Tesla Model S: dagli Stati Uniti il jailbreak per l'impianto multimediale

La vicenda ha spaccato i proprietari del modello: alcuni ritengono che tale accorgimento possa migliorare l'esperienza d'uso, mentre altri ritengono che non valga la pena mettere in gioco la garanzia.

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Chi sale a bordo di una Tesla Model S resterà certamente sorpreso nel vedere il gigantesco monitor touch screen da 17 pollici. È posizionato sul tunnel centrale, in senso trasversale. Serve per comandare e gestire il raffinato sistema multimediale, per regolare la climatizzazione e per impostare il sistema di navigazione. Sono inoltre previste alcune applicazioni, per mezzo delle quali interfacciarsi con il proprio smartphone. Tale piattaforma dovrebbe soddisfare i gusti ed i voleri di quasi tutti gli automobilisti.

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Non dei più ‘smanettoni’, che hanno già trovato un modo per sottoporla a jailbreak. Cosa significa? Jailbreak è un’operazione con cui fondamentalmente si viola il sistema operativo di un iPhone o di uno smartphone Android, di modo ché si possano installare app non previste in maniera nativa. Un appassionato statunitense ha così collegato il proprio laptop al sistema multimediale di bordo. Si è servito di un cavo ethernet ed ha poi installato applicazioni provenienti da terze parti, come ad esempio il browser internet Firefox. La vicenda ha scatenato un acceso dibattito fra gli utenti del forum Tesla Motors Club.

Alcuni sostengono che l’esperienza d’uso possa migliorare in maniera significativa, mentre altri ritengono che non vada la pena invalidare in tal modo la garanzia. E dalla casa madre? I tecnici del marchio hanno immediatamente notato l’anomalia, segnalando al proprietario che sono ristabilisce la condizione originaria verrà invalidata la garanzia.

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