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Le antenate della nuova Alfa Romeo Giulietta - Prima parte

Pubblicato: 31 dic 2009 da Dario Montrone

Antenate della Giulietta: Alfa Romeo Alfasud e Alfa 33

In attesa di nuove e più dettagliate immagini ufficiali, ripercorriamo la storia dei modelli che hanno preceduto l’Alfa Romeo Giulietta, la nuova vettura compatta che la Casa del Biscione presenterà ufficialmente a marzo 2010, in occasione del Salone di Ginevra. L’avventura di Alfa nel segmento C cominciò quasi quarant’anni fa con l’Alfasud, presentata al Salone di Torino del 1971. Si trattava di un’auto importante per la Casa di Arese sotto tutti i punti di vista. Infatti, oltre ad essere la prima vettura compatta per lo storico marchio lombardo, fu anche la prima auto ad adottare la trazione anteriore e il motore boxer nella storia di Alfa Romeo. Il progetto fu affidato all’ingegner Rudolf Hruska, mentre il design fu curato da Giorgietto Giugiaro che da poco aveva creato la Italdesign. Inoltre, l’Alfasud si rivelò importante anche a livello sociale, in quanto per l’assemblaggio della vettura fu realizzato l’impianto campano di Pomigliano d’Arco, attivo ancora oggi.

L’Alfa Romeo Alfasud debuttò sul mercato nel ‘72. Il ritardo tra presentazione e commercializzazione del modello fu legato a scelte sindacali che imposero Alfa Romeo ad assumere come operai le stesse maestranze che avevano costruito lo stabilimento denominato proprio “AlfaSud”. Al momento del lancio, l’Alfasud era disponibile con carrozzeria a 4 porte lunga 389 cm, mentre la gamma delle motorizzazioni era composta dai 1.2 da 63 CV e 1.3 da 71 CV. Il primo era declinato in due allestimenti: base con cambio a 4 marce e L con cambio a 5 marce. Nel 1973 entrò in commercio la sportiva TI a due porte, equipaggiata con il propulsore 1.3 con potenza incrementata a 79 CV. Nel ‘75 fu la volta della sfortunata variante Giardinetta a 3 porte, tra l’altro disponibile solo con il motore 1.3 da 71 CV. L’anno seguente la gamma dell’Alfasud si allargò ancora con la coupé denominata Sprint, uscita di scena solo nel 1988. Invece, nel ‘77 la vettura subì un primo restyling. Oltre all’aggiornamento della gamma, in questa occasione si cercò di migliorare la qualità dell’Alfasud, in quanto la carrozzeria dei primi esemplari era molto sensibile alla corrosione, specie nei Paesi del Nord Europa come la Germania.

Antenate della Giulietta: Alfa Romeo Alfasud e Alfa 33Antenate della Giulietta: Alfa Romeo Alfasud e Alfa 33Antenate della Giulietta: Alfa Romeo Alfasud e Alfa 33Antenate della Giulietta: Alfa Romeo Alfasud e Alfa 33

Antenate della Giulietta: Alfa Romeo Alfasud e Alfa 33Antenate della Giulietta: Alfa Romeo Alfasud e Alfa 33Antenate della Giulietta: Alfa Romeo Alfasud e Alfa 33Antenate della Giulietta: Alfa Romeo Alfasud e Alfa 33

Con il restyling, la gamma della 4 porte fu declinata negli allestimenti N a 4 marce e Super a 5 marce, mentre la 2 porte TI fu equipaggiata anche con il motore 1.5 da 83 CV. In seguito nacque anche una versione più sportiva denominata TI Trofeo, mossa dal 1.3 con potenza incrementata a 125 CV. Nel 1980, l’Alfasud diventò protagonista in un episodio del film “Bianco, Rosso e Verdone” di Carlo Verdone che interpretava il personaggio Pasquale Ametrano di origini lucane. Lo stesso anno, la compatta Alfa Romeo fu sottoposta ad un secondo e massiccio restyling che dette vita alla seconda serie. Oltre all’estetica, fu rinnovata la gamma motori: il 1.2 e il 1.3 furono portati, rispettivamente a 68 e 79 CV di potenza, mentre il 1.3 e il 1.5 della TI sviluppavano 86 e 94 CV di potenza. Inoltre, nel 1981 la TI fu la prima Alfasud ad adottare il portellone, diventando così una 3 porte. L’anno seguente, invece, debuttò la 5 porte. La gamma dell’Alfasud seconda serie era composta dalla 3 porte negli allestimenti base, SC e TI, dalla 4 porte negli allestimenti base, 4m e 5m (4 marce e 5 marce, ndr), nonché dalla 5 porte negli allestimenti S ed SC. In seguito arrivarono anche gli allestimenti speciali Junior e Valentino, la Quadrifoglio Oro spinta dal motore 1.5 da 94 CV e la TI Quadrifoglio Verde equipaggiata con il propulsore 1.5 da 105 CV.

L’Alfasud uscì di scena nel 1984 dopo più di 1 milione di esemplari prodotti, giacché l’anno prima aveva debuttato la sua sostituta, l’Alfa Romeo 33 che condivideva la piattaforma della sua progenitrice, come si evince dall’identico passo di 246 cm. L’Alfa 33 era una vettura a 5 porte, lunga poco più di 4 metri, mentre il nome si ispirava all’auto da corsa Tipo 33 di fine anni ‘60. Rispetto all’Alfasud, la 33 si presentava con dischi posteriori a tamburo e cambio a 5 marce per tutte le versioni. Al momento del lancio era disponibile con i motori 1.3 da 79 CV e 1.5 da 84 CV. Gli allestimenti, invece, erano due: base e Quadrifoglio Oro. Già nel 1984, la gamma dell’Alfa 33 si allargò con le versioni 4×4 e Giardinetta, quest’ultima disegnata da Pininfarina. Inoltre, al carrozziere torinese fu affidato anche l’assemblaggio delle versioni a trazione integrale inseribile, sia berlina che station wagon. In seguito, arrivarono anche i motori 1.3 S da 86 CV con carburatore a doppio corpo, 1.5 da 105 CV in allestimento TI e 1.7 da 114 CV della Quadrifoglio Verde. L’Alfa 33 fu equipaggiata anche con il motore diesel 1.8 TD a 3 cilindri da 72 CV, realizzato da VM e derivato dai quattro cilindri già installato su altri modelli Alfa Romeo. Curiosamente, la carrozzeria dell’Alfa 33 era corredata da targhette come “Boxer 4C” che riportava l’architettura dei motori o “Aria Condizionata” che identificava gli esemplari dotati di climatizzatore.

Nel 1986, la vettura fu sottoposta ad un primo restyling che interessò soprattutto gli interni. Inoltre, furono introdotti i nuovi allestimenti TI S e Quadrifoglio Verde S. Due anni più tardi, in occasione del Model Year 1988, l’Alfa 33 Giardinetta assunse la denominazione Sport Wagon. Invece, nel ‘90 fu sottoposta ad un secondo e sostanziale restyling - ad opera di Pininfarina - che dette vita alla seconda serie della vettura. Incrementarono anche le dimensioni: la lunghezza passò da 402 a 408 cm, l’altezza da 134 a 135 cm e il passo da 246 a 248 cm, mentre la larghezza rimase immutata a 161 cm. La gamma era declinata in soli due allestimenti: base e il più ricco L. Sotto il cofano dell’Alfa 33 erano alloggiati il 1.3 da 90 CV, il 1.5 da 95 CV e il nuovo 1.7 IE ad iniezione elettronica da 107 CV. Confermato anche il 1.8 TD da 72 CV. In seguito, arrivò anche la nuova Quadrifoglio Verde equipaggiata con il 1.7 IE 16V plurivalvole da 133 CV. In vista dell’entrata della normativa Euro 1, anche i propulsori 1.3 e 1.5 adottarono l’inezione elettronica: nelle versioni IE erogavano, rispettivamente, 88 e 97 CV. Invece, il 1.8 TD fu reso disponibile nella versione Eco da 84 CV, mentre il 1.3 a carburatore sopravvisse nelle versioni V e VL.

Antenate della Giulietta: Alfa Romeo Alfasud e Alfa 33Antenate della Giulietta: Alfa Romeo Alfasud e Alfa 33Antenate della Giulietta: Alfa Romeo Alfasud e Alfa 33Antenate della Giulietta: Alfa Romeo Alfasud e Alfa 33

Un’altra novità importante per l’Alfa 33 seconda serie fu l’adozione della trazione integrale permanente, denominata prima Permanent 4 e poi semplicemente Q4. Nel ‘93, con l’obbligatorietà della marmitta catalitica, il motore 1.3 a carburatore uscì di scena, mentre il 1.7 IE fu depotenziato a 102 CV nella versione a 8 valvole e a 129 CV in quella 16V. L’Alfa Romeo 33 uscì dai listini del Biscione nel ‘95, dopo 12 anni di carriera e circa 860.000 esemplari prodotti. Fu sostituita dall’accoppiata 145 e 146. Nel corso della sua esistenza, l’Alfa 33 è stata realizzata in molte versioni speciali, identificate dagli allestimenti Silver, Red, Blue Line, Italia ‘90, Feeling, Hit, Imola, Imola 3, Privilege, Flag, Brio, Loden, Tender, Firma, Explora e Absolute.

Antenate della Giulietta: Alfa Romeo Alfasud e Alfa 33Antenate della Giulietta: Alfa Romeo Alfasud e Alfa 33

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di barbieraperonzolo

    barbieraperonzolo

    31 dic 2009 - 19:16 - #1
    -2 punti
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    sempre stati dei catorci inaffidabili

  • danielsun12

    31 dic 2009 - 19:19 - #2
    0 punti
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    alla fine,la vera antagonista della golf,l’abbiamo noi con l’alfa….adesso,se lo merita,anche della bmw serie 1 ……sportive e cattive….

  • aldo535d

    31 dic 2009 - 19:36 - #3
    -2 punti
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    #1 stai calmo… quelle di ora fanno pena sono d,accordo tanto e vero che non dovrebbero chiamarsi alfa, ma piuttosto fiat, ma ricordo mio padre 30 anni fà possedeva una gtv, e posso dirti che era fantastica, come lo erano la alfetta, giulietta, la 75 , e la 164, poi c,è stato il traccollo

  • Profilo di grey

    grey

    31 dic 2009 - 19:38 - #4
    -2 punti
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    barbieraperonzolo
    31 dic 2009 - 18:16 - #1
    Quoto
    Scusate ma quel “Prima parte” sta a significare che ci sarà un continuo???
    Ma non avete nulla da fare oltre a dedicare tanto tempo a questi genere “insensati” di articoli? Guardate che è festa per tutti…
    Io vado, Auguro buon Anno a tutti!

  • Profilo di _bltz_

    _bltz_

    31 dic 2009 - 19:39 - #5
    0 punti
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    L’Alfasud faceva sprecare un sacco di soldi all’Alfa… Prodotte a Pomigliano, controllate a Milano, e rimandate giù…

    La 33 non mi è mai piaciuta… La Sportwagon era qualcosa di osceno

    Forza Alfa comunque

  • Profilo di _bltz_

    _bltz_

    31 dic 2009 - 19:40 - #6
    1 punto
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    Beh dopo la 33 approfondiranno la 145, la 146 (un cesso), la 147…

  • Profilo di jeremy-clarkson

    jeremy-clarkson

    31 dic 2009 - 19:40 - #7
    5 punti
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    Non puoi mai essere un’appassionato di auto sportive fino a quando non possiedi un’ALFA Romeo.

  • Profilo di alfonso

    alfonso

    31 dic 2009 - 19:45 - #8
    0 punti
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    certo che alfa ha anche un po di ta nel dna ;)

  • Profilo di arna-ti

    arna-ti

    31 dic 2009 - 19:53 - #9
    1 punto
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    Autoblog fare un bell’ articolo su cosa è successo nel 2009 per l’industria automobilistica pare brutto?

  • Profilo di lucas-the-original

    lucas-the-original

    31 dic 2009 - 19:55 - #10
    1 punto
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    Il ritardo tra presentazione e commercializzazione del modello fu legato a scelte sindacali che imposero Alfa Romeo ad assumere come operai le stesse maestranze che avevano costruito lo stabilimento denominato proprio “AlfaSud”.

    mio Dio… Marchionne altro che Panda, nemmeno la Zastava in licenza devono costruire a Pomigliano!!!

  • Profilo di jeremy-clarkson

    jeremy-clarkson

    31 dic 2009 - 19:55 - #11
    0 punti
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    #8

    Motorsport della serie 1 da 400CV, più di 500Nm di coppia e TP?!

  • gini

    31 dic 2009 - 19:56 - #12
    0 punti
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    come mai qui lavorate sempre? è festa per tutti!!

    Buon Anno a tutti quelli che compreranno nel 2010 un Cayenne Turbo S come me !!! Ciao

  • maxder

    31 dic 2009 - 20:01 - #13
    4 punti
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    “Il ritardo tra presentazione e commercializzazione del modello fu legato a scelte sindacali che imposero Alfa Romeo ad assumere come operai le stesse maestranze che avevano costruito lo stabilimento”
    Praticamente un muratore oggi diventa operaio specializzato in meccanica domani…

    In un paese come l’Italia dove succedono questi fatti non c’è poi da meravigliarsi se l’Alfa è a pezzi mentre la BMW domina come marchio sportivo. E pensare che 60 anni fa l’Alfa vinceva i mondiali di Formula 1 e costruiva bellissime auto mentre BMW era ridotta a costruire la Isetta (su progetto italiano) per non fallire!
    Sono schifato.

  • Profilo di cyberjabba

    cyberjabba

    31 dic 2009 - 20:10 - #14
    0 punti
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    Mi è capitato di recente di guidare una 33 1.3 VL, ragazzi che motorino. Ho visto i 200 di tachimetro, niente male davvero per un 1300.

  • Profilo di dssssssss

    dssssssss

    31 dic 2009 - 20:23 - #15
    0 punti
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    Davvero un bell’articolo, va bene, e belle anche queste auto, specialmente la 33. Pero fate tutto sto casino solo perchè è un alfa (non che non lo meriti) ma se fosse stata di un altra marca avreste fatto antenate di qui, antenate di la…? Comunque aspetto la seconda parte, vediamo un po…

    Poi io manco conoscevo l’esistenza dell’Alfasud wagon!!! :D , ultimamente le 33 stanno finendo in molte allo sfascio, che peccato :(

  • Roverblu

    31 dic 2009 - 21:30 - #16
    1 punto
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    Le alfa di quel periodo erano costruite in modo vergognoso. Mal assemblate, peggio verniciate e con difetti di finitura a dir poco da quarto mondo. Materiali scadenti che non rendevano onore a un design che per il tempo era comunque all’avanguardia (33 e 75 erano diverse da tutto il resto). L’approssimazione nel montaggio e nella cura generale veniva coperta dall’amore che ancora esisteva per il marchio, ma razionalmente non erano da comprare… se non per i motori, comunque straordinari per l’epoca. Ricordo tanti particolari di carrozzeria mal fatta da far venire i brividi, mentre le tedesche si potevano permette luci tra le lamiere di pochi millimetri (mentre potevi mettere un dito tra sportello e parafango nell’Alfa). La gestione statalista fece davvero danni… e oggi ci dispiaciamo del no detto a Ford quando volle acquisirlo.

  • Profilo di kire

    kire

    31 dic 2009 - 21:45 - #17
    -2 punti
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    Certo che la Giulietta é sempre stata un gran bel c.e.s.s.o… ora mi spiego come mai quella nuova faccia altrettanto s.c.h.i.f.o! Mavalà, altro che fare la Giulietta per risollevare le sorti di Alfa, ci vorrebbe un vero miracolo! Oppure semplicemente tornare a fare automobili decenti :) E non ricarrozzare le FIAT, e pure male :D :D :D

  • Profilo di lucas-the-original

    lucas-the-original

    31 dic 2009 - 21:55 - #18
    1 punto
    Up Down

    kire, spero solo che nel 2010 il tuo tasso di c0gli0naggine diminuisca drasticamente, ma ne dubito…

  • Profilo di lucas-the-original

    lucas-the-original

    31 dic 2009 - 21:56 - #19
    0 punti
    Up Down

    e cmq al giorno d’oggi dire che le Alfa sono Fiat ricarrozzate è un complimento per Alfa, considerando le ultime Fiat…

  • fabio raiola

    31 dic 2009 - 22:09 - #20
    0 punti
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    io ho avuto varie alfa guardate queste e state zitti poi per favore
    http://www.youtube.com/watch?v=vnWbSYnlDrI
    e vero sono bruttine, mal fatte ma in sportivite non gli state dietro a nessuno
    a rispondo a quello che diceva bmw serie 1 motorsport, mettila a confronto con una brera autodelta o la stessa 147 gta autodelta versione speciale svilluppata da autodelta doppia turbina 400 hp ihihih come sta dietro a leggere la targa, a dimenticavo si parla di macchine vecchie 155 q4 165 3.2 v6 156 gta gtv 2.0 v6 ahaha fate ridere con le vvostre belle macchine fatte bene che in tenuta fanno ridere ah poi bella la serie 1 tp che non derapa per mancanza di potenza ahahaha noi col q2 non vi vediamo questo e il punto

  • Profilo di underyourspell

    underyourspell

    01 gen 2010 - 00:10 - #21
    0 punti
    Up Down

    “ma in sportivite non gli state dietro a nessuno”
    Bhuauauauuaauuauauauauauauauauauuauauaua…. no ma dai….. è troppo forte dove sta tutta questa sportività???? eh?? una volta lo era, molto tempo fa….

  • Profilo di stever

    stever

    01 gen 2010 - 12:38 - #22
    0 punti
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    avendo posseduto un pò tutte le Alfa degli ultimi 35 anni pensavo che l’antenata della Giulietta fosse prima la Giulia, poi al tempo della 33 non la 33 ma la Giulietta degli anni 80, poi la 75, la 155, la 156 ed ora la 159 anche se cresciuta di dimensioni ! (tutte possedute)

  • marchionne72

    01 gen 2010 - 12:47 - #23
    1 punto
    Up Down

    Alfasud

    L’inizio ufficiale del declino Alfa Romeo, che diventò “macchina per ter.roni”, perdendo gradualmente ma insorabilmente sia la sua reputazione che la sua clientela tradizionale, la borghesia del Nord Italia.

    E non date la colpa a Marchionne.

    -marchionne-

  • jfjfjjfjf

    01 gen 2010 - 13:11 - #24
    -1 punto
    Up Down

    Minkiazza, che storia! Catorci con le ali, già facevano schifo poi ci montarono su’ i VM e buonanotte!!!

  • frengo

    01 gen 2010 - 14:22 - #25
    2 punti
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    il motore 1.5 boxer da 105 cv della ns 33 4×4 sw, dava le paghe a molte gt di allora e ne darebbe ancora oggi a molte delle vostre belle macchinine tecnologiche(scommetto che alcuni di voi hanno la mini…inutile!)
    la tenuta di strada senza tt gli ausil elettronici d oggi, era da gp, h da terra 134 cm(come la gtv).
    Un rombo che si sentiva da un km di distanza!
    la ns è stata pure affidabile…12 anni 220mila km…nn male per un catorcio a benzina con un motore spinto!
    belle queste nuove gpunto e bravo travestite da alfa eh…addirittura questa nuova ha un nome storico…patetici voi e patetiche le nuove alfa…viva i catorci!

  • Profilo di Drake

    Drake

    01 gen 2010 - 14:54 - #26
    0 punti
    Up Down

    l’alfasud mi piaceva anche se era la copia molto simile della Citroen Gs .
    Affidabilità = 0 però mi ricorda bei tempi .

  • Profilo di magoselvo

    magoselvo

    01 gen 2010 - 16:51 - #27
    -1 punto
    Up Down

    Beh cè proprio da essere fieri ad aver prodotto un tal bidone cm l’alfaSudddd.

  • Profilo di audi-the-best

    audi-the-best

    01 gen 2010 - 17:21 - #28
    0 punti
    Up Down

    Meglio il Golfone VR6!

  • Profilo di ei

    ei

    01 gen 2010 - 18:29 - #29
    0 punti
    Up Down

    Ah quanti ricordi con l’Alfa 33.
    Macchina fantastica, dalla tenuta di strada eccezionale nonostante i cerchi da 13 e gomme 165/70, sterzo diretto, suono del motore fantastico, ricordo gli scoppiettii in rilascio, motore reattivo e mai avaro di giri (peccato che bevesse come un tedesco all oktober fest).
    La linea bella o brutta era all’avanguardia all’epoca dell’uscita, soprattutto la seconda versione (anni 90), peccato che la mia fosse un 1.3 90 cv (doppio carburatore), devo dire che quando ho provato al permanet 4 1.7 133cv, beh oltre a non essere mal rifinita viaggiava pure un botto, con una tenuta straordinaria….
    Peccato che non fanno piu’ catorici simili.
    (ps a tutti i crucchi dipendenti, andate a prendervi le relative auto dello stesso periodo e ditemi se sono meglio)

  • Profilo di Quadrifoglio_91

    Quadrifoglio_91

    01 gen 2010 - 19:56 - #30
    0 punti
    Up Down

    quanta ignoranza c’è in giro…

    escludendo il design che può piacere o no, a me personalmente piace moltissimo sia la 33 che soprattutto l’Alfasud ed inoltre la 33 Giardinetta/SportWagon è l’unica SW tra tutte quelle prodotte fino ad oggi a piacermi, voglio ricordare che entrambe sono state il punto di riferimento per la loro categoria quanto a piacere di guida per anni e anni! la loro qualità tecnica, motoristica e dinamica ne fa dei gioielli che oggi non troviamo più. e sarebbero punto di riferimento ancora oggi se l’ignoranza dell’automobilista moderno non si fermasse alle mito o bmw o futura 149 (che mai chiamerò giulietta) ecc che sono piene di elettronica e che reputano divertenti anche se non lo sono. io ho provato mito, bmw e simili e confrontate alla mia 75 1.6 ie sono NETTAMENTE inferiori. vero, comunque, che le Alfasud soprattutto prima serie ‘72/’77 avessero gravi problemi di ruggine cosa poi con le versioni successive di molto migliorata. Quindi chi dice che sia la 33 che l’Alfasud siano cessi li invito a studiarsi cosa sono e confrontarle con la loro vettura odierna.

    Infine leggo che le alfa di quel periodo erano male assemblate…. io guido una 75 del ‘92 e sono appagato dai materiali utilizzati. non trovo vetture di oggi con un “calore” interno che le alfa di un tempo. inoltre la mia non scricchiola come dicono in molti di queste vetture. stesso discorso per la 164 ts di mio padre e la giulia super 1.3 che ha posseduto fino a qualche mese fa.

    tornando la discorso 149, la fiat poteva risparmiarsela come con la mito!
    le uniche alfa di gestione fiat che si salvano sono: 164 (anche se il progetto è IRI), Gtv/Spider (916), 156, 166, 147, GT. Le 159 e Brera/Spider sono bellissime ma i motori…

    quello che ha scritto ha 18 anni e non 50! questo per dimostrarvi che non tutti i giovanissimi si fanno abbindolare dalle stupidaggini che da qualche anno le case automobilistiche ci propinano! quando sono andato a provare la mito il venditore mi fa: “guarda questo è il manettino e ti divertirai tanto”… io mi sono messo a ridere!

    Ciao a tutti e W L’ALFA ROMEO… QUELLA VERA!

  • Profilo di barbieraperonzolo

    barbieraperonzolo

    02 gen 2010 - 13:27 - #31
    0 punti
    Up Down

    #36 “non trovo vetture di oggi con un “calore” interno che le alfa di un tempo…”

    probabilmente sta bruciando qualcosa

  • Profilo di Quadrifoglio_91

    Quadrifoglio_91

    02 gen 2010 - 16:14 - #32
    0 punti
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    #37 io no, ma uno che conosco ha posseduto e possiede tutt’ora una 33 Quadrifoglio Oro del 1984 con targa nera! la usa come auto di tutti i giorni, più di 200mila km ed è ancora una meraviglia!

    #38 intanto con quello che tu chiami rottame in modo molto altezzoso io mi diverto a differenza di te con la tua auto di plastica motore compreso che ad ogni curva ti si inserisce l’ESP per non finire fuori. e tenendomi il rottame la fiat non ringrazia perché non vende, quindi sei pregato di pensare prima di scrivere

    #39 parlare con te o cono Biscardi è la stessa cosa e non meriti una risposta.

  • Profilo di giaserg

    giaserg

    02 gen 2010 - 22:15 - #33
    0 punti
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    che schifo di macchina. Il simbolo della vergogna in cui è piombata l’alfa romeo ed uno dei principali motivi dei rancori verso il sud: lo stabilimento di Pomigliano!

  • Albertone

    04 gen 2010 - 10:11 - #34
    0 punti
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    L’articolo mi piace ma mi pare fuori tema: la Giulietta dell’Alfa era tutt’altra macchina ben diversa e certo molto meglio dell’alfasud, una macchina costruita in malo modo come sappiamo, che costava allo stato circa un milione di lire di allora per ogni macchina venduta e che era un prodotto da terzo mondo di allora….credo che solo la tristemente famosa Maserati Biturbo dell’ineffabile De Tomaso potesse essere un prodotto peggiore…

  • Aldamar

    19 mag 2010 - 00:12 - #35
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    E’ inutile io ho avuto tre Alfa Romeo una Alfasud 1.2 una Alfa 75 2.0 e una alfa 33 1.7 8valvole, lasciamo stare gente queste nuove auto hanno solo lo stemma dell’Alfa Romeo, Che scempio!!!!!
    dovrebbero semplicemente chiamarsi FIAT.

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