Detroit: la capitale dell'auto USA dichiara bancarotta

18, forse 20 miliardi di dollari, l'ammontare del debito della città.

Detroit è la capitate dell'industria automobilistica americana, è la sede di un noto Salone ed è anche una delle più popolose città degli Stati Uniti d'America. E la notizia è che, nonostante le caute speranze di ripresa proprio nel mercato dell'auto, ha dichiarato bancarotta (la notizia sul Detroit News).

E' un evento storico, che era stato già prefigurato nei mesi scorsi, ed ora viene confermato ufficialmente: si tratta della bancarotta più clamorosa in tutta la storia degli USA-debt.

Il Governatore Rick Snyder ha autorizzato la bancarotta:

«E' un passo difficilissimo, ma è anche l'unica via d'uscita: ci sono voluti due mesi per prendere questa decisione»

18 o forse 20 miliardi di dollari, la stima del debito cittadino, che arriva a questi livelli insostenibili dopo una decadenza iniziata almeno 10 anni fa.

La procedura di bancarotta è stata una corsa contro il tempo, perché mentre si dava l'autorizzazione arrivava al tribunale una mozione che chiedeva di fermare la pratica per proteggere i titolari di pensioni. Mozione respinta (non dal tribunale, che avrebbe voluto dar corso all'istanza, ma dal governatore, che l'ha anticipata).

Un avvocato che rappresenta la polizia e i vigili del fuoco ha usato parole dure:

«E' stata una corsa verso il tribunale, è stato un altro esempio di come questa amministrazione usurpi completamente la volontà popolare, ignorando il referendum».

Ed ora, cosa succederà? Difficile a dirsi, quasi impossibile fare previsioni.

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