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In un post pubblicato nel suo blog ufficiale, Nick Reilly, amministratore delegato Opel, è tornato a parlare dei suoi piani per il futuro della casa tedesca. Pochi e semplici i concetti chiave: riduzione della capacità produttiva, mantenimento degli attuali livelli di produttività e qualità.
Reilly ha inoltre affermato che la nomina del team di dirigenti che sarà presto al timone di Opel è ormai questione di momenti: dopo i due rinvii consecutivi (inizialmente doveva essere presentata ai primi di dicembre, poi nell’ultima parte dello stesso mese), sembra finalmente arrivato il momento delle decisioni. Anche perché l’ad ha fornito qualche primo particolare sulla composizione della squadra.
I nuovi dirigenti saranno “un mix di persone provenienti dall’interno di Opel e Vauxhall ed altre che potranno portare un approccio innovativo dalle loro esperienze esterne”. In termini di offensiva di prodotto poi, Reilly parla di sette novità per quest’anno, la prima delle quali è il Model Year 2010 della Corsa. Dopo di lei sarà il momento della nuova Meriva, che sarà lanciata a marzo al Salone di Ginevra.
“Per molti dipendenti però, i cambiamenti che arriveranno con il 2010 potranno essere duri”, ha osservato in conclusione Reilly. Riferendosi alle previste migliaia di licenziamenti, il manager ha infine affermato che “è una realtà dura da accettare, ma darà ad Opel la possibilità di andare avanti e migliorare”.
(Ringraziamo il nostro lettore “quadringo” per la segnalazione)
duetto
11 gen 2010 - 10:52 - #1Brava GM!!
Ora che licenzieranno qualche migliaio di operai sentiremo le risate che si farà marchionne alla faccia dei sindacalisti crucchi! Da noi si parla “solo” di termini imerese (ma io chiuderei anche pomigliano), lì la cifra pare essere di 10.000 unità!
Così la prossima volta impareranno a trattare meglio gli italiani….
duetto
11 gen 2010 - 10:55 - #2“Per molti dipendenti però, i cambiamenti che arriveranno con il 2010 potranno essere duri”, ha osservato in conclusione Reilly. Riferendosi alle previste migliaia di licenziamenti, il manager ha infine affermato che “è una realtà dura da accettare, ma darà ad Opel la possibilità di andare avanti e migliorare”.
Così anche io sono capace di ristrutturare un’azienda!!
Invece, bloccare un progetto-chiavica come la signum non è venuto in mente a nessuno!
E per motivi simili sta morendo anche la saab: la 9.3 e 9.5 vendute per un decennio senza che nessuno abbia sentito la necessità di progettare e vendere qualcosa di nuovo!
marchionne72
11 gen 2010 - 11:16 - #3@ duetto
Vedo che la pensi come me.
Ultimamente crukkolandia ha dato esempi pessimi di management automobilistico:
- MB ha perso diversi miliardi con Chrysler, svendendola (6 miliardi per l’80%) a cerberus dopo averla comprata dieci anni prima carissima (36 miliardi per il 100%). Nel frattempo, le vendite e i prodotti di chrysler erano andati in malora. Risultato: MB ogni 6 mesi va in Arabia a chiedere un aumento di Capitale a qualche sceicco, manco fosse il Manchester City.
- Porsche ha tentato una scalata improbabilissima a VW, indebitandosi fino al collo con le banche (anche con Unicredit). Risultato: VW ha preso Porsche, e ora se non vende bene nei prossimi 5 anni, avrà qualche problemuccio.
- OPEL, che perde da anni diversi miliardi all’anno, avendo praticamente uno stabilimento in ogni paese europeo (tranne in Italia…), era stata approcciata da FIAT. I sindacati, Klaus franz in testa, ma anche il governo in modo più subdolo, si oppongono violentemente, preferendo Magna. Risultato: dopo 6 mesi di telenovela di quarta categoria, salta tutto e a mio modesto avviso OPEL sparirà in due anni, (GM ha da investire in US, Cina e India), e le sue macchine verranno rimarchiate Chevy sui segmenti bassi e Buick su quelli alti. Per il momento c’è solo la certezza di 10.000 licenziamenti.
Se non fossimo un popolo affetto da “còglionite cronica”, non dovremmo più accettare lezioni da questi buzzurri. E invece continuiamo a sentire gente che parla di “serietà ed affidabilità tedesca”opposta alla “superficialità italiana”.
-marchionne-
quadringo
11 gen 2010 - 12:57 - #4Ehilà duetto, già sbronzi la mattina?
E` andata bene ai lavoratori Opel che con Fiat venivano licenziati in 12mila, con GM si parla di 8300 o meno (con magna-sberbank 10mila). Poi ovviamente con Fiat sarebbe malissimo (basta vedere chrysler, anno peggiore da 47 anni, meno di 1 milione di vetture vendute e meno 36 punti di vendite) invece nel 2009 ha scavalcato sia BMW si Mercedes nelle vendite in Germania… se era per fiat figuriamoci…
Molla la bottiglia ;-)
GIANPI78
11 gen 2010 - 15:20 - #5x marchionne72
Non cedere la Opel a Fiat e’ stata la condanna a morte del marchio del Blitz !! Penso come te che fara’ la fine di SAAB e SATURN dato che in GM vogliono sfoltire i marchi e piuttosto che venderli a prezzo di saldo preferiscono farli chiudere !!!
In Germania son davvero degli idioti !!! Con Fiat si poteva creare un polo anti-gruppo VW, forse e’ proprio quest’ultimo aspetto ad aver spaventato gli alti piani di Wolksburg e hanno boicottato affinche’ non si concretizzasse nulla !! lo capirebbe anche un bambino, d’altronde vendere la Opel a un’accozzaglia composta da una banca mezza fallita e un produttore di componentistica anziche’ a un produttore storico di auto era l’emblema evidente di una strategia anti-fiat dei potenti tedeschi !!!
marchionne72
11 gen 2010 - 16:37 - #6@ GIANPI78
Che VW cercasse i mandare a rotoli qualsiasi accordo valido per OPEL si capisce. Quello che è ridicolo è:
- l’atteggiamento dei sindacati tedeschi, in primis Klaus Franz, che hanno fatto una sceneggiata anti-FIAT, presentando la proposta Magna come la proposta del secolo. Basti pensare che Magna, nella sua gloriosa storia, non ha mai costruito UN motore (per non parlare del conflitto di interessi tra vendere componenti e assemblare per VW e MB e costruire macchine con un marchio proprio…una str.on.zata mai vista).
- Il Governo tedesco, che ha dato loro ascolto, sput.tanandosi come non mai sulla scena internazionale, ricattato da una banca russa di dubbia reputazione e preso a calci nel cù.lo da un colosso americano in fallimento.
Guarda, io non sono per nulla prevenuto…anzi…quando marchionne lasciò il tavolo OPEL e parlò di telenovela, ero alquanto scocciato …perché sembrava un po’ , anzi un po’ tanto, la volpe con l’uva. Ma in questi sei mesi ho dovuto ricredermi…ha avuto ragione alla grande, anche se forse poteva anche evitare di entrare in quel magma crucco-americano. Ma insomma, ne è uscito giusto in tempo.
Di fatto, anche se so che tu la pensi diversamente, OPEL-Fiat a mio parere non avrebbe funzionato. I tedeschi non avrebbero mai accettato di essere acquistati e diretti dagli italiani. Quando eravamo in GM, loro si sentivano come i fratelli maggiori e ci trattavano con sufficienza…ed ora. Dopo eno di 5 anni, avrebbero dovuto ubbidire e ringraziare??? Alquanto improbabile. Probabilmente i sindacati tedeschi avrebbero fatto comunella con pomigliano & company per mandare tutto a rotoli. Sarebbe stata una polveriera.
Io francamente non ero d’accordo quando Marchionne e tutti gli altri impazzivano all’idea del mega-polo europeo. Sono contento che ne sia uscito in tempo, ma io non sarei nemmeno entrato. C’è Chrysler da far funzionare, basta e avanza. In Europa si vive bene anche col 10% di quota. Ma senza Chrysler, non saremmo mai entrati né in Nordamerica (di fatto, se arriveremo al 51% di Chrysler, saremo ufficialmente entrati in nordamerica, anche se Alfa non dovesse mai sbarcare) , né nel mercato delle berline e delle grosse cilindrate.
Per me ci è andata di extra-lusso, sia come risorse da mettere in comune, sia come compatibilità culturale. Con gli americani si ragiona, perché alla fine sono pragmatici. Coi tedeschi no. Quelli pensano sempre di essere in guerra: meglio fare bombardare al suolo Berlino ma salvare l’onore, piuttosto che arrendersi. Il che in guerra ha una sua logica: in tempo di pace, è un atteggiamento mentale da id.io.ti.
-marchionne-
rino.77
11 gen 2010 - 17:04 - #7vergognatevi!!! nel parlare cosi si vede che siete solo dei falliti che passate le vostre ore lavorative daVANTI AL PC INVECE DI LAVORARE… quando si chiudono stabilimenti ci sn famiglie che rischiano di non mangiare piu per colpa della dirigenza ….. vergognatevi nel dire quelle cose mi riferiscvo sopratutto a duetto… spero che anche tu venga licenziato/a oppure se hai un attivita che debba fallire e stare a chiedere l’elemosina……….. prima di parlare si collega il cervello… dietro ad ogni persona ci sn bambini, mogli, problemi, mutui… eccc vergogna….
Lucertolone
14 gen 2010 - 20:05 - #8X MINCHIONNE72:
SI VEDE CHE DI AUTO TE NE INTENDI POCO: LA KADETT E CABRIO, L’ASTRA F CABRIO, L’ASTRA G COUPE’ E L’ASTRA G CABRIO SAI DOVE SONO STATE FATTE???
PROVA UN PO’ AD INDOVINARE!! A TORINO, DALLA BERTONE! PER LA CRONACA, QUANDO BERTONE FINI’ DI ASSEMBLARE L’ASTRA G CABRIO, CI MANCO’ UN MAZZETTO DI PELI CHE FALLISSE …
… E SAI IL MOTORE DELL’INSIGNIA E DELL’ ASTRA NUOVA, IL 2.0 CDTI DA 130 E 160CV (PIU’ AVANTI ANCHE IL 2.0 CDTI BITURBO DA 190CV E IL NUOVO 2.9 V6 CDTI DA 250CV PER INSIGNIA E CADILLAC) E QUELLO DELL’ANTARA, IL 2.0 CDTI DA 150CV DOVE LI FANNO??? NEGLI STABILIMENTI DELLA VM (ORA DI PROPRIETA’ G.M.) A FERRARA. E, NON SO SE NESSUNO TE L’HA MAI DETTO, MA FERRARA RISULTA ESSERE IN ITALIA …
INOLTRE, INDOVINA UN PO’ COSA C’E’ A TORINO?? LA GENERAL MOTORS POWERTRAIN, SEDE STACCATA DELLA EX SOCIETA’ G.M. - FIAT POWERTRAIN (DA CUI, PERALTRO, IL 2.0 CDTI DI ASTRA E INSIGNIA DERIVA!), CHE DA’ LAVORO A DEGLI ITALIANI (DIRE TORINESI SAREBBE UN’EUFEMISMO …) E CHE, PER GIUNTA, HA RECENTEMENTE LANCIATO UNO STAGE PER GLI STUDENTI DELL’UNIVERSITA’ DI TORINO …
CARO MINCHIONNE 72, ANCHE TORINO E’ IN ITALIA, SAI???
ORMAI VEDI, TRA G.M. E DR, SONO GLI AMERICANI E I CINESI CHE VENGONO A COSTRUIRE IN ITALIA E QUINDI GLI UNICI ITALIANI CHE PRODUCONO, PERCHE’ LA FIAT STA CHIUDENDO TUTTO … TI RISULTA?? HAI PRESENTE POMIGLIANO, ARESE, TERMINI IMERESE???
CARO MINCHIONNE72, PERCHE’ NON VAI A MINCHIEGGIARE DA QUALCHE ALTRA PARTE??