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Toyota vorrebbe ridurre i costi di produzione del 30% nei prossimi 3 anni: il colosso giapponese, secondo quanto rivela il quotidiano economico nipponico “Asahi”, vorrebbe arrivare a questo risultato riducendo le spese sulla componentistica. A tal fine il costruttore avrebbe richiesto ai suoi fornitori di ridurre i loro prezzi del 30/40%. Ed è difficile immaginare che questo sia possibile senza compromettere in alcun modo la qualità dei componenti finali.
Sarebbero oltre 200 le parti coinvolte in questa ricetta “salva portafogli”. Potrebbero sembrare tante ma in realtà costituiscono solo una piccola frazione degli elementi di ogni automobile. Frazione tuttavia sufficiente a raggiungere il target. Una strategia necessaria anche per poter rimanere competitivi a livello di profitto (nonostante uno yen sempre forte), nei mercati emergenti.
Via | Autoblog.com
adso-da-melk
24 dic 2009 - 19:35 - #1Insomma, i fornitori dimezzeranno gli operai. Facile.
Cristiano Ruiu
24 dic 2009 - 20:19 - #2La notizia risulta anche a me perchè il boss Toyota a perso il 30% di cervello e quindi di conseguenza dovrà mettersi in linea…mi sembra una cosa buona e giusta
toroilgrande
24 dic 2009 - 20:31 - #3quindi se le plastiche fanno già kagare figuriamoci cosa saranno in futuro, ma per il mercato cinese andranno benissimo e quindi aumenterannno le vendite che schifo,
BMW-The-Best-4ever
24 dic 2009 - 20:44 - #4toroilgrande - che pollo che sei…
FrancoVitt.
24 dic 2009 - 22:23 - #5Mah…già le plastiche odierne toyota non sono certo il massimo, leggerine, sottili e durette… Non so in cosa consista di preciso questo risparmio…se sulla qualità della materia prima o cos’altro… Non credo gli convenga rischiare…
Drake
24 dic 2009 - 23:41 - #6Bruttine queste notizie …
turbina69
25 dic 2009 - 01:06 - #7#3 le plastiche non saranno a livello delle tedesche ma almeno sono ben assemblate
elanslh2
25 dic 2009 - 13:37 - #8Mi sembra una bufala (o un errore di traduzione dall’ Asahi). Una riduzione del 30% è enorme, al di là di ogni sensato programma di cost reduction che ogni costruttore gestisce continuamente, solitamente senza sbandierarlo (perchè non fa tanto immagine). A parte che “costi di produzione” riguarda anche metodi, tecnologie, costi del lavoro, spese generali. Lavorare solo su componentistica e materiali, che possono incidere circa per un terzo, renderebbe solo un risultato marginale sul target complessivo
pinius
26 dic 2009 - 00:17 - #930% è enorme come taglio.. a meno che non vadano ad intaccare mercati minori ( non europei ) . Il ritorno d’immagine certo non sarebbe il massimo.
Senza offesa ma anche se sono ben assemblati ma visto cmq la qualità media come è cresciuta nel segmento B … direi che non se lo possono permettere… a meno che non vadano a puntare piu’ sul prezzo finale con una politica aggressiva tipo Chevrolet.