Alfa Romeo 4C: autoblog.it risponde alle vostre domande

Presentazione Alfa Romeo 4C: prime foto e video live dall'evento di Balocco. Cominciamo a rispondere alle vostre domande...

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Prosegue la nostra prova in pista e su strada della sportivissima Alfa Romeo 4C. Possiamo cominciare a rispondere ad alcune delle domande che ci sono state poste nei commenti, su facebook e per e-mail. Iniziamo subito col dire che, attualmente, una 4C con cambio manuale non rientra nei piani commerciali di Alfa. Ma i puristi dei “tre pedali” potranno consolarsi sapendo che il TCT della vettura lavora davvero bene ed è un deciso passo avanti rispetto a quello, già buono, visto sulla Giulietta. Anche se non ci sono ufficialità in merito, i tecnici Alfa ci hanno fatto comprendere che la casa del Biscione non esclude la possibilità di realizzare una versione più potente dell’auto, verosimilmente con circa 300 CV: del resto il telaio ed il motore si prestano a cavallerie molto maggiori dei 240 puledri erogati dal nuovo 1.750 Tbi. Quest’ultima unità non dovrebbe tuttavia essere presente sulla nuova Duetto, costruita insieme a Mazda; ma c’è ancora poco di definito in tal senso.

Gli amanti della guida a cielo aperto saranno contenti di sapere che non è escluso nemmeno l’arrivo di una versione Spider, dal momento che la vasca in carbonio attorno alla quale è costruita l’auto sarebbe già predisposta per una carrozzeria senza tetto. E, nonostante qualche chilogrammo in più, una versione Spider potrebbe dispensare sensazioni capaci di elevare ulteriormente la piacevolezza dell’esperienza di guida. Attualmente non è previsto un campionato monomarca per la 4C. Tuttavia, a detta di Alfa, in futuro potrebbe essere interessante istituirne uno a carattere europeo od internazionale. L’accoglienza dedicata dal pubblico all’auto è stata molto buona: gli ordinativi per l’auto sono stati già 950 appena poche ore dopo la prima presentazione al Salone di Ginevra di marzo. Le prima 500 unità sono state già vendute nell’esclusiva versione “Launch Edition”. Le consegne inizieranno tra fine ottobre ed inizio novembre; il ritmo produttivo dovrebbe essere di 3500 unità/annue e si parla di tempi di attesa nell’ordine dei 6 mesi. I clienti potranno anche effettuare un corso di guida in pista avanzato con la propria 4C, ricevendo in omaggio un modello in scala della vettura, realizzato in serie limitata.

Per rispondere alla domanda del nostro lettore “Marco Galli”, la targa è situata sulla metà sinistra del frontale, fra il gruppo ottico e la presa d’aria inferiore, come è possibile vedere in una delle nostre foto. Esiste la possibilità di non farla installare, ma la responsabilità è tutta a carico del cliente. Ti ricordiamo che in caso di circolazione senza targa anteriore, la multa ammonta ad 80 euro. “La_Pulce_7” ci ha chiesto se la 4C possa “essere una prima macchina, distinguendo tra i single molto sportivi e per gli ammogliati/morosati”: Dipende tutto dalla moglie o dalla morosa; l'obiettivo principale rimane la guida e il “fun to ride”. Non ha certo la spaziosità di una station-wagon e non dona la sensazione di dominio del traffico di una SUV; non vanta nemmeno le sospensioni comode di quest’ultima. Certamente però la 4C è molto più confortevole, comoda e completa di una Lotus Elise. In più, dietro al motore, come sulla Lotus Evora e sulla mitica x1/9, c’è un vano di carico che può contenere un trolley. Volendo c’è anche la possibilità di acquistare un trolley personalizzato by Alfa Romeo. E si, il sound è decisamente entusiasmante e corsaiolo, specie nell'abitacolo: non soffre di complessi di inferiorità rispetto ad un boxer 6 cilindri.

Per le impressioni di guida complete, che soddisferanno tutte le vostre curiosità sulla dinamica, dovrete attendere ancora un po’; ma vi assicuriamo che ne varrà la pena. In conclusione vogliamo spendere due parole sul confronto/scontro che si è creato fra i commentatori relativamente alla questione "Alfa 4C VS Porsche Cayman S": partendo dal presupposto che si tratta di auto profondamente diverse per target, prezzi e contenuti, il nostro collaudatore ci ha assicurato che il tempo al Ring non dice tutto sulla dinamica della 4C. Quest’ultima, su quel tracciato, risulta penalizzata rispetto alla Cayman per via della minore potenza: la cavalleria extra della tedesca le consente di essere più rapida nel giro dell’”inferno verde”, una pista caratterizzata da curvoni ad ampio ed anche amplissimo raggio e da tanti lunghi rettilinei che favoriscono le auto più cavallate e capaci di sviluppare una velocità massima superiore. Tuttavia, nel “guidato puro”, la 4C risulta molto più reattiva della Cayman, con un avantreno più convincente, una risposta ed un feeling di sterzo sconosciuto alla tedesca. In un circuito più tecnico, su una strada di montagna e quando le velocità sono al massimo di 200 km/h, la 4C è certamente più divertente, efficace e prestazionale della coupè di Zuffenhausen. Ma di questo ed altri temi vi parleremo prossimamente. Stay Tuned!

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