Leggi tutti gli articoli per general motors
I propulsori alimentati da batterie potranno mai soppiantare le unità a combustione? “Certo, purché la tecnologia venga applicata a vetture di segmento inferiore. Più cresce il peso delle auto e più in vantaggi sono risibili”. Alan Taub, direttore del reparto ricerca e sviluppo per General Motors, ha rilasciato un’intervista ad Autocar in cui illustra le strategie del gruppo americano nel settore della mobilità alternativa. A partire dal prototipo elettrico EN-V, che sarà esposto durante il salone di Shanghai. “Abbiamo disegnato la concept car per sorprendere gli automobilisti, senza alcuna intenzione di produrla. Eppure, fra vent’anni, molti veicoli saranno necessariamente simili alla EN-V in modo da ridurre traffico, ingombri ed emissioni”.
Taub ha poi ammesso che i costi di sviluppo e progettazione delle celle a combustibile sono di gran lunga più contenuti rispetto a qualche anno fa. “Abbiamo calcolato che entro 12 anni una vettura alimentata ad idrogeno sarà economica da produrre quanto un’auto tradizionale”. Questo perché “i costi per conformarsi alle future normative antinquinamento incideranno in misura sempre maggiore, ed i propulsori meno efficienti dovranno colmare uno svantaggio evidente”.
L’ingegnere ha fornito il proprio punto di vista anche per le auto con sistema di guida autonomo, senza l’intervento del conducente. “Adoro guidare. E lo adorano anche i nostri acquirenti attuali. Però, in determinate situazioni, un automobilista non ha voglia e perde la concentrazione. Basta fermarsi ad un semaforo e guardare quante persone inviano sms o chiamano senza auricolare. Questi automobilisti vivono già ora la guida come una distrazione”. In ogni caso Taub nega che General Motors stia sviluppando dispositivi per rendere non indispensabile il conducente, pur riconoscendo come “queste tecnologie potrebbero ridurre il numero dei morti sulle strade. Però è una strada lunga, da percorrere con il supporto delle istituzioni”.
Via | Autocar
autoironico
21 apr 2010 - 11:45 - #1Fra 12 anni spero di poter ancora girare con la mia macchinetta a benzina/gpl semplice semplice e piccola piccola.
marcopagni73
21 apr 2010 - 11:58 - #2La mia ha 355000 km…..resisterà altri 12 anni?
Claus 2
21 apr 2010 - 12:20 - #3Il problema non è tanto, per quanto possa sembrare assurdo, il reparto tecnico per i motori a Idrogeno, quanto trovare la maniera di estrarre la preziosa sostanza (la più diffusa in assoluto) senza troppi sforzi in gran quantità e con un basso impatto ambientale; in breve, estrarre l’ Idrogeno dalla H2O facilmente per usarlo in pile a combustibile.
Peccato che ora sia impegnativo sotto molti punti di vista, tant’è che allo stato attuale si ricava come derivato … dal petrolio! Fino a un nuovo miracolo tecnico che risolva questo, che unirebbe flessibilità e potenza del motore elettrico all’immediatezza di un serbatoio pieno di un liquido pronto all’uso con in più l’emissione di solo vapore acqueo … tutte chiacchiere vuote, sfortunatamente.
filippo88
21 apr 2010 - 12:25 - #4Che dire.. Speriamo!
gioggio
21 apr 2010 - 12:29 - #5@3 e poi c’è il problema dello stoccaggio visto che allo stato di gas o lo si comprime a palla oppure avremo un autonomia misera e a liquido beh ci sta solo ad oltre -150°C…
United Irishmen
21 apr 2010 - 12:43 - #6Non capisco perchè non impegnarsi nei motori elettrici classici migliorando il rendimento delle batterie oppure puntare su auto con un sistema come la Volt dove il consumo di carburante è minimo.
elanslh2
21 apr 2010 - 12:47 - #712 anni mi sembra un po’ ottimistico. Il divario di costi tra fuel-cells+batterie+electrics&electronics e un motore endotermico è enorme oggi, e anche se i costi degli endotermici saliranno per ridurre le emissioni e quelli dell’idrogeno scenderanno con la diffusione industriale, il punto di incontro mi sembra decisamente più lontano di così.
Approvo però la strategia dichiarata da GM di puntare su veicoli piccoli o addirittura individuali, sia perchè ciò può aumentare la diffusione sul mercato sia perchè, diciamocelo, le potenze realizzabili con elettrico-fuel cells sono di un ordine di grandezza inferiori al buon vecchio endotermico. (Ed è una bufala continuare mostrare SUV con scritto Hydrogen sulla fiancata ai vari saloni mondiali)
Comunque bisogna ammettere lo scenario futuro dipende molto più dalle scelte di politica mondiale su energia e ambiente che dalle strategie dell’industria automotive.
bomber75
21 apr 2010 - 13:04 - #8peccato che l’idrogeno è una fregatura energetica, anche la BMW se n’è accorta.
Meglio l’elettrico.
dix3
21 apr 2010 - 15:17 - #9L’idrogeno sarà il futuro. Magari ancora un po lontano ma lo sarà anche se sarà difficile produrlo..
SteveStang
21 apr 2010 - 19:04 - #10si certo, fra dodici anni però, SPERO vivamente di poter respirare ancora autonomamente aria pulita… visto come sta andando :D :D :D
SteveStang
21 apr 2010 - 19:07 - #11o meglio… “fra 12 anni (quando riusciremo a lucrare anche sull’idrogeno senza perderci troppo) potremmo smetterla di avvelenare il mondo!
scusate il “solito” e “bigotto” commento, ma mi fanno ridere queste notizie… FRA 12 ANNI!?!??!?!?!?!! ahahahahah
Dannazione
21 apr 2010 - 19:14 - #12Il problema è un altro: la mentalità ! Queste soluzioni sono belle, intelligenti ma equivalgono a nascondere la polvere sotto al tappeto… Mi spiego, le città dopo il boom economico ed industriale che ha portato all’avvento dell’auto sono state concepite e realizzate per esaltare quest’ultima… Se vi fermate un attimo a pensare già 200 anni fa avevamo un mezzo di trasporto che poteva portare una persona al massimo due, poteva andare ovunque, saltava gli ostacoli, mentre era fermo poteva rifornirsi, ti riportava a casa se addestrato a dovere e con l’ausilio di una carrozza poteva portare 4/5 o più persone… immagino che abbiate capito di chi sto parlando: del cavallo ! Molti ora prenderanno per il cul0 e faranno commenti idioti ma se andremo avanti così mi sa che le nostre belle auto ce le potremmo scordare…. il picco di hubbert è stato raggiunto e l’auto elettrica od a idrogeno ha delle intrinseche limitazioni che difficilmente potranno essere sopperite…quindi perché non tornare al passato ? Ah già è vero troppo difficile adattarsi visto che ormai l’uomo del 3 millennio non ha neppure la voglia di inforcare la bici per farsi 2 kilometri… Finchè non cambierà la mentalità queste soluzioni saranno solamente una curiosa alternativa alla quotidianità e non porteranno benefici apprezzabili…. Questa cosa vale anche per le navi e per il riscaldamento domestico che in questo caso dovrebbe essere prevalentemente di tipo solare con pannelli fotovoltaici per la rete domestica…… Queste soluzioni possono bastare solo se cambiamo il modo di vedere l’energia è ovvio che se sprechiamo energia elettrica per cose inutili quella poca che ci viene fornita in modo rinnovabile non basta…..concludendo queste sono idee apprezzabili ma che però non devono essere lasciate sole a se stesse…..