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Lamborghini insiste sulla fibra di carbonio: dopo l’inaugurazione dell’Advanced Composite Structures Laboratory a Seattle e la sigla di una importante partnership con Boeing lo scorso ottobre, la casa di Sant’Agata è stata invitata come ospite d’onore al JEC 2010, a testimoniare i progressi ottenuti dai materiali compositi in ambito automotive.
Per chi non lo sapesse, il convegno, che si terrà a Parigi tra il 13 ed il 15 aprile, è il più importante a livello mondiale su questa promettente e sempre più rilevante tecnologia. Lambo sarà presente all’evento non solo per raccontare cosa ha fatto (a parlare sarà Maurizio Reggiani, direttore ricerca e sviluppo), ma soprattutto per presentare nuova componentistica in fibra ancora mai mostrata sino ad oggi.
Al JEC, il costruttore emiliano esporrà anche una Reventón, come sintesi dei risultati ottenuti con le sue ricerche. Che a quanto pare, proprio in questo campo diventeranno molto, molto importanti in futuro: da qualche tempo la casa ha preso a parlare con crescente frequenza di un concetto come il “rapporto peso-potenza”. E vedrete che proprio l’alleggerimento sarà la strada maestra per ridurre le emissioni medie di CO2 del 35% entro il 2015…
Simon80
21 mar 2010 - 10:12 - #1ehhmmm… sono un po’ confuso dopo aver visto le foto… si stava parlando di macchine o di fiche? :-)
aridateci la uno turbo i.e.
21 mar 2010 - 10:46 - #2@1 si parla di reti da pesca per catturare le fiche, reti in fibra di carbonio naturalmente :)
toyotofilo convinto
21 mar 2010 - 11:01 - #3lamborghini sta collaborando con un università americana tipo MIT, con facoltà di ingegneria dei materiali, dove hanno una serie di tecnologie circa le fibre composite molto avanzate, e intende usarle per le sue prossime auto…
tutto molto buono… peccato che abbiano dichiarato anche di voler ibridizzare tutte le prossime supercar lamborghini, perciò quintali di batterie…
speriamo sia solo un bluff di marketing…
lucas-the-original
21 mar 2010 - 11:07 - #4fatela pure tutta in fibra di carbonio, ma vi prego togliete quel tricolore che ormai con Lambo non c’entra più niente…
cermis
21 mar 2010 - 11:11 - #5A furia di volerle fare così leggere ho già capito chi sarà il primo costruttore al mondo a fare super car volanti… XDXD
comunque, a parte gli scherzi, va ammirata la lambo!
valvolin
21 mar 2010 - 11:22 - #6Beh veramente è anche l’ora che qualcuno scoprisse l’acqua calda:
- peso = -consumi +prestazioni
david37
21 mar 2010 - 11:29 - #7appunto, smettano di prenderci per il kùlo, perché a loro dell’italia frega poco: i cerchi della superleggera sono otto fuchs (tedeschi), e molte tecnologie sono comunque straniere, per non dimenticare che la gallardo, auto da oltre 150mila euro, ha pezzi audi: assurdo. in italia avevamo la atr, e ci sono varie ditte specializzate, di cui molte nel raggio di 100 km dalla fabbrica lambo. si fa tanto per ridurre la CO2, poi si produce il carbonio oltreoceano, mah!
che io sappia, anche i cerchi della LP670 SV sono prodotti oltreoceano.
quante cavolate, quando a 20 km da s.agata c’è san cesario sul panaro, ma horacio non è più ben accetto, dalle parti del toro.
credo che quello lì, sia un uomo con gli attributi.
david37
21 mar 2010 - 11:29 - #8… e non 4 pannelli solari sul tetto per prenderci tutti un po’ per il kùlo.
toyotofilo convinto
21 mar 2010 - 11:50 - #9#8
genio di strategia industriale!!
NOBEL, SUBITO!!
che genio, davvero… secondo lui mettono cerchi tedeschi alla gallardo perchè sono cruccofili… e secondo lui in ferrari usano pistoni tedeschi della mahle, o iniezione bosch, o tante altre componenti di fornitura provenienti dalla Germania, perchè nell’ufficio acquisti c’è un cruccofilo…
ma hai mai lavorato in un’azienda dove si producono macchinari complessi, con una certa distinta di tutti i componenti da ordinare??
hai presente il concetto di “richiesta d’offerta ai fornitori”??
hai presente il concetto di “offerta”, detto anche “proposta d’ordine” emessa dal fornitore in seguito??
hai presente come fanno alla fine a decidere a chi subappaltare il contratto di fornitura dei cerchi??
secondo te l’addetto acquisti di audi e lamborghini ordina i cerchi ai tedeschi perchè è tedescofilo, non perchè la fuchs a parità di prodotto gli fa un prezzo inferiore della Oz??
GENIO… TI PROPORRO’ PER IL NOBEL PER L’ECONOMIA APPLICATA ALLE STRATEGIE INDUSTRIALI AUTOMOTIVE…
#9
se non te ne sei accorto, in Ferrari hanno messo su i pannelli fv 1 anno prima che in Lamborghini… e non per motivi di marketing, ma semplicemente perchè il conto energia del GSE* per 20 anni verserà un lauto compenso per ogni kwh solare fotovoltaico prodotto…
la verità è che sei solo il solito ennesimo FIATTARO ROSIKONE, che non riesce a mettersi il cuore in pace, che i tedeschi hanno vero amore per le auto, non solo per il business il marketing e gli utili come marchionne e lapo, e riescono a gestire i marchi stranieri non tedeschi o italiani ALLA GRANDE, e che alfa e lancia sono alla frutta perchè gli agnelli non hanno mai accettato di venderle a chi se ne sarebbe preso cura sul serio, e senza di loro, ora lamborghini auto era solo un ricordo, come la de tomaso o la tvr…
www.gse.it
toyotofilo convinto
21 mar 2010 - 12:00 - #10kazzo che pirla… secondo lui un costruttore di supercar da 200 mila a 350 mila euro di prezzo deve rivolgersi per forza alle officine a gestione famigliare che ha nel suo territorio, nel raggio di pochi km, per procurarsi i componenti di elevato livello tecnologico che userà per assemblare i suoi prodotti automobilistici… un costruttore di supercar da 600/700 cv e 360 orari deve rivolgersi al primo fornitore a portata di mano, uno a caso, basta che sia il più vicino… non a quello che gli dà la migliore qualità, o che gli fa il miglior prezzo… come se lamborghini auto fosse una falegnameria, che ordina il legno alla prima segheria a portata di mano… e come se ferrari non ordinasse altrettanti componenti per le sue auto da mezzo pianeta, come fanno tutti i costruttori di auto in grande serie…
e pirla elevato alla settima (ALLA SETTIMA!), perchè non ha neanche capito che negli Usa c’è solo una facoltà che fa ricerca e sviluppo sui componenti automobilistici in fibra di carbonio e compositi*, e lamborghini ha stretto un patto di collaborazione a lungo termine con questi… non che in lamborghini hanno ordinato il carbonio negli Usa…
NO COMMENT!!
KE PIRLAAAAAA!!!
*http://www.repubblica.it/2009/10/motori/novita/ottobre-09-news/lamborghini-carbonio/lamborghini-carbonio.html
cermis
21 mar 2010 - 12:03 - #11#10
scusami ma volevo sapere una cosa… le cellule fotovoltaiche hanno una durata di circa 15 anni no!? E mettiamo caso che uno la super car se la tiene per collezione o quant’altro, finiti questi 15 anni come farà a smaltire il pannello solare?
attilio_
21 mar 2010 - 12:15 - #12@toyotofilo I tuoi interventi, che vorrebbero sembrare razionali, non hanno nessuna base razionale. Leggiti CHI fornisce COSA alle varie case su AUTOMOTIVE NEWS EUROPE e POI fa un discorso costruttivo. Se non sei un semplice troll.
rip82
21 mar 2010 - 12:18 - #13@12: I pannelli fotovoltaici sono stati installati sul tetto della fabbrica, ma anche se fossero montati sul tetto dell’auto basterebbe sostituirli.
machef1di
21 mar 2010 - 12:24 - #14Io da un lato do ragione a chi ha scritto che ormai c´e poco di tricolore sulla lambo…..ma non per il fatto come hanno giustamente ribadito i nostri esperti economici che semplicemente le aziende reperiscono i migliori componenti al miglior prezzo sul mercato globale…..ma per il fatto che in Italia la nostra industria artigianale non regge piu il passo come non si fa sufficente ricerca avanzata nei nostri istituti e se si fa non c´e una organizzazione che mette in contatto aziende e istituti perche come sappiamo bene la gran parte della classe politico accademica industriale e una massa di vecchi idioti che oramai non sanno piu stare al passo coi tempi e sono troppo legati a vecchie usanze consone al nostro paese (vedi clientelismo) che alla fine spingono aziende straniere (si perche lambo e di Audi che e di VW che e straniera) ad investire in ricerca all´estero li dove (USA) la ricerca avanzata e sempre stata al top…..d´altronde VW Audi che e tedesca non fa la ricerca nemmeno in germania sui compositi ma la fa in USA che non e Germania perche in Usa i compositi sono sempre stati all´avanguardia visto l´uso abbondante in aeronautica nautica e automotive…..
Non e colpa di Lambo ma e colpa di noi rintronati italiani che lasciamo il nostro paese finire al libello del Burundi contringendo i nostri ricercatori a migrare altrove a portare sviluppo tecnologico perche da noi ne gli isituti ne le aziende investono abbastanza nella ricerca….tutto qui….e quindi….PEPEREPEREPEREPEPEREPEREPERE
stromberg
21 mar 2010 - 12:31 - #158
tu si che ne capisci… aiuto dove siamo arrivati!!!!
juannon-andro-mai-viaito82
21 mar 2010 - 12:32 - #16@12
i pannelli fotovoltaici sono generalmente garantiti per 20 anni per una produzione di energia dell’85% del nominale, poi calano di efficenza, ma continuano a produrre.
poi se ne trovano anche di garantiti per 25 anni (sempre 85% sul nominale).
quando l’efficenza cala di una determenita percentuale (si calcola per ogni impianto) si sostituiscono e si continua a produrre. e tra 20-25 anni chissà se ci saranno pannelli garantiti anche per 100 anni dato che la ricerca sul fotovoltaico va molto spedita…
david37
21 mar 2010 - 12:33 - #17toyotofilo, perché non vai a vedere le belle figure che sta facendo il tuo marchio in mezzo mondo e taci???
é normale che una ditta del genere trova chi ti fa il miglior rapporto qualità-prezzo, come del resto fanno tutte le ditte, ma la vedo nell’ottica che una ditta che si trova vicino alla fabbrica, può lavorare praticamente al tuo fianco e velocizzare i tempi di consegna, risparmiando in trasporti. la realtà é che dell’italianità al gruppo VAG, che apprezzo comunque molto, non importa di mantenere l’italianità del marchio, essendo loro stessi non italiani. ferrari fa altrettanto, facendo fare i telai ad alcoa (americana), ed i cerchi a BBS (tedesca).
sfoga un po’ altrove la tua ira, non nasconderti dietro un link, kogli0ne
cermis
21 mar 2010 - 12:33 - #18#14
lo so che basterebbe sostituirli.. ma per fare ciò quelli vecchi bisogna smalitirli e questo richiede un’operazione molto costosa.
Ora, io ammiro tanto la lamborghini che ha voluto installarli sul tetto della fabbrica ma i pannelli solari non avendo una durata “eterna” richiedono costi di manutenzione e di gestione molto elevati… spero che di questo ne abbiano preso atto!
kire
21 mar 2010 - 12:35 - #19@ 10 e 11
Quoto alla grande ;) Lo sanno anche i muri che per le forniture si fanno le gare d’appalto… che se fatte in maniera seria sono la miglior strategia per avere componenti dall’ottimo rapporto qualità/prezzo.
Per fortuna che ci sono i crucchi, sennò a quest’ora per vedere una Lamborghini dovremmo andare al museo di S. Agata Bolognese.
Ovviamente i fiattari (non tutti fortunatamente…) che sono l’intelligenza fatta persona avrebbero preferito vedere Lamborghini fallita piuttosto che in OTTIMA SALUTE sotto le cure teutonike… Saluti
cermis
21 mar 2010 - 12:35 - #20#17
Lo spero bene!!!!
stromberg
21 mar 2010 - 12:36 - #21“per non dimenticare che la gallardo, auto da oltre 150mila euro, ha pezzi audi”
sai com’è…. se avere pezzi audi significa avere il clima della a8 e un navigatore satellitare come si deve, non è che ci sia molto da obiettare!!!
poi va beh se voi preferite questi sofisticatissimi impianti clima e audio/video ( http://farm1.static.flickr.com/105/292741216_8c2c060994.jpg?v=0 ), affari vostri!!! io preferisco i pezzi della a8!!!!!
david37
21 mar 2010 - 12:47 - #22la ferrari, per avere un sistema decente ha aspettato lo scorso anno, col sistema bose per la scaglietti.
lamborghini fa un ottimo lavoro, e le auto sono pazzesche, solo che, come ribadisco, di italiano c’è ben poco.
curiosità: un marchio americano, si affida ad una ditta… italiana, per fare il carbonio.
un amico ne ha progettato i flap di coda, che verranno poi mandati dall’altro lato dell’oceano. http://www.finmeccanica.it/Holding/IT/Business/Aeronautica/Prodotti/Boeing_787_Alenia_Aeronautica/index.sdo
stromberg
21 mar 2010 - 12:53 - #23si ma se avere pezzi italiani significa avere un navigatore come quello della 156 che fa vedere solo le frecce e un clima del tutto paragonabile a quello di una punto, sarà poi meglio avere i pezzi stranieri!!!!!! e poi chi ci garantisce che questi dispositivi siano italiani???? magari quelli della 430 sono stranieri e quelli della a8 (cioè anche quelli lambo) sono italiani!!!!!
david37
21 mar 2010 - 13:01 - #24… come é vero che un mio cugino, a salerno, produce le guarnizioni per… la Bentley Continental Gt (non é ironico, è vero)
nilaon
21 mar 2010 - 13:06 - #25Chi è il fiattaro che osa lamentarsi del tricolore sulla lamborghini? Almeno quelle sono MADE IN ITALY, mica come i tricolori sulla fiat 500 MADE IN POLONIA!
Fiat punto usa 26 fornitori su 50 che sono tedeschi o americani.
david37
21 mar 2010 - 13:14 - #26ahahah, nilaon, 10 al tuo commento, anche se ho lamentato io la mancanza di made in italì
toyotofilo convinto
21 mar 2010 - 13:32 - #27prima che qualcuno faccia ULTERIORE DISINFORMAZIONE, vi ricordo che per legge i pannelli solari in commercio hanno tutta una serie di garanzie:
garanzie circa il rendimento: è garantito per 10 o 12 anni al 90%, e per 20 o 25 anni all’80%, a seconda del produttore.
da precisare che il conto energia del GSE* dura 20 anni esatti (240 mesi) dalla data di attivazione del contatore a 2 vie da parte dell’enel, dopodichè rimane il net-metering con ssp: in pratica, puoi continuare ad usare per sempre la rete enel come serbatoio per i tuoi kwh prodotti da fv, e poi riprenderteli e consumarteli al momento del bisogno, mentre il contributo del GSE* per ogni kwh rinnovabile prodotto spira.
poi, ci sono molte altre garanzie, come la resistenza alla grandine o agli altri agenti atmosferici, entro certi parametri prestabiliti… cmq, quelli che installano impianti molto costosi, quasi sempre integrano il valore dell’impianto fv nella loro polizza di assicurazione, che hanno sulla casa o fabbrica… alla fine il premio cambia di poche centinaia di euro…
si sstima che i pannelli a tecnologia policristallina installati durante questo periodo dureranno tranquillamente almeno 40-50 anni, perciò saranno i nostri figli a sostituirli, perchè noi saremo da tempo nell’aldilà… come per le auto, garantite per 3 anni, non è che a 3 anni ed 1 mese implodono…
i pannelli fv sul tetto delle auto elettriche con le attuali tecnologie non hanno alcun senso tecnologico, sono messi solo per marketing… perchè per ottenere 1100 kwh l’anno con insolazione media del nord d’Italia e tecnologia policristallina hai bisogno di minimo 8 metri quadrati di superficie fotovoltaica… mentre a Palermo sarebbero 5,5 m2…
esistono anche altre tecnologie fv più efficienti del policristallino, e pure molto più costose, usate per esempio nelle stazioni spaziali orbitanti della nasa, però lo stesso a livello del mare si parla sempre di 1 kwh ottenuto nella media di 1 giornata di 24 ore (ipotizzando 2 m2 di pannello sul tetto dell’auto), quando 1 litro di benzina equivale a 9 kwh, e uno di gasolio a 10.
da precisare che 1100 kwh è lo stesso quantitativo di energia contenuto in 125 litri di benzina.
toyotofilo convinto
21 mar 2010 - 13:33 - #28david37, spero che “37″ non sia in riferimento alla tua età… altrimenti davvero l’Italia sta messa peggio del retto di Renato Zero…
toyotofilo convinto
21 mar 2010 - 13:40 - #29ps. in Vaticano a Palazzo Nervi hanno installato un impianto fv da diverse centinaia di kwp, roba da milioni di euro… ovviamente di produzione tedesca, della “Solar World”, e REGALATO al papa Ratzinger… questo è marketing vincente!!
turinos
21 mar 2010 - 13:45 - #30Spero che la corsa alle potenze mostruose sia davvero finita. I costruttori di supercar si devono mettere in testa che le auto devono pesare meno. Altro che sistemi ibridi a batterie! Ridicoli! Loro che possono, (per ovvi motivi di costi) devono assolutamente puntare sulla leggerezza. Sulle macchine normali purtroppo non si può abusare con i materiali esotici e compositi, ma per marchi come Lambo, Ferrari ecc.. non ha alcuna importanza se i modelli futuri costeranno anche un 30% in più, uno che può permettersi auto di quel livello non baderebbe a simili variazioni di prezzo.
toyotofilo convinto
21 mar 2010 - 13:49 - #31costi TOTALI EVENTUALI di manutenzione di un impianto fv: se un fulmine ti brucia l’inverter, hai qualche centinaio di euro di inverter di ricambio (200-300 euro)… se proprio hai la sfortuna, certe aziende da contratto ti cambiano il primo inverter gratis, per aiutarti a vincere questa paura… oppure paghi una piccola somma di denaro (poche decine di euro) che diventa una assicurazione sull’inverter… e se hai la casa assicurata, è facile farlo rientrare nelle spese per calamità naturali…
nessun’altro costo di manutenzione.
i pannelli fv moderni sono paragonabili ad un serramento in pvc: lo metti su, e ci penseranno i tuoi figli, quando sarà il momento di metterci le mani…
chi vi dice il contrario, è perchè l’ha sentito al bar da un ubriacone ancora più ignorante di lui…
david37
21 mar 2010 - 14:25 - #32l’unico commento che si salva, di tutta questa conversazione é quello di turinos. bravo!
toyotofilo, noto che alle provocazioni che rispondono alle voci ‘pedale’, ‘toyota’ e ‘richiami’ non rispondi. quindi non attaccare gli altri.
Quanto al Vaticano, avendo grande visibilità, la solar world ha fatto una pensata vincente, ed ha regalato i suoi sistemi alla CdV. per la cronaca, qualche anno fa la solar world voleva acquistare la opel, se non sbaglio. me lo confermate?
toyotofilo convinto
21 mar 2010 - 16:37 - #33#32
ogni giorno nel terzo mondo muoiono migliaia di persone per indigestione di banane avariate, e nessuno ne parla… cosa vuoi che siano 53 morti a bordo delle toyoda???
gggcfddfffff
21 mar 2010 - 22:18 - #34dato che piangete perche lambo è di vag, perchè quando era italiana l’avete lasciata fallire???
i pannelli da oggi li montano senza tener conto che hanno una manutenzione.. ma perfavore! sicuramente anno un costo, ma è anche un risparimio! fra 15 annni li cambieranno e ce ne saranno di migliori!
Vespucci
22 mar 2010 - 11:02 - #35L’impianto per produrre i futuri telai Lamborghini in fibra di carbonio, realizzato unendo parti preformate a parti realizzate in pre-preg è stato acquistato in Italia.
La nuova linea è in fase di montaggio negli stabilimenti di S.Agata. Qualcosa di tecnologico si fa ancora, in Italia
machef1di
22 mar 2010 - 12:45 - #36Qualcosa si fa ancora in Italia certo ma tra realizzare un impianto o flap di coda e fare “ricerca” sull´uso dei materiali compositi significa che la vera innovazione la fa chi sviluppera i materiali prima di tutto non chi li “usa”.
Vespucci
22 mar 2010 - 15:30 - #37Ovvio, marchef1di, assolutamente d’accordo. Ma bisogna anche rendersi conto che l’Italia è un paese industrialmente in declino, declassato a livello di cantinari e sottoportico. Quale azienda in Italia investe in ricerca e sviluppo? Quali sono i poli tecnologici in Italia? Chi investe in qualcosa che non siano hostess ?Cara grazia che ancora qualcosa si porta a casa
gnittod
26 mag 2010 - 23:34 - #38Lambo, così come McLaren sviluppano cellule abitacolo in carbonio.. Ferrari F40 è stata una delle prime auto “fuoriserie” ad fare “largo uso di carbonio” sulla vettura ma non prettamente ad imipiego strutturale. Ferrari è ancora titubante sull’utilizzo massicio del carbonio in mabito strutturale (la riparabilitià non è così scontata).
Lambo e McLaren sono due gioielli di tecnica e progettazione.. con qualche cazzata che è sfuggita al CAD del progettista.. ma due veri gioielli.
Utilizzare il fornitore dietro l’angolo, o peggio, usare un one shot supplier non è la politica di queste aziende.. anche se può capitare.
La fornitura è valutata nel minimo dettaglio. Italia, USA, Germania, Taiwan.. non fa differenza basta che ci sia qualità, flessibilità.. e prezzo.. il tutto non necessariamente in quest’ordine ovviamente.
Ogni giorno vedo quali sono le richieste di questi tre marchi.. e devo dire che non dormo sempre sonni tranquilli..