
Nel primo mese del 2010 il mercato dell’auto è cresciuto in Italia del 30,22% rispetto al gennaio del 2009. Le nuove immatricolazioni sono state precisamente 206.341 negli ultimi 31 giorni. Per la cronaca, si tratta dell’ottavo mese positivo di seguito.
Tra le case nazionali, Fiat è cresciuta meno del mercato, segnando un +29,14% e vendendo 51.115 auto contro le 40.263 di gennaio 2009. La quota di mercato del brand è così scesa leggermente, passando dal 25,41% al 25,20% nel corso dell’ultimo mese.
Per quello che riguarda gli altri marchi del gruppo, Lancia ha dato i risultati percentuali migliori, immatricolando ben 8984 unità e crescendo così del +42,47% rispetto alle sole 6306 di gennaio 2009. Alfa Romeo ha invece immatricolato 5103 unità, crescendo del 24,04% rispetto alle 4114 dell’anno scorso. In termini di quote, Lancia è salita dal 3,98 al 4,35% nel giro di 12 mesi, mentre Alfa Romeo è scesa leggermente, passando dal 2,60% all’2,47%.
Tra gli altri, i risultati migliori sono arrivati da DR (da 158 a 409 unità, +158,86%), Dacia (da 999 a 2994 unità, +199,70%), Hyundai (da 1342 a 3467 unità, +158,35%), Toyota (da 4632 a 8362 unità, +80,53%) e soprattutto Renault, schizzata da 5343 a 13.680 unità, un salto del +156,04%. Maglie nere invece per Dodge e Saab, scese rispettivamente del -70,50% e del -78,89% (passando da 444 a 131 unità la prima, da 180 a 38 la seconda). Per chi volesse approfondire, vi proponiamo qui i dati completi.
bibo
01 feb 2010 - 20:09 - #1Dati abbastanza bugiardi dovuti alle molte ordinazione 2009 fatte ancora grazie agli incentivi (oltre a un gennaio 2009 pessimo), vedremo in febbraio e marzo come sarà davvero il mercato 2010…
devil-16v
01 feb 2010 - 20:12 - #2@1
Niente di più vero! Praticamente la maggior parte delle immatricolazioni di Gennaio sono lo smaltimento degl’ordini degl’ecoincentivi 2009.
Sicuramente dal mese prossimo gl’ordini saranno più veritieri per il 2010.
Si aspetta un nuovo enorme tonfo…
bibo
01 feb 2010 - 20:15 - #3Già, in attesa di eventuali nuovi incentivi la gente non ordina per non trovarsi a pagare magari 100 al posto di 90 se solo avesse aspettato…per me se li fanno bisogna annunciarlo subito…
losmilzo
01 feb 2010 - 20:18 - #4“Alfa Romeo è scesa leggermente, passando dal 2,60% all’2,47%”
e questo la dice lunga su come stia messa Alfa in questo momento…..
ora avrò una valanga di meno ma questa è la triste realtà…..
xjk9milleuno
01 feb 2010 - 20:24 - #5I dati di vendita di questo mese non sono da prendere molto in considerazione, per vari motivi, tra cui la fine degli ecoincentivi… sapremo come andrà veramente il mercato a febbraio o ancora meglio a marzo.
Comunque ottima la Lancia con ben 8.984 unità e un bel +42,47%, assieme a DR, Dacia, Hyundai, Toyota e, con mia grande sorpresa, anche Renault… Alfa se la cava più che bene considerata la gamma che si ritrova… Malissimo Dodge e Saab, anche se, quest’ultima la posso capire viste le vicende sul proprio futuro… Anche Chrysler dev’essere calata a picco, la vedo dura risollevare le vendite del gruppo…
Freedom of speech
01 feb 2010 - 20:31 - #6#1 com’è che non parli mai di dati gonfiati dagli incentivi per quanto riguarda le tue amate auto francesi nel loro mercato?
com’è che quando parli della crescita di un costruttore ti attieni a certi metodi mentre quando parli di altri usi metodi di giudizio differenti?
Ma soprattutto, se non ti piacciono le auto italiane e i blogger italiani perchè sei ancora qui tra noi ?
ninuccio
01 feb 2010 - 20:33 - #7Ma come? Marchionne piange miseria, ed i risultati sono continuamente in positivo. Pensavo che almeno lui fosse un vero manager, invece è il solito buffone alla corte della solita Fiat spremItalia.
ardospeed
01 feb 2010 - 20:35 - #8Bene!
azzannator
01 feb 2010 - 20:37 - #9#5 infatti nessuno le prende in considerazione non temere, per fare un paragone calcistico..è come credere a un arbitro che nega l’esistenza di un gol di mano sotto porta quando tutto il mondo ha visto l’azione.. non so se ho reso l’idea..
emanuele_80
01 feb 2010 - 20:43 - #10Gennaio 2009 era stato un tonfo del -33%, per questo ora Gennaio 2010 risulta buono…. Poi come avete già detto il numero delle immatricolazioni è ancora condizionato dagli incentivi 2009.
Per me Febbraio sarà un -50 se non chiariscono qualcosa con gli incentivi.
fdeeeeee
01 feb 2010 - 20:43 - #11Gennaio risente sicuramente delle imatricolazioni tardive delle auto a metano ordinate a dicembre e anche di tutti coloro che hanno aspettato a comprere per avere auto immatricolata ad anno nuovo.
Anche febbraio risentirà di qst effetti al mia fiat a meteno ordinata a dicembre arriva a febbraio.
bibo
01 feb 2010 - 20:44 - #12@6 - fossi in te mi farei curare, ma da uno bravo!!
Leggi forse il nome di un Marchio nel mio post?
Oppure una parola (una sola!) contro una qualunque auto italiana?
Anzi…proprio anche a Renault che ha avuto un incremento grande è rivolto il mio @1…
Addio mio caro esterofobo, ci risentiamo ai prossimi dati di mercato.
scudoblu
01 feb 2010 - 20:46 - #13brava la mia LANCIetta! datele modelli e non farà altro che crescere!
E poicontinua la riconferma che in EU ci deve stare lei e lasciare a Chrysler gli USA.
In Europa Lancia è MOLTO più forte di Chrysler non c’è storia! Ogni mese, ogni anno, siamo al doppio (anche di più) delle totali unita Chrysler, i dati parlano chiaro.
L’Europa spetta di diritto a Lancia.
strigiforme
01 feb 2010 - 20:58 - #14Ma la scirocco è già uscita di produzione? Non ne vedo nè in giro nè in classifica
gustavo-lapassera-al-catasto
01 feb 2010 - 21:06 - #15“Alla base di questa impennata c’è il grande numero di ordini del 2009 ancora inevasi. Le vetture che sono state ordinate entro il 31 dicembre 2009, infatti, possono essere immatricolate fino al 31 marzo del 2010.
Ma a destare allarme ora che sono terminati gli incentivi è l’immediato futuro del mercato auto. Basti pensare che Fiat registra ordini in calo del 50% rispetto alla media dell’ultimo trimestre 2009. ”
strigiforme
01 feb 2010 - 21:07 - #16E’ facile mettere i meno,più difficile è rispondere
cubingo
01 feb 2010 - 21:14 - #17@15
il bello è che agli altri marchi non va mica cosi male, anzi… speriamo non tocchino gli incentivi (che già ci sono quelli delle case stesse).
Comunque è impressionante Renault, come hanno fatto a trovare “13.680 persone” che hanno comprato quelle auto? Mio dio, capisco che costano poco ma preferisco spendere 1500€ in più e prendere una macchina bella… sembra che più sono strampalate e appariscenti e più le comprano.. mmmaaahh… son stupito davvero!
bricko
01 feb 2010 - 21:15 - #18#12, hai appena dato dell’esterofobo a uno che ha madre finlandese e padre italiano.. sei veramente un fenomeno…
Guarda che lo abbiamo capito tutti che metti le cifre solo perchè sei un fan dei tuoi campioni nazionali francesi che, per la tua immensa gioia macinano numeri, e non a caso tra i marchi che metti in evidenza sono sempre i due marchi francesi, poi la fiat e pochi altri…
bmw, mercedes, ford non esistono..
Ma tu non hai capito che i grossi numeri non sono indice ne di qualità ne di veridicità dal punto di vista qualitativo col prodotto reale, altrimenti in europa esisterebbero solo auto generaliste tedesche, e giapponesi e qualche marchio premium italiano e tedesco e diversi marchi di nicchia inglesi, italiani e tedeschi ma ci sono variabili politiche, economiche ecc. che cambiano il dato reale, adattandolo alle esigenze economiche, politiche e finanziare… che nulla hanno a che fare con il mondo dell’auto.
p.s. Divertiti con le tue cifre e i tuoi dati mi raccomando.. e prendi le gocce così ti sentirai meglio, lo dico per la tua salute…
gustavo-lapassera-al-catasto
01 feb 2010 - 21:17 - #19La doppia faccia degli incentivi:droghi il mercato cercando di evitare che fiat(Si FIAT per chi altri sono fatti altrimenti gli incentivi?Secondo stime più che attendibili del miliardo di euro stanziato dal governo per gli ecoincentivi fiat ne ha incassati…..850 milioni…) metta in cassa integrazione gli operai e per un anno ti va bene.
L’anno dopo,si crea un calo fisiologico, naturale, normale,logico degli ordini e Fiat,capito l’andazzo, ti piazza prima,in cassa integrazione per 2 mesi gli operai che lavorano in italia e dopo pubblica allarmanti bollettini con il meno per quanto riguarda gli ordini, il tutto con il nemmeno tanto velato intento di tirare per la giacchetta il governo affinchè sganci altri ecoincentivi che ovviamente finiranno in biona parte nelle tasche di chi?
Alla faccia di chi considera melchiorre(quello che sta volontariamente distruggendo alfa.Cosa che nemmeno il peggiore AD fiat-e ce ne sono stati…- aveva mai osato fare) l’uomo nuovo a torino, il manager da prendere come esempio..
losmilzo
01 feb 2010 - 21:29 - #20http://www.autoblog.it/tag/vendite+auto+italia+gennaio+2009
questi sono i dati di vendita di gennaio 2009 pubblicati un anno fa qui su autoblog…. non era così difficile salire del 30% rispetto ad un mese pessimo come gennaio dell’anno scorso…….
bricko
01 feb 2010 - 21:31 - #21#19 sono d’accordo niente incentivi,bonus, mobbing delle aziende statali e banche di certi paesi che spingono la gente a acquistare auto dei loro campioni nazionali.. niente bonus bebè ecc.
Sono d’accordo… adesso vai in francia e annuncia loro la lieta novela che è finita la pacchia… e vedi che ti rispondono.. ha ha ha
minimo vieni assalito brutalmente al grido; viv renault, viv la frans…ha ha ha
a1
01 feb 2010 - 21:37 - #22Dati falsati dagli incentivi, la realtà la vedremo a marzo quando l’effetto degli incentivi è finito, anche se tutte le case li stanno prolungando.
losmilzo
01 feb 2010 - 21:39 - #23@stigiforme
non so come potrebbe esserci la scirocco in una classifica che parla di vendite per marchio e non per modello…..forse hai anche ragione ma sicuramente hai beccato l’articolo meno adatto per postare la tua domanda…. :-)
per quanto riguarda i dati di vendita l’ultima volta che ne avevo letti (ottobre o novembre) era la seconda o terza coupè più venduta in Italia…..prima era la A5….
poi non so se stia andando bene o male (poco mi importa, ce l’ho e ne sono soddisfattissimo), ma c’è da dire che Vw offre anche la Golf 3porte, quindi la Scicocco resta un prodotto più di nicchia…
per farti un esempio qui dove sto io girano 4 Scirocco (mia compresa), una 1.4 160cv e tre 2.0 200cv, mentre di megane coupè (che dovrebbe vendere di più a detta di molti qui su autoblog, e che dovrebbe far concorrenza anche alla Golf 3porte oltre che alla Scirocco) ne ho viste solo due, una bianca e una nera (però non saprei dirti con quali motorizzazioni)…
gustavo-lapassera-al-catasto
01 feb 2010 - 22:34 - #24@21
Non ho dato alcun giudizio sulla legittimità o meno degli ecoincentivi(che reputo quasi indispensabili in momenti di crisi come questo..)
@23
Nel paesello dove abito io ci sono 2 ferrari(una 360 modena e una 208) e nessuna megan(nemmeno delle più anziane).
Devo presumere che si vendano più ferrari che renault megane…..
Sander
01 feb 2010 - 22:49 - #25#23 nella mia zona ho visto 6 scirocco 1 new megane
Sander
01 feb 2010 - 22:49 - #26#24 Dove vivi in qualche villa della costa azzurra?
mah...
01 feb 2010 - 23:08 - #27lancia è cresciuta rispetto all’anno scorso??? lancia vende piu di alfa??? ma cosa cavolo vende la lancia? tutte Y ? ma chi la compra la Y nel 2010???? boh… secondo me questi dati sono delle panzanate astronomiche. Sono tutte auto aziendali immatricolate dalle concessionarie stesse che rivenderanno a qualche marocchino a km-zero
arna-ti
02 feb 2010 - 00:18 - #28Di scirocco ne vendono circa 250 al mese in italia basta leggere i dati di quattroruote.
Numeri distanti dalle previsioni ma in realtà se si leggono i dati è tutto il mercato delle coupè a soffrire (almeno qui da noi).
Peccato perchè secondo me la scirocco è una macchina validissima ma uscita purtroppo in un momento economico difficile per il taget di persone a cui è rivolta.
Carlos I
02 feb 2010 - 00:39 - #29Strano..Ma gli italiani non erano tutti nazionalisti, centralisti e statalisti fiattari?
Bene andiamo a vedere le cifre:
Mercato italiano:
TOTALE NAZIONALI = 66.634*
TOTALE ESTERE = 139.707
TOTALE MERCATO 206.341
*Lamborghini è proprietà del gruppo Volkswagen
Adesso vediamo il mercato francese (visto che i dati sul mercato francese non mancano mai sulle segnalazioni di questo blog e questo “grazie” a un certo utente ….)
Mercato francese:
Costruttori francesi = 75 307
Altri costruttori = 74 709*
totale Mercato francese= 150 016
*DACIA= 3 407 è proprietà del gruppo Renault
*NISSAN= 2 720 è proprietà del gruppo Renault
http://www.ccfa.fr/IMG/pdf/Communique-01022010.pdf
Allora, Cosa si evince da queste cifre?
treschino
02 feb 2010 - 01:06 - #30Il gruppo FIAT cmq è andato meglio del previsto, se consideriamo che l’anno scorso non ha presentato neanche un nuovo modello (solo qualche aggiornamento);
preoccupante per le nazionali il segmento D, siamo praticamente assenti, la 159 resiste al 10mo posto!
Luigiz
02 feb 2010 - 01:21 - #31#29 Per il mercato francese ho fatto un piccolo calcolo :
Sommando Nissan + Dacia 3 407 + 2 720 =6127
Sottraendo dal totale “altri costruttori”= 74 709 - 6127=68582
Aggiungendo al totale “costruttori francesi” =75 307 + 6127=81434
Quindi, costruttori francesi (Gruppo Renault + Gruppo PSA) = 81434
Mentre le marche straniere= 68582
Totale =150016
Caspita! se questa è l’Europa unita secondo i francesi, allora vuol dire che stiamo messi in buone mani, seeeeeeeeeguro!
emmeti
02 feb 2010 - 02:40 - #32x “Carlos I” @29
…che il mercato francese è fisiologicamente, anche nei periodi di espansione, *sensibilmente inferiore* a quello italiano.
…che, di conseguenza, lo share delle case francesi in terra patria non basta affatto a giustificare il fatto che in Europa le vendite francesi siano più che doppie rispetto a quelle italiane. (www.acea.be)
Occorre trovare qualche altra scusa oltre al nazionalismo per giustificare un simile divario.
..che è assolutamente normale che 3 generalisti aventi ognuno una gamma degna di tale nome (MPV, SW, SUV, ecc., tutti declinati in svariate motorizzazioni) facciano molto meglio di 1 generalista + 2 figli malati con una gamma ristretta e fortemente condivisa.
Quello che accade in Francia, accade anche in Germania. (www.kba.de) Con la differenza che il mercato tedesco è il più ricco d’Europa e quindi la penetrazione dei costruttori premium (guarda a caso, tedeschi) rispetto alla quota dei generalisti è più alta che in qualsiasi altro paese europeo.
In Germania la quota di costruttori nazionali *puri* (VW-Audi, Opel, BMW, MB) è *sempre* fisiologicamene superiore al 50%. Nel 2009, che pure è stato un anno di contrazione per l’offerta premium (25-27% del mercato), detenuta quasi completamente da case nazionali, lo share dei costruttori tedeschi “puri” è del 50,5%.
Se ci aggiungiamo i figliastri (Seat, Skoda, Smart) ed i parenti di secondo grado (Ford) si va al 65%.
…che nessun singolo marchio ha, nella nazione di riferimento, uno share tanto alto quanto quello di FIAT in Italia (25-26%).
Renault in Francia=24%. VW in Germania=21+%.
Considerata la varietà ridicola dell’offerta di FIAT, è un dato preoccupante. Che grida, al contrario di quello che si pensa, che i veri ultranazionalisti in Europa pare che siamo proprio noi. In realtà non è nazionalismo ma perlopiù abitudine e conformismo.
E’ una percentuale altissima, già al suo limite fisiologico. Questa quota potrà crescere solamente se cresce di molto l’offerta.
1 vettura su 4 è una FIAT, o per meglio dire, 1 vettura su 5 è una Punto od una Panda. Percentuali bulgare!
Siamo ai limiti della nausea. Impossibile andare oltre.
Sfido chiunque, per quanto sia nazionalista, e per quanto abbia una buona considerazione dei modelli nazionali a comperare l’auto che 1 conoscente/vicino su 5 possiedono.
In un’ottica di *sano* individualismo, per quanto mi possa piacere una Punto/Panda se 1 famiglia su 3 che conosco ne ha già una, col piffero che mi aggiungo alla lista. Già siamo di nostro conformisti con i colori (i benpensanti dicono sobri). Se consideriamo pure che le declinazioni di carrozzeria non esistono, le alternative gioco forza si fanno ristrettissime. E’ fisiologico che si vada verso altri lidi.
Quindi è inutile fare appelli all’amor patrio. Si suona il campanello sbagliato. Il nazionalismo è un falso alibi. Anche se il conformismo è forte e diffuso, siamo già al limite. Non si può andare oltre.
Come dimostrano Francia e Germania, l’unico modo di far salire la percentuale di italiane assorbite localmente è quello di ampliare la scelta. Di offrire un largo ventaglio di *reali* alternative. Di condivisioni imbarazzanti e palesi (persino stessa plancia) come Bravo/Delta ne abbiamo piene le p4ll3.
Alternative nazionali in gran numero e *credibili*/valide nei segmenti di mercato che ci si prefigge di coprire. E’ l’unica ricetta.
Luigiz
02 feb 2010 - 09:01 - #33.Amico francese (o francofilo) grazie al cavolo avete 3 costruttori generalisti + dacia che è un marchio low cost, praticamente avete ridotto il vostro mercato in un gigantesco discount..
- questa è una sciocchezza, se guardi le cifre noterai che il gruppo renault da solo sfiora il 30% del mercato francese, sei furbo tu parli di cifre ma non ti sei accorto che il mercato italiano è molto più grande di quello francese.
-Perché metti in mezzo il mercato tedesco? loro hanno un solo grande generalista e 3 grossi marchi “premium”dunque il discorso cambia.-
-Si quella di risparmiare per il gruppo fiat va bene ma fino ad un certo punto, poi quelli di fiat hanno esagerato, le marche francesi offrono una gamma molto più amplia e prezzi più amichevoli, con una distribuzione di concessionarie capillare in tutta l’europa,
Ma cavolo la Francia è il secondo paese più ricco in Europa e le aziende sono statali, o partecipate dallo stato, perciò, grazie al cavolo che i costruttori francesi possono “scialacquare” di più rispetto ai suoi concorrenti europei e questo è il guaio!
E’ una guerra impari dove solo la solidità dei costruttori tedeschi possono tenere testa.
dadheleina66
02 feb 2010 - 09:32 - #34Buongiorno a tutti!
Sono estremamente contento per LANCIA!!!!!
I suoi risultati sono magnifici se controntati con i modelli in listino, che sono ridotti al minimo!
E’ una grande marca che piace alla gente che continua ad acquistarla anche se praticamente attualmente ha solo tre modelli in vendita una (vecchia) Ypsilon, una geniale Musa ed un’accattivante Delta.
Adesso ci vorrebbe anche qualcosa di più grande (berlina/sw e ammiraglia) e qualcosa di più spigliato e pepato (Fulvia / Delta più corta e “muscolosa”).
Scrivo dalla Svizzera e ribadisco (specialmente all’attenzione di un certo Sergio che risiede sul territorio elvetico) che anche qui, come in tutta l’Europa, vogliamo una Lancia alla quale sia data una gamma decente e nessuna Chrysler (che va molto bene negli Stati Uniti).
Viva Lancia!
Ed un salutone a tutti!
toroilgrande
02 feb 2010 - 09:45 - #35Meno male ora non romperanno le balle con gli incentivi, hanno avuto il lor +30%.
E’ bello che interpretino i dati sempre a modo loro, non c’è limite alla faccia tosta
set.
02 feb 2010 - 10:11 - #36luigiz @33
PSA non ha nessuna partecipazione statale e in Renault è limitata al 15% (come Nissan) dunque nessuna possibilità di decisioni se non avvallate dalla maggioranza che è pubblica. E dunque nessuna iniezione di capitali in caso di perdite o copertura dei debiti (ci sono stati è vero i prestiti dell’anno scorso a interessi agevolati, ma sono limitati nel tempo, 3 anni).
Tu fai una colpa a Renault di aver comprato dacia e di averla trasformata in una casa seria e che fa utili in barba a tutti quelli che la deridevano, ad esempio Fiat ha Lancia e Alfa che invece ha lasciato quasi morire, di chi è la colpa maggiore?
PSA fa il 33% in Francia e il gruppo renault il 29% , mentre il gruppo Fiat fa il 32% in Italia, dove la vedi questa grande differenza?
Samu999333
02 feb 2010 - 10:23 - #37#32 - Tu credi veramente alle cose che scrivi?
Credi veramente che in Francia i consumatori siano anticonformisti? ma tu sei stato in Francia? Hai un minimo di conoscenze in merito all’Economia e alla società francese?vedi la Francia è l’unico paese in europa a avere ancora un diretto controllo politicoo economico e istituzionale con gran parte dei settori “strategici” della loro economia
telecomunicazioni
Banche
trasporti, su gomma, su ferro, aereo,marittimo
poste
ecc.
Tutto segue regole ben definite dove lo stato fa la parte del leone impedendo oppure organizzando secondo gerarchie rigide il controllo di interi settori economici del paese.
Questo è il regime economico che vige in Francia, i francesi lo sanno e si adeguano, anche perché un mercato chiuso non è certo dinamico ne competitivo, ma può essere protettivo dal punto di vista sociale, quindi, conveniente perchè in questo modo, grazie alla presenza dello stato e al peso dei sindacati il rischio di essere licenziati e di delocalizzazione della aziende in Francia è minore rispetto a economie aperte come l’Italia, l’Inghilterra, la Spagna il Belgio, l’Olanda e in Germania (anche se il peso dei sindacati in Germania è molto forte equiparabile ai sindacati francesi anche se non fanno uso sistematico di scioperi ecc. ) A questo si affiancano solide istituzioni che rendono il sistema stabile e continuativo, quindi vi sono istituzioni dal punto di vista dell’istruzione dal punto di vista politico, economico e manageriale come L’ENA, La Normale, Ecc.
Si, signore è inutile negarlo, i francesi sono nazionalisti in maniera inaudita e sono conformisti, nel loro contesto sono parecchio conformisti.
Luigiz
02 feb 2010 - 10:53 - #38#36 In Francia se l’Eliseo decide di far saltare teste nei cda di entrambi i costruttori, queste cadono.
Ancora? guarda le cifre,costruttori francesi (Gruppo Renault + Gruppo PSA) = 81434
Mentre le marche straniere= 68582
Totale Francia =150016
In Italia fiat ( fiat senza i marchi premium )
E Ferrari la mettiamo da parte ok!
Fiat =51.994 ma, devi considerare il MERCATO TOTALE perchè in Italia si hanno maggiori unità pro capita di auto
Mercato Totale Italia= 206.341
La matematica non è una opinione.
Devo farti le percentuali o arrivi a capire anche così con le semplici cifre?
bbvvv
02 feb 2010 - 11:04 - #39sono stato in francia di recente e per svariate volte per motivi di lavoro e vi posso assicurare che in termini di automobili circolanti sono, ad occhio e croce, 10 anni indietro rispetto all’italia.. si vedono ancora gironzolare parecchie vecchie 205, Clio I, Citroen AX, autovetture che da noi, per lo meno in piemonte, ne vedi qualcuna forse ai raduni d’epoca oppure a qualche appassionato possessore che le tengono in un lindo dorato!!
asterbon
02 feb 2010 - 11:32 - #40il mercato dell’ auto è DROG.ATO dagli incentivi, è facile sparare cifre in questo modo, riferite a commesse dell’anno precedente… la verità è che a gennaio i NUOVI ordinativi sono calati del 50 per cento (!!!) er che nel 2009 c’è stato comunque un calo, nonostante tutto! E solo adesso si iniziano a vedere gli effetti della crisi sul mercato del lavoro (fabbriche che chiudono e lavoratori a tempo indeterminato over 40, non giovani laureati precari, a spasso…)…una crisi che se nel 2008-2009 era di fatto strettamente finanziaria (cioè legata al collasso di grandi gruppi finanziari e industriali), adesso sta diventando strutturale, cioè legata alla perdita del lavoro e al relativo effetto ‘domino’ sui consumi, che a sua volta porta ulteriori effetti a livello di economia del commercio, del turismo e dei servizi… una catena tragica che non si sa come andrà a finire, in quanto è ormai evidente che gli imprenditori industriali medi e grandi stanno comunque cavalcando la crisi stessa per fare in tempi rapidi e senza resistenze quello che era già nelle loro intenzioni da qualche anno: chiudere gli stabilimenti in occidente per riaprirli ad est europa e/o in Asia, dove la manodopera è sottopagata ed i diritti dei lavoratori non esistono… senza contare gli effetti sull’indotto che si sposterà anch’esso vicino alle nuove realtà industriali, perchè è da sempre così, per motivi di logistica e di costi… SVEGLIA!
per caso
02 feb 2010 - 11:36 - #41Il 2010 sarà un anno cruciale per un industria che si sta ristrutturando profondamente.
Gli incentivi hanno senso solo se fatti per accompagnare un processo radicale di ristrutturazione, esattamente come ha fatto Obama, come sta cercando di fare Marchionne.
A differenza di quanto alcuni bambini scrivono qui dentro agli incentivi si deve accompagnare una ristrutturazione di tutto ciò che è in perdita, altrimenti avremo solo rinviato il problema, buttato i soldi e soprattutto indebolito la nostra industria.
Non penso che nessuno darebbe degli aiuti a una persona per incentivarlo a continuare a sbagliare? O no?
E’ questo il grande equivoco della sottocultura che permea una parte dell’Italia; pensare di conservare i privilegi, di perseverare negli errori, del bloccare l’inevitabile, addirittura incentivando il persistere di questi errori.
Veramente da ldioti
emmeti
02 feb 2010 - 12:13 - #42x “Luigiz” @33
Guido tedesco e mia moglie coreano…
Non si tratta del “vostro” mercato (quello francese).
Le francesi a livello continentale raccolgono molte più preferenze delle italiane (il doppio). E’ normale che anche nel mercato locale arrivino a totalizzare molto di più di quanto le italiane totalizzano in quello italiano.
Il fatto che gli europei preferiscano in percentuale 2:1 le francesi alle italiane, non va certo ricercato nel nazionalismo francese, ne’ tantomento nella dimensione del mercato francese (inferiore a quello italiano) e neppure nel presunto scarso amor patrio degli italiani. Sono tutti alibi fragili.
Occorre interrogarsi sul perchè le italiane nel loro complesso siano meno attraenti per i consumatori continentali rispetto alle francesi od alle tedesche.
Sono altresì alibi ridicoli quelli legati alla capillarità della rete di vendita. E’ la rete di vendita che si adegua al mercato, *mai* viceversa.
Non è che se Daihatsu, Suzuki, Saab, Chrysler, ecc. raddoppiano i concessionari in Italia si mettono a vendere di più.
Quando la scorsa primavera-estate le italiane venivano vendute a prezzi ridicoli in Germania, i tedeschi hanno trovato da soli la strada per i saloni FIAT, Alfa, Lancia. L’ “insufficiente” rete tedesca è stata comunque in grado di portare per un mese FIAT ad essere il 3° costruttore sul mercato.
Cosa analoga (forte crescita) è accaduta in UK la scorsa estate, nonostate con la “scarsa” rete di vendita locale.
Leggile tu le cifre, relative all’intero 2009 (http://www.ccfa.fr/IMG/pdf/Communique040110.pdf).
Renault fa il 22,3%. Tra l’altro si tratta della più alta percentuale mai segnata da 5 anni a questa parte. Renault ultimamente stazionava sul 20%.
Non so cosa tu abbia mai letto. Hai letto forse l’incremento in percentuale? O forse la percentuale di un solo mese? Boh!
E tu oltre che affatto furbo sei poco attento. E’ esattamente l’osservazione che ho fatto io. E si tratta oltretutto di un fattore che gioca a favore della “mia” tesi.
.
I generalisti veramente sono 2. Il mercato tedesco è stato “messo in mezzo” perchè se si ritiene che la penetrazione dei marchi nazionali nel mercato di riferimento siano solo indice di nazionalismo, allora i tedeschi sono più nazionalisti dei francesi. Però, come già detto, quello del nazionalismo è un alibi che giustifica solo una parte marginale dei successi che tedeschi e francesi hanno nei bacini di riferimento.
Rincaro. Come mai la somma di due marchi “premium” (con molte virgolette) italiani in Italia non riesce neppure a raggiungere la quota di 1 solo marchio premium (a scelta) tedesco?
1 - Perchè il mercato tedesco è fisiologicamente più ricco di quello italiano dove si vendono solo macchinette (A e B).
2 - Perchè l’offerta tedesca premium soddisfa qualsiasi esigenza ed asseconda qualsiasi palato. Cosa che non si può dire di quella italiana.
Stai tranquillo che se Alfa Romeo avesse una reputazione decente ed un’offerta altrettanto decente qualche punticino a discapito delle premium tedesche se lo prenderebbe. Anche in Germania. Considerata la componente emozionale e la storia che comunque si porta dietro. Ed invece vende solo Mi.To a prezzi da discount a crucchi neodiplomati.
x “Samu999333″ @37
E chi c4zz0 l’ha detto o anche solo implicato? Dire che gli italiani lo siano fortemente, non implica certo che i francesi non lo siano affatto. Come pure dire che se uno non è fortemente conformista, non significa certo dire che sia addirittura anti-conformista.
E’ una deduzione (sbagliata) che ti sei fatto da solo e da lì sei partito da solo con una disamina-pippa sul sistema-paese francese. Cosa di cui non mi può fregare di meno. Se voglio notizie in merito attingo da fonti più pertinenti e complete.
Il punto è che lo share delle auto francesi è il doppio delle italiane, anche in Europa. Siamo tutti filo-francesi? Rimando a quanto detto sopra.
carsitaly
02 feb 2010 - 12:17 - #43Per gli amanti delle statistiche ho raccolto i dati delle immatricolazioni Fiat, Lancia, Alfa Romeo e Chrysler nei principali Paesi mondiali dal 2007 ad oggi, i grafici delle vendite di auto e delle quote di mercato, i risultati dei maggiori competitor nei rispettivi mercati ed i modelli più venduti.
Per chi fosse interessato ad approfondire i dati del mercato automobilistico: http://www.carsitaly.net
emmeti
02 feb 2010 - 12:20 - #44x “Luigiz” @38
La vogliamo finire con queste deduzioni del cavolo? Come è possibile costruire tutti quei discorsi sulla struttura dei mercati basandosi sulle cifre di un solo mese (20 giorni lavorati)?
Siamo impazziti?
Per avere una visione un po’ più lucida, è troppo chiedere di osservare dati con un orizzonte di 1 anno?
http://www.ccfa.fr/IMG/pdf/Communique040110.pdf
Sveglia!
asterbon
02 feb 2010 - 12:25 - #45#41
l’inevitabile di fatto è che le fabbriche ‘improduttive’ (più cotrrettamente: che non generano abbastanza profitto) saranno chiuse e le produzioni spostate dove è più remunerativo (in termini di costi della manodopera)… i bei discorsi teorici sulle razionalizzazione porteranno solo a situazioni come quelle mirabilmente descritte nell’ultimo numero di Quattroruote, dove viene riportato il caso della cittadina di Pontiac (come l’omonima fabbrica, sic!) che nelgiro di 20 anni, non secoli, è di fatto diventata una città fantasma, con il 50-60 percento di disoccupati e uno spaventoso degrado sociale e urbano in corso… l’Italia per come è attualmente si trova potenzialmente nella stessa situazione, appoggiamndosi in toto su un’economia di stampo fordista, cioè imperniata sulle realtà industriali medio-grandi, proiprio quelle che ormai guardano ad est e non vogliono più saperne di produrre qui… quello che sta succedendo a Pontiac sta già succedebdo ad Arese e succederà a Termini, per restare in casa Fiat… la verità è che non si parla ancora degli effetti sull’indotto, che in termini numerici è forse ancora più rilevante… la soluzione di GM per Pontiac è molto semplice: spostatevi 1000 km, andate dove si aprono le nuove fabbriche… temo che sarà così anche in Italia, e tra qualche anno toccherà a Pomigliano, quindi a Mirafiori… solo che la gente si sposterà non in cerca di miglior fortuna, ma per sopravvivere, come per i disgraziat.i di Rosarno… e la direzione saranno le fabbriche sebe, polacche, rumene, ungheresi… è facile parlare dei giovani come di i.dioti, quando poi saranno loro a pagare il conto di questo disastro… loro che sono totalmente impreparati a farlo, perchè vissuti nella bambagia del tutto/subito e del mito dei soldi facili… i tagli porteranno ad altri tagli e il tessuto sociale purtroppo da logoro diventerà lacero…
Lucertolone
02 feb 2010 - 12:43 - #46SI, TI CREDO:
1. L’ANNO SCORSO NON C’ERANO GLI INCENTIVI
2. SE CI IMPIEGANO TUTTI A CONSEGNARTI UN’AUTO NUOVA DOPO 6 MESI DAL CONTRATTO COME E’ SUCCESSO CON UNA CORSA GPL IMMATRICOLATA A SETTEMBRE E CONSEGNATA A META’ GENNAIO …
… QUESTI SONO TUTTI ORDINI DEL 2009!!!
set.
02 feb 2010 - 13:01 - #47luigiz @38
Proprio non vuoi capirla!
Italia: 1 costruttore/gruppo completo ca. 32% del mercato interno
Francia: 2 costruttori/gruppi completi ca. 60 % del mercato interno
Ripeto la domanda, dove sta il problema??
O forse pretendi che con 15 modelli si possano fare le stesse cifre che con 30??
Me ne frega poco se l’Eliseo comanda o no o se può decidere chi resta e chi no, le cifre sono queste e d’altronde lo si vede anche fuori patria, il gruppo fiat vende la metà (a dire la verità ancora meno) dei 2 gruppi francesi dunque si conferma la tesi che è normalissimo che 2 gruppi fanno il doppio di cifra di uno solo.
Proprio come dici tu la matematica non è un opinione, tu lo dici solo ma fai finta che non è così!! a casa mia 2 è maggiore di 1!!
Sergione Compratutto
02 feb 2010 - 13:26 - #48Si si, certo. E magari c’è anche la marmotta che incarta la cioccolata.
Questi dati sono palesemente falsi e vengono usati solo per influenzare il mercato
Luigiz
02 feb 2010 - 16:44 - #49#42 Guido, sarai tedesco ma di cifre non capisci un cavolo ne di mercato auto europeo
- la distribuzione e il prezzo più la gamma delle offerte è un punto fondamentale per la riuscita del mercato in europa lo hai detto già tu ,quindi non capisco questo tuo ragionamento poco serio e molto sciovinista
- IN Francia si compra l’auto nazionale a prescindere poi che sia una renault o una citroen e peugeot non ha importanza, visto che il mercato francese è molto più piccolo rispetto a quello ITALIANO E TEDESCO perchè in Italia e in altri paesi si acquistano più macchine ciò non toglie l’evidenza dello strapotere delle marche nazionali rispetto alle auto “straniere” nell’esagono sia indiscutibile! le cifre parlano chiaro si parla del +70-73% del mercato interno, adesso puoi trovare qualsiasi scusa ma queste sono le cifre mentre le tue sono supposizioni basate nel nulla.
- ancora con i tedeschi, qui si sta facendo una comparazione tra mercato italiano e quello francese, quindi le tue sparate sui tedeschi che hanno visto per la prima volta le concessionarie fiat hanno ben poco senso in questo contesto
- ancora? a parte che i dati sono quelli che comprendono il periodi di crisi nero per le costruttrici francesi.. ma tu non conteggi nissan ne dacia che fanno parte del gruppo RENAULT!
- lo share di cui parli hanno spiegazioni semplici, prezzi stracciati, oppure localizzazioni di produzioni in varie regioni di auto del gruppo in varie aree del continente, megane in spagna, clio in slovenia ecc. rete concessionaria capillare in tutta europa, pubblicità aggressiva, ecc.
Ma questo non significa che gli europei si strappino i capelli senza le tue clio e le tue megane lo vuoi capire oppure hai qualche problemino a comprendere le cose che leggi!
#47 ancora a piagnucolare stai? sei una palla!
Italia fiat group (tutto i marchi) su media annuale = 27-8% mercato interno
Francia Renault group + PSA group= 68-73% del mercato francese!
indiscreto
02 feb 2010 - 16:50 - #50lo stato francese è presente in entrambi i gruppi nazionali sia nel gruppo renault sia nel gruppo psa.
nel gruppo psa attraverso la CDC e anche direttamente dopo che il governo francese ha erogato un prestito di 6 miliardi per i cosruttori nazionali
lo stato francese è il maggiore azionista del gruppo renault