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Iso Rivolta: la particolare storia della Grifo 90

Pubblicato: 28 apr 2010 da Dario Montrone


All’ultimo Concorso d’Eleganze di Villa d’Este è stata presentata anche la Iso Grifo 90 che segna il ritorno del marchio italiano Iso Rivolta. Non si tratta però di un’auto “inedita”, dato che la Grifo 90 è già stata presentata - allo stadio di prototipo - nel lontano 1991. Infatti, la linea che porta la firma di Marcello Gandini non è stata alterata e, quindi, presenta le tipiche caratterizzazioni stilistiche degli anni ‘90. E’ una storia particolare quella della Iso Grifo 90, da sempre un “sogno nel cassetto” di Piero Rivolta, figlio di Renzo che fondò la società nel ‘62.

La prima rinascita di Iso Rivolta risale all’autunno del 1989, quando Piero Rivolta, Piero Sala e i fratelli Vinella dettero vita ad una società che sorgeva sulle ceneri della CMC, azienda specializzata nell’assemblaggio di autobus su base Orlandi. Prima di produrre la Grifo 90, l’intento era l’assemblaggio degli autobus di lusso Isobus su telaio Mercedes. Era prevista una produzione di 10 esemplari al mese a partire dall’estate del 1991, quasi contemporaneamente alla presentazione della nuova supercar di Iso Rivolta che si tenne il 12 giugno alla Villa Freni di Modena.

La Iso Grifo 90 fu progettata da Dallara attorno al motore 5.7 V8 di origine Corvette da 440 CV, elaborato con la doppia sovralimentazione grazie alle cure del preparatore statunitense Callaway. La vettura doveva essere prodotta in una serie limitata a 200 esemplari all’anno - a partire dal 1994 - nell’impianto di Conversano (BA). Ma la storia della Iso Grifo 90 si interruppe bruscamente nell’estate del ‘92, per colpa della crisi che colpì il settore degli autobus in quel periodo che impedì l’avvio della produzione della supercar italiana.

Ma anche altre cause stroncarono sul nascere il sogno di Piero Rivolta. I cospicui finanziamenti pubblici promessi furono erogati solo in parte e sufficienti solo al completamento dei corsi di formazione per i 60 dipendenti. Inoltre, furono assemblati solo alcuni dei primi autobus previsti, perché Mercedes pretendeva il pagamento degli autotelai al momento della consegna e non in differita. Adesso, invece, la Iso Grifo 90 verrà prodotta in soli 12 esemplari - tutti con motore V8 Corvette - a Dolzago (LC), nell’impianto di Mako Shark.

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Commenti dei lettori

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  • jimzx

    28 apr 2010 - 09:56 - #1
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    mittica, cmq la storia della grifo 90 è un classico dell’industria italiana fino al 2000, e forse oltre, dove alla fine erano i finanziamenti statali a decidere cosa e dove produrre.. che tristezza!

  • Profilo di a1

    a1

    28 apr 2010 - 10:42 - #2
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    Ha una storia davvero travagliata, speriamo bene, che almeno questa volta ne facciano 12 di esemplari, e in futuro vede la Iso Rivolta rinascere e fare auto da sogno.

  • asterbon

    28 apr 2010 - 11:27 - #3
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    Secondo voi la nuova De Tomaso non si iscriverà anch’essa di diritto nel libro mastro dei fallimenti ‘pilotati’? Questa storia l’abbiamo già vista/letta/sentita troppe volte… che si chiami Cizeta, Isotta Fraschini, Iso Rivolta, Rayton Fissore, etc, etc

  • Profilo di pipino

    pipino

    28 apr 2010 - 12:26 - #4
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    ha una linea non più attuale…
    sicuramente se il Sultano del Brunei la vede, le acquista lui tutte e 12 pur non sapendo il prezzo….
    Comunque il prezzo non si sa???

  • Flanker_75

    28 apr 2010 - 13:36 - #5
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    Meno male che non l’hanno mai prodotta.Anche nel ‘91 era un cesso.

  • tropical

    28 apr 2010 - 14:13 - #6
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    assomiglia alle vette di qualche anno fa come linea.. no?

  • equilibrio cosmico

    28 apr 2010 - 14:40 - #7
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    ha i fanali della eb110

  • Rioby

    28 apr 2010 - 19:20 - #8
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    bellissima….. da vedere

  • Claus 2

    28 apr 2010 - 21:17 - #9
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    Vista dal vivo, essendo quel giorno al Villa d’Este. Notevole, in particolare l’originalissima soluzione di un ala deportante … all’inizio del parabrezza! Nella foto (terribile, dove l’avete pescata?) non si capisce molto, ma alla base del parabrezza il cofano motore si divide in due superfici per incanalare meglio l’aria sulla superficie vetrata. Particolare anche il sistema di apertura dei fari anteriori.
    -
    Ovviamente lo stile denuncia tutti i suoi anni, però dal vivo è ancora molto bella e assolutamente non sfigura con le vetture del periodo del progetto originale, come farneticato dal solito “genio”.

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