Carburanti: i prezzi aumentano anche dopo Pasqua


Nonostante la "tregua" nel weekend di Pasqua, ricominciano a salire i prezzi dei carburanti. Dopo Shell che ha portato la benzina a 1,422 euro al litro già prima delle festività, altre compagnie hanno adeguato i propri listini, come Q8 che ha incrementato di 1,5 centesimi la verde e di 2 centesimi il gasolio, innalzando i rispettivi prezzi a 1,425 euro e 1,259 euro al litro. Anche ERG ha aumentato i propri listini di 1 centesimo, portando la benzina a 1,418 euro al litro e il gasolio a 1,244 euro al litro.

Adusbef e Federconsumatori chiedono un intervento dell'Antitrust ed hanno già interpellato il Governo per attuare una riforma strutturale e per modernizzare la rete affinché si evitino i rincari speculativi dei prezzi dei carburanti. Nei giorni scorsi, invece, Codacons ha presentato un esposto a 104 Procure della Repubblica per gli aumenti dei prezzi, ritenuti eccessivi e preoccupanti secondo il presidente Rienzi, il quale vorrebbe anche l'eliminazione dell'indicazione dei millesimi dai listini per evitare la "corsa selvaggia" dei prezzi.

L'associazione Faib dei benzinai ribadisce che i prezzi dei carburanti sono fermi da due settimane e in linea con quelli degli altri Paesi UE. Le stesse parole sono state sottolineate dall'Unione Petrolifera che ha garantito, inoltre, la correttezza delle compagnie petrolifere per quanto riguarda i listini. Intanto, Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo Economico, ha affermato che è allo studio - assieme alle Regioni - una riforma contenuta in un Decreto Legge che, entro la fine della Legislatura, permetterà l'azzeramento del divario tra i prezzi dei carburanti italiani e quelli del resto d'Europa.

Via | ANSA

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