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L’amministratore delegato Fiat Sergio Marchionne è tornato oggi sul nodo delle fabbriche italiane del Gruppo, annunciando che oltre a Termini Imerese, impianto destinato a chiudere a fine 2011, “nessun’altra fabbrica è a rischio”. L’intervento odierno di Marchionne all’Unione Industriale di Torino è poi proseguito con un commento sulla vicenda degli incentivi.
In riferimento alle dichiarazioni rilasciate ieri dal Ministro Scajola (”gli incentivi 2010 saranno riservati a settori diversi dall’auto”), Marchionne ha affermato che “la scelta di non rinnovarli è stata concordata con il Governo”. L’ad tuttavia, non ha nascosto che la decisione comporterà inevitabilmente delle conseguenze negative nel corso del 2010: “Senza incentivi venderemo 350.000 auto in meno in Italia”, ha concluso Marchionne.
bloggo
10 feb 2010 - 16:40 - #1proprio rassicurante…
raspone
10 feb 2010 - 16:41 - #2 (nascondi)bene, quindi è salva pomigliano.
sinceramente molto bene fiat.
Fantastico Marchionne che ha detto che gli incentivi drogano il mercato mentre l’UNRAE i è incavolata!!!
Grande bluffatore il Sergio.
corvettec6r
10 feb 2010 - 16:41 - #3Non capisco il perchè bisogna chiudere l’impianto quando possono venderlo: mi pare che ci sono degli acquirenti come Renault e la Reva Electric interessate, pur di evitare concorrenza in casa… mah…
fabioo.
10 feb 2010 - 16:42 - #4Mi sentirei di dire…..PER IL MOMENTO.
Dato che aveva detto, se non erro , che non avrebbe chiuso nessun impianto in Italia…
per caso
10 feb 2010 - 16:45 - #5Marchionne ha palle, stile e concretezza.
Altro che i nostri politicanti che cercano sempre il ricatto per elargire consensi e raccattare voti.
E’ arrivato il tempo di agire e produrre cambiamenti strutturali, di andare avanti.
Basta carrozzoni sovvenzionati.
Libero mercato, libero dagli incentivi e libero di chiudere le fabbriche in perdita.
alfista doc
10 feb 2010 - 16:49 - #6 (nascondi)NON COMPRIAMO PIU’ AUTO ITALIANE !!!
SIAMO SOLIDIALI CON GLI OPERAI DI TERMINI !!!
LICENZIATE MARCHIONNE !1
da alfista e fiattare è dura dire questo -.- ma marchionne sta rovinando la fiat….
Lapo el-can
10 feb 2010 - 16:51 - #7Siamo sicuri?? Pomigliano…
per caso
10 feb 2010 - 16:52 - #8Questa politica delle sovvenzioni e figlia della sottocultura dei nostri politici e non certo delle imprese che ne sono vittime.
E’ come se offrissero la droga per obbligare la gente a non curarsi!
All’opposto di Obama che invece ha preteso lacrime e sangue ma che ora si trova con la più risanata industia automobilistica al mondo.
E’ chiaro che a Marchionne avere da una parte i politici USA e dall’altra gli italioti mafiosi lo innervosisce.
Grande Marchionne. Vai per la tua strada.
E che nessuno si lamenti della cassa integrazione che ovviamente verrà, comunque già pagata dalle imprese.
ginobino
10 feb 2010 - 16:57 - #9“bene, quindi è salva pomigliano.”
penso che ad essere felice sia solo chi ci lavora…
magilla
10 feb 2010 - 17:06 - #10Scusate l’out topic, ma visto che tempo fa in vari post leggevo in questo periodo di concessionarui che fan sconti allucinanti, qualcuno ha visto qualcosa di interessante nel cuneese/torinese? A me interessan cose del tipo bravo/focus sw diesel, quella categoria in genere, ma grossissimi sconti non ne ho visti…
richard-burns
10 feb 2010 - 17:08 - #11Che faccia, ma dove l’hanno tirata fuori sta foto? :DD
jvssnz
10 feb 2010 - 17:13 - #12Prendere per il culo l’Italiano medio non è gran fatica:
- incentivi alla ricerca in campo automobilistico vuol dire ridare altri soldi Fiat
- incentivi alle macchine agricole vuol dire ridare altri soldi Fiat
- la cassa integrazione la paghiamo noi lavoratori
- con tutta la cig data nell’ultimo anno mi sa che il fondo è agli sgoccioli ( c’è + gente a casa che al lavoro) Se ci liberiamo di Fiat e di Marpionne forse l’Italia tornerà libera, la vera mafia sono loro! A proposito di Bertolaso la sua mazzetta dell’1% su tutta la ricostruzione dell’Acquila è oramai storia!!!!
davidz
10 feb 2010 - 17:14 - #138: “comunque già pagata dalle imprese”
Solo dalle imprese?
5: siamo sicuri di quanto davvero farà bene il libero mercato che non è mai esistito?
jvssnz
10 feb 2010 - 17:16 - #14Altra cosa: ma come si fà ad andare a lavorare in catena alla fiat per 1100 euro al mese? Quale futuro posso avere? Se vado di sera a fare il travestito, e devono rompermelo, almeno che paghino il giusto!
Zavolo
10 feb 2010 - 17:24 - #15Sto qua se sta zitto è meglio!
Continua a dire solo castronerie( venderemo 6.000.000 di auto, ecc) al momento ha solo fatto chiacchere e nulla di concreto.
Se avesse fatto il comico avrebbe sicuramente riscosso successo.
Addio Fiattari con uno così siete messi peggio di quando c’era Romiti
Zavolo
10 feb 2010 - 17:26 - #16per percaso:
ma vai dormire sei veramente un italiota!
Non sai neanche quello che scrivi e dici
LUCA"s
10 feb 2010 - 17:29 - #17…Quindi siamo tutti tranquilli, d”altronde dopo che il montezemolo dice che fiat non hai ricevuto aiuti statali, x lo meno da quando cè lui…siamo in una botte di ferro.
per caso
10 feb 2010 - 17:33 - #18@Zavolo
Ti mancano argomenti, ti rimangono le invettive.
Bocciato.
A dormire ci mandi tua madre
mura87
10 feb 2010 - 17:34 - #19Ci sono storie su Termini Imerese di cui voi non sapete neanche l’esistenza, incentivi statali dati anni orsono per riomologare macchinari che sono serviti soltanto per fare arricchire le tasche di qualcuno.
I sollevatori e altri macchinari di Termini sono VECCHI, sono state soltanto cambiate le targhe di omologazione. MA TUTTI QUEI SOLDI DOVE SONO FINITI?
Sempre il solito discorso… IN QUESTO MONDO DI LADRI… lo cantava “qualcuno” e sicuramente non aveva tutti i torti.
Perchè l’Alfa di Arese?
Beh io sono di un paese confinante, conosco chi “lavorava” dentro quella fabbrica.. Lasciamo perdere, non è sempre colpa dei big o dei gestori delle aziende o imprese.
Per poter tenere una linea di produzione continua di 100 dipendenti, NE SONO STATI ASSUNTI 800… Qualcosa non quadra vero?
Poi però ricattano lo stato dicendo che se non si aiutano lasceranno a casa 2000 dipendenti…
BEH SE ENTRO IL MESE PROSSIMO LO STATO NON MI PAGA ALMENO LE PROSSIME 3 RATE DEL MUTUO.. IO LASCIO A CASA L’UNICO DIPENDENTE CHE HO… XD
Drake
10 feb 2010 - 17:39 - #20Senza incentivi venderemo 350.000 auto in meno in Italia”, ha concluso Marchionne.
———————————————————————————————————- Montezemolo pochi giorni fà sosteneva che lo stato non ha dato aiuti alla Fiat , ora si renderà conto di quale castroneria parlasse …
Mi spaventa veramente sapere che gente di così bassa taratura cerebrale possa ottenere così tanta popolarità mediatica…ma avedno successo il GF non mi meraviglia più nulla.
per caso
10 feb 2010 - 17:39 - #21@davidz
Il libero mercato fa solo bene, perchè ti impone di sopravvivere nel mondo reale e produce uno sviluppo durevole, non fittizio.
tra l’altro un concetto che qui non è chiaro a molti è che dove le condizioni sono favorevoli (compito della politica) le aziende arrivano, dove un azienda muore altre migliori nascono e crescono.
Chiamasi distruzione creativa.
Sarà evidente tra un paio di anni per GM Chrysler e Ford negli USA, dopo le intelligenti politiche di OBAMA per il settore auto
lornova
10 feb 2010 - 17:44 - #22@ 6
Bell’atteggiamento del cavolo… invece bisogna comprare auto italiane, italiane ed italiane. Chi gira con un’auto non italiana non deve permettersi di dire nulla se FIAT chiude Termini.
PS: in realtà la questione è più complessa… ogni auto prodotta a Termini è una perdita economica per l’azienda, quindi non bisognerebbe comprare selettivamente le auto prodotte lì!
per caso
10 feb 2010 - 17:44 - #23Qui invece nulla cambia perchè la classe politica perderebbe il consenso a breve … ma si condanna tutti a una lento declino.
Per questo le scelte di Marchionne, in discontinuità con l’inciucio politica-aziende-consenso-voti di tagliare e rivoluzionare una FIAT troppo torinese e provinciale negli ultimi 20 anni, sono così importanti
onelikenoone
10 feb 2010 - 17:44 - #24Evidentemente vendere 350000 auto in meno comporta meno perdite rispetto a tenere aperto lo stabilimento di Termini e dover sottostare una volta di più ai ricatti dei politicanti. A quelli che dicono che Marchionne sta distruggendo la Fiat: dovreste baciarvi i gomiti se vi piacciono le Fiat, senza di lui prima o poi i nodi sarebbero venuti al pettine e sarebbe fallita interamente da carrozzone pseudo-statale quale è sempre stata. Altro che chiudere solo uno stabilimento in perdita.
lornova
10 feb 2010 - 17:46 - #25@ 16
Solidarietà a “per caso”
mura87
10 feb 2010 - 17:47 - #26…stavo pensando.
Io sono uno del popolo, come tale do lo stipendio ai politici…
quindi sono un datore di lavoro…
Se il datore di lavoro vede che un suo dipendente non lavora bene lo ammunisce e poi lo licenzia..
..Quindi PERCHè IO CHE SONO IL DATORE DI LAVORO DI UN POLITICO NON POSSO LICENZIARLO??
Tornando a parlare del problema… Se Termini non funziona che venga venduta, mi spiace per la gente che ci lavora, ma se la mia azienda chiude non mi aiuta nessuno! FIAT non è statale non vedo perchè dovremmo pagare noi per le negligenze degli altri. Che paghino loro..
jappo2
10 feb 2010 - 17:48 - #27altro che toyota… la vedo messa molto molto male la fiat… questo è il canto del cigno, si fingono forti con i deboli e deboli con i forti ma non ne stanno azzeccando più una… se è vero che renault vuole entrare a T.I. per costuire l’auto elettrica (nei loro piani già da tempo) sarà una bella spina nel… emh… fianco
per caso
10 feb 2010 - 17:49 - #28Comunque, domani FIAT firma con Sollers per produrre 500.000 veicoli l’anno in Russia con 2,4 miliardi di investimenti.
Questa è una strategia e in questa direzione devono andare le aziende se vogliono competere con 8 miliardi di asiatici incatzati.
Termini è il classico progetto fallimentare nato per volontà di una classe politica da terzo mondo e certo Romiti andava a braccetto con questa mentalità.
per caso
10 feb 2010 - 17:53 - #29@onelikenoone
Hai assolutamente ragione.
Finalmente un commento intelligente.
Qui nel blog sembra che l’età media sia 12 anni
pollock
10 feb 2010 - 18:07 - #30Allora il libero mercato e la libera imprenditoria dove sta?Visto che venderà 350000 auto in meno senza incentivi vuol dire che i soldi dello stato allora servono?Però chiude Termini per scelte aziendali bella coerenza!!Mi ha deluso enormemente non ha capito niente se ha le palle deve restare a Termini ed aumentare la produzioniìe in Italia invece di aprire a destra e a manca!!
irridvx
10 feb 2010 - 18:08 - #31MELCHIORRE VATTENE!!!
wd1985
10 feb 2010 - 18:09 - #32Se la Fiat deve continuare a tenere occupati tutti perché ha ricevuto fondi nel passato, allora statalizziamola e finisce la storia.
Il problema vero non è “la Fiat chiude Termini Imerese”, ma è perché la chiude. Perché in tanti anni di presenza di questo stabilimento non è stato fatto nulla per migliorare le infrastrutture del territorio e tutto il resto.
Noi vogliamo difendere la nostra occupazione, bene. Facciamolo come si deve.
Non è la sola Fiat a chiudere un suo stabilimento in Italia, ma diverse transnazionali. La stessa Italia non riesce più ad attirare capitale straniero per investimenti diretti o di portafogli sul territorio, non ci riesce più neppure con i Buoni del tesoro giunti al minimo storico.
Ci dobbiamo domandare perché l’imprenditoria italiana, nata in Italia, appena raggiunge una massa critica preferisce delocalizzare la produzione all’estero e se non lo fa rimane in ambiti distrettuali ristrettissimi. Perché ciò accade, perché non si riesce ad estendere lo sviluppo altrove?
Mi domando perché l’energia elettrica in Italia costi cosi tanto rispetto agli altri paesi europei (anche quelli che non hanno l’energia nucleare) e perché non si riesca a tenere le forniture in un certo standard (diverse imprese chimiche non riescono a produrre continuatamente per gli sbalzi di tensione). Mi domando perché ci sono così tante zone ASI e PIP in Italia, specie nelle zone remote, e così poche infrastrutture di collegamento e approvigionamento. E’ un problema grosso questo e non è solo la Fiat.
wd1985
10 feb 2010 - 18:12 - #33@pollock. Mi sa tanto che non hai capito niente te. Gli incentivi sono soldi lato domanda e non lato offerta ovvero vengono dati ai consumatori all’atto di acquisto di una autovettura (qualunque) e non ai costruttori presenti su territorio nazionale (solo la Fiat).
E’ pur vero che se ne avvantaggia il Lingotto per la sua quota dominante, ma la stessa cosa avviene in Francia con la Renault e la PSA, in Germania con la Opel e la VW (Bmw e Mercedes quasi nulla), in Spagna con la Seat, in Repubblica Ceca con la Skoda e così via.
per caso
10 feb 2010 - 18:20 - #34@wd1985
Concordo in tutto.
Analisi lucida e intelligente.
Qui alcuni bambini del blog non hanno chiaro dove stanno le cause e dove gli effetti
Il problema è della politica che non sa creare un paese competitivo, non delle aziende che giustamente devono competere al meglio e devono fare le scelte dettate dal mercato.
,.,.,.
10 feb 2010 - 18:22 - #35se leggete i commenti di un certo PER CASO capirete perche’ l’italia versa in condizioni simili!!!
marchionne72
10 feb 2010 - 18:27 - #36Quoto tutto quello che dice “per caso”.
In particolare il post #28.
Ma anche il #18, col finale sulla madre di Zavolo (non ci va a dormire…di notte ha da fare) è notevole.
-marchionne72-
onelikenoone
10 feb 2010 - 18:28 - #37E poi dov’è tutta la liquidità che si vantano di aver reimmesso nel territorio nazionale con il loro bello scudo fiscale? Non potrebbero i bravi imprenditori mafiosi risollevare questo stabilimento con le vagonate di miliardi che hanno potuto far tornare in italia?
Zavolo
10 feb 2010 - 18:31 - #38ma sto “per caso”da dove è uscito? Sembra un beota che sparla in preda ad un attacco isterico: frasi sconnesse e senza senso.
Glielo mettono in quel tal posto e lui è tutto contento.
E’ proprio il classico fiattaro!
Zavolo
10 feb 2010 - 18:33 - #39Marchionne72: il simbolo dell’intelligenza del blog!
Fra beoti vi fate forza: dai che magari vi ricoverano nello stesso ospedale psichiatrico!!
mahhhh
10 feb 2010 - 18:33 - #40WD1985 MA STAI SCHERZANDO VERO???? Non posso credere che pensi che gli incentivi statali non siano un beneficio per le aziende automobilistiche !!!
Quello che l’acquirente dell’autovettura non paga dal concessionario viene erogato dallo stato (quindi ancora da noi cittadini) alla casa produttrice di automobili.
Alla Fiat (solo per fare un esempio di auto) non cambia nulla chi le da i soldi, se è lo stato o l’acquirente !! Se una macchina costa 15.000 euro e il contributo statale è di 3.000 euro, l’aquirente paga 12.000 euro mentre la collettività paga i restanti 3.000. Fiat guadagna sul finto prezzo percepito dall’acquirente che paga 12.000 al momento dell’acquisto per poi pagare il resto con le proprie tasse.
Mi auguro che 1985 sia il tuo anno di nascita e che tu facci un lavoro che abbia a che fare con l’economia ……
pedroni
10 feb 2010 - 18:35 - #41mi chiedo una cosa, ma in tutti questi anni che c’e’ termini imerese, si sono accorti solo da pochi mesi che non va bene? quando lo hanno aperto non era lo stabilimento supertecnologico del futuro? poi, cioe’ il giorno dopo, che e’ successo? i sindacati che facevano, dormivano, i dirigenti pure e gli operai anche? in genere se qualcosa non funziona non si cerca di porvi rimedio prima che si guasti definitivamente? oppure gli faceva comodo che funzionasse solo per tirare a campa’, che tanto poi ci pensa pantalone a pagare? … mah
wd1985
10 feb 2010 - 18:49 - #42@40. Non capisco da dove venga la tua replica. Gli incentivi statali sono sicuramente un beneficio per le case costruttrici così come per l’occupazione. Ho semplicemente detto nel mio post numero 33, che c’è molta differenza tra gli incentivi e gli aiuti di stato. Qui, da quello che si legge in una miriade di post, pare che alla Fiat siano stati dati dei soldi per mantenere esclusivamente i posti occupazionali in Italia ovvero degli aiuti di stato. A questo punto gli ecoincentivi dovevano essere solo per alcuni modelli.
Gli ecoincentivi sono danaro pubblico volto a stimolare la domanda di automobili, affinchè non crolli con tutte le conseguenze del caso. Anche la Kia riceve somme di danaro dallo Stato italiano nella forma degli incentivi, ma produce in Corea.
In Unione Europea è vietato elargire aiuti di stato, ma un sostegno alla domanda è possibile darla. E’ stato fatto dappertutto. Non possiamo certo dire che in Germania gli incentivi hanno avvantaggiato solo i produttori nazionali, la Fiat (italiana) ha avuto un bel balzo in quel mercato. Non lo possiamo dire neppure in Francia e tutti gli altri stati che ho menzionato sopra.
Io non capisco dove nei miei post ho detto che gli incentivi non sono cosa gradita ai costruttori.
marchionne72
10 feb 2010 - 19:13 - #43#39
Zavolo…PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
-marchionne72-
PS è bello osservare come tutti quelli che da ieri sera speravano di vedere marchionne chiedere l’elemosina, si trovano ora una bella nérchia schiaffata nel posterius.
lucas-the-original
10 feb 2010 - 19:13 - #44Zavolo, invece le idiozie che dici tu non sono da meno… sono semplicemente all’opposto ma pure tu mi sembri un poveretto a fare certe sparate
genoeffog
10 feb 2010 - 19:53 - #45ma non era l’ometto con il maglione da elegantone decaduto a dire che il suo gruppetto non aveva bisogno degli incentivi?
uahhhhh, mamma non ci danno più gli incentiviiii…..
e adesso? ma datti all’ippica
cubingo
10 feb 2010 - 20:08 - #46Aveva detto due anni fa che non fiat non chiudeva stabilimenti in italia, tanto che 1 anno fa hanno stanziato 550mln di € per Termini per “ “per ammodernare gli impianti e assumerà 250 persone nell’ ambito del piano che prevede la realizzazione a Termini Imerese della Nuova Lancia Ypsilon, a partire dalla seconda metà del 2009. L’ obiettivo è 550 auto al giorno sulla nuova linea.
E infatti essendo un gran manager coerente non ha chiuso nessuno stabilimento!
Questo grande manager spaketten mafien e mandorlinen italioten è davvero una persona credibile! Gli credo quanto credo al governo del paese delle banane, l’italia.
cubingo
10 feb 2010 - 20:11 - #47Aveva detto due anni fa che fiat non chiudeva stabilimenti in italia, tanto che 1 anno fa hanno stanziato 550mln di € per Termini per “per ammodernare gli impianti e assumerà 250 persone nell’ ambito del piano che prevede la realizzazione a Termini Imerese della Nuova Lancia Ypsilon, a partire dalla seconda metà del 2009. L’ obiettivo è 550 auto al giorno sulla nuova linea.”
E infatti essendo un gran manager coerente non ha chiuso nessuno stabilimento e vissero tutti felici e contenti!
Questo grande manager spaketten mafien e mandorlinen italioten è davvero una persona credibile! Gli credo quanto credo al governo del paese delle banane, l’italia.
sbrango
10 feb 2010 - 20:39 - #48Questo prende vuole prendere tutti gli italiani per i fondelli secondo me.
Dire che nessun altro stabilimento e’ a rischio non vuol dire che nessun altro stabilimento chiudera’.
Nei paesi anglosassoni questi annunci ambigui e vaghi li chiamano “Spin”.
faina74
10 feb 2010 - 21:42 - #49#47
Ti sei dimenticato di dire che, “per ammodernare gli impianti e assumere 250 persone nell’ ambito del piano che prevede la realizzazione a Termini Imerese della Nuova Lancia Ypsilon, a partire dalla seconda metà del 2009″, dovevano essere create le infrastrutture necessarie per rendere il polo competitivo. Lo sai che c’e’ la linea ferroviaria monorotaia? che le auto dopo che ricevono i pezzi per l’assemblaggio vengono caricate sulle bisarche, portate al porto di catania e da li spedite in tutta italia? Lo sai che che Termini ha un porto non utilizzato non si sa bene per quali paranoie burocratiche? Solo un malato di mente potrebbe pensare di continuare a produrre auto in questo modo!
jeep77
10 feb 2010 - 22:08 - #50@mahhhh
rivediti un po’ come funzionano gli incentivi: non ci hai capito un cavolo! se un’auto costa 15 e tu la paghi 12 è perchè la casa autom ti concede uno sconto di 3 di cui 1,5 è di tasca sua e 1,5 gli verrà rimborsato come sgravio fiscale dallo stato. Quindi la casa intasca 13,5 alla fine, non sempre 15! e’ lo stato semmai che porta a casa meno tasse. E chi ci guadagna è il compratore che spende meno. Certo, questo meccanismo gonfia la domanda perchè è logico che a meno soldi saranno in molti a comprare rispetto che coi prezzi normali. Però ricorda che se le case vendono meno, lo stato recupera sulla maggior quantita di vetture tassate (e lavoro che l’indotto della loro produzione porta a catena) quello che “sembra” regalare.