
Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo Economico, ha confermato che nell’anno corrente non vi saranno incentivi destinati al settore automobilistico. “Gli incentivi del governo si concentreranno quest’anno su settori diversi dall’auto, comparto che avrà aiuti che si limiteranno solo all’innovazione e alla ricerca”, ha commentato Scajola da San Sebastian, in Spagna, a margine dell’incontro con i ministri dell’Industria europei. “Credo sia opportuno quest’anno dare incentivi ad altri settori che hanno bisogno di essere spinti”, conclude il ministro.
“Nel 2009 il governo ha incentivato fortemente il settore auto. Mi pare che qui a San Sebastian stia prevalendo la tesi di uscire dal sistema di incentivi per il settore”, ha proseguito Scajola, mettendo in risalto la necessità nel fornire certezze “altrimenti i consumi frenano”. Nella giornata di domani, il titolare del dicastero riferirà al Consiglio dei ministri ed al premier Silvio Berlusconi per agevolare la politica di innovazione e ricerca in favore dei costruttori.
Via | Corriere (Ringraziamo il nostro lettore “bibo” per la segnalazione)
mr_wolf
09 feb 2010 - 17:48 - #1Quali settori incentiverete? Fateci sapere ASAP
axx
09 feb 2010 - 17:49 - #2Ok.
Adesso però che il governo non inizi a rompere i grossi cogli se si farà cassa integrazione preventivata da mesi per questa soluzione.
stern0 gay
09 feb 2010 - 17:55 - #3pienamente daccordo
asterbon
09 feb 2010 - 17:55 - #4Finita la ‘dro.ga’, ne vedremo delle ‘belle’…
mescal
09 feb 2010 - 17:58 - #5Ottimo. Adesso Fiattopoli si dia una svegliata, altrimenti tutti a casa.
Povera FIAT
09 feb 2010 - 17:59 - #6Ok adesso caro Marpionne non hai più remore: vai di Cassa Integrazione a nastro!!!
maxxxxxxxxxx
09 feb 2010 - 17:59 - #7e’ finita la pacchia………le auto costano davvero troppo
liutprando
09 feb 2010 - 18:00 - #8@3
Daccordissimo con te , che ora non vengano a rompere per la cassa integrazione degli operai. Perchè prima si lamentano di termini imerese ma a quanto mi risulta si sono fatti vivi solo quando gli operai si sono balicati sul tetto della fabbrica e ora sicuramente si lamenteranno dei lavoratori che la fiat sarà costretta a licenziare perchè non venderà più auto. Questi qua si lamentano ma non hanno visto la situazione che c’è nel resto d’europa, basti pensare che la opel ha dovuto chiudere quasi tutte le fabbriche non tedesche e che quelle restanti hanno avuto pesanti tagli al personale.
ponch888
09 feb 2010 - 18:00 - #9boh invece di abbassarli con il tempo si è deciso di troncarli subito fermando le vendite (di un mercato “drogato”) vendite di tutti ovviamente non solo Fiat, poi se qualcuno và in cassa integrazione comunque non lamentiamoci
bicio707
09 feb 2010 - 18:02 - #10Sono curioso di vedere cosa si inventeranno le case per sostenere le vendite.
per un verso sono contento. una punto Natural Power costava 16000 e rotti di listino perche poi tanto c’erano gli incentivi che riportavano il prezzo ad un valore normale. in questo modo ci guadagnava solo la FIAT.
va la che adesso “sbassano” i listini !!!!1
a1
09 feb 2010 - 18:03 - #11Giusto, tanto le uniche auto costruite in Italia che beneficiavano degli incentivi erano la Gpnto/Evo l’Idea la Y e poche altre tra cui la Multipla, gli incentivi sono una droga che non risolvono il problema lo POSTICIPANO solo.
ooff66
09 feb 2010 - 18:05 - #12Scajola ha perfettamente ragione.
francesco_
09 feb 2010 - 18:09 - #13perfettamente d’accordo. le auto costano troppo, è ora di ridimensionare il settore, gli incentivi erano un escamotage che non poteva durare.
le auto costano troppo, una 500 (ma anche polo, fiesta, C2, yaris, ecc) non possono costare quanto un anno di uno stipendio medio, e gli incentivi non facevano altro che abbassare il prezzo d’acquisto per il consumatore.
è ora di ridimensionare il settore, più dacia e meno auto sfiziose. mi dispiace per gli operai ma se la domanda scende deve scendere anche l’offerta, di conseguenza si dovrà licenziare visto che si dovrà ridurre la produzione.
inutile precisare che tutto questo andrà a vantaggio di quei paesi dove il costo del lavoro è irrisorio rispetto all’Italia (e tutto l’occidente), per risparmiare sui costi di produzione le case automobilistiche andranno sempre più ad investire nei paesi meno sviluppati del nostro (tanto per fare degli esempi est eu, india, cina, messico)
sergyx
09 feb 2010 - 18:09 - #14ahahahh ridicoli… come se l’avesse deciso Scajola di non dare gli incentivi auto per il 2010.. Scajola c’ha provato, ma il cassiere (Tremonti) gli ha risposto picche..
Ha ragione Marchionne a dire che gli incentivi non servono, o meglio servono solo a posticipare il problema.. il problema grosso in Italia è gli stipendi sono bassi e le tasse son troppo alte rispetto ai servizi che vengono erogati..
Con questa decisione il Governo non ha più scuse: o fà le riforme in materia fiscale o tra qualche mese si troverà ostaggio (se non peggio) di milioni di operai disperati..
carlitos07
09 feb 2010 - 18:11 - #15Ma come se Montezemolo ha detto che non da quando c’è lui la Fiat non ha ricevuto UN EURO dallo Stato??? Buahahahahahahahahahaha…….manco Zelig mi fa ridere così!!!!! Giusto così vediamo cosa sanno fare….
jvssnz
09 feb 2010 - 18:16 - #16FINITAAAAAAAA LA PACCHIA!!!!
Per la prima volta nella mia vita sono d’accordo con Scaiolone!!!
a1
09 feb 2010 - 18:17 - #17Poi visto che il 70% del mercato italiano è in mano ai costruttori stranieri, ora per comprare l’auto il prezzo sarà pieno saranno felici i costruttori esteri che guadagneranno 1500 € in più ad auto venduta.
schiumometro
09 feb 2010 - 18:18 - #18#13 la dacia te la puoi ficcare in der posto, piccolo napoleone de noartri, piuttosto mi compro la punto classic o roba simile
tiè
francesco_
09 feb 2010 - 18:18 - #19il problema del lavoro in Italia è l’eccessiva discrepanza che c’è nel rapporto costo del lavoro-stipendi. il lavoro è carissimo ma il lavoratore percepisce uno stipendio insufficiente. i vari contributi, tasse, 13esime, e balzelli vari comportano un onere eccessivo per l’imprenditore ma al tempo stesso uno stipendio troppo basso per il lavoratore. hanno ragione entrambi, l’errore è continuare ad alimentare il carrozzone delle c.d. conquiste sindacali che ormai sono controproducenti per chiunque.
mahhhh
09 feb 2010 - 18:19 - #20dato che gli azionisti fiat si sono spartiti un bel dividendo non vedo perchè debbano ottenere ancora aiuti statali. Anzi Fiat si dovrebbe pagare la cassa integrazione dato che i soldi da qualche parte li hanno.
Il mercato del’auto è saturo, non tutti possono e vogliono cambiare auto ogni 3 anni, meglio aiutare altri settori industriali adesso.
francesco_
09 feb 2010 - 18:20 - #21#18
per me ti puoi pure comprare un monopattino vietnamita. perchè fiat non rispolvera autobianchi e propone vetture low cost?
andysuzu
09 feb 2010 - 18:22 - #22ERA ORA!!!!
FINALMENTE TORNIAMO ALLA NORMALITA’!
E ADESSO CHE SI MUOVANO LE CASE!!!
roberto-taf
09 feb 2010 - 18:28 - #23Giusto così…….devono sapere realmente quanto devono produrre o cmq abbassare i prezzi delle auto.
Gli incentivi dopano il mercato…e poi non vedo perchè con i soldi delle mie tasse debba fare cambiare le macchine agli altri.
Destinassero quei soldi alle politiche sociali, assegni di mantenimento, infrastrutture, soldi a fondo perso per incentivare l’apertura di nuovi esercizi commerciali etc etc…
Mister X
09 feb 2010 - 18:36 - #24Prevedo parecchie morti di costruttori finora insospettabili. Una bella ripulita dalle vetture tutte uguali, salvo pochi dettagli, buone per prendere per i fondelli i creduloni non sarebbe male. Meglio poche ma buone a prezzi decenti, che tante con la mascherina intercambiabile a prezzi da strozzo.
ponch888
09 feb 2010 - 18:43 - #25senza contare che è vero che le auto costano troppo soprattutto in italia
lesotutte!
09 feb 2010 - 18:43 - #26Prima di tutto moriranno TUTTI i fornitori FIAT, poi morirà anche FIAT in Italia! bravi, bel colpo! Un governo lungimirante, non c’è che dire…….
zero1
09 feb 2010 - 18:46 - #27bene! così le macchine che erano fuori dagli incentivi dovranno costare un po’ meno altrimenti le fabbriche e le spa chiudono ahahah
ci hanno stancato questi incentivi, razionalizzare le spese, efficienza e morte per le aziende misere, semplice
con questo “tesoretto” che non va agli “eco”incentivi vediamo di fare un buon lavoro per rilanciare un po’ l’economia di questo paese
finder
09 feb 2010 - 18:48 - #28#25 sarà un guaio perchè in francia lo stato concederà ancora incentivi alle sue auto nazionali.
irridvx
09 feb 2010 - 18:50 - #29MELCHIORRE VATTENE!!!
carlo-ciao-
09 feb 2010 - 18:58 - #30che sia la volta buona che il mercatto vada avanti senza aiuti?!
rav
09 feb 2010 - 19:03 - #31Gli incentivi è giusto che ci siano stati ma ora è anche giusto darci un taglio. Anche perchè le case comunque in questi anni hanno apportato prezzi più alti perchè così poi con gli incentivi la macchina arrivava a costare il prezzo standard. Adesso è ora che le case abbassino i prezzi e facciano costare meno i loro prodotti. Ci sono auto che hanno prezzi di listino VERGOGNOSI. In più è ora che ritorni in auge il caro e vecchio “sconto” applicato in concessionaria. E’ il momento che le case automobilistiche e i concessionari ritornino a fare il loro lavoro, ovvero quello di VENDITORI! Non come adesso che, guardando per segmento, tutte le auto (di tutte le marche) hanno i prezzi uniformati e il concessionario aspetta solo ke lo stato gli mandi i compratori ai quali appiopare un auto.
floop
09 feb 2010 - 19:03 - #32@26
che vuoi?incentivi for ever?
sarebbe sbagliato cmq
automobilista the original
09 feb 2010 - 19:13 - #33Meglio così tanto gli effettivi beneficiari degli incentivi erano solo i costruttori e non gli utenti, visto che in quest’inizio d’anno se ne sono fatti carico loro, bene che continuino così altrimenti non si vende + nulla!
aridateci la uno turbo i.e.
09 feb 2010 - 19:24 - #34Vorrei chiarire un discorso che viene spesso fatto sul blog: fiat ha circa il 30% del mercato, ma riceveva incentivi praticamente su tutte le auto vendute, molte straniere avevano una quota di auto senza incentivi più considerevole (non che questo sia un vanto dal punto di vista puramente ecologico, se di “ecoincentivi” si tratta). Non è corretto insinuare che il 70% degli incentivi sia andato a loro perché ad esempio i marchi tedeschi premium hanno preso ben poco e per questo hanno subito la crisi in modo particolare, e pure dipendenti mercedes hanno le famiglie da campare, ma la loro azienda ha ricevuto meno di fiat dagli incentivi anche in germania. Semplicemente perché questi sono stati anche un occasione per i vari stati per avvicinare gli obiettivi di risparmio energetico stabiliti dalla UE e hanno favorito le aziende che producevano auto a basso consumo (e che non le fanno comunque per beneficienza…).
malkariss
09 feb 2010 - 19:25 - #35E adesso, che taglino i listini.
mark0
09 feb 2010 - 19:43 - #36Che dire… lieto per i 5000 Euro risparmiati ad Agosto 2009! :)
francesco_
09 feb 2010 - 19:43 - #37#26
e quale sarebbe la soluzione? dare incentivi ab eternum? preferisco dare quei soldi agli imprenditori in modo che possano andare a creare nuovo lavoro VERO, cioè indipendente dai soldi pubblici e generatore di ricchezza.
l’intervento statale nel mercato è sbagliatissimo, non produce alcun effetto benefico a lungo termine, al massimo gli aiuti possono essere erogati una tantum per uscire da periodi di crisi, come è stato fatto con gli incentivi ma niente di più.
bibo
09 feb 2010 - 19:47 - #38@34 - è giusto quello che dici, il 30% è un po’ falso come dato, per esempio delle ca. 465.000 auto vendute nel 2009 a gpl e metano ca. 230.000 sono del Gruppo Fiat, dunque il 50%…
Comunque io penso sia giusto incentivare solamente i modelli che inquinano meno e se Fiat è leader in questo settore, meglio per loro…
kitt
09 feb 2010 - 20:32 - #39C’è anche da dire che chi aveva intenzione di cambiare auto, ma sopratutto ne aveva anche la possibilità, lo ha già fatto con i passati incentivi. Quest’anno non sarebbero stati di grande aiuto come l’anno passato
whitespider2
09 feb 2010 - 20:38 - #40allora spiegatemi perchè alla radio devo sentire fiorello ogni due secondi che fa pubblicità falsa già da natale… solita storia all’itagliana! weeee venghino siniori venghinooo!
torettodom
09 feb 2010 - 20:39 - #41ops fiat mi sa che adesso peggiorerà! ahahha prima vendeva solo per gli incentivi!
asterbon
09 feb 2010 - 20:48 - #42mah, la vedo dura, c’è il rischio ch il 2010 sia peggio del 2009… abbiamo un’ economia fordista, non bisogna dimenticarselo, e se fiat sofffre, soffre tutto il paese… lo dico con dispiacere, ma il conto che pagheremo sarà salato, perchè mal che vada Fiat chiude le fabbriche di termini e pomigliano, quindi mirafiori, e sposta la produzione delle piccole in serbia e polonia e delle grandi in nord-america, mentre le medie rimarrebbero a cassino dove del resto l’automazione è totale… i ragazzini non se ne rendono conto, ma è il loro futuro in Italia che viene seriamente minaccato, non i conti della fiat o di marchionne, che non aspettano altro di poter giustificare nuove delocalizzazioni… ci stiamo segando il ramo sul quale siamo seduti e non ce rendiamo conto…
lvxstar
09 feb 2010 - 20:52 - #43Per quanto fiat produca all’estero ha una grossa rilevanza sull’intero pil nazionale se comprendiamo anche l’indotto. Io non so cosa avrei fatto, L’incentivo ha un effetto rigenerante nell’immediato ma un effetto disastroso nel lungo periodo. ma lasciare che le linee di produzione si fermino è altrettanto pericoloso. A questo punto ci possiamo anche scordare la famigerata ripresa del 2010 e se avverrà arrivera ben più tardi.
Incentivare altri settori? si provocherebbe la stessa identica cosa che è successo sull’auto. o no?
italialibera76
09 feb 2010 - 20:58 - #44Ha prevalso il buonsenso europeo, basta aiuti di stato e basta auto tutte uguali e monotone. Tanto Termini cmq avrebbe chiuso lo stesso.
tcandido
09 feb 2010 - 21:05 - #45vorrà dire che continuerò a circolare con la mia punto 1.9 disel euro2 del 2000!!! e chi se ne frega se inquina….
asterbon
09 feb 2010 - 21:12 - #46il problema è che questo paese dal dopoguerra in poi si è formato non sull’ e-commerce, i servizi del terziario e b.alle varie, ma su una rigida impostazione fordista che ha visto ruotare gran parte dell’economia intorno all’industria dell’automobile… se fiat chiude le fabbriche in italia, chiude automaticamente pure l’indotto (altre fabbriche), e l’indotto dell’indotto, i servizi… se le macchine non si vendono chiudono i concessionari, i negozi di ricambistica, le officine… e la gente resta a spasso, senza lavoro e senza la ragionevole prospettiva di trovarne un’altro in breve tempo… perchè per i tromboni super tutelati e strapagati che vanno in televisione è ‘facile’ dire di darsi da fare oppure di andare all’estero a giovani neolaureati di 23-25 anni, il problema è che lostesso discorso non lo puoi fare a chi ha 40-45-50 anni e ha perso il lavoro e magari tiene 2 figli a caricoi e 20 anni di mutuo… hai voglia a studiare sui libri le belle lezioni sul marketing ed economia del lavoro, quando la gente non compra perchè non ha i soldi e il lavoro… stiamo andando verso un futuro di povertà e molti trovano anche il fiato per esultare… se puoi essere figlio di papà oggi non è detto che lo sarai domani, quando la protezione paterna verrà meno e dovrai cavartela da solo… il mondo è pieno di figli che hanno fatto fallire attività fiorenti messe in piedi dai nonni e dai padri… proprio perchè ragionano come se tutto fosse scontato e i problemi rigurdassero solo gli altri, al caldo delle loro belle Mini Cooper S
Federico.
09 feb 2010 - 21:19 - #47#14 ..e ti sei chiesto perchè? semplice perchè l’Italia ha il terzo più grande debito del mondo, ma è soltanto la decima economia del mondo (i giornali nelle classifiche la mettono ancora al 7^ posto, ma Russia Brasile ed India ci hanno superarati), quindi bisogna tassare l’impossibile per saldare i debiti e pagare gli interessi sul debito. Quelli che dicono che abbasseranno le tasse, lo dicono, ma non lo fanno.
Solo di interessi passivi ogni anno l’Italia paga circa 80Mld, più di quanto fattura tutto il gruppo Fiat. Anche il ministro più imbecille ormai sa che il paese ha raggiunto davvero il limite, che l’Argentina è saltata in aria nonostante avesse i conti (in proporzione) simili ai nostri. La Spagna e la Grecia stanno facendo tremare le borse di tutto il mondo pur avendo i conti pubblici decisamente migliori dei nostri… c’è chi ha proposto, se le cose dovessero peggiorare, di “congelare” una parte dei soldi in banca dei cittadini… la proposta ha ricevuto consenso da tutti gli schieramenti politici e non fa notizia, brutto segno.
zanzara atomica
09 feb 2010 - 23:33 - #48ah se potessimo parlare del debito, da chi lo ha creato, chi lo ha gonfiato e chi lo manovra per svendere anche il diritto di noi “plebe” “italica” di eritaggio “inferiore” di possedere persino le nostre risorse idriche, le infrastrutture che i nostri nonni con grossi sacrifici hanno fatto, i nostri oleodotti, le nostre ferrovie, e tutti gli altri settori che se non vengono controllati dal popolo sovrano, rendono dipendente da altri il nostro futuro, senza una nostra indipendenza commerciale e finanziaria e soprattutto di risorse siamo schiavi di interessi terzi, lontani dai nostri interessi….siamo sotto scacco economico, certo ormai le guerre tra popoli “amici” vengono perpetrate in questo modo alla luce del sole, il mercato è anche questo, quando tutto è senza regole e l’unico vero scopo è il denaro e il potere.
dre
10 feb 2010 - 00:01 - #49La fiat di suo ancora, per tutto febbraio, darà 4.500 euro di sconto.
Ancora un po’ e vediamo.
prof
10 feb 2010 - 00:06 - #50aldila’ di torti,ragioni e motivazioni di sorta,governo stolto e irresponsabile,le vendite si sono arrestate nella vana attesa dell’elemosina degli incentivi.ora x noi operai del settore si apre uno scenario di incertezza,visto che sarebbe stato giusta la tanto da loro amata exit strategy..un’uscita graduale dagli incentivi x normalizzare la situazione.cosi’ di botto la situazione tornera’ quella di prima,e la cassa integrazione nelle aziende sta finendo.grazie marchionne.grazie scajola.grazie tremonti.andate all’inferno.