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Nel 2010 non vi saranno incentivi auto. Al Senato è bagarre per Termini Imerese

Pubblicato: 17 feb 2010 da p.a.fina

Claudio Scajola - incentivi auto

Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico, ha ribadito che nel corso dell’anno corrente il governo non sosterrà una campagna di incentivi per il settore automobilistico. “Il governo ha ritenuto che anche in Italia sia giunto il momento di tornare alla normalità del mercato dell’auto, non rinnovando gli incentivi e intensificando invece il sostegno alla ricerca e all’innovazione”, ha spiegato il ministro nell’informativa al senato relativa al futuro dello stabilimento di Termini Imerese.

“Nello stabilimento di Termini Imerese sono impegnati 1.658 lavoratori. A questi se ne aggiungono altri 300 che operano nell’indotto. Si tratta quindi di 2.000 posti di lavoro in un territorio che offre scarse alternative di impiego. Per questa ragione, l’annuncio del nuovo Piano Fiat ha suscitato comprensibile preoccupazione tra i lavoratori e le loro famiglie, allarmate per il proprio futuro”, ha illustrato Scajola. “La situazione specifica dello stabilimento siciliano va inquadrata nella prospettiva più ampia del settore automobilistico”, prosegue il ministro, “che nell’ultimo decennio ha subito profondi cambiamenti. Bastano pochi dati per comprendere quanto sia mutato lo scenario: in Europa il numero dei marchi automobilistici è diminuito dai 58 del 1964 agli attuali 22; il numero dei modelli in produzione, per contro, è aumentato da 72 a più di 200″.

“L’offerta di auto nel mondo è stata superiore alla capacità di assorbimento del mercato”, prosegue il titolare del dicastero nella sua informativa”: le aziende hanno aumentato considerevolmente la propria capacità produttiva, anche attraverso la realizzazione di molti nuovi impianti produttivi”. “Il governo”, conclude Scajola, “sta compiendo ogni sforzo per tutelare una realtà industriale di grande rilevanza economica e sociale per la Sicilia e per l’intero Mezzogiorno, assicurandole un futuro quando Fiat cesserà la produzione di auto nel 2012″.

Il ministro Scajola ha poi rivelato l’esistenza di 14 differenti realtà interessate alla conversione dello stabilimento siciliano, suscitando la violenta reazione di Costantino Garraffa, senatore del Partito Democratico. Accusato di dire bugie sul futuro di Termini, Scajola ha replicato (”Lei non può permettersi di dire che il ministro sta dicendo delle bugie, si vergogni”) a tono, obbligando il presidente Domenico Nania a sospendere la seduta.

Via | Corriere

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di cobra

    cobra

    17 feb 2010 - 13:46 - #1
    2 punti
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    14 offerte? Ottimo
    Ora però vorremmo i nomi; che a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina

  • Profilo di andreape

    andreape

    17 feb 2010 - 13:49 - #2
    1 punto
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    @1
    In effetti non hai tutti i torti. Sarei molto curioso di sapere chi vuole cosa.

  • Marchionne

    17 feb 2010 - 14:03 - #3
    2 punti
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    Nessuno con un pò di sale in zucca sarebbe così masochista da acquistare uno stabilimento in Sicilia…

  • Profilo di francesco_

    francesco_

    17 feb 2010 - 14:03 - #4
    0 punti
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    d’accordo sugli incentivi. se non vendono le auto si adeguassero alle leggi di mercato, cala la domanda di conseguenza devono calare prezzo e offerta. questo si riperquote sui lavoratori, è ovvio. a minor produzione corrisponde una minore domanda di lavoro, mi dispiace per loro ma non so che si possa fare. ben venga la conversione dell’impianto ma altrimenti il problema non è di facile soluzione.

  • per caso

    17 feb 2010 - 14:08 - #5
    2 punti
    Up Down

    Non si ottiene il lavoro elemosinando o ricattando ma creando un contesto competitivo che attiri le aziende.

    Voi comprereste un auto fatta male, che arriva dopo mesi e costa di più?
    Analogamente nessuna azienda può sopportare un contesto non competitivo, senza infrastrutture, senza una seria cultura del lavoro, senza legalità.

    E il problema è tutto dei politici e dei cittadini.

  • paquino70

    17 feb 2010 - 14:12 - #6
    1 punto
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    Conto economico dei 14 acquirenti:

    Entrate (5 anni)
    450 M€ da Regione Sicilia
    100 M€ da Ministero Sviluppo Economico
    Stabilimento estorto in regalo da Fiat
    25 M€ da Stato e regione Sicilia in promesse acquisto nuovo prodotto
    10 M€ Vendite nuovo prodotto
    100 M€ in prestiti da fondi e finanziarie

    Uscite
    200 M€ stipendi operai (20 k€ annui lordi x 2000 x 5 anni, salvo cassaintegrazione)
    50 M€ stipendi dirigenti (2 M€ annui lordi x 5 x 5 anni)
    200 M€ investimenti (lavori edili in grande stile, subcontracting soprattutto per ricerche di mercato e servizi di formazione e supporto, ma anche qualcosina per sviluppo prodotti, inoltre acquisto attrezzature di produzione, possiilmente prima di aver definito il prodotto)
    35 M€ assemblaggio nuovo prodotto in preserie da componentistica aquisita esternamente (eventualmente preassemblata
    100 M€ spese di funzionamento (prevalentemente in subappalto)
    100 M€ restituzione crediti a fondi e finanziarie

    Fra 5 anni, ci hanno provato e non ci sono riusciti, e la patata bollente torna in mano allo Stato

  • Mapo

    17 feb 2010 - 14:18 - #7
    -1 punto
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    Scaiola é un incompetente questo governo fa il gioco delle tre carte per prepararci una bella sòla come l’alitalia qualche imprenditore compiacente con i soldi di Stato. Soluzione asta pubblica con offerte pubbliche qualche azienda francese/cinese come piattaforma per mercato africano potrebbe essere interessata a Termini … ma tutto davanti all’opinione pubblica altrimenti dienta un’altra Alitalia o G8 Maddalena

  • Profilo di bestio80

    bestio80

    17 feb 2010 - 14:21 - #8
    1 punto
    Up Down

    Ma magari non fanno piu’ gli incentivi, ho 2 macchine usate praticamente nuove da vendere con 15.000 km , e nessuno chiama , se non ci saranno piu’ il mercato dell’usato si rivitalizza un pò .

  • lambo dream

    17 feb 2010 - 14:28 - #9
    0 punti
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    Incentivate un nuovo costruttore a comprare termini imerese visto che la FIAT lo lascia, incentivate la compra dello stabillimento con agevolazioni fiscasli a chi compra con l’obbligo di tenere gli operai per almeno 2 anni di contratto sarebbe gia qualcosa …

    worldgt1.blogspot.com/

  • brunetti

    17 feb 2010 - 14:29 - #10
    -1 punto
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    Il governo Berlusconi si è mostrato incapace. Incapace di gestire la crisi, incapace di gestire i problemi sociali. Senza concetto e senza direzione. La abolizione dei incentivi è giustissima, altri settori hanno maggior bisogno di sostegno. E qualche fischio Scajola se lo ha veramente meritato.

  • Profilo di ilgimmy

    ilgimmy

    17 feb 2010 - 15:12 - #11
    0 punti
    Up Down

    L’abolizione degli incentivi ha come scopo primario di ridurre le uscite dello stato…così possono alzarsi ancora un pò gli stipendi…

  • Profilo di ilgimmy

    ilgimmy

    17 feb 2010 - 15:13 - #12
    0 punti
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    ah già, poi possono anche riempirsi la bocca con termini quale “liberismo”

  • asterbon

    17 feb 2010 - 15:20 - #13
    1 punto
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    La verità è che su Termini ci sarà una terribile speculazione (sulla pelle dei lavoratori) da parte dei soliti finti imprenditori ’sciacalli’ che punteranno a spillare il massimo dei contributi a fondo perduto da parte dello Stato, magari con il beneplacito e la spintarella del boss o politico di turno… dopo l’ inaugurazione fastosa degli impianri con strtte di mano, televisione e dichiarazioni roboanti, entro sei mesi si porteranno i libri in tribunale… loro intanto saranno all’estero con tutti i soldi del conto corrente e gli operai di nuovo sul tetto…

  • Profilo di kitt

    kitt

    17 feb 2010 - 15:24 - #14
    0 punti
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    @6
    Ma veramente un dirigente di termini guadagna 2 milioni di euro lordi? E ne hanno 5?

  • kscn

    17 feb 2010 - 15:44 - #15
    0 punti
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    Il 2010 sarà l’anno zero per il settore automobilistico!
    Termini Imerese era giò segnata da tempo, non puoi produrre poco, male e con attrezzature e logistica da anni ‘8o. Si sapeva che gli incentivi sarebbero finiti, solo gli illusi potevano credere il contrario. La produzione di autoveicoli in generale si ridurrà di circa un 20% in quanto in Italia il mercato automobilistico reale legato alla sostituzione del veicolo vetusto o da rottamare si aggira su 1.400.000 l’anno.
    Venderne 2.000.000 l’anno significa asfaltare di macchine l’Italia……e non ne sentiamo sicuramente il bisogno!

  • Profilo di miuranero007

    miuranero007

    17 feb 2010 - 15:49 - #16
    0 punti
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    certo come piazzista il cartone mariolo che porta sfiga la frittata con felpa è assicurato…….povera italia

  • Profilo di ilsandro

    ilsandro

    17 feb 2010 - 15:57 - #17
    0 punti
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    RIcordo a tutti che Fiat non è Alitalia…è privata e lo Stato in queste situazioni può operare fino ad un certo punto.Non c’è dubbio che sia una vera e propria catastrofe dal punto di vista sociale ma in un libero mercato le regole sono queste.

  • Profilo di irridvx

    irridvx

    17 feb 2010 - 16:08 - #18
    0 punti
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    Daje Scajola facce godè! Semo pure cattolici, volemo soffrì!
    MELCHIORRRE VATTENE!!!

  • mahhhh

    17 feb 2010 - 16:31 - #19
    2 punti
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    tanto su 1900 dipendenti almeno la metà se ne stava comodamente a casa in finta malattia, tanto c’è sempre pantalone che paga per tutti. sarebbe ora che anche al sud italia iniziassero a rimboccarsi le maniche e a smetterla di scioperare ogni 4 giorni. I cittadini hanno anche dei doveri verso la comunità, non soltanto dei diritti !!!
    termini imerese è uno scempio senza un minimo di logistica per questo sarà difficile una sua riqualifcazione…intanto i mafiosi di torino chi hanno mangiatao in abbondanza pe poi spendere i soldi a trans…..

  • Profilo di yellowt1707

    yellowt1707

    17 feb 2010 - 16:51 - #20
    4 punti
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    Mah, i commenti sul blog mi sembrano quelli del bar dello sport. Molti dovrebbero tornare a parlare di auto anzichè di cose che vanno al di sopra della loro comprensione ( per esempio la politica ).
    La cosa è semplice: Fiat è privata e fa quello che vuole. I soldi che in passato ha preso sono stati usati per mantenere operai improduttivi ( come i siciliani ) fino ad oggi.
    facendo un paragone, se vi proponessero di andare a lavorare in svizzera al triplo dello stipendio voi restereste in Italia solo perchè siete italiani e volete pagare qui le tasse? Stesso discorso per produrre qui al doppio dei costi che in Polonia.
    Aggiungendo poi che i problemi della Sicilia non sono certo arrivati dal cielo: assenteismo, scarsa produttività, mafia, paraculismo sono tutti problemi direttamente o indirettamente creati dalla popolazione siciliana che continua a votare incapaci e corrotti.
    Chi è causa del suo male pianga se stesso.

  • Marchionne

    17 feb 2010 - 17:08 - #21
    0 punti
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    #20:

    Quotone

  • magilla

    17 feb 2010 - 17:51 - #22
    1 punto
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    Certo che ci sono 14 acquirenti, mi aggiungo anch’io siamo in 15: ovviamente come tutti gli altri il mio interesse è subordinato a stabilimento gratis, sovvenzioni di circa 800milioni di euro totali, poi se fallisco tra un paio d’anni non è colpa mia, e nonostante abbia investito subiti 400milioni in consulenze di ricerca della ditta di mio cugino potrei non iniziare la produzione, ma almeno ci abbiamo provato….
    @6paquino
    I tuoi conti sono errati, le entrate saranno superiori alle uscite fino a fallimento e intascamento, oppure grandi uscite per ricerca pagate a ditte compiacenti, non finirà in pareggio per chi inizia l’attività, in qualche modo ci guadagnerà un sacco

  • Profilo di Drake

    Drake

    17 feb 2010 - 20:05 - #23
    0 punti
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    il caso non è sicuramente semplice , che siano discorsi da bar o no è evidente che non c’è nessun interesse mantenere in essere quello che è divenuto un pozzo di soldi senza fine . Il problema è uno solo è inutile nasconderci , finchè in meridione non usciranno dalla mentalità che tutto cada dal cielo non cambierà mai la situazione . Ve la faccio semplice … andate in qualsiasi città da roma in giù per capire che è veramente un altro mondo . Forse vivono meglio loro forse no ma le differenze ci sono .

  • paquino70

    17 feb 2010 - 20:39 - #24
    0 punti
    Up Down

    @22
    In realtà sono sostanzialmente d’accordo con te, ho previsto conti nominalmente in pareggio solo perché, se ci fosse un disavanzo di cassa, quale banca sarebbe seriamente disposta a colmarlo con finanziamenti? E se ci fosse un avanzo di cassa, non sarebbe possibile giustificare il perché dei finanziamenti pubblici

  • unoconlemaniintasca

    17 feb 2010 - 21:47 - #25
    0 punti
    Up Down

    non mi spiego perche’ quelli interessati a termini siano imprese che voglio vendere prodotto a basso costo, in cui il margine e’ decisamente poco in confronto ai problemi di logistica e via dicendo, come giustamente fatto notare da tanti.

    a termini, se proprio ci deve andare qualcuno, dovrebbero far costruire auto di lusso, in cui il sovraprezzo dovuto alla posizione poco favorevole, e agli altri balzelli vari, viene decisaemnte ridimensionato dal prezzo finale del prodotto; non possono pretendere di farci veicoli che avrebbero un costo finale piu’ alto dell’offerta del mercato, e’ un’impresa fallimentare gia’ in partenza, anche cercando l’economia di scala in milioni di pezzi.

    PS:
    disapprovo comunque gli incentivi statali per prendersi carico di 2000 posti di lavoro; se proprio vogliono buttare soldi li dessero ai 2000 lavoratori per aprire imprese d’artigianato o piccole aziende; con i finanziamento ci verrebbero oltre 400.000 euro a lavoratore, e credo che con quella cifra un’attivita’ la inizi bene…

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