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Standard di sicurezza passiva più elevati. Peso e vibrazioni contenute. Rumori ridotti al minimo. Parlassimo di informatica, la Fiat 500 destinata al mercato nord-americano sarebbe la versione 2.0 dell’omologa europea. Secondo le indiscrezioni riportate dal sito Inside Line, l’utilitaria verrà basata sulla piattaforma A di nuova generazione destinata alle future Lancia Ypsilon e Fiat Panda, riprogettata con l’utilizzo di acciai ad alta resistenza per rispettare i più severi test di omologazione nel mercato yankee.
In particolare, la Fiat 500 dovrà disporre di air-bag più voluminosi - le cinture si sicurezza non sono obbligatorie -, di longheroni laterali più resistenti e di un padiglione resistente al ribaltamento. Potrebbe anche cambiare la targhetta con il nome del modello, perché Fiat non ha ancora deciso se chiamarla 500 o Cinquecento. Certo, invece, è il suo debutto: verrà prodotta a partire da dicembre nello stabilimento messicano di Taluca, per essere nei concessionari a partire da inizio 2011.
Via | Inside Line
Dumah Brazorf
17 mar 2010 - 10:02 - #1Non doveva bastare mettere a posto i paraurti?
Mo’ c’è mezza macchina da rifare.
jag-green
17 mar 2010 - 10:19 - #2Cinquecento è un nome legato all’orrida macchinina anni ‘90. Anche per sola scaramanzia, ma possiamo farne a meno per cortesia e chiamarla 500 e basta?
Vurell
17 mar 2010 - 10:21 - #3Ah, dunque il padiglione di quella europea non è resistente al ribaltamento..
Se un giorno vorrò prendere la 500, la prendo d’importazione..
boio
17 mar 2010 - 10:22 - #4quindi dalle nostre parti in caso di ribaltamento può pure accartocciarsi…
jag-green
17 mar 2010 - 10:22 - #5In ogni caso, se è vero il rumor, è una nuova versione, magari identica fuori ma diversa sotto, e ci vuole il suo bel tempo a svilupparla.
Per quando sarà pronta, probabilmente saranno arrivate altre concorrenti e buonanotte ai sogni di gloria.
boio
17 mar 2010 - 10:22 - #6@vurell
hai pensato la stessa cosa :-)
cyberjabba
17 mar 2010 - 10:23 - #7beh mò orrida la cinquecento degli anni 90 mi sembra una forzatura
Vurell
17 mar 2010 - 10:24 - #8Che poi, come da “tradizione”, la versione americana con tutta quel popò di qualità in più, alla fine costerà anche meno!!
jag-green
17 mar 2010 - 10:35 - #9Orrida in senso lato, in ogni caso degustibus.
Della Cinquecento conservo bei ricordi…
la 700 ED col motorello derivato dalla 126 bis, un concentrato cosmico di sfiga.
Oppure le cangianti versioni rosso pastello, probabilmente antesignane delle versioni Kaleidos di Lancia, poichè viravano verso il rosso cardinalizio-rosso spento-rosa big babol-rosa antico in un amen.
La struttura del pianale, mutuata dalla confezione di un uovo di pasqua per la nota robustezza che ha spinto la dirigenza Fiat a proseguirne la vita con la Seicento.
beppe
17 mar 2010 - 10:37 - #10Ma è ovvio che la producano sulla nuova struttura. E’ già in studio per le altre auto del gruppo, nuova Y e nuova Panda, tanto vale usarla già per la 500 americana. Poi, quando anche quella europea verrà aggiornata, lo si farà con la piattaforma americana.
P.S. le cinture di sicurezza sono obbligatorie in USA ne è facoltativo l’uso (idioti)
w-fiat-alfa-lancia
17 mar 2010 - 10:51 - #11vurell, si parla di standard diversi! Nessuno ha mai meso in dubbio le doti di sicurezza della piccola figlia di Lapo.
Non citi infatti il discorso delle cinture di sicurezza!
Anche la vecchia golf 3 è stata rivista profondamente dopo la commercializzazione della gti 8v perchè era robusta come una 128!
tyreal
17 mar 2010 - 10:55 - #12Credo che lo stabilimento sia a Toluca.
GNARO
17 mar 2010 - 11:12 - #13BE A STO PUNTO PRIMA CHE LA CHIAMINO FIVE HUNDRED ….MEGLIO SCRIVERE CINQUECENTO ;)
ogamitto
17 mar 2010 - 11:18 - #14Non c’e`bisogno di commentare sulla sicurezza se e` meglio quella Europea o la futura Americana.
La stessa cosa l’ha gia`fatto Toyota con la Corolla Axio (mercato Giapponese) e la Corolla Altis (quella di esportazione) piccoli cambiamenti del frontale e della coda, stessa carrozzeria ed interni, ma il pianale della Axio e` ancora quello della vecchia Corolla (prima della Auris), mentre la Altis ha il pianale della Auris ed e`la medesima che vendono in America, visto che sono piu` esigenti, forse?
Corolla AXIO: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/33/2006_Toyota_Corolla-Axio_02.jpg
Corolla Altis: http://images.paultan.org/2008_Toyota_Altis_Launch/2l.jpg
bonza
17 mar 2010 - 11:18 - #15Sti StatiUniti ora vogliono macchine di altissimo livello e comfort? come mai allora loro producono degli autentici bidoni rispetto alla produzione europea? mi pare strana sta cosa..
pal
17 mar 2010 - 11:18 - #16I test di sicurezza USA sono particolari, molto restrittivi, ma non vuol certo dire maggiormente “efficaci” o rispondenti alle reali condizioni di impatto su strada…
Tanto meno significa che le auto europee/orientali sono meno sicure di quelle USA in caso d’impatto…
ItaliaNNo
17 mar 2010 - 11:20 - #17Norme più stingenti e niente cinture di sicurezza?!? Ho capito che han la panza da McDonald’s gli Yankee, ma non mi pare una cosa molto sensata in termini di sicurezza!
Simon80
17 mar 2010 - 11:22 - #18che schifo………. fiat ha sempre un occhio di riguardo per gli italiani… si sono risanati con i soldi dello stato e in italia le macchine sono salatissime rispetto a altri paesi dove nemmeno riescono a venderle… che senso ha avuto questo giro di quattrini interni? nessuno… forse per fare gli splendidi in america con una macchina meglio congeniata che agli americani costerà meno! bah….
ItaliaNNo
17 mar 2010 - 11:30 - #19http://www.repubblica.it/motori/sicurezza/2010/03/15/news/operazione_sicurezza_in_brasile_richiamo_per_60_mila_stilo-2666791/
Parlando di sicurezza, per tutti quelli che godevano del richiamo Toyota: alla casa Nipponica nessuna ha IMPOSTO un richiamo, come invece qui è accaduto. Peccato che questa notizia la stampa (televisiva e stampata) l’abbia passata in 4° o 5° piano…
lfa
17 mar 2010 - 11:37 - #20se ce la fanno entro la fine dell’anno significa che stanno facendo un lavoro fantastico. In meno di 18 mesi dall’aver acquisito il controllo del gruppo. Wow!
ogamitto
17 mar 2010 - 11:40 - #21Se e` per questo caro ItaliaNNo, non e` obbligatorio nemmeno il caso per andare in moto.
E visto che tanti in questo blog sanno giudicare e testare un’auto avendola solo visto su internet, sapete quali sono le normative americane per la guardia dei paraurti?
Questo e` solo una delle tante regole che differenziano un veicolo venduto in Usa, da Europa e Giappone.
il-re-fosco
17 mar 2010 - 11:52 - #22ah, quindi la 500 europea (polacca insomma) è mooolto inferiore ad Audi, BMW, Mercedes, Opel, chevrolet, vw, etc… che sono uguali USA / Europa… eheh…grazie della notizia.
messicana…mammamia…il posto migliore dove produrla…tralasciamo cosa ne pensano gli americani delle robe ‘Made in Messico’…
mantassh
17 mar 2010 - 12:00 - #23Io non capisco, vogliono macchine più robusto, traverse magiorate, Air-Bag maggiorati, ma le cinture di sicurezza non sono necessarie??? Ma se da svariati studi è emerso che l’Air-Bag senza cinture è pericoloso!!! Infatti senza cinture in caso di urto frontale, la faccia cozzerebbe contro la copertura del volante e con il pallone che si gonfia grazie all’esplosione, così invece di attutire il colpo è come ricevere una violenta pallonata in piena faccia. Ora non trovo i dati, ma si era calcolato che in caso di guida senza cinture, l’Airbag aumentava le percentuali di mortalità!!
a1
17 mar 2010 - 12:01 - #24La 500 è la prima segmento A ad avere le 5 stelle nei Crash test dell’Euroncap, io tutta questa inferiorità non la vedo.
M.s.m.
17 mar 2010 - 12:07 - #25#13: E “Cinquecento” lo pronuncerebbero “Cainquisintou” o qualcosa del genere… :o(
a1
17 mar 2010 - 12:08 - #26Le auto sono progettate in base ai mercati che devono affrontare se la 500 era destinata solo all’Europa è stata progettata solo per l’Europa che poi le norme europee sono buone per altri mercati questa è una cosa buona, la 500 inizialmente non era prevista per gli USA a con l’acquisizione di Chrysler è cambiato tutto, e se in meno di 18 mesi riescono a modificarla testarla e venderla in USA hanno fatto davvero un lavorone.
ogamitto
17 mar 2010 - 12:14 - #27Quoto A1-l’ignoranza e l’invidia regna sovrana, c’e` l’occasione di debuttare con la nuova piattaforma, perche` non iniziare da un mercato completamente nuovo con le ultime risorse in possesso.
D’altronde l’Audi A4 in Cina e` l’unica ad avere un passo piu`lungo di tutte quelle vendute nel resto del pianeta e si chiama A4L.
Non mi sembra che abbiano fatto un torto ai tedeschi ma semplicemente adattato alle esigenze del mercato Cinese perche`tanti sono talmente alti da non poter sedersi al volante e visto che il numero di vendite dell’Audi e` elevato in Cina ecco versioni adatte alle specifiche dei mercati.
il-re-fosco
17 mar 2010 - 12:17 - #28 (nascondi)Cioè pensare che GM e VW costruiscono auto che vanno bene dagli USA alla Cina, Fiat neanche in europa riesce a farle andare bene (vedi olandesi che lamentavano problemi col ponte posteriore).
E in USA devono rifarla completamente e la costruiscono in Mexico per la gioia del “Buy American” (e molti ameriganiss si lamentano pure se vengono fatte in Canada, figuriamoci…). Non sono mica come in Italia che “compri italiano” Made in Polonia.
‘nnnamo bene….
boio
17 mar 2010 - 12:31 - #29come ha già detto beppe le cinture negli states sono obbligatorie!!! è facoltativo l’utilizzo.
zino
17 mar 2010 - 12:33 - #30Italianno,a parte che poche decine di migliaia contro qualche milione di auto è un po’ diverso, a parte che toyota era obbligata al richiamo per legge (scattata l’indagine di perchè non l’abbia fatto prima, che porterà a grosse conseguenze e non semplicemente la multa da 1 milione di fiat brasile che è arrivata dopo un’indagine come quella scattata per toyota), a parte che il caso toyota era mondiale, dalla yaris USA alla prius japponese alla auris italiana, quel caso brasiliano riprendeva solo stilo brasiliane di quella serie (quindi èè ovvio che han diversa rilevanza), a parte che è schifoso stare a disquisire su chi ha causato più problemi (fosse una cosa bella almeno), ma in fin dei conti che cavolo c’entra?
I rumors vogliono che la 500 usi la nuova piattaforma e piccole modifiche in usa, che ci rappresentano toyota e fiat brasile (perchè non parliamo della divisione globale di fiat, ma unicamente della divisione brasiliana che per questi aspetti vive a se)?
Tornando al tema, se con l’aggiornamento anche la nostra prendera il pianale, allora farebbero solo bene ad iniziarla così in usa. A parte che comunque già la nostra 500 è qualitativamente buona e si parla di miglrare poco, non stravolgere. non è che si passa da gabbia mortale ad auto sicura. Anche perchè cintura non obbligatoriamente allacciata, auto media in usa molto più voluminosa e pesante che leuropea (in caso d’impatto è più pericoloso se impatto con un bisonte americano), circolazione frenetica non stop, stato d’animo molto particolare della popolazione (gli americani devono sentirsi unici e molto considerati), queste modifiche ci vorrebbero, anche solo per puro marketing.
Un popolo che si prodiga sicuro e gira con camion vestiti da auto senza cinture, dice molto su quanto conti l’immagine e quanto poco la sostanza in usa. Per vendere, sparate tali (che alla fine non cambiano in modo sostanziale l’auto) son necessarie.
a1
17 mar 2010 - 12:35 - #31O si è vero tutti producono auto che sono sicure e valide in tutto il mondo, come i tedeschi di vag:
http://www.altroconsumo.it/site_images/extra_img/CS_News/143723.gif
http://www.omniauto.it/magazine/2571/volkswagen-fox-meno-sicura-in-brasile
Sicurezza a due velocita’: se abiti in brasile l’auto te la produciamo meno sicura
22-02-2007
Due vetture uguali, ma prodotte per mercati diversi, hanno ottenuto risultati differenti, in fatto di sicurezza, al crash test di Altroconsumo. Giudizio dell’associazione indipendente dei consumatori: i produttori di automobili lesinano sulla sicurezza dei modelli destinati a Paesi diversi dal Primo Mondo, come il Brasile.
E’ il caso della Volkswagen Fox, modello destinato ai mercati europeo e brasiliano, prodotto nello stesso stabilimento, proprio in Brasile, ma in due versioni diverse. Una destinata al Vecchio Continente, equipaggiata delle dotazioni di sicurezza che consideriamo basilari per salvaguardare l’incolumità del conducente e dei passeggeri - doppio airbag, cinture di sicurezza a tre punti di ancoraggio su tutti i sedili, sistema di allerta per invitare al loro utilizzo. L’altra destinata al Brasile, dove le stesse dotazioni sono offerte come optional con un supplemento di prezzo di 2.500 euro.
Il crash-test frontale a cui è stata sottoposta la vettura, seguendo il protocollo EuroNCAP, ha confermato l’ampio divario tra le due vetture sul fronte della sicurezza. Non si tratta di mera teoria: le ferite riportate dal manichino utilizzato per la prova sulla VW Fox venduta in Brasile sono mortali.
Il problema non concerne solo la Volkswagen ma tocca trasversalmente il mondo della produzione dell’auto. La scelta di testare la Fox è stata adottata perché la produzione di questo modello per tutti i mercati risiede proprio in Brasile.
Altroconsumo e le associazioni indipendenti di consumatori partner a livello internazionale denunciano oggi tale risultato, esigendo la necessità di uno standard minimo di sicurezza su tutti i modelli prodotti, indipendentemente dai mercati di destinazione. Dieci anni di crash test, grazie all’apporto delle associazioni di consumatori, hanno prodotto una costante elevazione del livello di sicurezza delle auto vendute in Europa.
Le industrie di automobili inizino ad affrontare la questione di responsabilità sociale della produzione, applicando gli stessi standard di sicurezza ovunque. A meno che l’attenzione per la salvaguardia delle vite alla guida non debba cambiare a seconda dei mercati.Due vetture uguali, ma prodotte per due mercati differenti, hanno ottenuto risultati molto diversi al crash test. I produttori di automobili lesinano sulla sicurezza dei modelli destinati al Brasile.
http://www.altroconsumo.it/crash-test/sicurezza-a-due-velocita-se-abiti-in-brasile-l-auto-te-la-produciamo-meno-sicura-s143723/motori-p12410.htm
http://www.altroconsumo.it/site_images/extra_img/CS_News/143723.gif
é si proprio bravi i tedeschi
near
17 mar 2010 - 12:35 - #32“Non sono mica come in Italia che “compri italiano” Made in Polonia.”
come i tedeschi che comprano le VW made in Ungheria…
boio
17 mar 2010 - 12:36 - #33@ogamitto
anche la serie 5 se non erro compare a passo lungo ma si tratta di esigenze di richiesta di mercato , non di riguardanti standard di resistenza all’urto, perchè se così fosse allora un paio di persone che conosco e si son capottate (un’A3 e una GOLF V) sarebbero belle che andate. in pianura padana non è insolito trovare auto uscite di strada che si capottano a causa della maggior altezza della carreggiata
elanslh2
17 mar 2010 - 12:39 - #34Vedo che molti hanno idee un po’ vaghe sui requisiti USA. Quello più severo per la scocca non è certo lo schiacciamento di 5″ sul tetto (o meglio, montante parabrezza), che sicuramente la 500 rispetta senza problemi, ma il crash posteriore a 80 Kph, non previsto altrove. Una vettura con poco sbalzo posteriore necessita di sostanziali rinforzi e un serbatoio diverso. L’altro problema critico sono le dimensioni airbags dovuti alla tipica concezione americana di “foolproof” e libertà individuale. Il concetto è che si può spiegare al cittadino che senza cinture si ammazza, ma non lo si può costringere per legge ad indossarle (allo stesso modo come non si può impedirgli di comprarsi un Kalaschnikov). Tuttavia bisogna cercare di salvare la vita anche all’imbecille, per cui gli airbags devono essere molto più grandi e vengono testati e omologati anche con i dummies non cinturati e fuori posizione. Ovviamente questo (insieme ad una caterva di altri requisiti minori) comporta maggiori costi, per cui le vetture per USA ed EU sono sempre ben diverse anche quando il modello nasce per entrambi i mercati e da fuori sembra uguale.
Camoz
17 mar 2010 - 12:42 - #35gm e wv fanno auto che vanno bene nel mercato americano e auto che vanno bene nel mercato cinese, ma se fuori sono uguali, sotto no.
era il Belgio che si lamentava della 500 come per qualsiasi piccola (c1 ecc).
Comunque qualsiasi auto europea non ha grande protezione in caso di ribaltamento.
il-re-fosco
17 mar 2010 - 12:43 - #36@32
e infatti non le considerano tedesche.
Ma non dimentichiamoci i tedeschi che considerano TEDESCHE le Ford costruite a Colonia…
E comunque le auto tedesche (o americane e pure la maggior parte delle giapponesi) vanno bene ovunque sul globo, fiat non riesce a progettare auto decenti nemmeno solo per l’europa (vedi olandesi che lamentavano problemi col ponte posteriore). Sarà da vedere il “costo zero” e le tempistiche per progettare auto adatte a tutto il mondo, visto cosa NON riesce a fare progettandole solo per l’europa.
Intanto, attenendosi a questo articolo, voi italiani vi beccate gli scarti Made in Polonia e gli americani si beccano la 500 più evoluta. Americani che non comprano americano s’intende ovviamente.
boio
17 mar 2010 - 12:45 - #37come ad esempio la normativa EURO VI che pone un limite agli NOx che qui da noi è rispettabile anche senza SCR ma per rispettare la norma BIN è necessario l’utilizzo di un gruppo di riduzione catalitica selettiva in quanto il livello non può esser raggiunto con i soli gruppi di accumulo.
ciò spiega perchè la serie 5, grazie al sistema SCR + adblue, abbia raggiunto la possibilità di esser omologata euro 6 come le Bluetech e i diesel Audi per gli states.
anche questo non è propriamente corretto in quanto son dentro la normativa euro 6 per il rotto della cuffia e per la normativa americana è necessario LNT+SCR per rispettare il tutto
jimcmk
17 mar 2010 - 12:46 - #38da qualche parte avevo letto che i crash test americani sono diversi rispetto all’EuroNCAP per il tamponamento posteriore, per cui mi ricordo che si diceva che la 159 non poteva andare in usa così come era messa adesso, probabilmente è questa la ragione.. cmq prima che ci arrivino in america a vendere la 500 ne passerà di tempo, gli americani hanno sempre bisogno di auto grosso, solo che consumino di meno.. diesel sarebbe la soluzione, certo con abbattimento NOx e particolato..
elanslh2
17 mar 2010 - 12:47 - #39@ 22: allora anche tutte le X5 e le VW fatte in Messico per gli USA sono delle c..ate orrende, che gli statunitensi non si sognano di comprare, immagino…, o no?
drb
17 mar 2010 - 12:47 - #40Sara’ fatta meglio e sicuramente costera’ meno perche’ gli Americani sono piu’ esigenti ed hanno nel mercato dell’auto un rapporto qualita’ prezzo migliore.
spang
17 mar 2010 - 12:47 - #41Conferme o giù di lì…
La scorsa estate, durante la classica chiacchierata sotto l’ombrellone con un amico che lavora nell’indotto FIAT (componentistica), c’è stato il fugace accenno a questa ‘versione 2.0′ (a sua detta molto più bella di quella attuale, avendone visto le foto statiche del modello pre-serie), sviluppata per assecondare le normative di sicurezza americane (ed europee).
ektor-baboden
17 mar 2010 - 13:07 - #42Farla sul pianale della brera pareva brutto?
lfa
17 mar 2010 - 13:11 - #43madonnamia, ma come fa uno a essere così stu pido come re-fosco?
Qualcuno lo avvisi per cortesia che volkswagen negli stati uniti è considerato il quarto marchio più INAFFIDABILE. E il suo Tuareg addirittura la più INAFFIDABILE e problematica di tutte.
x-vox
17 mar 2010 - 13:21 - #44Va benissimo così, in pratica hanno già pronta la versione evoluta della 500, adatta ai mercati di tutto il mondo e su una piattaforma nuova
ottimo quindi
a1
17 mar 2010 - 13:28 - #45re STUPingo-fosco:
O si è vero tutti producono auto che sono sicure e valide in tutto il mondo, come i tedeschi di vag:
http://www.altroconsumo.it/site_images/extra_img/CS_News/143723.gif
http://www.omniauto.it/magazine/2571/volkswagen-fox-meno-sicura-in-brasile
Sicurezza a due velocita’: se abiti in brasile l’auto te la produciamo meno sicura
22-02-2007
Due vetture uguali, ma prodotte per mercati diversi, hanno ottenuto risultati differenti, in fatto di sicurezza, al crash test di Altroconsumo. Giudizio dell’associazione indipendente dei consumatori: i produttori di automobili lesinano sulla sicurezza dei modelli destinati a Paesi diversi dal Primo Mondo, come il Brasile.
E’ il caso della Volkswagen Fox, modello destinato ai mercati europeo e brasiliano, prodotto nello stesso stabilimento, proprio in Brasile, ma in due versioni diverse. Una destinata al Vecchio Continente, equipaggiata delle dotazioni di sicurezza che consideriamo basilari per salvaguardare l’incolumità del conducente e dei passeggeri - doppio airbag, cinture di sicurezza a tre punti di ancoraggio su tutti i sedili, sistema di allerta per invitare al loro utilizzo. L’altra destinata al Brasile, dove le stesse dotazioni sono offerte come optional con un supplemento di prezzo di 2.500 euro.
Il crash-test frontale a cui è stata sottoposta la vettura, seguendo il protocollo EuroNCAP, ha confermato l’ampio divario tra le due vetture sul fronte della sicurezza. Non si tratta di mera teoria: le ferite riportate dal manichino utilizzato per la prova sulla VW Fox venduta in Brasile sono mortali.
Il problema non concerne solo la Volkswagen ma tocca trasversalmente il mondo della produzione dell’auto. La scelta di testare la Fox è stata adottata perché la produzione di questo modello per tutti i mercati risiede proprio in Brasile.
Altroconsumo e le associazioni indipendenti di consumatori partner a livello internazionale denunciano oggi tale risultato, esigendo la necessità di uno standard minimo di sicurezza su tutti i modelli prodotti, indipendentemente dai mercati di destinazione. Dieci anni di crash test, grazie all’apporto delle associazioni di consumatori, hanno prodotto una costante elevazione del livello di sicurezza delle auto vendute in Europa.
Le industrie di automobili inizino ad affrontare la questione di responsabilità sociale della produzione, applicando gli stessi standard di sicurezza ovunque. A meno che l’attenzione per la salvaguardia delle vite alla guida non debba cambiare a seconda dei mercati.Due vetture uguali, ma prodotte per due mercati differenti, hanno ottenuto risultati molto diversi al crash test. I produttori di automobili lesinano sulla sicurezza dei modelli destinati al Brasile.
http://www.altroconsumo.it/crash-test/sicurezza-a-due-velocita-se-abiti-in-brasile-l-auto-te-la-produciamo-meno-sicura-s143723/motori-p12410.htm
http://www.altroconsumo.it/site_images/extra_img/CS_News/143723.gif
é si proprio bravi i tedeschi, IDI0TA
a1
17 mar 2010 - 13:30 - #46near:
Opel ha già trasferito parte della produzione della Astra in Polonia, ma non lo dire a STUPingo, altrimenti gli prende un colpo.
marchionne72
17 mar 2010 - 13:36 - #47L’esterofilo italiota:
- se FIAT debutta negli Stati Uniti con la piattaforma vekkia, sono dei bàrboni perché si presentano col vestito vekkio
- se FIAT debutta negli Stati Uniti col vestito nuovo, sono dei bärboni perché in Europa usano quello vekkio (che comunque va da Dio – 5 stelle Euroncap…comunque è un successone e non ha bisogno certo di essere difesa).
Quindi lasciamo stare le sciocchezze.
La scelta di usare la nuova piattaforma modificata mi sembra eccellente. Mi chiedo se sarà anche allungata, come dovrebbe essere per Lancia Ypsilon e Panda. In quel caso, la 500 americana potrebbe essere introdotta in Europa come 500 Evo, ed essere la cugina grande di quella attuale, magari anche con motori più grandi. Si farebbe in Polonia, dove comunque condividerebbe la piattaforma con la Ypsilon. Tra l’altro, si ripeterebbe la coppia 500-600 degli anni ’60 (e a me la 600 faceva impazzire).
Una 500 più grande per me sarebbe una segmento B premium notevole. Potrebbe quasi andare a fare concorrenza al maggiolino VW, che misura 50 centimetri in più.
-marchionne72-
near
17 mar 2010 - 13:36 - #48oh mamma…la mitica Opel astra coi parallelogrammi trazpezi (o come caspio si chiamavano)..anima Opel in Polonia (in pratica uno scarto)
pierre il mimo nazi tardone
17 mar 2010 - 13:40 - #49e tu comptati la tua clio made in slovenia con componentistica assemblata in marocco, tunisia e algeria
pierre il mimo nazi taroccone
17 mar 2010 - 13:43 - #50#51 oppure comprati la megane prodotta in SPAGNA con componentistica assemblata in slovenia e romania!!!