Leggi tutti gli articoli per volvo

Nel corso dei prossimi anni, Volvo aggiornerà la nomenclatura dei propri modelli uniformando il codice alfa-numerico fra berlina e station wagon derivata. “Al momento di assumere la carica di amministratore delegato, nel settembre 2008”, ricorda Stephen Odell, CEO e presidente, “ho avuto non poche difficoltà nel capire le denominazioni dei vari modelli, anche quando appartenenti al medesimo segmento. Perché, ad esempio, S40 e V50 hanno due sigle differenti?”, si è poi chiesto Odell. La riposta in realtà non viene fornita, perché il manager ha mostrato la più ferma convinzione nel semplificare la politica di badging.
“Ho già parlato con Peter (Horbury, responsabile del design, nda). Gli ho chiesto di rendere i loghi delle singole vetture più intuitivi e semplici da leggere”, conclude Odell. La gamma del costruttore svedese torna così a rimembrare gli anni ’90, quando la berlina S40 – la “S”, infatti, sta per Saloon – era accompagnata dalla giardinetta V40, abbreviazione di Versatility.
Via | Car
aston79
04 feb 2010 - 10:24 - #1EVIDENTEMENTE UN MASTER AD HARVARD NON BASTA… CHE FIGURA DA IDIOTA CHE CI FA!
automobilista the original
04 feb 2010 - 10:26 - #2va bene cambiare i nomi ma mi sembra il caso di fare qualcosa per recuperare i fasti di una volta in tutti i sensi!
ranzani
04 feb 2010 - 10:31 - #3Pensavo che “S” stesse per “sedan” e “V” per “vagon”.
jag-green
04 feb 2010 - 10:39 - #4Nemmeno la casalinga di Voghera. Ha già chiesto perchè la Volvo si chiama Volvo e non, che so, Carneade?
E lo pagano anche per fare certe dichiarazioni.
bad-moon
04 feb 2010 - 10:42 - #5Effettivamente…
Vabbè dai, nuovo nome… nuovo corso. Almeno, così mi auguro!
materozza
04 feb 2010 - 10:59 - #6grande intuizione del marketing, questo si beccherà almeno 20.000 euro al mese per uscire con queste frasi che tutto fanno tranne che mettere in bella luce la sua persona e la volvo che vergogna…. alla faccia dei lavoratori in cassa integrazione
ma ci vorrà una laurea in ingegneria per capire ste cose!
ekerazha
04 feb 2010 - 11:06 - #7l’uovo di colombo, ma rendere più chiare le denominazioni è certamente positivo
arsenio (quello vero)
04 feb 2010 - 11:12 - #8Sempre meglio che usare nomi di un glorioso passato per immonde ricarrozzature di ce55i attuali…
duetto
04 feb 2010 - 11:12 - #9Ecco, è iniziata la cinesizzazione….
nik82
04 feb 2010 - 11:16 - #10Ma chi è questo…?
Ma che dice…?!
Mamma mia…
Vurrell
04 feb 2010 - 11:18 - #11Cmq, bisognerebbe chiedere spiegazioni all’imbecille che decise che la versione wagon del S40 si doveva chiamare V50, non criticare questo che invece riporta un po’ di buon senso..
seven-apples
04 feb 2010 - 11:22 - #12ma chissene di come si chiamano le auto…!
gnovis
04 feb 2010 - 11:24 - #13La mia giornata non sarà la stessa dopo questa notizia…
asterbon
04 feb 2010 - 11:48 - #14Beh, è la logica che dice questo: serie 30, 40, 60 e 80, stop. Le ceclinazioni C, S, V, XC sono incomplete: bisognerebbe specificare meglio le versioni cabrio (CC?) e le versioni berlina 2 volumi-hatchback (H?).
Darei una sfoltita ai troppi allestimenti: Polar è di fatto un marchio a sè e lo lascerei in esclusiva alle SW, mentre per il resto della gamma creerei un allestimento equivalente con altra dicitura (Artic?) e in più solo un allestimento lussuoso (Executive?)
Motori: 1.6 - 2.0 (anche GPL e Metano) - 2.9 turbo benzina; 1.6 - 2.0 turbo diesel e 2.4 bi-turbo diesel
Infine a livello di design per le berline recuperei (attualizzandolo ovviamente…) il profilo della serie 240, così originale e riconoscibile.
toroilgrande
04 feb 2010 - 11:49 - #15in effetti credo che questo sia il problema principale di Volvo, una volta messe a posto le sigle venderanno un casino e non finiranno ai cinesi LOLLLL
perennial-quest
04 feb 2010 - 12:10 - #16Altro che 20000€ al mese…per fare quel lavoro solitamente i tizi del caso si prendono -purtroppo- stipendi milionari. Come se loro da soli, poverini, facessero il lavoro di migliaia di persone!
haw
04 feb 2010 - 12:16 - #17ma a me sembravano gia’ razionali ora come diceva Ranzani, io credevo che
C = Coupe’
S = Sedan
V = Vegon (ok mi ero domandato perche’ non W pero’ magari pensavo che in un’altra lingua)
e po il numero ne identificava la “dimensione” del mezzo … booh.
J S
04 feb 2010 - 12:27 - #18Al momento della brillante idea di rinominare la gamma, i modelli che iniziano con cifra pari sono le berline (sedan, e non saloon), mentre gli altri con prima cifra dispari sono le station!
poi le XC e le C!
in ogni modo, non è un bene che si continui a passare da una sigla all’altra, e poi si ritorna a quella originale! mercedes e bmw usano le stesse sigle da decenni, e qui ogni 6, 7 anni si cambia… decidetevi!
onelikenoone
04 feb 2010 - 12:30 - #19Ma pensare a fare le macchine no? E’ troppo per un’industria automobilistica?
jimmb
04 feb 2010 - 12:33 - #20credo che questa sia l’affermazione più inuteli mai fatta da un CEO Volvo
Mister X
04 feb 2010 - 12:40 - #21Che Volvo hai? Ho la C70. E qual’è? Boh! Dunque C quindi Coupè come ad esempio la C30, ma è una Cabrio e perchè 70 se deriva dalla S60 berlina ovvero Sedan. Mah! No scusa ho la V50, anzi no la S40 anche se non ho capito perche se sono la stessa auto in veste berlina e station wagon hanno cambiato il numero. Ariboh! Che stupido sono ho la XYW90, no la XCVHYWZ60, macchè ho la XCVBNMH326, no insomma ho una Volvo, almeno questo è sicuro!
Vurrell
04 feb 2010 - 12:41 - #22@18
haw, il problema non sono le lettere ma i numeri..
Ad esempio, la versione station wagon della S40 non s capisce perché debba chiamarsi V50 e quella della S60, V70..
Questo qui vuole riportare solo un po’ di logica.
davidz
04 feb 2010 - 12:46 - #23La cosa più assurda finora è che la V50 è la versione station wagon della S40 (+10), mentre la V70 nel modello passato era la station della S60 (+10), mentre l’attuale è la versione station wagon della S80 (-10).
davidz
04 feb 2010 - 12:48 - #24Tutto questo era stato introdotto (ricordo il Volvo Magazine dell’epoca) per differenziare maggiormente, anke come questione di marketing, le berline dalle familiari; la S60 era nata come berlina con l’andamento coupeggiante e sembrava riduttivo che fosse soltanto considerata la “V70 berlina”, e così via… l’idea all’epoca non era male, secondo me il vero problema è ad esempio quello che ho esposto nel commento precedente.
maccys4
04 feb 2010 - 12:51 - #25dire ke le volvo nn vendono x qst mi sembra prop quello ke si dice “arrampicarsi sugli specchi” intanto continuano a tenere quella C30 solo a 3 porte x poi fargli già restyling xk nn vende…
pasquino70
04 feb 2010 - 12:52 - #26La numerazione attuale deriva probabilmente dal fatto che, quando uscì la Volvo S80, qualcuno del marketing Volvo dichiarò snobisticamente che “non ci sarà mai una versione station wagon”. Poi, siccome il mercato la chiedeva ed il modello sviluppato aveva, ovviamente, molta più comunanza dimensionale e di posizionamento di mercato con la S80 che non con la più piccola (seppur imparentata) S60, si decise di fare una salomonica media delle due sigle numeriche. E ciò si è in seguito ripercosso sulla numerazione S40/V50.
Vurrell
04 feb 2010 - 13:03 - #27Ma alla Volvo non ha mai insegnato nessuno che semplificare è più difficile che complicare?
dre
04 feb 2010 - 15:40 - #28Non mi sembrava così complesso. Comunque…
antonioital
04 feb 2010 - 15:50 - #29Non ha tutti i torti a mio avviso..
Volvo 240 - 480 - 780 - 740 poi, sono sigle che corrispondono a modelli del passato che hanno ottenuto un grande consenso popolare ..
non sarebbe male (ipoteticamente) riutilizzarle in futuro per tagliare definitivamente i ponti con la scellerata gestione del marchio da parte del gruppo Ford ..
francesco_
04 feb 2010 - 16:42 - #30ha in parte ragione ma questo da dove è arrivato? uno che si propone amministratore delegato di una casa automobilistica e non ne conosce nemmeno i modelli? li ha scoperti a settembre 2008?
comunque prima avevano più fascino ma tutti i modelli erano numerati. non esisteva il concetto di “nuova v70″ in quanto ogni modello aveva una sua sigla numerica (ad es. 240, 340, 345, 480, 740, 940, 850) accompagnati dal codice che rappresentava l’allestimento (ad es. GLE era la versione base). “polar” e “superpolar” indicavano modelli full optional della fine serie offerti ad un prezzo particolare. (l’ultima è stata la superpolar della 240)
l’attuale nomenclatura ha una sua ratio. la S40 si chiama così perchè a fine anni ‘90 esisteva la V40, poi sostituita dalla V50 (il +10 fu dovuto al nuovo modello). la “C” sta per coupé perchè la prima C70 (tra l’altro, bellissima) era effettivamente una coupè che prevedeva anche la variante cabrio. alla serie S si aggiungeva la 60 e la più grande 80, mentre la V70 si chiamava così dal 1996 quando è uscita come restyling di metà carriera della 850 ed ha poi mantenuto quel nome.
hanno fatto un po’ di confusione con le off-road, “XC” si colloca male, al massimo dovrebbe essere XV (sarebbe più logico la XV70).
praticamente andava tutto bene fino a quando non ci ha messo il naso la ford…
Taliesin
04 feb 2010 - 19:37 - #31Sai quanto ce frega delle denominazioni delle volvo
Lewis
04 feb 2010 - 21:22 - #32Ogni volta che leggo Volvo news mi viene il magone….ora eccone un’altra! Indipendentemente dal fatto che, da lettore di “Volvo Magazine”, le sigle S identificano le Sedan e le V le Versatily o qualcuno intuiva Wagon, quindi non capisco dove sia il problema, nonostante anche io non abbia trovato molto intuitivo il cambiamento apportato sotto l’era Ford in V50. Una volta era s40 e la “sorella” v40…comunque…. mi rattrista davvero vedere che amministratori pagati fior di quatrini perdano tempo per dei problemi che non esistono, quando dovrebbero rinnovare una volta per tutte ste benedette motorizzazioni(vi rammento per ex che la c30 ha ancora un 1.6 da 100 cv….la Fiat Bravo del ‘96 aveva una motorizzazione simile con 3 cv in più! Nel 2010 fanno ancora 1.6 spompati che consumano un casino per la cilindrata che hanno!) Infine devono rivedere le rifiniture e renderle anche innovative. Per intenderci Audi e Bmw all’occhio hanno sempre quel qualcosa in più che non serve ad un beneamato ma è esteticamente bello(vi rammento l’invenzione dell’antenna decorativa o comunemente pinna, i fari a led, e altri cambiamenti di decorazioni degli specchietti esterni ecc). Volvo avrebbe tutte le carte in regola per sovrastare sulle tedesche “tutta estetica”, ma non le ha sapute giocare a dovere, in quanto come qualità e affidabilità sta alla pari delle blasonate avversarie. Infine gli sponsor. Volvo si è fatta pochissima pubblicità a partire dalla cartellonistica per arrivare persino ai films e ai videogiochi. Bmw in particolar modo è un continuo bombardamento di presenza….e che gli vogliamo dire alle tedesche che si permettono così di mantenere un listino del nuovo assurdo? Hanno fatto bene! Hanno saputo catturare l’attenzione dei polli che pensano che le Bmw, Audi e Mercedes siano automobili qualitativamente più importanti e affidabili, a parità di modello ovviamente, di case come la Volvo e la Saab.
bad-moon
04 feb 2010 - 21:35 - #33@27 va che gli svedesi sono quelli dell’Ikea… non so se rendo l’idea :D
eleuterio
04 feb 2010 - 22:09 - #34nessuno si ricorda com’era prima della 240? me lo ricordo io: era un casino…244, 245, 242,264. in pratica la stessa macchina (”serie” 2), declinata con numero di cilindri del motore e numero di porte….vi rendete conto?la versione (berlina, coupé, familiare [all’epoca le sw si chiamavano così…]) era data dal numero finale, che corrispondeva al numero di porte. quindi 240 rappresentava la semplificazione nella denominazione della gamma “2″, a sua volta restyling della precedente gamma”1″, stessi numeri, ma con “1″ iniziale…dimenticavo: quella era “LA” volvo, l’intera
gamma della casa svedese in un unico corpo vettura. come dire, da sempre in casa volvo le denominazioni non hanno pace…
antonioital
05 feb 2010 - 00:41 - #35#31 .. - 1