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Jay Leno ha interamente dedicato l’ultima puntata della sua trasmissione Jay Leno’s Garage alla nuova Chevrolet Volt. Il presentatore americano, al volante dell’attesa EREV di General Motors, non ha potuto fare a meno di notare prima di tutto il silenzio assoluto nell’abitacolo, sottolineando d’altro canto l’impressione di “strana familiarità” che si ha guidando la Volt.
Non a caso, come gli rivela l’ingegnere responsabile del progetto, Andrew Farah, la vettura è stata espressamente pensata per essere accessibile anche al più sprovveduto degli automobilisti. Scopo principale dei progettisti è stato infatti quello di azzerare il possibile “disorientamento” frutto del passaggio da un mezzo a propulsione tradizionale ad uno elettrico. E a quanto pare ci sono riusciti bene…
go-trabi-go
29 dic 2009 - 23:32 - #1ha rotto i ******** sto jay leno
Drake
30 dic 2009 - 00:22 - #2Jay Leno sembra la classica persona che dopo l’intervista ti chiede se te la regalano. Da noi li chiamano Magut!
capitan FRACACCHIO
30 dic 2009 - 00:23 - #3e secondo me ci capisce di macchine quanto io di fisica nucleare
blorg
30 dic 2009 - 00:47 - #4Che volete, è una trasmissione popolare.
quadringo
30 dic 2009 - 03:06 - #5Che bella… sopratutto gli interni, molto particolari ma non sgraziati o giocattolosi (come la maggior parte delle citroen/renault che sembrano la sceneggiatura dei Teletubbies dentro).
Leno fa per gli americani quello che Clarkson fa per gli inglesi… dice quello che vogliono sentirsi dire se guardano quella trasmissione, e poi la sua “vera” trasmissione è/era un’altra e penso tutti la conoscano…
barbieraperonzolo
30 dic 2009 - 03:14 - #6sulla mia non c’e’ “the stick” bensi’ un sistema idraulico che tiene su il cofano….fare battute ok, ma dire stupidaggini no.
www_mad4wheels_com
30 dic 2009 - 04:29 - #7Sulla mia pure, ma è palese che quest’uomo è competente in materia come io lo sono in veterinaria ed entomologia.
E gli Statunitensi sono conteeeeenti di sentirgli dire qualunque c@g@t@ … lui se mai è furbo ad adeguarsi al loro quoziente medio.
Che è notoriamente ridicolo.