Logo Blogo

Volkswagen: due nuove fabbriche in Cina entro il 2013

Pubblicato: 15 mar 2010 da Fabio Sciarra

FAW-VW Golf: la Volkswagen Golf 6 per la Cina

Volkswagen guarda con interesse alla Cina meridionale, roccaforte in termini produttivi e commerciali delle rivali Toyota e Honda e tradizionale tallone d’Achille per la casa di Wolfsburg. I tedeschi avrebbero in progetto la realizzazione di due nuove fabbriche nella regione del Guangdong, dove entrambe le giapponesi hanno già all’attivo joint-ventures con Guangzhou.

I due futuri impianti produttivi nasceranno in collaborazione con le due alleate locali -SAIC e FAW- entro il 2013 e daranno vita a 200.000 esemplari l’anno. Probabilmente, già al prossimo Salone di Pechino, Volkswagen renderà noti i dettagli di questa operazione. I quattro stabilimenti cinesi Volkswagen (Shanghai, Changchun, Chengdu e Nanjing) sono tutti localizzati all’esterno delle province meridionali del paese.

E non a caso, da queste proviene solo il 30% delle vendite totali di VW in Cina. All’esatto opposto, Toyota e Honda vi realizzano il 70% delle proprie immatricolazioni cinesi. La fabbrica che nascerà con la collaborazione di SAIC produrrà modelli Volkswagen e Skoda, quella che sarà realizzata con FAW invece, si occuperà dell’assemblaggio di altri modelli Volkswagen ed Audi.

FAW-VW Golf: la Volkswagen Golf 6 per la CinaFAW-VW Golf: la Volkswagen Golf 6 per la CinaFAW-VW Golf: la Volkswagen Golf 6 per la CinaFAW-VW Golf: la Volkswagen Golf 6 per la Cina

FAW-VW Golf: la Volkswagen Golf 6 per la CinaFAW-VW Golf: la Volkswagen Golf 6 per la CinaFAW-VW Golf: la Volkswagen Golf 6 per la CinaFAW-VW Golf: la Volkswagen Golf 6 per la Cina

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (6 Voti | Media: 2.67 su 5)
condividi condividi 18 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Profilo di liutprando

    liutprando

    15 mar 2010 - 18:31 - #1
    -5 punti
    Up Down

    una golf cinese no , vi prego .Io non sono razzista però la golf rappresenta la teutonica superiorita per quanto riguarda tecnica e affidabilità , piuttosto fatela pagare di più ma non fatela in cina , la panda si , la polo anche ma la golf no , anche se è venduta in cina , per cinesi , nescediterebbe la immagine.

  • Profilo di goryblister

    goryblister

    15 mar 2010 - 18:32 - #2
    4 punti
    Up Down

    L’auto del popolo.
    Volkswagen, Das Risciò.

  • vw scirocco

    15 mar 2010 - 18:33 - #3
    3 punti
    Up Down

    tutti in cina ole oramai tutte le fabbriche stanno li e qui in europa poveri operai tutti licenziati e in mezzo alla strada prossimamente gia parecchie fabbriche anno chiuso quelle che sono rimaste qiuderanno anchesse e quindi tutti in mezzo la strada che amarezza

  • alex...v...xela

    15 mar 2010 - 18:36 - #4
    0 punti
    Up Down

    si è fatta gli occhietti a mandorla per l’occasione….

  • top speed

    15 mar 2010 - 18:45 - #5
    1 punto
    Up Down

    bene, traslochiamo tutto, tecnologie e posti di lavoro!! ma se restano tutti disoccupati che le comprerà tutte queste macchine??

  • Profilo di jacleo

    jacleo

    15 mar 2010 - 18:55 - #6
    0 punti
    Up Down

    la Cina stà diventando il più grande mercato del mondo…questa mossa secondo me la fanno anche per ridurre i costi che credo in cina siano ancora molto bassi rispetto l’europa…

  • Profilo di toroilgrande

    toroilgrande

    15 mar 2010 - 19:07 - #7
    -2 punti
    Up Down

    Grande Golf,
    la migliore media non premium (ovvero eccetto A3 e 1er)

  • Profilo di francesco77

    francesco77

    15 mar 2010 - 19:26 - #8
    0 punti
    Up Down

    @1: sei sicuro di aver capito come funzionano le cose?

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    15 mar 2010 - 19:28 - #9
    1 punto
    Up Down

    Mi sta bene…..però la produzione la devono vendere solo in Cina!Come la mettiamo??troppo comodo costruire in Cina con gli operai a 200-300 dollari al mese e vendere in europa a prezzi “europei”….lo fanno solo per i profitti.Servono politiche fiscali che incentivino le aziende a non delocalizzare la produzione…e che incentivino i consumatori a acquistare prodotti costruiti in Europa (che siano certificati)

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    15 mar 2010 - 19:29 - #10
    2 punti
    Up Down

    La Nike produce in cina e mi vende le scarpe a 180 €….tanto per fare un esempio

  • Profilo di cermis

    cermis

    15 mar 2010 - 19:54 - #11
    0 punti
    Up Down

    #8
    mi sembra che da quanto ha scritto il concetto non gli è entrato bene bene…
    fa ancora parte di quelli che credono che siccome un’auto viene fatta in un posto che non è europa allora deve far cagher necessariamente.
    E se le auto della volkswagen, ad esempio, prodotte in cina rappresentano meno scricchiolii di quelle prodotte in germania (anche se in una vw è difficile trovare qualche materiale che sia mal montato), come la mettiamo???

  • Profilo di aenaryon

    aenaryon

    15 mar 2010 - 21:48 - #12
    -1 punto
    Up Down

    quando sono stato a Pechino (5 anni fa) ho visto due grossi stabilimenti della VW e uno grosso della FIAT …queste marche producono gia là e non e non una novità.

  • pierre il mimo nazi gay

    15 mar 2010 - 23:02 - #13
    0 punti
    Up Down

    io ne ho viste 2 del gruppo Peugeot-citroen è una stava aprendo…

  • realista 69 jk

    15 mar 2010 - 23:10 - #14
    0 punti
    Up Down

    #12 non dire corbellerie la fiat aveva una jv con un costruttore cinese (Nanjing) che poi è saltata e la fabbrica è stata venduta al gruppo Saic-Volkswagen. i costruttori teschi e francesi sono gli unici che stanno facendo affari d’oro in Cina a discapito come sempre degli altri costuttori europei.
    w l’europa..

  • Profilo di crandon

    crandon

    15 mar 2010 - 23:16 - #15
    0 punti
    Up Down

    Ancora una volta con i soldi nostri (contributi UE) si creano i presupposti per congrui bonus ai manager e dividendi agli azionisti. E poi chi se le compra le loro auto in Europa se siamo alla soglia del 10% di disoccupazione?

  • Profilo di schiumometro

    schiumometro

    16 mar 2010 - 00:41 - #16
    0 punti
    Up Down

    #14 tedeschi e francesi (soprattutto i francesi..) in cina fanno affari mentre in europa hanno aperto una caccia alle streghe contro chi compra cinese contemporaneamente i cari francesi in europa fanno chiudere le fabbriche dei gruppi italiani perchè hanno peso nell’azionariato delle nostre aziende, mentre loro le aziende le hanno blindate agli azionisti “stranieri” (europei e non..)
    quindi i francesi e i tedeschi hanno protetto la loro fabbriche e la loro produzione mentre noi italiani ce la siamo presa in quel posto…
    sveglia!

  • Profilo di wesker8719

    wesker8719

    16 mar 2010 - 01:10 - #17
    0 punti
    Up Down

    ma ancora nn avete capito che saranno per il mercato interno le auto prodotte in questi stabilimenti?è normale ke se la manodopera in cina la paghi 300 € al mese le auto nn le puoi vendere a 20000 € ….è 1 mossa per aumentare le vendite in cina meridionale ma producendo lì stesso altrimenti dov’ è il guadagno? ma per curiosità quanti stabilimenti in europa ha kiuso il gruppo volkswagen?nessuno è la risposta esatta

  • boycott renault

    16 mar 2010 - 01:22 - #18
    0 punti
    Up Down

    #17 il discorsi si riallaccia a quello che ha scritto schiumometro, le dinamiche che ci sono tra i costruttori in europa sono somili a dei vasi comunicanti se la produzione cala di sicuro la politica i sindacati e l’economia francese e tedesca sarà la meno disposta a concedere perdite di posti di lavoro e quote di mercato, a soccombere quindi devono essere gli altri costruttori subordinati alla loro finanza e ai loro interessi.

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per commentare e per entrare nella community di autoblog. Potrai inserire immagini, video, partecipare alle discussioni nei vari gruppi o crearli e inviare messaggi privati agli altri utenti registrati. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento