Il marchio Alvis è stato acquistato dalla Red Triangle, l’azienda che da 40 anni cura la distribuzione di ricambi e segue i restauri delle storiche auto inglesi in tutto il mondo. Alvis, che nel 1968 fu acquistata dal gruppo Rover potrebbe dunque rinascere, grazie all’impegno degli stessi ex dipendenti, che fondarono la Red Triangle con il supporto della casa stessa
E’ stata creata la nuova società The Alvis Car Company Limited, che è in possesso dei progetti originali e sopratutto del know-how necessario a lavorare su tutte le storiche ancora esistenti. Non sono state date chiare indicazioni circa i progetti futuri del gruppo, che potrebbe tornare alla produzione in serie limitata, ma potrebbe anche limitarsi a tenere in vita lo storico marchio inglese proseguendo l’importante opera di supporto per i collezionisti.
Alvis fu fondata nel 1919 e si è distinta negli anni sia per la produzione di autovetture che di mezzi militari. Ad oggi i modelli di maggiore interesse sono quelli precedenti alla seconda guerra mondiale, che a suo tempo risultarono altamente innovative con soluzioni come la trazione anteriore, le sospensioni indipendenti ed il cambio sincronizzato. Al contrario gli ultimi modelli degli anni ‘50 e ‘60, come le TD21 e TE21, risultavano ormai troppo classiche: costruite come veri e propri esemplari unici ed ancora realizzate da carrozzieri esterni, vennero vendute a prezzi molti impegnativi ma segnarono il destino della casa, che trovò poi nel gruppo British Leyland un compratore intenzionato più che altro a sfruttarne l’esperienza in campo bellico.
Via | Autoevolution
manutasca
06 giu 2010 - 10:56 - #1non male ste cariole !
ciclo-idle-del-sistema-94%
06 giu 2010 - 11:09 - #2in un periodo di crisi che senso ha far rinascere i marchi automobilistici ?!
Pasqualino Settebellezze
06 giu 2010 - 11:27 - #3God save the queen ….
Maximò
SP.
06 giu 2010 - 11:28 - #4“altamente innovative con soluzioni come la trazione anteriore, le sospensioni indipendenti ed il cambio sincronizzato”
Lancia era avanti anni luce
nirvene
06 giu 2010 - 11:29 - #5Speriamo si limitino a tutelare il marchio e le vetture storiche senza costosi e ridicoli azzardi di resuscitazione, tentativo fuori luogo quando nel mondo occidentale si stanno sopprimendo marchi storici per la loro palese inutilità, vedi Pontiac, Oldsmobile, Mercury, Autobianchi, Innocenti ecc. ecc.
christian90
06 giu 2010 - 12:28 - #6quanto mi piacerebbe fare un frontale con uno di questi cosi e montarci sopra
vwgolfr16
06 giu 2010 - 14:08 - #7per uno che arriva c’è ne uno che va! (fiat?)
TheMadPianist.
06 giu 2010 - 15:03 - #8@ 8:
Si, così rischia d’andarsene pure il Secondario Italiano.