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La Tata Nano elettrica verrà commercializzata a partire dal 2012, perno del programma di mobilità alternativa promosso dal costruttore indiano. “Introdurremo progressivamente vetture elettriche nei principali mercati mondiali”, ha annunciato il vice-presidente Ravi Kant durante la conferenza stampa dal salone di Ginevra. A partire dalla Indica EV, attesa al debutto già nel corso del 2010. Quest’ultima verrà equipaggiata con lo stesso pacchetto di batterie agli ioni di litio destinato anche alla Nano, che garantisce un’autonomia pari a 160 chilometri ed uno spunto nel rilevamento 0-100 km/h inferiore ai 10 secondi.
Il costruttore indiano ha poi confermato che la Nano con motore a scoppio verrà introdotta in Europa a partire dal 2011, sorella maggiore rispetto alla versione per il mercato interno: la lunghezza aumenta infatti di 20 centimetri per ottemperare alle normative di sicurezza. Ulteriori modifiche riguardano le sospensioni (più raffinate) e l’impianto frenante con sistema anti bloccaggio.
beppe
11 mar 2010 - 17:56 - #1Mah, magari in Italia la si potrebbe comprare tramite FIAT come fa la Peugeot con la I-miev della Mitsubishi.
Per i km che faccio io sarebbe l’ideale…
goryblister
11 mar 2010 - 17:57 - #2Pratica.
mr-jack
11 mar 2010 - 18:28 - #3devo dire la verità, mantiene un bell’aspetto pur essendo economica!bel lavoro!!
marcopagni73
11 mar 2010 - 18:32 - #4Pare un passeggino per neonati…per l’elettrico serio date un occhiata a renaultze.com
Guidoland
11 mar 2010 - 18:44 - #5Mi chiedo però se supererà i CrashTest e se effettivamente costerà poco offrendo molto o se sarà come la panda da 9000@ senza clima con un motore E4
morris
11 mar 2010 - 19:29 - #6aspettero’ paziente…
superpower
12 mar 2010 - 01:15 - #7molto bella, appena arriva in commercio prederai subito uno,ottimo lavoro tata mie complimenti.
Auto elettriche
20 mar 2010 - 01:14 - #8Beh, un giocattolino ecologico. Pensare che al momento sono cinesi (Byd) e indiani a trainare lo sviluppo della mobilità sostenibile… è inquietante.
saggio89
02 giu 2010 - 21:25 - #9non è inquietante, anzi! non è difficile da capire, investono tutto su quello… non ci provano neanche a inseguire su diesel e benzina… e hanno un potenziale bacino di ricerca enorme, migliaia di ricercatori e tanti investimenti….