Foto spia BMW Serie 6 ed X3: in che direzione va il design della casa bavarese?

Spyshots BMW Serie 6 M.Y. 2011

Le nuove BMW Serie 6 ed X3 cominciano a svestirsi in attesa del loro prossimo debutto sulla scena internazionale. Arrivate entrambe alla loro seconda generazione le due vetture riflettono appieno quella che sembra essere diventata la nuova politica commerciale della casa bavarese per quanto concerne il design.

Osservando i muletti della Suv intermedia del costruttore tedesco si percepisce chiaramente quale è stata la filosofia che ha diretto e “imbavagliato” i designer: rinnovare senza stravolgere; come a dire “le stravaganze lasciamole a francesi e giapponesi”. Analizzando il frontale si nota ad esempio come tutti gli elementi caratteristici dello styling BMW e dell’attuale X3 siano solo ripresi e modificati qua e là, senza particolari sforzi creativi. E facendo finta che bellezze come la Concept CS non siano mai esistite. Un pesante restyling quindi? La vista di fiancata e posteriore non aiuta certo a pensarla diversamente: la prima, pur conservando la curvatura ascendente della vetratura laterale, si fregia di una linea di cintura che passa a livello delle maniglie apriporta, esattamente come tutte le ultime BMW.

Ottima scelta per eliminare un po’ di personalità. Non sia mai diventi troppo riconoscibile. Anche in coda la X3 sembra essere troppo ispirata alla X5 con un bel tocco di serie 3 restyling per la fanaleria. Insomma, una macchina fatta più per piacere alle masse che per distinguersi. E soprattutto un prodotto fatto per far sentire i clienti “a casa”e per tenere bella piatta la linea del loro encefalogramma. Se Bangle, ex-capo del centro stile, fosse ancora vivo si rivolterebbe nella tomba. Beh, in effetti è ancora vivo ma in BMW l’hanno seppellito da un pezzo a quanto pare. E lui se n’è accorto.

Spyshots BMW Serie 6 M.Y. 2011
Spyshots BMW Serie 6 M.Y. 2011
Spyshots BMW X3 M.Y. 2011
Spyshots BMW X3 M.Y. 2011


BMW Serie 5 GT - Gallery Ufficiale
BMW X6 - foto ufficiali
BMW Serie 7 High Security

E poi c’è la nuova Serie 6 e qui il discorso cambia: aguzzando la vista sulle ultime foto spia, si "accende la lampadina", stimolata da qualcosa che sembra essere interessante. Qui la calandra doppio rene è grande al limite del fattibile e sembra già pronta a divorarsi tutto ciò che si metterà fra la vettura e l’orizzonte. I gruppi ottici sono tirati fin sulle fiancate e palesemente “arrabbiati”. Insomma, un muso da squalo che manifesta chiaramente le sue intenzioni.

Qui i cromosomi della CS ci sono tutti e fanno di tutto per farsi vedere. Ma la nuova Serie 6 ha così tanta personalità da permettersi di conservare soluzioni stilistiche che hanno fatto discutere sulla prima serie, come il profilo del baule posteriore ed il suo raccordo con le fiancate. La grossa coupè di Monaco si configura quindi come una vettura che vuole piacere pur con le stravaganze del suo design. Fatta per essere amata o odiata: un requisito che ha decretato il successo della prima serie.

E’ come se in BMW si siano create due correnti filosofiche sul design: conservatorismo e riformismo. Con i dovuti distinguo, tutte le auto della gamma possono essere inserite in una delle due categorie suddette. I designer che appartengono alla prima si occupano dei prodotti che devono vendere, quelli di massa. Le “matite” che appartengono alla seconda sono invece quelle a cui non è chiesto di scendere a compromessi, bensì di creare prodotti originali che non siano necessariamente schiavi del marketing. Il problema è che sono sempre meno le auto BMW che appartengono a quest’ultima categoria. Ed ecco quindi nascere una Serie 7 che introduce concetti stilistici nuovi ed ha il coraggio di rinnovarsi ripescando anche nella storia della casa; una Serie 5 GT che per la poliedricità dei suoi scopi finisce per non passare mai inosservata; in ambo i sensi; l’X6 è una delle vetture più innovative e al contempo più inutili della storia dell’auto. Ma chi non si è mai girato per guardarne una, sia perché affascinato o inorridito? E a breve arriverà la nuova 6. Tutti questi prodotti, per quanto diversi, sono tutti raggruppabili nell’insieme “auto di nicchia”.

Bmw Z4 sDrive35is - immagini ufficiali
Bmw Z4 sDrive35is - immagini ufficiali
Bmw Z4 sDrive35is - immagini ufficiali
Bmw Z4 sDrive35is - immagini ufficiali

Ma appena si va su vetture concettualmente più “classiche” l’originalità cade in picchiata. E la nuova Serie 5 F10 ne è la dimostrazione. Auto molto bella, non c’è che dire. Ma provate a farla vedere ad un "non appassionato" di auto vicino alla scultorea E60. Siete proprio sicuri che la persona interpellata vi dirà che la nuova F10 è l’ultima generazione della 5er? Anche qui si è fatto un passo indietro al capitolo “coraggio stilistico”, privilegiando forme già viste e quindi più sicure; o più monotone se preferite. Una scelta fatta per recuperare in termini di vendite? No, perché le BMW dell’era Bangle sono state quelle più vendute e apprezzate in assoluto. La scelta di osare di meno è quindi, nel caso della 5er, molto discutibile. Ma la logica di “un prodotto, tante misure” (in Audi ne sono quasi schiavi) sta investendo anche gli interni delle vetture: fra Serie 7, 5 e 5 GT cosa cambia a parte le misure? La politica “disegno semplice e sicuro = vendo molto” premierà a lungo termine i prodotti BMW ? Oppure potrebbe disorientare gli appassionati del marchio ormai abituati ad un dinamismo stilistico senza pari fra le concorrenti tedesche? Chi vivrà vedrà, come si dice in questi casi.

Per tornare quindi alla questione iniziale sulla politica commerciale della casa bavarese circa il design, possiamo dire che la forbice delle auto che possono permettersi si essere originali si è spostata: indipendentemente dal prezzo, sembra che in BMW sono solo le auto di nicchia a potersi permettere una personalità stilistica più spiccata (non sempre tra le altre cose: la Z4, pur bella, non è certo rivoluzionaria come la prima serie lo fu in confronto alla Z3; anche in questo caso un pesante restyling piuttosto che qualcosa di veramente nuovo). Le vetture meno stravaganti per definizione, le classiche berline o station-wagon tuttofare, devono invece accontentarsi di tornare alla monotona normalità del “già visto”, dopo una parantesi di forte personalità in questi ultimi anni (è il caso di serie 5, X3, X5 e Z4). BMW fa quindi marcia indietro sulle scelte del suo passato recente? In parte si. Ma ci sono le "nicchie" a salvare quanto fatto da San Bangle. E questo ci da speranza anche per il futuro.

Via | Caradisiac e Secretnewcars
(Grazie ai nostri lettori "aklas" e "BMW The one like no one" per averci segnalato le ultime foto spia di Serie6 ed X3)

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