Mercedes A45 AMG: Video prova su strada ed in pista con due moto e un elicottero

Una vettura atipica, personale, anticonformista e ricca di aspetti distintivi. La nuova Mercedes A45 AMG è la "A che non ti aspetti", che traccia nuove strade e mostra al mondo come le prestazioni possano essere figlie di un quattro cilindri. 360 cavalli compatti, in una prova speciale con una supersport, una moto da stunt ed un elicottero

La storia ha legato la realtà AMG con quella di Mercedes, rendendole quasi un unicum. Parlare di AMG significa raccontare quella vetrina di modelli di spicco della casa di Stoccarda che mostrano quanto di meglio la tecnologia possa offrire. Eppure, talvolta progredire significa ridefinire le regole, crearne di nuove, intraprendere nuove strade. Il conformismo parlerà di anomalia del sistema, di “anticonformismo”, ma son quelle visioni “distorte” e fuori dagli schemi che la storia ricorda nei suoi libri.

La nuova Mercedes A45 AMG che avevamo ammirato durante la presentazione ufficiale esclusiva di Marzo è un’anomalia, una distorsione, una nuova strada. AMG cambia via e passa dai suoi V8 aspirati ad un quattro cilindri turbo da 2 litri montato su una vettura compatta. Lo fa per una vettura di vitale e primaria importanza, considerando il suo ruolo di ambasciatrice della strategia AMG Performance 50 - il 50esimo compleanno arriverà nel 2017 - e che vuole mostrare tutta la sua grandezza prestazionale in quel quattro cilindri, il primo della storia AMG. Un’anomalia in grado di erogare 360 cavalli a 6000 giri/min, passare da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi, capace di raggiungere una velocità massima autolimitata di 250 km/h. Più di ogni altra cosa però, 181 cavalli/litro, un dato paragonabile a quello di una moto sportiva.

Per una vettura del genere quindi, non potevamo limitarci ad una semplice prova. Siamo scesi in pista con la A45 AMG in un vero e proprio show. Gli “avversari”? Niente auto, non ne abbiamo trovate di congrue. Ci siamo rivolti altrove: una moto da pista, la Triumph Daytona 675 R, con i suoi 188 cavalli litro, una moto da stunt, la Kawasaki KS65, con 190 cavalli litro, e per non farci mancare proprio nulla, un elicottero, un AR 22 Boxer. Avversari simbolici invero, ma che sottolineano l’unicità di questa auto. Che la “sfida” abbia inizio!

Esclusività non fa semplicemente rima con lusso ma può anche assecondare i concetti di frubilità, e sportività. I latini erano soliti dire “est modus in rebus” e proprio questo stilema può essere associato alla nuova Mercedes A 45 AMG. Una compatta che punta forte su una clientela settorializzata, non a caso di età compresa tra i 30 ed i 45 anni usando termini propri del marketing. In altre parole, semplicemente osservandola, non si può fare a meno di notare immediatamente dinamismo delle forme e personalità, assecondati da quel sottofondo racing tipico AMG.

Forme scolpite che si fondono con dettagli muscolosi e quasi spigolosi, a partire dal frontale, con la mascherina del radiatore a doppia lama che incornicia la Stella Mercedes. Uno stile necessariamente figlio della ricerca dell’efficienza: lo spoiler anteriore propone due grandi aperture per un miglior flusso d’aria. Non potevano mancare inoltre, i fari bixeno di serie. Scorgendo il suo profilo, le linee si fondono con i rivestimenti sottoporta e gli inserti in grigio titanio opaco. La scritta “Turbo AMG” sul parafango è un ulteriore dettaglio che impreziosisce il look dell'auto, assieme ai tre tipi di cerchi in lega selezionabili dai clienti.

Insomma, l’idea da proporre è quella di dinamismo ed efficienza, e non per forza di cose possenza e imponenza. Un principio confermato anche nella zona posteriore, con una grembiulatura con delle feritoie di ventilazione e sopratutto caratterizzata dal grande diffusore. Ulteriore firma in calce è l’impianto di scarico sportivo AMG.

Apriamo la portiera per sederci in postazione di comando, dove ci introduce il display TFT al centro della plancia, e dettagli in carbon look con rifiniture di colore rosso. La plancia si mostra accattivante e in pieno stile racing, ma forse poco personale. L’estetica vive principalmente della contrapposizione di colori forti come il rosso, che richiama, insieme ai rivestimenti carbon-look, il mondo delle competizioni. Un “dualismo” ben visibile anche nei sedili sportivi in pelle ecologica, anch’essi con cuciture di contrasto e cinture di sicurezza rosse. Per chi non si accontenta, a richiesta sono disponibili anche i sedili Performance AMG, dotati di targhette numerate sugli schienali.

La strumentazione è impreziosita da lancette color argento/rosso e una scala tachimetrica che mostra i 320 km/h. Il display, tramite la semplice pressione di un pulsante sul volante multifunzione, fornisce informazioni al guidatore in tre modi distinti: “Warm Up” mostra la temperatura dell’olio motore e dell’acqua di raffreddamento, mentre “Set Up” indica la modalità dell’ESP selezionato. Esiste poi una voce di menu chiamata “Race”, che offre oltretutto anche un racetimer, un vero e proprio cronometro. Ulteriore finitura, l’indicatore di cambio di marcia una volta che la lancetta arrivi alla “zona rossa”.

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