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Quarant’anni fa, al Salone di Ginevra venne esposto il prototipo Mercedes C111-II, equipaggiato con il motore Wankel 600 di cilindrata, disposto centralmente e composto da quattro rotori che sviluppavano una potenza di 350 CV ed una coppia massima di 392 Nm, nonché accoppiato al cambio a cinque marce e alla trazione sulle ruote posteriori. L’abbinamento tra motore rotativo e carrozzeria aerodinamica - realizzata con materiali innovativi - garantiva prestazioni di prim’ordine per l’epoca: 300 km/h di velocità massima e 0-100 in 4,8 secondi.
La vettura fu presentata nell’inedito colore “Weißherbst”, un mix tra rosso ed arancio che ben si abbinava al corpo vettura con porte ad ali di gabbiano, caratterizzata da un coefficiente aerodinamico di 0,325 cX e dall’altezza di 112 cm. La Mercedes C111-II fu accolta calorosamente dal pubblico che la considerava l’erede diretta della SL “Gullwing”. Alcuni di essi erano pronti a lasciare assegni in bianco pur di entrare per primi in possesso dell’avveniristica supercar, la cui carrozzeria era realizzata in acciaio misciato a plastica rinforzata con fibra di vetro.
Una caratteristica principale della C111-II era la silenziosità del motore Wankel rispetto ad un propulsore a 12 cilindri, come quelli delle italiane Ferrari e Lamborghini. Però, il consumo era troppo alto: 20 litri di benzina per percorrere 100 km, ovvero 5 km al litro. Questo fu uno dei motivi principali che impedirono la Casa della Stella nel realizzare la versione di serie della Mercedes C111-II, prevista per la metà degli anni ‘70, un periodo contrassegnato dall’Austherity legata alla guerra del Kippur.
pf
13 mar 2010 - 15:52 - #14 rotori da 600cc per un totale di 2400 cc, con una potenza specifica di 149 cv/litro, inferiore a quella di 155 cv/litro della c111-I che aveva un trirotore da 1800 cc. La scelta di una minore potenza specifica era per’ dovuta alla ricerca di una maggiore elasticità di funzionamento, vista la carenza di coppia a bassi e medi regimi del trirotore.
Yolanda Wankel
13 mar 2010 - 15:56 - #2 (nascondi)quello era il prototipo, la versione definitiva era questa:
http://www.repubblica.it/2007/03/gallerie/motori/mercedes-fuel-cell-epoca/esterne261347192603170238_big.jpg
msnele07
13 mar 2010 - 15:58 - #3mi ricorda la miura..
alfa_33
13 mar 2010 - 15:59 - #4La 599 ha un consumo urbano di 27l/100km e 17 nel ciclo combinato… avranno avuto problemi di lubrificazione/ affidabilità più che di consumo…
architetti
13 mar 2010 - 16:00 - #5Grande! Un’auto da ricordare. Bravi Autoblog.
knoxville
13 mar 2010 - 16:00 - #6a me ricorda una De Tomaso Pantera. Cmq questo prototipo aveva lo stemma della freccia d’argento più grosso di un cerchione!
fantasma-formaggino
13 mar 2010 - 16:27 - #7Lo stile in effetti strizzava l’occhio ad alcune italiane dell’epoca e non era niente male. Peccato non sia andata in produzione.
tyreal
13 mar 2010 - 16:32 - #8Bell’articolo e grande auto. Una sola precisazione: da come è scritto sembra che il propulsore fosse un 600cc, quando invece questa dovrebbe essere la volumetria di un singolo rotore. Dato che si parla di un Wankel quadrirotore, la volumetria giusta risulta essere 2400cc (600×4).
ciccious
13 mar 2010 - 16:33 - #9Un vero peccato che nn sia stata prodotta…
Strana la motivazione: vabè l’austerity, ma anche i consumi di Ferrari e Lambo nn è che fossero da utilitaria, eppure… Comunque lo stile è notevole, riprende un po la forma a cuneo della miura a mio parare
IlBecchino
13 mar 2010 - 16:38 - #10Somiglia a una sportiva Italiana di quegli anni?
Bruno Sacco dice niente?
architetti
13 mar 2010 - 16:46 - #11Il discorso sul fatto che ricorda le sportive italiane è normale. In quegli anni i designer italiani primeggiavano (Italdesign, Pininfarina, Bertone) e le GT erano quasi tutte esclusivamente italiane.
Della DeTomaso, non della Pantera, ma della Mangusta ha in effetti qualcosa nel posteriore.
marcopagni73
13 mar 2010 - 16:52 - #12Secondo me ad accostarla alla Miura si confonde la merda con la nutella….si è un bel prototipo per l’epoca ma la miura era ed è ancora la più bella auto (stilisticamente parlando) dell’universo mondiale…..diciamo che c’hanno provato….nello styling si fa un culo cosi a tutti
edward84
13 mar 2010 - 16:53 - #13Peccato che non l’abbiamo mai realizzata, perchè era davvero bella per l’epoca ed anche oggi fa la sua figura….se il problema fosse stato realmente il consumo del Wankel all’epoca avrebbero preso in considerazione un motore tradizionale…
falcoborsello
13 mar 2010 - 17:04 - #14Ricordo solo che avevo il modellino in scala 1:43 verdino metallizato. Chissà che fine ha fatto…
Matori
13 mar 2010 - 17:04 - #15il wenkel non è affidabile nella rx8 fatta pochi anni fa… chissa nel 70… altro che consumi… non mi sembra che le supercar (da sempre) abbiano molta meno sete
falcoborsello
13 mar 2010 - 17:06 - #16metalliZZato, con due Z, scusate
bad-moon
13 mar 2010 - 17:21 - #17Peccato per i consumi. In Mercedes erano davvero “avanti”, se pensiamo che sono passati 40 anni.
volkano
13 mar 2010 - 17:26 - #18@ Yolanda Wankel… ti stimo fratella!!!
hf
13 mar 2010 - 17:37 - #19Sono sempre a gambe aperte
losmilzo
13 mar 2010 - 17:39 - #20quoto MATORI
anche secondo me il problema sarà stato più per l’affidabilità che per il consumo di benzina (alto ovviamente, ma non spropositato se si pensa ad altre supercar dell’epoca)…. in effetti anche su RX7 e RX8 ci sono stati problemi legati al consumo di olio e all’affidabilità….e si parla di progetti di 25-30 anni dopo…..
cmq bello questo concept, sicuramente ispirato alle linee della Miura….
marcofiorillo
13 mar 2010 - 18:24 - #21secondo me la mancata produzione di questa macchina….è riassumibile in quello accaduto qualche anno dopo alla bmw M1……. ottima macchina….ma nelle supercar dominavano le italiane…..e i tedeschi non avevano il fascino….bhè ke noi avevamo….. secondo me è anche questo che ha impedito la messa in produzione….oltre hai già citati problemi di consumo d’olio e benzina…e affidabilità….
Mister X
13 mar 2010 - 18:38 - #22#12 - Ognuno vede ciò che vuole, ma il posteriore della DT Mangusta di Giugiaro aveva il cofano motore vetrato a doppia anta con cerniera centrale; esattamente il contrario della MB C111. Distrazione o supponenza?
asterbon
13 mar 2010 - 18:39 - #23la crisi energetica del 1973 ha fatto tante vittime sul campo, in particolar modo tra le sportive e supersportive, sia ‘in divenire’ come questa Mercedes, che venne soffocata nella culla, sia tra quelle già in essere, come la Montreal, ma anche la gamma Maserati (che fallì nel 1975) e tutta una serie di berline alto di gamma che rimasero nei cassetti per anni (vedi Alfa 6)… è un peccato, ma adesso lo proposta non manca, il tempo perduto 35 anni fa è stato ampiamente recuperato…
Mister X
13 mar 2010 - 18:42 - #24Chiedo venia, era per il commento #11, mi scuso col #12
alex...v...xela
13 mar 2010 - 19:02 - #25esteticamente è un misto di Maserati Merak o BORA e una DELORIAN…. ritorno al passato?
maccys4
13 mar 2010 - 19:13 - #26è stata una grande sportiva mancata! (e spesso dimenticata)..peccato forse ke mercedes all’epoca nn avesse l’immagine di casa ke abbina classicismo a sportività cm succede oggi..era solo una sorta d produttore d auto super lussuose ma dall’aria decisamente troppo snob..solo la 190 d 12 anni più tardi “svecchiò” l’immagine del marcho..cm sia, tanto d cappello a questa C111!!
turinos
13 mar 2010 - 20:08 - #27Di questo concept ne è stata fatta una versione in grado di raggiungere e superare i 400 km/h. Era la C-111 IV se non sbaglio, costruita alla fine degli anni ‘70
pf
13 mar 2010 - 21:35 - #28@ 27 l’ltimo sviluppo della C111 fu la versione a benzina allestita nel 1979 per battere il record mondiale (ufficioso) di velocità su pista, allora detenuto dalla Porsche 917/30 Can-Am con oltre 355 km/h di media ottenuti nel 1975 sul circuito di Talladega.
Dotata di un 8 cilindri a V di 4800 cc sovralimentato per mezzo di due turbocompressori KKK, per una potenza di 500 CV a 6200 giri/min, la C111-IV venne modificata nella carrozzeria con l’adozione di ampie superfici deportanti sul frontale e sulla coda.
Il 4 aprile 1979, questa vettura chiuse brillantemente la carriera della C111 facendo registrare sull’anello di Nardò una media di oltre 403 km/h.
(da conceptcars.it)
tonix-dj
14 mar 2010 - 01:54 - #29Esiste una C-111 credo in modello unico,che a Nardò toccò i 390 kmh,con marce lunghe e motore da 400 Cv.
:::::::::: MY Low Cost PC ::::::::::
14 mar 2010 - 13:31 - #30.
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sembra un auto uscita dalla serie TV degli anni ‘70 U.F.O. :)
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eki
15 mar 2010 - 13:44 - #31Non si poteva fare la stella di mercedes d’avanti ancora più grande..??
malph
16 mar 2010 - 00:07 - #32Ma andate a ca.ga.re, povever.e mezze che.cche morte di invidia con la VW ricarrozzata!