Fiat, in Italia investimenti per 8 miliardi. Niente più auto a Termini Imerese da fine 2011: Marchionne, "possibile riconversione"

Sergio Marchionne 1.4 Multiair

Prime notizie dall'incontro odierno a Palazzo Chigi tra Fiat, il Governo e le parti sociali: Sergio Marchionne ha annunciato un piano che prevede per il nostro paese investimenti pari a 8 miliardi di euro. La cifra sarà erogata nel corso del biennio 2010-2011, come ha spiegato l'ad.

Marchionne ha evidenziato come il piano Fiat sia ambizioso "soprattutto per quanto riguarda l'Italia". Il numero uno di Torino ha puntualizzato che la casa non intende sacrificare completamente "la sua responsabilità sociale" sull'altare del "puro calcolo economico dei costi industriali", allo scopo di evitare le facilmente immaginabili ripercussioni in termini di occupazione. D'altro canto è anche vero secondo Marchionne, che la sola attenzione alle tematiche sociali "condurrebbe alla scomparsa dell'azienda".

Il manager ha poi dichiarato che il mercato dell'auto nel 2010 si confermerà sui livelli del 2009 ed ha ribadito la bontà dell'accordo con Chrysler, definito addirittura "fondamentale" per la futura crescita di Fiat. Le cattive notizie sono tutte per Termini Imerese: la fabbrica siciliana non produrrà più auto da fine 2011 perché "lo stabilimento è in perdita e Fiat non può più permettersi di tenerlo aperto". Marchionne ha infine affermato che la casa è disposta a trattare una riconversione della fabbrica con la Regione Sicilia ed eventuali investitori interessati alla sua acquisizione.

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