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Tesla potrebbe interrompere la produzione della Roadster elettrica nel 2011. Poche ore dopo aver parlato dell’importante traguardo di 1000 esemplari costruiti, alcune dichiarazioni ufficiali hanno lasciato chiaramente capire che il futuro della spider anglo-americana è segnato: Tesla parla di un necessario stop dovuto al fornitore, ma il tema è ben più ampio di quanto sembri. Le attuali Roadster derivato dalle Lotus Elise prodotte in Inghilterra e proprio nel 2011 potrebbe essere previsto il lancio della nuova generazione di Elise/Exige.
Tesla, nel frattempo, è impegnata a fondo per rispettare la data del 2012, quando la Model S debutterà sul mercato con grandi ambizioni di vendita. Nel frattempo sarà necessario studiare la nuova Roadster e, dal momento della fine della produzione della spider attuale e fino al lancio della Model S, Tesla potrebbe non aver nessun modello a listino.
Via | Autoblog.com
alfa_33
31 gen 2010 - 12:50 - #1se sono sicuri di avere gli ordini basta farsi fornire un certo numero di scocche prima della dismissione delle linee della Elise. Non credo che a Lotus dispiaccia vendere qualche pezzo in più. Sembra più una mossa del tipo: affrettatevi finchè ci sono!
francesco_
31 gen 2010 - 12:54 - #2giocattolino carino però 100.00€ sono decisamente troppi, fermo restando che rimane un’auto elettrica con tutti i limiti che ne conseguono, primo fra tutti il problema dell’autonomia e dei tempi di ricarica.
inoltre, come evidenziato da greenpeace, non è vero che le auto elettriche sono ad emissioni zero ed anzi, come nel caso di smart diesel/elettrica, la seconda a conti fatti inquina più della prima.
mi dispiace per tesla, hanno senza dubbio ottime idee, però questo prodotto è troppo di nicchia per piangerne la scomparsa, se ci pensate è l’elise dei radical-chic.
Facel Vega HK500 V8 CHRYSLER
31 gen 2010 - 13:06 - #3Che peccato…
perennial-quest
31 gen 2010 - 15:35 - #4@2: E’ sicuramente cara, ma prestazionalmente non è affatto male.
L’autonomia reale con andatura normale è di 350km, più che sufficienti per un’auto di questo genere. Rimangono un po’ problematici i tempi di ricarica se non si ha a disposizione una corrente ad alto amperaggio.
gustavo-lapassera-al-catasto
31 gen 2010 - 15:45 - #5Anche se l’eccelente telaio della Elise è molto difficile da rimpiazzare, il problema diventa relativo se si pensa che il 10% di Tesla è di proprietà di un colosso come Dailmler…
@2
Leggerli,ma soprtutto interpretarli bene certi articoli,è oltremodo fondamentale(da autoblog…):
“L’associazione ambientalista non mette sotto accusa tanto le auto, quanto le joint-venture che Daimler e BMW hanno siglato, rispettivamente, con RWE e Vattenfall, società di energia elettrica tedesche che hanno contribuito allo sviluppo della Mini E e della fortwo ecodrive.
Greenpeace plaude lo sviluppo di auto elettriche, ma non manda proprio giù che RWE e Vattenfall producano energia elettrica avvalendosi di centrali a carbone e nucleari”
Sorvoliamo poi sul significato,tutto tuo,che dai al concetto di “radical chic”…
gustavo-lapassera-al-catasto
31 gen 2010 - 15:46 - #6@5
..EcceLlente….
francesco_
31 gen 2010 - 17:44 - #7#4
ha una ripresa fenomenale ma in curva il peso delle batterie si fa sentire rendendola molto più scomposta dell’elise, mi riferivo a questo.
#5
hai in parte ragione, non mi adava di scrivere tanto ma mi riferivo proprio a quello, cioè il ricavo dell’elettricità dal carbone o dal gasolio di infima qualità sommato all’energia dispersa nelle varie trasformazioni di quest’ultima (in estrema sintesi: carbone-calore-vapore-meccanica-elettrica-meccanica). in altre parole finchè carichiamo le auto “a carbone” l’elettrico servirà a poco dal punto di vista ambientale. in particolare la prova a cui mi riferivo era svolta in germania.
tralasciamo il discorso dei radical chic, altrimenti si rischia di non finire più.
francesco_
31 gen 2010 - 17:49 - #8per quanto riguarda l’autonomia il problema vero è che dopo 350km l’auto deve restare sotto carica 12 ore. a questo punto anche un week end diviene impossibile con questa auto, si potranno fare delle gite fuori porta o andare nella seconda casa se è entro il raggio di percorrenza.
inoltre l’autonomia si riduce drasticamente al calare della temperatura esterna, i 350km sono sicuramente con temperature superiori a 10°c
francescog1
31 gen 2010 - 21:24 - #9@8 dipende dalla potenza della colonnina …..ci sono batt. che possono essere caricate in 10-15 minuti…..
@2 non tutti sono concordi:http://mondoelettrico.blogspot.com/2009/06/le-ragioni-dellauto-elettrica-secondo.html anche se la differenza con un diesel è minima con il carbone…….
vorrei farvi notare che il costo industriale della benzina è circa 0,52 euro al litro (il diesel 51 mi pare la fonte è ministero) …….da 9 kWh mediamente ci ricavo 2 kWh scarsi (sia va un 15% di rendimento tipico in città al 25% fuori…)…il temoelettrico in italia costa quasi 0,07 euro al kWh (ps. moltiplicate sempre per 2,5 per considerare le perdite di ricarica è confrontarlo con i 2 della benzina) e si arriva a quasi 0,13 come tariffa base poi dipende dal gestore (che praticamente pagano solo le aziende, altrimenti dipende dal consumo totale con 3500 KWh all’anno siamo sui 0,23 euro questo metodo è inadatto è va cambiato)…l’eolico in italia costa mediamente 0,13 euro il fotovoltaico 0,25 euro (entrambi destinati a diminuiere la benzina sicuramente…. NO)…….da tener conto anche del costo del solo inquinamento trasporto privato (molto più incisivo di una centrale considerato la distanza…..) quantificabile in quasi 10 miliardi di euro all’anno:www2.educarsialfuturo.it/pdf/inquinamento%20e%20salute.ppt (nel caso delle batt. a parte che sono quasi completamente riciclabili ,è una tecnologia in rapida evoluzione è difficile quantificarlo ma c’è nè vuole per arrivare a quelle cifre considerando che comunque non “emmettono” nulla)
le conclusioni le lascio a voi
-----p-------
01 feb 2010 - 01:47 - #10bella. ha anche il radiocomando o è filoguidata? 200 milioni per una macchina a pile su cui non puoi caricare neanche una valigia?? Poi si lamentano se chiudano e falliscono, ma andate a cagarrrrr
francescog1
01 feb 2010 - 14:32 - #11senti grande genio nessuno ha detto che fallirà semplicemente ci saà quando sarà una nuova auto …i soliti fessi che girano da queste parti….
Mario Z
01 feb 2010 - 18:52 - #12peccato per il rischio del buco di un anno sulla produzione, ma non ne hanno vendute 4 mila, in realtà ne hanno prodotte solo mille?
Per forza che costa 120 mila euro (il modello base), avrà 40 mila euro di batterie, se fate 2 conti, una lotus quanto costa? aggiungete 40 mila euro di batterie, un po di elettronica, ammortamento sviluppo, facelift anteriore e posteriore delle carrozzerie, il prezzo è giusto, caro ma è giusto.
Io l’ho provata, grande accelerazione, però frena pochino e non ha un gran feeling di guida per essere una sportiva, sicuramente il tutto è dovuto al fatto che si parte da un telaio non nato per il progetto e la distribuzione dei pesi con 400/500 chili di batterie nel baule posteriore si fa sentire in tutte le sue forme.
Credo che abbandonare il telaio Lotus commutato elettrico e fare una piattaforma specifica sarà un bel passo in avanti per questo prodotto, Tesla Roadster è un prodotto geniale, ma andrebbe evoluto partendo da un foglio bianco, non da una Lotus. (se si vuole ottenere un prodotto geniale)
avanti Tesla! che almeno questi c’è dietro Google e (non credo) chiedano soldi allo stato come tutti gli altri. (Reva-Cimino in primis)
francescog1
01 feb 2010 - 21:08 - #13la batt. mi pare che costi 25.000$ non 40.000 euri (sono troppi)…è prodotta in pochi esemplari in più mi pare che sia fatta molto a “mano”……
elanslh2
02 feb 2010 - 00:17 - #14La dichiarazione di fine produzione non stupisce. Il risultato di 1000 vetture costruite ad oggi è un risultato ben misero visto che raccolgono ordini da 4-5 anni con un ingente sostegno di marketing. L’idea della elettrica super performante (e supercara) era emozionante e un po’ romantica ma commercialmente non pagante. Può darsi che a Tesla vada meglio con la Model S se sarà offerta a prezzi più ragionevoli per un uso più familiare, ma sarà dura comunque.
Vediamo per ora che tutte le elettriche faticano parecchio a entrare nel mercato anche con modelli più economici e di uso quotidiano, figuriamoci un prodotto da ultra-nicchia come questo.