncap, e se una macchina non le ha non la compro. Se lo tenga la dacia questo cesso.
cobra
09 giu 2010 - 16:45 - #41@Pier
Riguardo al condizionatore, non sarà indispensabile ma è una gran comodità
Quando ero uno studentello avevo una Uno dove il concetto “Aria Condizionata” significava “Puoi avere tutta l’aria che vuoi, a condizione di abbassare i finestrini”. E mi andava benissimo
Ora che la macchina la uso per lavoro, e mi tocca presentarmi dai clienti anche a Luglio in giacca e cravatta, non posso mica presentarmi con l’ascella in fuorigioco…
La uso il meno possibile (Anche perché con l’auto che ho mi ammazza il motore), ma la uso
jjrn431
09 giu 2010 - 17:00 - #42@hal9400… Nulla in contrario nel comprare una premium usata… Il post era riferito a ki ne compra una a poco e niente o si indebita fino al collo pretendendo di poter giudicare chi si compra una dacia… Detto
ciò anche io comprai una serie1 usata… E in 110k km non ha mai avuto guasti. Dipende tutto dalle necessità…
pennaccia2
09 giu 2010 - 18:27 - #43Che bel pezzo che hai scritto Piervittorio. Complimenti.
Anche se, quando scelgo un’auto, la prima cosa che vado a vedere sono gli accessori, ammetto, essendo automobilista dal 1990, che tanti optional oggi “indispensabili” fino a ieri non venivano nemmeno proposti su utilitarie e spesso anche medie. Vivo nel nord salento, non si può certo dire che qui ad agosto sia fresco, ma è solo da mezzogiorno alle 16 che il caldo diventa particolarmente fastidioso. Purtroppo, globalizzazione, moneta unica, il non accorgersi di vivere effettivamente al di sopra delle reali possibilità (e succede a tutti i livelli, ve lo assicuro) hanno fatto si che tante cose, per nulla scontate 15 anni fa, oggi siano diventate irrinunciabili. Proprio ieri mi ha accompagnato in auto a prendere le sigarette un mio ex dipendente (di origini albanesi) e con mia grande meraviglia ho visto, dopo anni, un’auto senza condizionatore. La meraviglia più grande è stata poi il rendermi conto che in realtà non se ne sentiva la mancanza (c’erano quasi 30 gradi ieri a mezzogiorno e non ero certo vestito con pantaloncini e canotta). Dall’inizio di questa crisi, che dubito andrà mai via del tutto, ho cominciato a far caso a molti più particolari. Sopratutto qui al sud (assurdo che sia così), sono proprio le categorie più umili a vivere al di là delle reali possibilità, spinte dalla martellante pubblicità di banche e finanziarie che hanno fatto credere alla gente di potersi permettere tutto a rate. L’italiano ha sbagliato dopo il boom economico (all’epoca c’erano le cambiali) ed ha sbagliato nuovamente in questi ultimi anni. Trovo eclatante vedere figli di operai da 1000 euro al mese indossare scarpe da 300 euro solo per non sfigurare davanti agli amici che quella roba possono permettersela. Non voglio fare la morale a nessuno e forse (anzi sicuramente) sono andato al di là dei commenti su un’auto. Trattandosi di low cost però trovo assurdo che ci sia gente che cerca il pelo nell’uovo commentando un fuoristrada nato per chi non può permettersi un suv di lusso ma che, vivendo in campagna o in montagna abbia bisogno di un’auto 4×4, pratica, comoda, relativamente ben fatta ed anche piacevole agli occhi e al portafoglio. E’ ovvio che un’auto nata con questo scopo ti faccia pagare anche il condizionatore e il lettore mp3. E’ stata creata dando peso alla sostanza non al lusso. Dovremmo vedere in giro solo versioni base. A dimostrazione di ciò che ho detto invece, vedremo soltanto le versioni full full full.
mescal
09 giu 2010 - 18:38 - #44il condizionatore non c’entra nulla con il vivere al di sopra delle proprie possibilità. E’ una di quelle cose che migliorano la qualità della vita, e la società tende al miglioramento di tale qualità. Si chiama progresso. Se uno invece guadagna 1000 euro e va in giro con scarpe da 300 euro è un crètino. C’è una bella differenza tra le due cose.
Edoedo76
09 giu 2010 - 20:53 - #45Non e’che se alla Toyota ti chiedono 6000 euro in piu’per un Urban Cruiser sono disonesti, semplicemente il meglio lo paghi e l’Urban Cruiser e’superiore sotto tutti i punti di vista: dalla linea (per quanto possa essere una questione di gusti,si vede bene che L’Urban non e’un auto low cost, sembra un Rav4 in sedicesimo) alle finiture alla sensazione stessa di solidita’che gli interni trasmettono, e anche i consumi sono decisamente migliori sulla Toyota che infatti e’stato l’unico suv a poter beneficiare degli ecoincentivi fin quando ci sono stati. Io sinceramente preferisco “spendere di piu’”.
Edoedo76
09 giu 2010 - 21:01 - #46Rettifico: a parita’di motorizzazione e accessori,l’Urban Cruiser costa 2-3000k in +, soldi che ti rifarai abbondandemente quando la rivenderai e quando la Toyota a 200.000 km sara’ancora come nuova sotto e sopra e la dacia la dovrai buttare.
Trattore Same
09 giu 2010 - 23:21 - #47Piervittorio, no davvro il condizionatore serve eccome, io mi faccio 76kmgiorno all’incirca per lavoro e molti altri con la famiglia nelle gite fuori porta, mi chiedo perchè mio figlio deve boccheggiare dal caldo o prendersi un malanno a causa dei finestrini aperti.
Poi il condizionatore non costa più così tanto, capace che se insisti te lo danno gratis sulla 600.
Abs, esp, airbags, all’inizio erano riservati alle premium, adesso li montano di serie sulla Gpunto, e tisalvano la vita, avolte.
Comandi radio al volante, mp4, vernice metallizzata e cerchi in lega sono solo superflui, ma mannaggia, se per averli non devi rinunciare al pane perchè non goderti la vita?
Porschisti.it
10 giu 2010 - 00:10 - #48@Piervittorio: Guarda che sono cambiate le temperature e l’umidità rispetto 20 anni fà. Prima si viaggiava anche 8-9 ore per le vacanze estive in montagna, ma ce la facevi ad agosto. Adesso senza condizionatore fai 2 metri e sei già FRACICO. Abbiamo un altro clima, stiamo arrivando al tropicale. Anche le maledette zanzare tigre sono ovunque in Italia, prima non esistevano!
R16
10 giu 2010 - 03:06 - #49R16
10 giu 2010 - 03:13 - #50secondo me è la dacia con una linea riuscita meglio…un abbisso con la logan che personalmente paragonerei alla duna degli anni 80..poi comunque a quel prezzo è molto invitante…