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Dal prossimo maggio sarà operativa GM Powertrain Diesel Hybrid Center, la nuova divisione di GM Powertrain Europe - con sede a Torino - che si occuperà di sviluppo e progettazione dei motori ibridi. Lo ha affermato Pierpaolo Antonioli, il responsabile di GM Powertrain, nel corso di una conferenza sull’automotive tenutasi al Politecnico di Torino, dove tra l’altro è stato presentato il sistema D1 del motore 1.7 CDTI della rinnovata Opel Corsa.
Antonioli ha dichiarato che “dalle sinergie tra elettrico e diesel si può sviluppare un nuovo motore a costi accettabili. A Torino abbiamo la competenza che ci consente di lavorare in questa direzione, perché abbiamo l’elettronica, i motori a combustione termica e i motori elettrici all’interno dello stesso centro. Una macchina termica molto efficiente come il diesel possiamo ripensarla per renderla dal punto di vista dei costi molto più competitiva in una combinazione tra motore elettrico e diesel”. In conclusione, il responsabile per il powertrain di General Motors ha indicato il 2015 come possibile data del debutto in Europa per la prima vettura ibrida con motore termico diesel.
Via | Asca
errantesempre
17 mar 2010 - 15:36 - #1“Tra i nuovi prodotti a cui sta lavorando il centro di Torino, non solo i piccoli diesel, ha osservato Antonioli, ma la nuova generazione di euro 6 oltre a un 2.8 litri a 4 cilindri sviluppato assieme a VM Motori (joint venture con Gaz) per i mercati del Brasile e della Tailandia, un 3 cilindri per il mercato indiano, in produzione dal 2012, e un 2.2 litri a 4 cilindri per il mercato asiatico e pacifico in produzione gia’ a fine anno.”
Bene bene, buon per loro!
responsabile qualità toyoda srl
17 mar 2010 - 15:43 - #2stanno ibridizzando le auto con motori a ciclo diesel perchè è l’unica maniera per farle omologare secondo Euro 6, visto che durante il test delle emissioni ECE il continuo intervento dei motorini elettrici (con batterie già cariche quando inizia il test) consente di far emettere meno CO2 al motore termico a nafta, ma solo durante i pochi km che il test intende simulare… l’ibrido è un giochetto di prestigio (ma neanche tanto) per omologare le auto secondo Euro 6… una scappatoia programmata, offerta ai costruttori di auto… insomma, ibridizzare è diventato un obbligo per continuare a commercializzare le proprie auto, anche se il bmw X6 active-hybrid alla fine consuma il 5% in meno del corrispondente 50i su cui è costruito, e la notevole differenza di prezzo al momento dell’acquisto non è affatto giustificata…
marcopagni73
17 mar 2010 - 16:08 - #3Con l’ibrido si spalma le emissioni su più km (vengono conteggiati anche quelli percorsi in elettrico) così arriva l’omologazione euro6……..da un certo punto di vista può anche andare ma dal punto di vista dell’evoluzione della mobilità?Da “questo” punto di vista ci prendono allegramente per il culo…spacciano per evoluzione un giochino di prestigio con i numeri…..700 mld di aiuti buttati nel cesso
FedericoV
17 mar 2010 - 16:17 - #4Ma così torniamo a seminare particolati per le nostre città!
Personalmente aborro questa soluzione. Per poi guadagnare uno zerovirgola in efficienza, cosa che negli ibridi è demandata al motore elettrico mentre il termico può starsene comodo a fare il range extender.
Non credo negli ibridi tipo Prius e quindi lo scaterei del tutto in questo caso; se invece prendiamo una Volt o il prototipo Proton con motore Lotus, vediamo che conviene ottimizzare un motore a benzina e otteniamo dei risultati apprezzabili sia dal punto di vista delle emissioni che dell’efficienza. Con costi e peso inferiori!
FedericoV
17 mar 2010 - 16:19 - #5Dimenticavo: con il ciclo 8 ci sta pure il funzionamento a metano o GPL.
Questa mi sembra una bravata per fare un po’ di green washing a degli abomini di SUV o superberline. Bleah!
edward84
17 mar 2010 - 16:25 - #6#2 #3 avete indovinato il giochetto….le norme euro6 prevedono un livellamento di emissioni tra Diesel e benzina, se per la maggior parte dei dati i diesel sono addirittura meglio dei benzina, riguardo l’emissione di NOx causato dall’eccesso di ossigeno, il Diesel paga…paga che un giorno potrebbe divenire insostenibile ed economicamente svantaggioso rispetto al benzina per via dell’elevato costo, per questo la Fiat sta puntando così tanto sul Multiair che controlla e regola l’ossigeno in entrata. I veri benefici del Multiair si vedranno sui Diesel …altrimenti sistemi SCR, dove un additivo a base di semplice ammoniaca viene “spruzzato” nei gas di scarico riducendo gli NOx in N2….
azurik_mi
17 mar 2010 - 16:26 - #7#2 - Si, tu consideri solo il -5% di consumo, ed il costo maggiore, poi a questo aggiungiamo che è anche una vettura potenzialmente meno affidabile, data la mole di nuove tecnologie in dotazione sia meccaniche che elettroniche che si porta dietro, per non parlare poi della manutenzione, in quanto tutto il pacchetto dell’ibrido quanto dura? che affidabilità ha? Per quanti anni o mila-Km le batterie mantengono una performance tra il 100 ed il 95% rispetto a quella da nove? Tutti quesiti che per il momento svavoriscono queste ibride a mio avviso.
azurik_mi
17 mar 2010 - 16:30 - #8#6 - Come hai giustamente già detto, gli NOx sono stati sistemati con la soluzione di urea. Che ha di bello, il fatto di essere una soluzione semplice e dai costi ridottissimi, ma molto funzionale ed efficace. Mercedes la usa su alcuni modelli di vetture, ma nel mondo dei camion e già una realtà da diverso tempo.
beppe
17 mar 2010 - 16:52 - #9Molti cervelli che lavorano lì dentro sono stati abilmente strappati a FPT.
Comunque è molto importante quel centro di ricerca perché è un punto d’eccellenza tecnologica che arricchisce Torino.
Oltre al design abbiamo anche molta tecnica motoristica.
Mi piacerebbe vedere, un giorno, anche un Chrysler Europe Head office in Torino…
duetto
17 mar 2010 - 17:54 - #10#9 infatti: gira che ti rigira gli ingegneri migliori nascono in Italia.
Sono pochini, d’accordo (almeno rispetto ad indiani e cinesi) ma sono molto bravi!
max-dobber
17 mar 2010 - 19:24 - #11Si,un ibrido mal progettato come quello bmw consente un risparmio misero rispetto alla corrispondente versione a benzina ma un ibrido come si deve fatto da Lexus sulla RX ti consente di emettere meno cO2 di una Panda 4×4 facendo per giunta piu’di 17 al litro.
responsabile qualità toyoda srl
17 mar 2010 - 19:50 - #12il vero ibrido vincente è quello in serie, cioè erev:
la Volt ha ottenuto in un test di una rivista 35,5 km/litro di benzina verde nel ciclo misto.
con range-extender diesel sono possibili almeno 50 km/litro, ma anche 60 (!!!).
gli ibridi in parallelo tipo prius/insight sono destinati a sparire dalla faccia della terra a breve termine.
al contrario, molti adotteranno le loro auto esistenti di MILD-HYBRID, cioè ibrido integrato con la trasmissione, come hanno fatto bmw, mercedes, porsche, nissan, e pure fiat tra poco.
axx
17 mar 2010 - 20:04 - #13Beppe: ci credo che sono andati da fpt a gm, bastava vedere la differenza sulle buste paga, e in gm pte quest’anno non hanno licenziato nessuno (sono circa 400 dipendenti).
Conferenza sul D1 noiosissima, non era nemmeno definibile una presentazione del sistema, quanto uno spudorato marketing verso gm…
ingegnere civile
18 mar 2010 - 02:08 - #14Da Torinese e studente del Politecnico, pur non essendo filo-Fiat(anzi) fa’ un po’ rabbia vedere quella nuova ala del Politecnico di TORINO “marchiata” GM Powertrain.
Quando c’è da investire veramente la Fiat si tira indietro.
Al Politecnico di To è stata solo capace di far trasferire Ingegneria dell’automobile al Lingotto e ridurla a numero chiusissimo in modo da sfornare quei pochi ingegneri che gli servono ogni anno senza nesuno di +, alla faccia degli investimenti sui giovani e la ricerca…… e gli Ing. cinesi e indiani che vengono sempre di + a lavorare in Italia, ringraziano!
ingegnere civile
18 mar 2010 - 02:11 - #15errata corrige:
“Al Politecnico di To, la Fiat, è stata solo capace di……”