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E cinque. Andreas Prillmann è il nuovo Chief Commercial Officier di Lotus. Indovinate un po’? Bravi, la casa di Hethel lo ha portato via dalla Ferrari.
Prillmann, nominato dunque con l’annuncio odierno timoniere di vendite, marketing e post-vendita di Lotus, viene da Maranello proprio come Dany Bahar, Claudio Berro, Gino Rosato e Donato Coco, i suoi predecessori in questo sempre più bizzarro esodo dall’Italia alla Gran Bretagna.
Andreas Prillmann in Ferrari era il Direttore del Business Development e prima di arrivare al Cavallino era passato per Aston Martin e Porsche, sempre nei settori vendite, post-vendita, marketing e pr. Accogliendolo, Bahar ha evidenziato la loro comune visione sul futuro di Lotus.
Prillmann, da parte sua, ha risposto con un entusiasmo raramente riscontrabile nelle solitamente stucchevoli dichiarazioni stampa, evidenziando il “grande potenziale” del marchio inglese e accennando al piano strategico che porterà la casa verso il “next level”. Sì, hanno intenzioni decisamente serie lassù…
fabioshow
27 gen 2010 - 21:31 - #1uh, strano che schumacher non sia ritornato in f1 con la lotus…
tedescofilo
27 gen 2010 - 21:42 - #2un classico: è passato in Lotus qualche pezzo grosso, e costui si è trascinato dietro tutto il suo “team” di uomini di fiducia, con i quali era già affiatato… Lotus intende fare le cose in grande insomma…
ps. ricordiamoci che in Uk gli stipendi, premi e incentivi per i quadri sono anche il quadruplo dei nostri…
my-monkey86
27 gen 2010 - 21:48 - #3ma che se la comprassero direttamente. ecchèca!!!!
clarkson_rulez
27 gen 2010 - 21:53 - #4Faranno la stessa proposta anche a Montezemolo?!?
fantasma-formaggino
27 gen 2010 - 21:53 - #5Beh, credo significhi che comunque stanno lavorando bene e cercano di fare ancora meglio per il futuro.
Scusate, ma avete visto nelle segnalazioni che casino?
http://test.autoblog.it/tips/item/autoblog-da-i-numeri?message=Commento+inserito.#add_comment
Federico.
27 gen 2010 - 22:51 - #6il cibo italiano…. che panza!
tommitò
27 gen 2010 - 23:00 - #7lotus sta provando a fare il salto di categoria. spero solo che la filosofia del “leggero è meglio” rimanga intaccata.
gustavo-lapassera-al-catasto
27 gen 2010 - 23:05 - #8I malesi si stanno impeganando seriamente con il marchio lotus:prima un nuovo modello dopo anni di nulla (e che modello) poi la f1 (enorme ritorno diimmagine)e infine questa sfilza di “manici da scrivania”.
Evidentemente hanno capito che un marchio del genere era un po’ sprecato per rimarchiare qualche proton…(vedi europa che era nata come modello proton)
LOT OF
27 gen 2010 - 23:49 - #9Speriamo che riescano nell’intento di creare un’alternativa valida alle altre sportive, in onore del grande nome che dovranno rappresentare, con una storia di grande fascino e signorilità sportiva .Lotus.
mahhhh
28 gen 2010 - 09:25 - #10Strano come molti manager lascino la Ferrari così a cuor leggero. Capisco le lusinghe di uno stipendio in sterline ma ricordo che la vita in UK è carissima e tutto è proporzionato al nostro tenore di vita. Guadagni di più ma spendi molto di più per tutto !!
Sono contento che Lotus stia facendo un progetto serio partendo da un management all’altezza. Un marchio sportivo in più può solo far bene al mercato!!
alessio toninelli
28 gen 2010 - 10:48 - #11balle
la vita in uk costa meno che in italia!!!
OINK OINK
28 gen 2010 - 10:49 - #12“Guadagni di più ma spendi molto di più per tutto !!”
I top manager Lotus credo che abbiano tutto spesato. Ergo, guadagnano e basta.
ardospeed
28 gen 2010 - 13:39 - #13si va bene……….. quanto ci scommettete che la Lotus tra poco diventa Ferrari??
ardospeed
28 gen 2010 - 13:39 - #14mettono le pedine per poter rubare i progetti della Lotus in F1 nn avranno nemmeno bisogno delle fotocopie!!!!!!!
ahahahaha!!
AresSpatha
28 feb 2010 - 10:03 - #15Non sono d’accordo con Ardo,conoscendo un po’ gli inglesi,
piuttosto che vendere agli italiani la Lotus chiederanno un intervento del governo per proteggere il patrimonio nazionale culturale bla bla bla
Il che mi sembra anche giusto…
Mica si parla di un bidone di buco nero come la “nun me devi romperka..o dell’Alitalia”
o la “Uiii signuri la metta la’ Tirrenia”
Con nessun rispetto per le aziende pubbliche farcite di raccomandati del sud o della capitale.